Pubblicato in: Racconti, Validi

Bologna Resiste…e anche io

Sono ricoverato all’ospedale Maggiore da una settimana per infiammazione all’intestino.
All’ospedale si fanno tanti incontri, ma una cosa oggi mi ha travolto di interesse.
Tutto parte dall’uomo che condivide la stanza con me: il pittore Antonio Zambrella, alcune sue opere si trovano anche in alcune chiese del centro di Bologna, oltre che in diverse parti del mondo. Il signor Antonio ha 85 anni, vive alla casa di riposo degli Artisti in zona Meloncello; in questi giorni al signor Antonio viene a visitarlo un’amica, una vicina di casa degli Artisti. La signora ha 91 anni e raggiunge il signor Antonio camminando a piedi partendo dal Meloncello per arrivare all’ospedale Maggiore; la signora gli porta le pastarelle al cioccolato e fanno tante chiacchiere. Sia la signora che Il signor Antonio non potrebbero mangiare le pastarelle, ma a loro piacciono tanto e facendo tante risate ne offrono qualcuna anche a me e ai miei genitori che sono con me.
Quindi si fa amicizia e ci si racconta, io timidamente dico che anch’io sono un artista e che ho scritto 2 libri. La signora Lucia si esalta quando dico questo e continuando a sorridere mi dice che anche lei ha scritto 2 libri.
È qui che inizia il mio assoluto interesse! Scopro che la fantastica donna con cui sto parlando è Lucia Sabbioni, una partigiana sopravvissuta alla strage di Marzabotto.
Lucia all’epoca aveva 12 anni.
Riconosciuta partigiana dal 15 dicembre 1943.
Io mi commuovo mentre lei parla e racconta con il sorriso sulle labbra.
Io ho già acquistato i 2 libri su Amazon:
Marzabotto. Diario del perdono e della rabbia
Io e Monte Sole

Io aspetto di essere dimesso per essere accompagnato a casa dai miei genitori.

La signora Lucia Sabbioni, 91 anni sopravvissuta alla strage di Marzabotto, viene a piedi dal Meloncello per trovare l’amico Antonio Zambrella per ridere insieme a lui e mangiare pasticcini al cioccolato (anche se non possono) 😃

SUCCEDE SOLO A BOLOGNA ❤️

 

Resti della chiesa di San Martino di Monte Sole

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«Questa è memoria di sangue, di fuoco, di martirio, del più vile sterminio di popolo, voluto dai nazisti di von Kesselring, e dai loro soldati di ventura, dell’ultima servitù di Salò, per ritorcere azioni di guerra partigiana
(Salvatore Quasimodo, epigrafe alla base del faro monumentale che sorge sulla collina di Miana, sovrastante Marzabotto)

 

racconto su mEEtale

Autore:

scrittore, lettore, autore, sognatore

3 pensieri riguardo “Bologna Resiste…e anche io

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