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Inserimento lavorativo per disabili, concluso il primo stage

Lavoro – Disabili – Sicilia

Now in Sicily

Giovanni, Dario e Giuseppe: sono loro i protagonisti del primo stage di inserimento lavorativo di giovani con disabilità promosso e portato avanti dallo studio Parentage di Catania.
Lo stage, che si è concluso lo scorso 13 luglio, si è articolato in 10 incontri distribuiti in 1 mese, 2 volte alla settimana. I 3 ragazzi coinvolti presentano patologie del neurosviluppo, in particolar modo deficit cognitivo e disturbo dello spettro autistico.

“Grazie a questo progetto – dicono le dottoresse dello studio Parentage – abbiamo raggiunto importanti obiettivi tra cui l’inclusione attiva e partecipe dei ragazzi speciali nel contesto lavorativo; la crescita personale indirizzata all’autonomia e all’indipendenza; l’acquisizione di strumenti base per diventare un bravo cameriere”.

I ragazzi, che hanno lavorato presso la trattoria Taverna dei Conti, hanno svolto diverse mansioni come la sistemazione dei tavoli, bicchieri, piatti e posate negli appositi contenitori, l’approccio alla raccolta differenziata, il servizio al tavolo e la…

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Mio figlio ha le ali. Storie di quotidiana disabilità

31ypsrkedil-_bo1204203200_Mio figlio ha le ali è un libro di Mauro Ossola, pubblicato da Erickson nel 2007.

Cosa possono raccontare delle storie di quotidiana disabilità? Dipende da cosa ci si aspetta di trovare. Solo lacrime, disperazione o rassegnazione? No, non in questo libro. Raccontano determinazione, rabbia, fede e forza indicibile; raccontano i sorrisi di bambini che non sono sventure, di madri non dipinte in nero, di papà a volte un po’ strani, ma tutti uniti da un unico “credo”: la diversità allontana solo al primo approccio. Dopo subentra il desiderio di conoscere – quello che ha permesso all’uomo di arrivare fin sulla Luna – e a quel punto la disabilità affascina, seduce, perché si scoprono differenze, accanto a somiglianze, in un miscuglio che si prova invano a separare scoprendo poi, invece, che è perfetto così: come una gemma incastonata in una roccia che riluce il doppio proprio grazie al contrasto.

 

Mio figlio ha le ali – Amazon

Mio figlio ha le ali – Erickson

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Why cannabis can help even with difficult diseases like parkinson’s

Cannabis – Parkinson

roscia2010

Scientists at the University of Louisville School of Medicine in Kentucky have identified a previously unknown molecular target of cannabidiol (CBD), which may have significant therapeutic implications for Parkinson’s Disease (PD).

A poster by Zhao-Hui Song and Alyssa S. Laun at the 2017 meeting of the International Cannabinoid Research Society in Montreal disclosed that CBD activates a G-coupled protein receptor called “GPR6” that is highly expressed in the basal ganglia region of the brain. GPR6 is considered an “orphan receptor” because researchers have yet to find the primary endogenous compound that binds to this receptor.(1)

It has been shown that a depletion of GPR6 causes an increase of dopamine, a critical neurotransmitter, in the brain. This finding suggests GPR6 could have a role in the treatment of Parkinson’s, a chronic, neurodegenerative disease that entails the progressive loss of dopaminergic (dopamine-producing) neurons and consequent impairment of motor control. By acting as…

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Tutto quello che bisogna sapere sulla riabilitazione del bambino con tumore cerebrale

Articolo di Chiara Bullo

riabilitazione-tumore-cervelloUn nuovo ebook gratuito dell’IRCCS Medea aiuta medici, terapisti e genitori a conoscere ed affrontare consapevolmente la riabilitazione dei bambini con tumore al cervello

Affrontare la malattia del proprio figlio è certamente una delle prove più dure per un genitore, è una processo lungo e faticoso che parte dalla diagnosi, prosegue con le cure e il processo riabilitativo.
In particolare, quando la malattia che colpisce è un tumore al cervello, ed il piccolo non ha ancora concluso il proprio processo di crescita, le domande che ci si pone sono ancora più complesse.

Quali saranno le conseguenze delle cure e delle operazioni sul sistema motorio e cognitivo del mio bambino? Come si possono affrontare le eventuali conseguenze neuropsicologiche e psicologiche della malattia? Come avviene il processo riabilitativo?

LA RIABILITAZIONE – In seguito ad un tumore cerebrale nel bambino la riabilitazione è un processo fondamentale ma complesso, che necessita della partecipazione di varie figure professionali e familiari oltre che di conoscenze molto ampie. La consapevolezza degli step da affrontare e dell’iter del percorso riabilitativo da parte dei medici curanti, dei terapeuti e anche della famiglia, sono aspetti fondamentali per la buona riuscita dello stesso.

NUOVE TECNICHE – Le conoscenze sull’importanza delle terapie riabilitative inoltre sono cambiate negli ultimi anni, ricorda la responsabile dell’Unità di Riabilitazione Neuro‐Oncologica e Neuropsicologica dell’IRCCS Medea, Geraldina Poggi, che: “I periodi di riabilitazione inizialmente venivano affrontati solo al termine delle cure, negli ultimi anni invece la tendenza è quella di inserire le sessioni riabilitative in tutte le finestre temporali disponibili: per esempio, tra l’intervento neurochirurgico e l’inizio delle cure oncologiche, tra la radio e la chemioterapia, tra i vari cicli di chemioterapia, con lo scopo di intervenire il prima possibile e ottimizzare ogni intervento”. Continua a leggere “Tutto quello che bisogna sapere sulla riabilitazione del bambino con tumore cerebrale”

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Disfagia: cos’è, come si riconosce, come trattarla e come gestire la dieta della persona disfagica in casa

Articolo di Donata Viero

disfagia-gola-disabili

Lo speciale di disabilicom sulla disfagia: sintomi, diagnosi, diete e consigli utili per persone con problemi di deglutizione

Al nome disfagia qualcuno potrà riconoscere un disturbo con cui ha già avuto a che fare, una parola di cui ha già sentito parlare, una problematica che è subentrata nella propria famiglia o che vi sta subentrando in questo momento… Ebbene, ognuno avrà le sue buone ragioni per conoscere o meno questo disturbo che comunque, al di là delle proprie esperienze personali, è parecchio diffuso fra la popolazione soprattutto anziana, e coinvolge molte famiglie che spesso hanno bisogno di utili direttive per conoscere al meglio questa difficoltà. Direttive e consigli che possono essere utili anche a chi la disfagia non ce l’ha ma vuole imparare a riconoscerla o a gestirla in altre persone. Alla gestione della persona con difficoltà nella deglutizione abbiamo dedicato il nostro speciale disfagia nella quale approfondiamo sintomi, trattamenti, consigli e ricette.

COS’E’ LA DISFAGIA – La disfagia , o più comunemente disturbo della deglutizione, consiste nell’incapacità di deglutire bene il cibo oppure anche soltanto i liquidi perché qualcosa nel nostro naturale percorso fisiologico, che porta il bolo dalla bocca allo stomaco, si inceppa.
A lungo andare, questa deviazione sbagliata del corso del cibo può comportare seri danni per la salute; primi fra tutti l’aspirazione (ossia la presenza di cibo nelle vie aeree) e la polmonite ab ingestis che può sfociare in esiti infausti.

CHI COLPISCE LA DISFAGIA– Solitamente la disfagia colpisce gli anziani, infatti è una delle conseguenze più immediate di ictus, ischemie, o demenze senili/morbo di Parkinson ma non risparmia persone più giovani: ad esempio, possono esserne interessati anche i bambini e i neonati con particolari malformazioni congenite o a seguito di gravi traumi, e adulti di diverse età, specie in presenza di patologie di tipo neuromuscolare, vascolare o traumatico. Continua a leggere “Disfagia: cos’è, come si riconosce, come trattarla e come gestire la dieta della persona disfagica in casa”

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Esultanza e cautela, ecco le prime reazioni alla recente approvazione di Ocrevus

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L’approvazione storica di Ocrevus (ocrelizumab), il primo trattamento in assoluto per la sclerosi multipla primariamente progressiva (SMPP), ha segnato un punto di svolta nelle acque relativamente calmedei vari siti webche si occupano dellasegnalazione di notizie riguardanti la nostra patologia. Il farmaco, che è stato anche approvato martedì come trattamento particolarmente efficace e sicuro per la SM recidivante, è visto come un game-changer(farmaco rivoluzionario) da molti esperti del settore.

“L’approvazione della FDA del farmaco OCREVUS è l’inizio di una nuova era per la comunità SM e rappresenta un significativo progresso scientifico, con questa terapia di prima classe mirata alle cellule B.” Questo è quanto ha affermato in un comunicato stampa Sandra Horning, MD, capo ufficiale medico e capo del Global Product Development di Genentech.

“Crediamo che Ocrevus,somministrato ogni sei mesi,abbia il potenziale dicambiare il corso della malattianelle persone con SM, e ci siamo impegnati ad aiutare…

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La sua vita non ha prezzo. Il disabile in famiglia

51jk-bzwj2l-_sx301_bo1204203200_La sua vita non ha prezzo. Il disabile in famiglia è un libro scritto da José Davin, pubblicato da Edizioni Paoline nel 2001.

La problematica che ruota intorno all’handicap/disabilità in famiglia è affrontata in 17 capitoletti, agili nell’esposizione, ricchi di esperienze e di un’umanità che si concretizza in coraggio e amore da parte dei familiari e in solidarietà e aiuto da parte di parenti, amici, conoscenti. Assicurare un posto dignitoso a ogni essere umano, anche quando i suoi limiti fossero enormemente ingombranti: questa è la sfida lanciata dalle persone handicappate, e accettata dalle famiglie e dagli amici, dagli specialisti e dai volontari che si fanno carico dell’ “accompagnamento”. Contro ogni tentazione di prevaricare contro il “diritto alla vita” dei soggetti più deboli e indifesi, un principio incontestabile viene qui asserito: ogni vita umana è un tesoro prezioso, un diritto inalienabile. Dal concepimento alla morte, attraverso l’educazione, il lavoro, l’espressione affettiva e sessuale, l’esistenza di una persona disabile assume tutta la dignità di un progetto umano integrale. Si tratta di accoglierlo, accompagnarlo e realizzarlo in nome di una solidarietà irrinunciabile, di un’autentica e “sacra” opzione a favore della vita. Di fronte alle deviazioni criminali di una interpretazione dell’eugenetica, che non concorda con i principi cristiani, ci pare necessario ribadire il principio irrinunciabile del rispetto di ogni vita da quando comincia fino al suo naturale compimento.

 

La sua vita non ha prezzo – libro – Amazon

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Matilde

 

Il cortometraggio del 2013 lo firma il regista bitontino Vito Palmieri. “Matilde”, prodotto dalla bolognese Agfa/Fiadda (Associazione genitori con figli audiolesi) in collaborazione con Maxman coop, Elenfant Film e Immaginarium ArtComStudio, è interamente interpretato da attori sordi. Il film breve racconta di una bambina dall’intelligenza vivace che “combinando le suggestioni ricevute dal suo maestro, l’interesse per gli strumenti da parrucchiera della madre e la passione per il tennis, la protagonista cerca una soluzione drastica e sorprendente per ritrovare la serenità”.

Pur essendo di poche parole, Matilde è una bambina dall’intelligenza vivace e dalla personalità spiccata. Tra i banchi di scuola, però, c’è qualcosa che sembra turbarla. Combinando le suggestioni ricevute dal nuovo maestro, l’interesse per gli strumenti da parrucchiera della madre e la passione per il tennis, Matilde cerca una soluzione drastica e originale per ritrovare la serenità.

“Matilde”, il cortometraggio del regista pugliese Vito Palmieri, ha vinto al TIFF, Toronto International Film Festival, nella sezione Kids. Dopo aver conquistato nelle ultime settimane le giurie del Riff, Rome Independent Film Festival, e del Festival del cinema europeo di Lecce

“Nei miei lavori ho spesso raccontato storie su bambini – racconta il regista – Rappresentare il quotidiano di una bambina sorda è stata un’esperienza nuova. Ho cercato di fare un film con un’impronta sociale forte senza tralasciare delicatezza e una punta di ironia”. La sezione della Berlinale Generation nasce nel 1978 per raccogliere lavori sul mondo di bambini e adolescenti. I vincitori si aggiudicheranno l’Orso di Cristallo. Il corto verrà proiettato durante la Berlinale l’11, 12 e 17 febbraio. Palmieri, nato a Bitonto nel 1978, ed è laureato in Filmologia al Dams di Bologna. Tra i suoi lavori, “Tana libera tutti”, candidato nello stesso anno ai David di Donatello e “Il valzer dello Zecchino”, miglior documentario ad Annecy.

 

Matilde su Cinema Italiano

Matilde su Repubblica.it

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Bastano 2mila euro per iscriversi al master in marijuana a Padova

Durerà un anno e servirà a studiare le caratteristiche etno-botaniche ed etno-farmacologiche della pianta

Hemp lies on the kitchen table at Sisters of the Valley near Merced

Arriva il master in marijuana. A crearlo è stata l’università di Padova. L’obiettivo del corso di studio è che lo studente apprenda le caratteristiche etno-botaniche ed etno-farmacologiche della pianta denominata Cannabis sativa, ai fini del suo utilizzo nei diversi ambiti farmaceutico e medicinale, agroindustriale e alimentare.

La sede del corso è presso il Dipartimento di neuroscienze e prevede una quota di iscrizione di 2 mila e 40 euro. La domanda – ma per essere ammessi è prevista anche una prova scritta – va presentata entro il 19 settembre 2017.

 

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