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Turismo inaccessibile: espellere gli albergatori che rifiutano cani guida

articolo di Francesca Martin

cane_guida

Ancora casi recenti di cronaca che vedono persone cieche private di un diritto fondamentale

In questi scampoli di estate la cronaca ci riporta – ancora –  episodi di discriminazione ai danni di persone con disabilità che intendevano solo fare una vacanza. E non parliamo di barriere architettoniche,  ma di barriere culturali.

Se l’estate era iniziata con il caso della recensione choc su Tripadvisor di un utente disturbato dalla sola presenza di un disabile in un albergo (ma di casi ce ne sono stati altri, tra cui questo segnalato da noi), la stagione delle vacanze sembra finire con altri fatti sconcertanti che vedono stavolta protagoniste persone non vedenti rifiutate da alberghi.

CASI NON ISOLATI – Ultimo in ordine di tempo, il recente caso di Rimini, dove un hotel ha respinto la prenotazione ad una signora con cane guida, motivando il fatto col suo essere “pet free” per garantire clienti allergici agli animali. Ma arrivano segnalazioni di casi analoghi anche dal Lazio.
Sembra superfluo (ma evidentemente non lo è) ricordare come invece la legge preveda ovunque l’ingresso al cane guida che conduce un disabile visivo – anche dove i cani normalmente non sono ammessi.

Ciò che davvero, evidentemente, si fatica ancora a capire, è che la persona privata del proprio cane guida è come una persona che venisse privata degli occhiali per vedere, delle stampelle per camminare o della carrozzina per muoversi. Un punto di vista, questo totalmente ignorato nei recenti gravi episodi, che non ha nulla a che fare con la presenza di un “animale”, quanto piuttosto di un ausilio indispensabile!

ESPELLERE GLI ALBERGATORI – E se la misura è colma, anche la reazione deve essere dura, sostengono alcuni. Espellere gli albergatori che, andando contro la legge, non accettano cani guida all’interno delle loro strutture. E’ questa la richiesta dell’associazione Blindsight Project, onlus che si batte per i diritti delle persone con disabilità sensoriale, e che arriverà sul tavolo del presidente di Federalberghi Lazio. Una presa di posizione giunta, attraverso una nota, insieme all’ennesima segnalazione di due alberghi, uno di Frascatie uno di Fiumicino, che non fanno entrare i cani guida.

OGNI COMFORT MA NO CANI GUIDA – Dal sito dell’hotel di Frascati – dichiara Blindsight Project in una nota – si legge che “l’albergo a quattro stelle è un bellissimo palazzo ottocentesco in stile Liberty immerso nel verde del suo parco privato”, che dispone “di un accogliente wine bar, di una navetta da e per l’aeroporto e di un parcheggio gratuito”, ma “si prega di notare che non sono ammessi animali domestici nè cani guida“.
Anche l’hotel di Fiumicino si propone di ridurre ogni tipo di stress legato al viaggio con un “efficace servizio di navetta, un’ampia hall provvista di libri e quotidiani e un ampio parcheggio gratuito, per un indimenticabile soggiorno”, dove però “non sono ammessi animali domestici nè cani guida“.

Nonostante tutti i nostri servizi su tv e giornali e la campagna informativa sul cane guida per ciechi– si legge nella nota dell’associazione Blindsight Project- ancora oggi troviamo in rete queste cose. Accade a Fiumicino e Frascati sul sito internet di venere.com. Come si permettono i signori di questi hotel di andare contro le leggi nazionali? Compiono un grave reato mettendolo addirittura per iscritto: ‘Non sono ammessi animali domestici, nè cani guida’. Noi di Blindsight Project, che siamo promotori della campagna sul cane guida per ciechi dall’anno 2006, non possiamo tollerare oltre. Bisogna assolutamente informare il presidente di Federalberghi Lazio ed espellere gli albergatori. Adesso basta”.

Quel che resta, oltre l’indignazione, è la sensazione che davvero la strada da fare sia tanta, e che il suo sentiero sia quello prettamente culturale: oltre a diffondere la conoscenza delle norme vigenti, facciamo comprendere le esigenze di tutti, mostriamo in cosa le persone con disabilità hanno bisogno di essere supportate e perché. A quel punto, io credo,  le leggi non saranno più lo spauracchio (quando lo sono) che farà di mala voglia adeguare esercenti ed albergatori a norme di accessibilità e non discriminazione, perché saranno scavalcate da nuove consapevolezze con potere ben maggiore.

Articolo su Disabili.com

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scrittore, lettore, sognatore, autore, pensatore

4 pensieri riguardo “Turismo inaccessibile: espellere gli albergatori che rifiutano cani guida

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