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La bestia non corre (su IlTitolo)

Un giovane scrittore alle prese con il suo primo lavoro, un romanzo crudo, dal linguaggio essenziale ma efficace.


La bestia non correUna raccolta di 12 racconti per narrare le vicende di un ragazzo qualunque che pian piano assapora gli aspetti della vita: l’amore, gli eccessi, il lavoro, la malattia. Un percorso di crescita fisico e psicologico narrato in poco più di 100 pagine; un libro in cui il lettore passa da episodi leggeri a riflessioni amare, il tutto reso possibile da un linguaggio semplice, concreto in grado di rendere tangibili le immagini evocate.

Protagonista de “La bestia non corre”, il libro edito da Vertigo presentato al pubblico di Bologna mercoledì 8 gennaio da Piero Cancemi, è Riccio, un ragazzo che vive l’adolescenza in modo un “po’” burrascoso “facendo degli eccessi uno stile di vita”, come sottolinea lo stesso Piero.

Leggendo il libro il lettore imparerà a preparare la droga per lo spaccio, assisterà alle performance sessuali dei personaggi; le esperienze di Riccio lo porteranno a sperimentare stati mentali e situazioni al limite, fino a che il giovane protagonista dovrà fare i conti con l’arrivo della bestia, qualcosa che cambierà radicalmente la sua vita”, così Piero descrive il suo lavoro.

Riccio contro la bestia, contro un nemico forte, che non si fa troppi scrupoli, che si muove lentamente ma inesorabilmente; una sorta di conto salato che ricorda quanto la vita possa essere amara, ma che alla fine sarà affrontato e in qualche modo domato.

I protagonisti delle storie hanno nomi di animali perché “è molto più semplice ricordare i nomi degli animali che quelli delle persone, a chi non è capitato di dimenticare il nome di qualcuno nello stesso istante in cui gli veniva presentato? ovviamente senza alcuna intenzione di offendere gli animali paragonandoli al genere umano ” precisa Piero.La bestia non corre

L’autore ci racconta una storia cruda e lo fa in modo immediato e diretto, senza troppi fronzoli perché è così che vivono i protagonisti, alle prese con vicende sicuramente estreme, come quelle descritte nel racconto “Il Capodanno”, e altre in cui è più facile riconoscersi come in “I colpi di fulmine” e “Momenti”.

Un’ opera che fonde episodi realmente accaduti con l’esternazione romanzata di stati d’animo e ricordi, resi con dovizia di particolari e senza troppo preoccuparsi di ledere perbenismo e falsa moralità, perché a ben vedere “a differenza della vita reale, nella scrittura tutto è legale e ognuno può scrivere quello che vuole senza fare cose contro la legge…“.

articolo su IlTitolo

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Autore:

scrittore, lettore, sognatore, autore, pensatore

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