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film Edwuard mani di forbice

Edward mani di forbice (Edward Scissorhands) è un film di Tim Burton del 1990, con Johnny Depp.

Il film segna l’inizio di una sempre più stretta collaborazione tra l’attore e il regista, nonché l’instaurarsi definitivo della collaborazione tra il regista e il compositore Danny Elfman.

Il film è una fiaba drammatica situata in una visione esagerata e altamente stereotipata del sobborgo americano e della tipica famiglia americana che vi abita. Combina intenzionalmente i cliché e gli stili cinematografici degli anni cinquanta, sessanta e ottanta. Il concetto, e molti dei temi di Edward mani di forbice possono essere comparati al romanzo gotico inglese Frankenstein di Mary Shelley e alla leggenda francese de La bella e la bestia.

La critica acclamò il film come un racconto senza tempo sull’amicizia; è spesso citato come il miglior film di Burton, Il film fu un successo modesto al botteghino, guadagnando 86 milioni di dollari in tutto il mondo contro un budget di 20 milioni di dollari. Il regista considera Edward mani di forbice come il film che più incarna il suo lavoro personale.

Trama

Una notte, un’anziana signora racconta alla nipotina la storia che spiega l’origine della neve come fiaba della buonanotte. Racconta così le vicende di un misterioso ragazzo chiamato “Edward”, che possedeva delle forbici al posto delle mani, perché egli era in realtà un essere umano artificiale creato da un inventore, che morì per un infarto prima che potesse “completarlo”.

Molti anni dopo la creazione di Edward, la rappresentante dei cosmetici Avon Peggy Boggs visita la villa gotica localizzata in cima alla collina della città, dove trova Edward tutto solo e isolato. Realizzando che l’essere dalle dita taglienti è innocuo, Peggy decide di portarlo a casa sua nella radiosa cittadina dove vive. Nonostante il contrasto dell’oscuro ed intimidatorio aspetto di Edward con le colorate persone del quartiere, egli stringe una sincera amicizia con il figlio minore di Peggy, Kevin, e col marito Bill. Fra l’altro, Edward si innamora perdutamente della bellissima Kim, la figlia adolescente di Peggy, nonostante l’iniziale terrore che Kim prova per lui.

Gli altri abitanti del quartiere di Peggy sono impressionati seppur incuriositi da Edward, che si rivela abilissimo nel creare sculture vegetali con i cespugli utilizzando le lunghe lame che possiede al posto delle mani; in seguito Edward applicherà questo suo talento anche per creare degli strabilianti tagli di capelli alle vicine di casa. Così nell’intero vicinato nasce un sentimento di fiducia e simpatia nei confronti di Edward, tranne che per due individui: la fanatica religiosa Esmeralda (convinta che Edward sia il diavolo) e Jim, il fidanzato di Kim. La signora Joyce Monroe, la impicciata e snob vicina di casa di Peggy, desidera fare soldi sfruttando il talento di Edward, proponendogli di aprire insieme un salone di bellezza dove egli applicherà le sue abilità, arrivando addirittura a cercare di sedurre sessualmente Edward, che scappa da lei in stato di shock.

Intanto Jim, desideroso di comprarsi un furgone nuovo, si approfitta di Edward facendogli aprire le serrature delle porte della villa dei suoi genitori con le sue lame, e una volta preso i soldi e suonato l’allarme, fugge via abbandonando Edward in casa, che viene ingiustamente accusato di furto e arrestato. Kim è l’unica che si oppone volendo aiutare Edward ma viene portata via a forza da Jim. Peggy riesce a farlo uscire di galera dopo che un esame psicologico ha rivelato che Edward, per via del lungo isolamento dalla società in cui ha vissuto, vive senza un vero e proprio senso di realtà e pensiero logico, e senza l’aiuto di qualcuno non abbia saputo distinguere chiaramente la differenza tra bene e male. Nel frattempo, infuriata dal rifiuto di Edward, Joyce lo accusa ingiustamente di tentato stupro nei suoi confronti. Questa forte accusa, unita all’arresto per furto e alle continue calunnie di Esmeralda, rovina la reputazione di Edward presso il vicinato.

Durante il periodo natalizio Edward è rifiutato ed evitato da tutti, tranne che dalla famiglia Boggs, che di conseguenza diventa malvista dal vicinato come l’ospite. Kim ringrazia Edward per non avere detto niente riguardo a loro alla polizia e gli chiede scusa per l’accaduto. Con sorpresa Edward ammette che sapeva che quella era la casa di Jim, e che non aveva detto niente perché a chiedere di aiutarlo era stata lei. Mentre preparano gli addobbi, Edward si mette a scolpire la statua di ghiaccio di un angelo e ad ogni rapido colpo di lama, produce un getto di fiocchi di neve, sotto i quali Kim si mette a danzare affascinata. Improvvisamente Jim la richiama ad alta voce e Kim, girandosi di scatto, si graffia la mano con le lame di Edward. Jim se la prende poi ingiustamente con Edward, affermando che lui abbia volontariamente ferito la ragazza. Offeso, Edward corre via strappandosi i vestiti che gli avevano regalato e girovagando per il quartiere furioso distruggendo le sue opere. Questo attira l’attenzione dei vicini che impauriti chiamano la polizia. Kim, arrabbiata per il modo in cui Jim tratta Edward, rompe il fidanzamento con lui. Mentre Kim si fa curare dalla madre, Peggy ammette di essersi pentita nell’avere portato Edward fra la gente e pensa che la cosa migliore per Edward sia che torni a casa sua al castello.

Mentre Peggy e Bill escono a cercarlo, Edward ritorna a casa da Kim, e questa lo abbraccia felice che stia bene. Jim, infuriato per il fidanzamento rotto da Kim, non sopporta l’idea che lo abbia lasciato e decide di tornare indietro. Improvvisamente Edward, per impedire che Jim investa Kevin, che stava tornando dalla casa di un amico, salta addosso al ragazzino per spingerlo al sicuro e senza volerlo lo ferisce lievemente al volto. I vicini però, che hanno assistito alla scena, sono convinti che Edward avesse attaccato il bambino. A peggiorare la situazione è Jim che si avventa su Edward sbattendolo per terra e lui per liberarsi lo ferisce alla spalla. La polizia arriva e Edward scappa rifugiandosi nel suo castello. Il poliziotto che lo ha assistito in prigione, comprendendo il suo stato e intuendo che non è stata colpa di Edward, decide di lasciarlo andare, sparando dei colpi per simulare la sua uccisione e intimando alla gente di andarsene. Il vicinato tuttavia non gli presta ascolto, ed irrompe nei giardini del castello.

Edward si rifugia nella sua villa e scopre che Kim lo ha seguito. Anche Jim raggiunge l’abitazione di Edward e lo attacca armato di pistola. Dopo aver spintonato Kim, Jim viene infilzato da Edward e precipita dalla finestra della villa sotto gli occhi del vicinato, che nel frattempo li aveva raggiunti. Kim confessa ad Edward l’amore che nutre nei suoi confronti e se ne va via dopo aver scambiato un bacio d’addio. Dopo aver preso un pezzo di ricambio di Edward, Kim lo mostra ai vicini, dicendo loro che Edward è morto per il crollo del tetto e che i due ragazzi si sono uccisi a vicenda. I vicini, abbagliati e anche rattristati dalla notizia, si allontanano dalla villa e tornano a casa.

La vecchia signora che raccontava la storia alla nipotina si rivela essere Kim, e finisce il racconto dicendo che da allora non ha mai più rivisto Edward. Afferma anche di aver deciso di non visitarlo ritornando alla villa (siccome Edward sembra essere immortale per via della propria natura artificiale) preferendo che Edward la ricordi con il suo aspetto da giovane. Aggiunge però che, dalla sua scomparsa, ogni Natale cadeva la neve nel vicinato, cosa che non avveniva mai prima. Infatti è Edward, identico ad allora nell’aspetto, che fa nevicare scolpendo ogni inverno delle statue di ghiaccio, e viene mostrato scolpire appassionatamente vedendoci danzare la giovane Kim, nell’ultima, toccante, scena del film.

Edward mani di forbice – Wikipedia

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scrittore, lettore, sognatore, autore, pensatore

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