Pubblicato in: Validi, Video

film The Elephant Man

The Elephant Man è un film biografico del 1980 diretto da David Lynch. Il film è stato adattato dai libri The Elephant Man and Other Reminiscences di sir Frederick Treves e The Elephant Man: A Study in Human Dignity di Ashley Montagu.

Il deforme Joseph Merrick (Joseph è il nome autentico, Merrick risultò infatti erroneamente ribattezzato John nelle prime biografie) joseph_merrick_carte_de_visite_photo2c_c-_1889
viene scoperto dal dottor Frederick Treves durante uno spettacolo di strada gestito dal malvagio Bytes. Merrick presenta numerose deformazioni in gran parte del corpo, soprattutto nel capo per via della sua Sindrome di Proteo, tanto da venire soprannominato L’uomo elefante; per non essere deriso quando cammina in mezzo alla gente comune, Merrick indossa in testa un sacco bucato cucito ad un cappello, in modo tale da coprire la testuggine e in parte le deformità del viso. Bytes si ritiene il proprietario di Merrick, tanto che vuol essere pagato per cederlo al Dr. Treves, che per un breve periodo lo porta al suo ospedale per esporre la sua fisicità ai colleghi. Appena Merrick fa ritorno dal suo “proprietario”, il quale è in stato di ebbrezza, questi lo picchia violentemente. Treves giunge in aiuto del povero uomo e lo riporta in ospedale per tenerlo in cura e se possibile aiutarlo.

In ospedale l’aspetto di Merrick terrorizza le infermiere, così Treves è costretto a trasferirlo in una stanza di quarantena e a sottoporlo alla tutela della capo-infermiera Madre Shead. Treves durante il primo giorno di ricovero parla col direttore dell’ospedale, Mr. Carr Gomm, il quale gli ricorda di non potere tenere sotto osservazione persone incurabili. Per dimostrare che l’uomo deforme non è completamente ritardato, Treves gli insegna alcune parole da dire all’arrivo del direttore. Contrariamente a quanto previsto, l’uomo ripete solo meccanicamente qualche frase e il direttore se ne va, ma inaspettatamente Merrick pronuncia ad alta voce il ventitreesimo Salmo della Bibbia facendo tornare il direttore sui suoi passi, il quale gli concede di poter restare.

Col passare dei giorni, si viene a scoprire il carattere sensibile e sofisticato di Merrick, il quale nascondeva ciò per non essere maltrattato ancora di più da Bytes. Il caso dell’Uomo Elefante giunge alla corte della Regina Vittoria la quale apre un fondo monetario per permettere di dare adeguate cure all’uomo. Treves rimane come affascinato dall’uomo, lo porta in visita a casa sua a prendere il tè e gli fa conoscere la sua consorte, Ann. Durante lo scambio di parole, Merrick mostra alla signora Treves il suo più prezioso oggetto di valore: una foto di sua madre. Dopo questi episodi, Merrick viene visitato dalla nota attrice teatrale Miss Kendall, la quale gli dona un suo autoritratto e la tragedia di Shakespeare Romeo e Giulietta. La visita dell’attrice ottiene ampia eco in tutto il paese e molti aristocratici e rappresentanti dell’alta borghesia vogliono conoscere Merrick. Nonostante la positività degli avvenimenti, Madre Shead esprime il suo disappunto a Treves, dicendogli che sta continuando a trattare Merrick come un fenomeno da baraccone, anche se è celebrato da una classe superiore. Ciò turba fortemente Treves, che inizia a domandarsi se sta facendo le cose giuste per Merrick o no.

Durante una riunione del consiglio riguardo al tempo indeterminato del mantenimento di Merrick, la Patrona Reale dell’ospedale, Alexandra, porta un messaggio da parte della Regina Vittoria affermando che i fondi per il mantenimento permanente di Merrick all’ospedale sono stati finanziati. Ma proprio allora Merrick viene rapito da Bytes (poiché all’insaputa di tutti un guardiano dell’ospedale faceva entrare prostitute e alcolizzati per tormentare Merrick, fra i quali è arrivato pure Bytes) che lo porta nell’Europa continentale dove lo esibisce in circhi e fiere sottoponendolo in condizioni disumane per via della sua crescente miseria. Alla scoperta del rapimento di Merrick, Treves prende provvedimenti contro il guardiano notturno dell’ospedale insieme a Madre Shead. Intanto Merrick viene aiutato dai suoi compagni fenomeni da baraccone, che lo aiutano a fuggire e procurargli i mezzi per un viaggio di ritorno a Londra. Arrivato alla Stazione di Liverpool Street Merrick viene tormentato da un gruppo di ragazzini e durante la fuga Merrick colpisce accidentalmente una bambina, suscitando l’ira dei presenti che lo privano di maschera e lo inseguono fino al bagno della metropolitana, dove Merrick sviene dalla stanchezza dopo essersi sfogato:

« NOOO!!! Io… Non sono un elefante! Io non sono un animale! …Sono un essere umano! »

Mentre Treves inizia le ricerche di Merrick, eccolo arrivare scortato in ospedale da Scotland Yard. Treves e i dottori scoprono che Merrick è prossimo alla morte per via di una Broncopneumopatia cronica ostruttiva. La sera, Merrick viene invitato dalla signora Kendall al teatro per vedere una pantomima basata sulla fiaba del Gatto con gli stivali, dove viene accolto calorosamente dal pubblico presente alla fine dello spettacolo. Tornato in ospedale, Merrick ringrazia Treves per tutto ciò che ha fatto per lui, chiamandolo più volte “amico”. Terminata la conversazione con Treves, Merrick si sdraia supino sul letto, togliendo tutti i cuscini che fungevano da sostegno per la massa abnorme del capo. Merrick sa che tale posizione di riposo, uguale a quella degli esseri “normali”, gli provocherà la morte per soffocamento; oramai deciso, muore nella serenità e nella pace che ha sempre desiderato e mai avuto.

Nell’ultima scena si intravede la madre di Merrick accoglierlo nell’infinito dell’universo citando il monologo “Niente morirà mai” di Tennyson.

The Elephant Man – Wikipedia

libro The Elephant Man and Other Reminiscences – Amazon

libro The Elephant Man: A Study in Human Dignity – Amazon

Annunci

Autore:

scrittore, lettore, sognatore, autore, pensatore

6 pensieri riguardo “film The Elephant Man

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...