Pubblicato in: Articoli, Validi

Michele Specchiale

Articolo di Francesca Martin

Alla consolle con la mano bionica: come funziona la protesi del dj con una mano sola

Un arto programmabile a pc consente a Michele di richiamare una serie di prese che gli permettono di muoversi con scioltezza alla consolle

Scratchare alla consolle con dita robotiche è un’immagine che ci fa pensare ad un film di fantascienza o ad un futuro ipertecnologico. In realtà è una delle tante foto che si può trovare caricata sul profilo Facebook di Michele Specchiale, 41 anni, il “deejay con una mano sola”.

Michele Specchiale dj con la mano bionica
Michele Specchiale ha 41 anni, ha una moglie e due figlie, e un braccio “bionico” col quale ha recuperato le funzionalità perse dopo un incidente col trattore che gli ha strappato l’arto sinistro più di 20 anni fa. Oggi vive in provincia di Catania, dove lavora come ragioniere perito aziendale, disegnatore meccanico e programmatore di macchine a controllo numerico, oltre a suonare, naturalmente. Ma come si sta alla consolle con una mano sola? Come funziona questo arto bionico? Me lo sono fatto spiegare direttamente da lui… Continua a leggere “Michele Specchiale”

Annunci
Pubblicato in: Articoli

“Il colore nascosto delle cose” di Silvio Soldini alla Mostra del Cinema di Venezia

“Il colore nascosto delle cose”
regia di Silvio Soldini, interpretato da Adriano Giannini e Valeria Golino
Mostra del Cinema di Venezia 2017

https://progettomedea.com/2017/09/01/il-colore-nascosto-delle-cose-di-silvio-soldini-alla-mostra-del-cinema-di-venezia/

Presentato fuori concorso a Venezia 74 e già nei cinema dal 7 settembre, “Il colore nascosto delle cose” segna il ritorno di Silvio Soldini con una delicata storia d’amore tra un pubblicitario donnaiolo interpretato da Adriano Giannini e una osteopata non vedente e piena di vita, interpretata da una bravissima Valeria Golino.

View original post 525 altre parole

Pubblicato in: Articoli

Italian Cannabis Business School: “Creeremo imprenditori di successo”

Italian Cannabis Business School

roscia2010

L’Italian Cannabis Business School è la prima realtà che si vuole porre come scuola di alta formazione per il mercato della cannabis. Il presupposto è che in questo momento la canapa nelle sue mille forme è ormai entrata nel mercato italiano e c’è quindi bisogno di figure specializzate nei vari ambiti che siano in grado di avere una visione panoramica del fenomeno ma anche un alto livello di conoscenze nel proprio ambito di lavoro.

Nel numero 71 di Dolce Vita vi abbiamo raccontato come in America prevedano che da qui al 2020 il settore cannabis creerà più posti di lavoro del settore manifatturiero della più grande economia del mondo e molti di quei lavori possono già essere svolti anche nel nostro Paese. In questo momento c’è un grande fermento favorito dalla recente legge che ha regolamentato la canapa a livello industriale e dal dibattito politico e sociale sulla necessità di…

View original post 490 altre parole

Pubblicato in: Articoli, Libri, Validi

Quali mani asciugheranno le mie lacrime?

41k185fvkzl-_bo1204203200_Quali mani asciugheranno le mie lacrime? è un libro di Mariatu KamaraThe Bite of the Mango, è stato pubblicato nel 2008. In Italia, il libro è stato tradotto con il titolo Quali mani asciugheranno le mie lacrime dalla casa editrice Sperling & Kupfer.

Quando in Sierra Leone la guerra civile raggiunge il culmine, la piccola Mariatu ha dodici anni. Da un giorno all’altro le sue giornate spensierate a Magborou, il tranquillo villaggio in cui vive, sono stravolte dalla minaccia rappresentata dai ribelli armati, che incendiano, devastano, torturano e uccidono. Per sottrarsi ai loro attacchi è costretta a cercare rifugio nella boscaglia con la sua famiglia, dove ben presto le provviste iniziano a scarseggiare. Nel disperato tentativo di procurarsi cibo in un villaggio vicino, Mariatu viene sorpresa dagli insorti. Molti di loro sono suoi coetanei, ma non meno spietati degli adulti. I bambini soldato la costringono ad assistere a orrori e violenze inimmaginabili, per poi offrirle la libertà in cambio di un’atroce “punizione”. “Quale mano vuoi perdere per prima?” le chiede il capo dei guerriglieri. E il suo machete scende con violenza sui polsi della bambina amputandole entrambe le mani. Miracolosamente Mariatu riesce a mettersi in salvo in un ospedale, dove scoprirà di portare in grembo – lei, così giovane – il frutto di una violenza sessuale. E solo la prima tappa di un lungo cammino che la farà ricongiungere alla sua famiglia in un campo profughi, che la porterà a mendicare per le strade di Freetown, e poi, finalmente, a fuggire dall’inferno per l’intervento di un’organizzazione umanitaria grazie alla quale volerà fino in Canada.

 

Quali mani asciugheranno le mie lacrime? – Amazon

Pubblicato in: Articoli, Validi

Sfida superata: 4 bolognesi scalano le Dolomiti nonostante la disabilità

“Per Luca, Federico, Diego, Marco è stata un’impresa memorabile. Nessuno di loro era salito prima su una funivia e tutti si sono poi impegnati a fondo”

brenta-open-4-2

Persone con disabilità e persone non disabili, ognuno con i propri obiettivi da raggiungere, alla scalata delle Dolomiti del Brenta, patrimonio Unesco. Una sperimentazione innovativa che vuole superare l’idea di accessibilità su un terreno naturale, dove ognuno può sperimentare e coltivare le proprie potenzialità.

“Questa terza edizione di Brenta Open è stata un grande successo – racconta Alberto Benchimol, direttore esecutivo Sportfund Onlus – e per i bolognesi Luca, Federico, Diego, Marco si è trattato di un’impresa memorabile. Nessuno di loro era salito prima su una funivia e tutti si sono poi impegnati a fondo per percorrere in due giorni, in salita e in discesa oltre alla variante verso la località Busa degli Sfulmini, oltre 2.000 metri di dislivello su un terreno alpinistico. L’impegno fisico è stato altissimo e il severo ambiente Dolomitico ha richiesto un impegno straordinario: tutti sono riusciti a concludere l’itinerario previsto che, complessivamente, ha richiesto oltre 14 ore di cammino”.

La Sportfund Fondazione per lo sport Onlus di Bologna ha collaborato con l’Associazione Dolomiti Open e il senso dell’iniziativa è quello di creare un’occasione per andare in montagna tutti insieme, immersi nei sublimi panorami delle Dolomiti, poderose infrastrutture naturali dove il significato di “barriera architettonica” lascia spazio al talento e alle aspirazioni individuali.

Come è nata questa idea, da chi e in quanto tempo si è potuta trasformare in un progetto concreto? Continua a leggere “Sfida superata: 4 bolognesi scalano le Dolomiti nonostante la disabilità”

Pubblicato in: Articoli, Validi

Danilo Ragona e Luca Paiardi

Articolo di Francesca Martin

Sport e disabilità. Danilo e Luca raccontano con la loro vita l’avventura di sentirsi liberi

Entrambi in carrozzina, Danilo Ragona e Luca Paiardi mostrano, col loro Viaggio Italia, come la disabilità non significhi per forza rinuncia

Quando negli articoli di giornale leggo l’espressione “costretto su una sedia a rotelle”, ultimamente mi vengono in mente loro. E immaginandomeli, la locuzione stride così tanto che, ancora una volta, quel “costretto” mi sembra identificare talmente male la persona in carrozzina, da farmi quasi arrabbiare.
Loro sono Danilo Ragona e Luca Paiardi, entrambi da quasi un ventennio in sedia a rotelle, che da tre anni percorrono il Paese tra incontri e avventure, sport e risate, per raccontare la loro storia e portare un messaggio diverso di solidarietà attraverso l’iniziativa Viaggio Italia.

Tanto di Luca quanto di Danilo abbiamo avuto modo di raccontarvi la storia, che è quella di chi vive la disabilità senza subirla, e questo viaggio è il loro punto di vista sul mondo “ad altezza carrozzina”: avventura divertimento e coraggio condensati in uno sguardo ricco di ironia ma anche serietà.

Mi si contesterà che non tutte le persone in carrozzina hanno l’autonomia o le capacità residue di questi ragazzi, e questo è senz’altro vero, ma non sono supereroi Danilo e Luca: sono ragazzi che hanno deciso di fare della loro vita da disabili una vita nella quale assaggiare anche la parte più avventurosa, quella che spesso si fatica ad associare ad una persona costretta alla semi immobilità, per l’appunto. Hanno entrambi un lavoro “regolare” e una vita con tutte le difficoltà di chi è carrozzato, eppure hanno scelto questo approccio. Approccio che si ritrova anche nella scelta delle loro tappe e percorsi: i ragazzi visitano le Unità Spinali dove si torna a vivere dopo incidenti o patologie invalidanti, oltre a riportarci testimonianze di chi ha saputo ribaltare il proprio punto di vista e ripartire. Continua a leggere “Danilo Ragona e Luca Paiardi”

Pubblicato in: Articoli

Il progetto CANAPESE Cannabis Social Club raccontato su Radio Deejay

Associazione Canapese

Il progetto CANAPESE CannabisSocialClub raccontato su Radio Deejay, CLICCA QUI per il Podcast. Buon ascolto!
Riproponiamo la nostra chiacchierata di venerdì 23/06 con Nikky nel programma #TropicalPizza su Radio Deejay,
che ringraziamo ancora per lo spazio messoci a disposizione.

Siamo un gruppo di volontari che ci spendiamo per la causa:

far conoscere la cannabis semplicemente per ciò che è, ovvero una pianta utilissima per il benessere di tutti e l’ecosostenibilità scardinando i pregiudizi su di essa.

Le ancora attuali leggi anacronistiche sulla cannabis ci permettono di fare ciò che continuiamo a portare avanti.

Ovviamente non abbiamo nulla contro il THC,

ma se lo si continua a demonizzare

e mantenerlo colpevolmente illegale

la colpa crediamo sia soprattutto per la mancanza di cultura sull’argomento che abbiamo l’ambizione di espandere,

trattiamo il Cannabidiolo (CBD) in quanto legale e utilissimo per il proprio benessere,

inoltre a nostro avviso,

sarà un trampolino importante per arrivare…

View original post 134 altre parole

Pubblicato in: Articoli, Validi

Assistenza sanitaria estera: quali tutele quando viaggiamo fuori dall’Italia?

dottoreCosa succede se in viaggio all’estero ci ammaliamo o abbiamo bisogno di assistenza sanitaria? Un vademecum e una app ci informano sui nostri diritti
Quando si viaggia o ci si trasferisce per studio, lavoro o  per una vacanza all’estero, è bene essere informati sui diritti e gli obblighi in vigore nel territorio in cui ci si sposta. In particolare, per quanto riguarda la salute, conoscere le linee guida dell’assistenza sanitaria in un Paese diverso dal nostro è una cosa necessaria. Su questo tema, per una maggiore diffusione dell’informazione in modo facile e veloce, il Ministero della Salute ha predisposto una guida interattiva, ora disponibile come APP ed una brochure distribuita nelle ASL, utile alle persone che si spostano per brevi periodi nei vari Paesi del mondo. Ad essere raccolte sono alcune informazioni sull’assistenza sanitaria all’estero che è bene conoscere e avere a portata di mano quando si viaggia oltre confine: ne raccogliamo alcune qui anche noi.

IL SISTEMA DI MOBILITA’ INTERNAZIONALE – Il Sistema di Mobilità Internazionale è un vasto sistema di assistenza sanitaria a carico dello Stato che ha lo scopo di tutelare gli assistiti che si spostano all’interno degli Stati dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo (Norvegia, Islanda e Liechtenstein), della Svizzera e degli Stati con i quali sono in vigore accordi di sicurezza sociale. Nei Paesi al di fuori dell’U.E. e in cui non vigono accordi bilaterali in materia di assistenza sanitaria, è possibile usufruire della garanzia dell’assistenza sanitaria in forma indiretta cioè anticipando le spese chiedendone poi il rimborso tramite la Rappresentanza diplomatica italiana all’estero. Continua a leggere “Assistenza sanitaria estera: quali tutele quando viaggiamo fuori dall’Italia?”

Pubblicato in: Articoli

VD

“Il Paradiso lo preferisco per il clima, l’inferno per la compagnia”

Visual Dialogue

I peccatori andranno tutti all’inferno.

E gli altri?

Gli altri chi?

Come diceva Mark Twain…..  Il Paradiso lo preferisco per il clima, l’inferno per la compagnia.

View original post