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Favola Metropolitana 3

C’era una volta un ragazzo,
con esattezza un paio di giorni fa, era una bella giornata, il sole splendeva in cielo e lui volava sfrecciando tra le nuvole, le dribblava, si fiondava all’interno e poi ne fuoriusciva. sognare-volare-512x325Era felicissimo, lui amava volare velocemente quando c’era bel tempo, superava stormi di uccelli e si allontanava dagli aerei quando li scorgeva in lontananza. Dopo aver fatto diverse piroette in aria e voli ad alta velocità iniziò a planare a bassa quota cercando di toccare il terreno una volta giunto in una zona tranquilla e non trafficata.
Una volta atterrato, iniziò a camminare velocemente per dirigersi verso la città ma camminando fu costretto ad arrestarsi, ad un tratto un uomo sbucò fuori dal terreno davanti ai suoi occhi. L’uomo era di spalle con la testa piena di terriccio e il ragazzo che stava dietro disse subito:
“Ehi, stai attento!”.
L’uomo si girò e provò nuovamente a reimmergersi nel terreno ma il ragazzo lo strattonò per la spalla impedendogli di farlo. L’uomo si voltò e gli disse:
“Perchè vuoi fermarmi?”.2-gordon-parks-uomo-che-sbuca-harlem-new-york-1952
“Perchè mi dispiace che scappi a causa mia” rispose il ragazzo.
“Non è colpa tua, è che non voglio stare fuori” rispose l’uomo.
“Preferisci stare sottoterra?” domandò il ragazzo.
“Preferisco non vedere nessuno. Voglio stare da solo, non mi trovo bene in mezzo alla società, nascosto sotto terra non ho problemi, nessuno mi fa domande e nessuno mi giudica” rispose l’uomo guardando il ragazzo negli occhi.
“Anche a me piace stare da solo ma non mi nascondo sottoterra, io riesco a volare e mi piace sfrecciare tra le nuvole, guardare il mondo dall’alto, io preferisco beffarmi della società che sta sotto di me” spiegò il ragazzo.
“Ma nella società di cui ti beffi ci sono anche i tuoi genitori, le tua ragazza, i tuoi amici, cioè tutte le persone a te care che ne fanno parte” puntualizzò l’uomo sotterraneo.
“Sì lo so, ma io non passo mai del tempo con loro. Io viaggio, ignoro tutti e non mi affeziono a nessuno, preferisco stare da solo e godermi la vita” spiegò il ragazzo volante. Poi gli domandò:
“Tu perchè preferisci stare sottoterra? Anche tu hai i genitori, la ragazza, gli amici”.
“Io non ho la ragazza, sono molto timido e non riesco ad approcciare nessuno. Non ho amici, o almeno, quelli che pensavo che lo fossero si prendevano gioco di me oppure ignoravano i miei pensieri o i miei sentimenti. I miei genitori sono le uniche persone con cui parlo, ma ormai penso di essere solo un peso per loro. Mi sento meglio quando non vedo nessuno, mi sento meglio quando sto sottoterra da solo”.
“Ma così non vedi quello che c’è fuori” disse il ragazzo volante.
“Neanche tu vedi quello che c’è dentro” rispose l’uomo sotterraneo.
“Ma io volo e me ne frego di tutti”.
“Ma anche se voli, anche tu stai sottoterra”.
Il ragazzo volante e l’uomo sotterraneo si salutarono. Il primo decise di tornare a volare in cielo e il secondo decise di tornare sottoterra. Entrambi si ignorarono, entrambi preferirono continuare a restare da soli.

Morale 1 della favola: Puoi volare o puoi nasconderti ma non abbandonare mai chi ti vuole bene veramente. A loro non importerà cosa sarai in grado di fare a loro importerà solo stare insieme a te.
Morale 2: Non c’è, è solo una la morale, non c’è niente da aggiungere quando si parla di chi ci vuole bene veramente.

Favola Metropolitana 3 – LOPCom

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Autore:

scrittore, lettore, sognatore, autore, pensatore

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