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Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

image_bookNoi, i ragazzi dello zoo di Berlino (Wir Kinder vom Bahnhof Zoo) nasce da una serie di interviste che i giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck sostennero nel corso del 1978per due mesi con Christiane Vera Felscherinow, imputata e testimone in un processo conclusosi nel giugno del 1978 con la condanna per detenzione di droga e ricettazione. Il processo si riferiva ad un procedimento d’accusa depositato presso il tribunale di Berlino nel luglio del 1977. La denuncia in realtà era partita a carico di Heinz W., un maturo rappresentante di commercio, frequentatore di giovanissime prostitute, tra le quali appunto la Felscherinow e una sua amica, la quattordicenne Babette Doge. Al termine del dibattimento la condanna a carico della ragazza fu sospesa con la condizionale perché i giudici riconobbero l’incensuratezza e la minore età della ragazza come attenuanti.

Pubblicato a puntate sul settimanale Stern, nel 1978, destò molto scalpore in tutto il mondo, per la giovanissima età dei protagonisti, coinvolti nella tossicodipendenza e nella prostituzione, con un sordido contorno di personaggi adulti, spesso psichicamente disturbati, ad approfittare della sventura di ragazzi ancora bambini, schiacciati dal bisogno di procurarsi la dose quotidiana. Non è un caso che il titolo originale faccia riferimento ai bambini piuttosto che agli adolescenti.

Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l’inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale “Stern” Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell’indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un’epoca. Postfazione di Vittorino Andreoli.

Nel 1981 ne fu tratto il film Christiane F. – Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino (Christiane F. – Wir Kinder vom Bahnhof Zoo), con la regia di Uli Edele la colonna sonora di David Bowie, uno dei maggiori successi cinematografici di quell’anno, consacrando la Felscherinow alla notorietà globale. La trama del film è di molto semplificata rispetto al libro, e non rende giustizia alla profondità del testo. Infatti la maggior parte delle riflessioni di Christiane sulla società, le sue osservazioni sul benessere occidentale di quegli anni, sui giovani, sulla droga, ecc. – in breve, la sua visione del mondo – non vedono assolutamente la luce nelle scene del film.

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino – Wikipedia

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino – Amazon

 

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scrittore, lettore, sognatore, autore, pensatore

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