Pubblicato in: Articoli, Validi

Alessandro Mennella

Articolo di Alessandro Franza

 

Alessandro Mennella, un comunicatore con la testa dura

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Alessandro Mennella, simbolo italiano della Sindrome di Usher: conosceremo un ragazzo mai fermo, con due lauree e molte passioni.

Su Jobmetoo hanno parlato di Rare Partners e del coinvolgimento con la Milano City Marathon; hanno successivamente fatto due chiacchiere con Marcella Zaccariello, che si occupa della parte organizzativa e di comunicazione della società; successivamente hanno parlato del sostegno di Jobmetoo alla Sindrome di Usher.

A seguito l’intervista.

Ciao Alessandro, grazie per la disponibilità. Per prima cosa, parlaci di te, della tua vita lavorativa e sociale.

Da diversi anni lavoro come programmatore nel reparto di Ricerca e Sviluppo di una ditta specializzata in sistemi per il controllo accessi e rilevamento presenze.
Sono stato assunto poco dopo aver conseguito la laurea triennale in Informatica e poi,come studente lavoratore, mi sono laureato nella specialistica in Scienze e Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione.
Laurea che, per il momento, giace nel cassetto, in attesa di essere sfruttata.
Vivo da solo, in un appartamento nel centro storico di Genova, ma vedo spesso amici e parenti, principalmente alla sera.
Nei weekend vado a trovare amici che vivono lontano da Genova (oppure
viceversa) e mi capita di girare nella riviera ligure.

Chi ti sta intorno, come vive la tua disabilità?

Ho la grande fortuna di vivere circondato da persone pazienti e positive che mi trasmettono serenità. Il ché permette di affrontare meglio le difficoltà, soprattutto dal punto di vista comunicativo.

 

Quali sono le tue passioni e hobby?

Pratico diversi sport: oltre all’immancabile corsa, mi dedico anche al nuoto e al free climbing.
Fin dall’infanzia ho sempre divorato libri e guardato tanti film, fenomeno ora più attenuato a causa del peggioramento della mia vista.
Adesso la mia grande passione sono i viaggi, cerco sempre di farne almeno uno o due all’anno.

 

Qual è il tuo impegno con Rare Partners?

Rare Partners ha sposato da più di un anno la causa della sindrome di Usher ed ha scelto questo progetto per la principale raccolta fondi che la società organizza in occasione della Milano City Marathon. Lavoriamo insieme con lo scopo di aggregare risorse e competenze per fare avanzare la ricerca in questo settore. Gli amici di Rare Partners ci mettono la loro esperienza, competenza professionale e network di esperti, io sono il loro “testimonial” e ci metto tutto il mio entusiasmo e la mia positività per mandare un messaggio di speranza e di non rassegnazione.

Cosa oggi c’è e cosa manca nel mondo delle malattie rare?

Oggi c’è per fortuna più consapevolezza del problema e più impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti, medici, pazienti, case farmaceutiche, governi, istituzioni, fondazioni. Si parla molto di più di malattie rare e si fa molta più ricerca. Purtroppo le malattie rare sono così numerose, diverse migliaia, che ancora oggi la maggior parte di esse sono “orfane” di una terapia efficace, come purtroppo è il caso della sindrome di Usher. In molti casi poi si fa fatica a passare dalla ricerca di base allo sviluppo di reali strumenti terapeutici. E questo è proprio il gap che Rare Partners cerca di coprire, almeno in parte.

Alessandro è un grandissimo sportivo: nel 2015 Jobmetoo ha partecipato alla sua iniziativa, correndo in staffetta la Milano Marathon, contribuendo alla sensibilizzazione di RarePartner per la conoscenza della malattia di Usher, la disabilità che affligge Alessandro rendendolo sordo e sempre più vicino alla cecità.

Alessandro, famoso per la sua tenacia, quest’anno ha già un’altra sfida in mente e che sta realizzando: percorrere 800 Km in 8 giorni in bici; così come non era da solo durante la Maratona e Milano, non lo sarà neanche questa volta: nell’avventura è accompagnato dal padre. Partiti il 1 Luglio, padre e figlio percorreranno 100 Km al giorno circa per raggiungere, a conclusione del percorso stabilito, la città di Sorrento, ove, il 9 Luglio, si terrà un dibattito nella Sala Consiliare del Comune per sensibilizzare la popolazione sul tema della disabilità.

Per l’occasione, durante l’incontro, tra gli ospiti, ci sarà anche Matteo Schianchi, storico, scrittore e famoso ai più in veste di autore del libro “La terza nazione del mondo – La disabilità tra pregiudizio e realtà”, edito da Feltrinelli.

Un’avventura che fa da eco alla sensibilizzazione sulla disabilità, una nuova sfida che Alessandro affronta con quel sorriso sulle labbra così contagioso e trascinante al qual non si può dire di no e che trasforma l’impossibile in possibile.

Articolo su Jobmetoo 2 Aprile 2015

Articolo su Jobmetoo  7 Luglio 2016

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Autore:

scrittore, lettore, sognatore, autore, pensatore

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