Pubblicato in: Articoli, Validi

Enrico Ercolani

In città e off road in carrozzina: la mia esperienza con la handbike, oltre la Skarrozzata

uomo in carrozzina con propulsore di spinta in una strada in pendenza in un bosco
Il promotore de La Skarrozzata, Enrico Ercolani, ci racconta perché  tra i propulsori sul mercato ha scelto Batec di Ottobock, che trasforma la carrozzina in handbike
Tra i molti accessori e propulsori di spinta per carrozzine presenti sul mercato, conosciamo oggi Batec  di Ottobock nella sua versione ibrida per tetraplegici: uno strumento che trasforma la carrozzina in una handbike, prestandosi così ad un uso non solo sportivo ma anche di tutti i giorni, col vantaggio di poter attaccare e staccare questa unità rimanendo sempre sulla propria carrozzina.
Ne abbiamo parlato con un utilizzatore intensivo ed entusiasta, che di mobilità in carrozzina se ne intende parecchio: Enrico Ercolani, promotore de La Skarrozzata, l’evento che in Italia aiuta a sensibilizzare le persone sulle barriere architettoniche della città, facendo appunto “skarrozzare” insieme sulle carrozzine persone con disabilità e non.Enrico, almeno due motivi per i quali hai scelto Batec rispetto ai molti altri prodotti sul mercato.
propulsore spinta carrozzina esterniPremetto che sono tetraplegico, utilizzo il modello di Batec ibrido tetra (modello ibrido, ndr), quindi quello “handbike”, per capirci. L’ho scelto perché è l’unico prodotto in commercio che riesco ad agganciare e sganciare in autonomia alla mia carrozzina. Quindi è un concetto proprio di autonomia e comodità. Poi, certo, ogni giorno bisogna migliorare e lavorarci – devo fare ancora piccole regolazioni – però l’ho trovato ideale: ho una disabilità abbastanza grave e l’autonomia con la carrozzina è importante. Ti dirò, ne ho provati altri – e ne ho altri – ma questo è il più veloce e il più comodo.
Inoltre c’è da dire che alla fine ho in mano un prodotto completo di tantissime altre cose: un sistema di batteria sotto chiave, ovvero hai la possibilità di attaccarla e staccarla, ti metti la chiave in tasca e lo puoi parcheggiare dove vuoi; poi ha tutto il sistema di illuminazione già compreso con kit luci davanti e dietro al led, che fanno moltissima luce; ha il conta chilometri già integrato,porta smartphone e portapacchi, ha i pedali con dei tripodi che hanno una impugnatura molto comoda e facile anche per me che non ho una buona presa nelle mani. Diciamo, in sostanza, che è un prodotto completo e finito: lo compri, te lo regolano, e vai. Inoltre viene data anche una assistenza fornita nei centri Ottobock in Italia o nelle ortopedie affiliate, che è molto capillare. Inoltre è robustissimo: per dire, l’altro giorno ho fatto una brutta caduta, mi sono ribaltato e ho preso una gran botta ma il Batec non si è fatto niente!

Mi pare di capire che col Batec corri parecchio: come lo usi nel tuo tempo libero?
Abito a Bologna, vicino al centro, lungo i portici, riesco a uscire direttamente dal portone col Batec (quindi me lo tengo in casa). Quando voglio uscire a fare un giretto o quando parto con gli amici il sabato mattina per correre in bici, parto da casa, li raggiungo e poi da lì giriamo tutto il giorno. Inoltre ho preso le gomme posteriori da fuoristrada e faccio dei gran sterrati: mi diverto proprio. Intorno  a casa mia a Bologna nelle colline e nella pianura vicina abbiamo tantissimi parchi e percorsi cicloturistici, come il lungo fiume Reno con vie  per bici da sterrato. Quando ci fermiamo per pranzo, arrivato al ristorante lo posso staccare ed entrare nel locale con la mia carrozzina. Poi, quando ho finito, me lo riattacco e  riparto come se fosse una macchina o una bicicletta. La grande comodità di questo sistema è che hai enrico ercolani con Batec e carrozzina nella naturasempre la tua carrozzina dietro, a differenza delle altre handbike. Il sistema di attacco e stacco in questo caso è un grande vantaggio; sicuramente è un compromesso perché la handbike bassa è più leggera, equilibrata e bilanciata, però poi tutte le volte che vuoi fermarti e magari entrare da qualche parte, se non ti puoi alzare, è un grande problema.

Tu, abbiamo capito, sei uno sportivo: ma per una persone meno attiva di te, secondo il tuo punto di vista quale può essere il vantaggio che dà il Batec?
Guarda, il mio ha i pedali, ma per chi fa meno attività c’è anche quello elettrico, con l’acceleratore: la comodità è che non devi sempre stare là a spingere la carrozzina, sporcarti le mani, fare fatica alle spalle. Con quello dai due pedalate o dai gas, e vai. Inoltre, poi, non senti tutti gli ostacoli della strada, perché le ruotine anteriori della carrozzina sono rialzate, e quindi poggiano solo le due grandi posteriori e quella grande della bicicletta da 20”. Quindi seiammortizzato, e puoi fare un dislivello anche di 5-6 cm di gradino in salita e discesa, e viaggi anche fino ai 20 all’ora. E’ una bella comodità.


Come manutenzione, come ti stai trovando?

Posso dire che il mio Batec è solidissimo, e praticamente non gli serve manutenzione. Quando vado in particolare in fuori strada basta pulirlo con uno straccio umido e acqua, ungere la catena quando è un po’ secca, ma è l’ordinaria manutenzione. Ha diverse caratteristiche tecniche evolute: il motore che da 500 Watt, ha freno a disco con doppia frenata, è un sistema all’avanguardia. Una cosa da migliorare, diciamo, se devo criticare qualcosa, è l’elettronica perchè ci sono sistemi più evoluti, ma questo è l’unico appunto che posso fare.

Il Batec, mi accennavi, ti permette di essere anche green: in che senso?
Lo uso anche per lavoro: sono geometra e vado per cantieri di Bologna col Batec: quello è il mio veicolo e lo uso al posto della macchina. Pensa che ho fatto tutte le visite, ma alla fine non ho preso la patente, perché mi è sufficiente Batec: mi permette di fare tutto quello che voglio. Una cosa che mi sembra interessante ricordare, è che Batec ibrido ha un bel sistema: se ti pianti o sei in crisi (e a me capita spesso: magari arrivo agli incroci e non riesco a ripartire, o mi pianto in una pozzanghera o sono in salita  e devo partire di nuovo-…), c’è una levetta sul pedale e in questo modo stacchi l’erogazione sulla catena e la bicicletta ti diventa uno scooter: insomma, una grossa mano per uscire dalla situazione di crisi!

Infine, d’obbligo una domanda sui prossimi appuntamenti della Skarrozzata. Quando e dove ci date appuntamento ?
Sabato 21 maggio pomeriggio ci sarà l’evento la Skarrozzata in centro a Bologna e sarà la festa di chiusura della fiera Exposanità, con musica, cibi e bevande: siete tutti invitati.

Per approfondire qui trovate la scheda completa di Batec nei suoi vari modelli.

Articolo – Disabili.com

Sito di Enrico Ercolani

 

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Autore:

scrittore, lettore, sognatore, autore, pensatore

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