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Mirko Ferranti

Diario di viaggio: la mia Sicilia in carrozzinasicilia-dsabile-carrozzina

Il nostro amico e lettore Mirko Ferranti torna a raccontarci le sue esperienze da turista in carrozzina e camper e lungo le mete più belle e suggestive della calda Sicilia, con info pratiche e suggerimenti

Ottobre, tempo d’autunno e di racconti vicino al fuoco. Oggi vogliamo lasciar parlare la voce di Mirko Ferranti, nostro amico e lettore, che ci farà chiudere gli occhi e ci porterà per un attimo nella calda e splendida Sicilia, in questo suo report di viaggio nel quale racconta 11 giorni di estate on the road a bordo del suo camper (e della sua carrozzina), dal 4 al 15 giugno scorsi.
In passato Mirko ci ha già illustrato le belle esperienze che si possono vivere da turista con disabilità in questa splendida regione, descrivendoci le tappe del suo viaggio nella punta occidentale della Sicilia. Quest’estate Mirko ha proseguito il suo viaggio toccando nuove località, e per noi ha prodotto un breve diario di viaggio di una nuova parte di Sicilia da visitare, utile per quanti, in carrozzina, vorranno esplorare queste zone partendo informati.

Così ci racconta Mirko:

MUOVERSI TRA CARROZZINA E CAMPERNoi viaggiamo con un camper Elnagh Clipper guidato da mia moglie, adattato alla mia disabilità con una piattaforma elettro-idraulica per l’accesso e con spazi interni aumentati per il movimento in carrozzina. Io mi muovo con una sedia a trazione elettrica con un’autonomia che in pianura può raggiungere i 30km ma che, essendo dotata di ruote motrici centrali, mi permette anche di muovermi agevolmente negli spazi ristretti. Per le ricariche di emergenza ho dotato il mio camper di pannelli solari supplementari che di giorno accumulano in batterie a 24V; di notte un sistema inverter+caricabatteria mi consente di riversare l’energia nelle batterie della sedia.

L’ARRIVO A PALERMOSbarco in serata a Palermo dal traghetto proveniente da Genova. La compagnia GNV ha finalmente adottato su questa rotta navi con allestimenti interni di livello crocieristico: finalmente nessun problema per spostarsi da un ponte all’altro, per accedere al piano piscina, per la camera, ampia e dotata di un bagno comodo. Pernottiamo a Palermo nell’area Green Car di Via dei Mille, dove avevamo prenotato un posto. Da lì con una passeggiata pianeggiante di circa 2 km si può arrivare in centro. Da corso Calatafimi (100 m dall’area) è anche possibile utilizzare gli autobus del servizio pubblico. Quelli che ho visto io erano tutti dotati di scivolo di accesso.

AGRIGENTO: LA VALLE DEI TEMPLI – In mattinata ci trasferiamo adAgrigento per la visita della Valle dei Templi. Si impiegano più di 2 ore ma si incontrano grandi lavori che lasciano sperare in un futuro più agevole. I camper vengono indirizzati al parcheggio dei bus turistici, che forse non è il più vicino ai templi più importanti. La visita della Valle dei Templi può essere piuttosto impegnativa perché l’area è molto vasta e assolata, con dislivelli significativi da superare su percorsi un po’ sconnessi, ma nonostante ciò è imperdibile e lascerà ricordi e sensazioni indelebili. Per la notte ci sistemiamo nell’area camper “Punta Piccola”, direttamente sul mare ma con fondo ghiaioso piuttosto difficoltoso.

SCALA DEI TURCHI E PIAZZA ARMERINA Chi può, lungo la spiaggia, con una passeggiata di meno di due km può raggiungere la splendida Scala dei Turchi. In carrozzina bisogna accontentarsi di alcuni scorci visibili dalla strada, meglio provenendo da ovest. Nel  pomeriggio ci spostiamo a Piazza Armerina e Scala dei Turchipernottiamo nel parcheggio del ristorante “La Ruota”, dove è possibile collegarsi all’alimentazione elettrica.
La Villa del Casale è quasi completamente accessibile sebbene alcuni dei tratti all’aperto siano molto sconnessi. Per la serata ci spostiamo a Caltagirone dove è segnalato un parcheggio per camper che troviamo assediato dalla spazzatura, ma abbastanza comodo per raggiungere il centro.

DA CALTAGIRONE A ISPICA La visita di Caltagirone si riduce alla vista dal basso della Scala di Santa Maria del Monte e alla ricerca tra le viuzze delle facciate di alcuni antichi palazzi ormai cadenti. In giornata ci spostiamo verso la zona delle città barocche con la prima sosta a Modica dove non è difficile parcheggiare nella zona bassa. Le chiese di San Pietro e di San Giorgio, con splendide facciate, presentano imponenti scalinate per l’accesso alle porte principali ma per entrambe ci sono possibilità alternative di ingresso. Bisogna mandare un emissario all’interno e chiedere agli addetti. Pernottiamo nell’area camper Ciriga, sul lungo mare di Ispica, gestita dal Corpo Volontari Salvataggio in Mare. Benché alcuni servizi siano piuttosto spartani, si trova direttamente sulla spiaggia ed è persino dotata di una sedia JOB per agevolare l’accesso al mare. Qui faremo base per un paio di notti per visitare i dintorni.

SCICLI, MARZAMEMI E LA RISERVA NATURALE DI VENDICARI Scicli è una splendida cittadina, dotata di piazze e palazzi barocchi, nella quale è piacevole passeggiare. Anche qui l’accesso alle chiese architettonicamente più interessanti richiede l’apertura di ingressi laterali.
Marzamemi è uno splendido agglomerato di vecchie case di pescatori oggi trasformate in bar e ristoranti. Il fondo stradale dei vicoletti che si snodano tra le costruzioni di pietra è acciottolato ma percorribile. Più a nord la splendida riserva naturale di Vendicari è percorsa da sentieri pianeggianti sebbene in alcuni punti un po’ sabbiosi e meriterebbe più delle poche ore che noi abbiamo potuto dedicarvi.

NOTO Per la notte raggiungiamo l’enorme area camper del Lido di Noto, in questa stagione completamente deserta, ma dotata di tutti i comfort.
La mattinata è dedicata alla visita di Noto, dove trovare un parcheggio non è facile. La città è splendida con strade acciottolate che costeggiano chiese e palazzi magnifici. Peccato che l’accessibilità sia piuttosto limitata, come succede per il museo realizzato all’interno del Palazzo Nicolaci che non è accessibile.

SIRACUSA Nel pomeriggio ci spostiamo a Siracusa puntando all’area camper comunale “Von Platen”. Il parcheggio è piuttosto decentrato ma unanavetta a Siracusa Ortigia Piazza del Duomotrazione elettrica, dotata di scivolo di accesso passa ogni 20 minuti e lo collega sia all’area archeologica che all’isola di Ortigia.
A parte la difficoltà di identificare la biglietteria posta ai margini del grande parcheggio, l’area archeologica di Siracusa è piuttosto ben visitabile, nonostante i tratti a fondo sconnesso e le pendenze di alcuni punti impegnativi. È possibile raggiungere sia il grande teatro greco, tutt’ora in uso, che i resti dell’anfiteatro romano, così come l’Orecchio di Dionisio. Ancor meno problemi nell’isola di Ortigia tutta pianeggiante e in gran parte ad uso esclusivo dei pedoni.

GOLE DELL’ALCANTARA Dopo aver pernottato in uno dei tanti parcheggi per camper di Giardini Naxos, partiamo per la visita delle gole dell’Alcantara. In carrozzina è solo possibile percorrere alcuni dei sentieri ghiaiosi del giardino botanico realizzato sull’altopiano, ma gli scorci sulle acque cristalline del torrente che scorre nel profondo della gola rimarranno impressi tra i paesaggi più memorabili di questo viaggio.

DA TINDARI A MONDELLO PASSANDO PER CEFALÚ Nel viaggio di ritorno verso Palermo (dove ci aspetta il nostro traghetto) ci fermiamo a Tindari, facendo base nell’area camper di Tonnarella, direttamente sul mare. Imperdibile lo splendido panorama sui laghetti di Olivieri. Chi è dotato di contrassegno per disabili può salire col camper fino al Santuario (accessibile) dove si trovano dei comodi parcheggi riservati.
Anche Cefalù è dotato di un ampio parcheggio sul lungomare dove i camper trovano sistemazione nella zona più vicina al centro. Le strade sono tutte acciottolate e così strette da far sì che una semplice carrozzina possa creare un ingorgo, ma per fortuna lo splendido Duomo è accessibile da una porta laterale.
L’ansia del ritorno ci porta a pernottare a Mondello, dove saremo splendidamente accolti in una delle poche aree di parcheggio su erba. Lo scirocco dell’ultimo giorno in Sicilia resterà indimenticabile per il caldo impensabile.

PERCHÈ ANDARE IN GIUGNO Con un’ultima giornata dedicata a Palermo, in particolare ai mercati della Vucciria e di Ballarò, si chiude questa splendida vacanza in Sicilia. Siamo consapevoli di aver tralasciato alcune delle mete più significative della regione: chi può dire di aver visitato la Sicilia senza aver visto Taormina, Catania, il monte Etna e Ragusa? Torneremo entro un paio di anni e nuovamente nel mese di giugno perché abbiamo trovato tempo splendido ma caldo sopportabile, sufficiente numero di camper coi quali condividere le notti, ma raramente difficoltà di parcheggio, strutture tutte pronte per l’alta stagione ma affollamento limitato. Ci siamo spesso appoggiati alle aree camper principalmente per poter ricaricare le batterie della mia carrozzina e ne abbiamo trovate di molto belle, magari con servizi piuttosto sommari, ma sempre con gestori gentili e disponibili.

Il viaggio in Sicilia per oggi è finito; ringraziamo Mirko per aver condiviso con noi i ricordi della sua bellissima vacanza e invitiamo chiunque di voi abbia vissuto un’esperienza di turismo accessibile o abbia visitato qualche città e voglia raccontarci di come essa sia attrezzata per esplorarla al meglio anche per persone con disabilità a scriverci al nostro indirizzo di posta ufficiostampa@disabili.com. Saremo ben felici di raccontare le vostre storie!

Articolo su Disabili.com

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Autore:

scrittore, lettore, sognatore, autore, pensatore

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