Pubblicato in: Articoli

Inserimento lavorativo per disabili, concluso il primo stage

Lavoro – Disabili – Sicilia

Now in Sicily

Giovanni, Dario e Giuseppe: sono loro i protagonisti del primo stage di inserimento lavorativo di giovani con disabilità promosso e portato avanti dallo studio Parentage di Catania.
Lo stage, che si è concluso lo scorso 13 luglio, si è articolato in 10 incontri distribuiti in 1 mese, 2 volte alla settimana. I 3 ragazzi coinvolti presentano patologie del neurosviluppo, in particolar modo deficit cognitivo e disturbo dello spettro autistico.

“Grazie a questo progetto – dicono le dottoresse dello studio Parentage – abbiamo raggiunto importanti obiettivi tra cui l’inclusione attiva e partecipe dei ragazzi speciali nel contesto lavorativo; la crescita personale indirizzata all’autonomia e all’indipendenza; l’acquisizione di strumenti base per diventare un bravo cameriere”.

I ragazzi, che hanno lavorato presso la trattoria Taverna dei Conti, hanno svolto diverse mansioni come la sistemazione dei tavoli, bicchieri, piatti e posate negli appositi contenitori, l’approccio alla raccolta differenziata, il servizio al tavolo e la…

View original post 140 altre parole

Pubblicato in: Articoli

Why cannabis can help even with difficult diseases like parkinson’s

Cannabis – Parkinson

roscia2010

Scientists at the University of Louisville School of Medicine in Kentucky have identified a previously unknown molecular target of cannabidiol (CBD), which may have significant therapeutic implications for Parkinson’s Disease (PD).

A poster by Zhao-Hui Song and Alyssa S. Laun at the 2017 meeting of the International Cannabinoid Research Society in Montreal disclosed that CBD activates a G-coupled protein receptor called “GPR6” that is highly expressed in the basal ganglia region of the brain. GPR6 is considered an “orphan receptor” because researchers have yet to find the primary endogenous compound that binds to this receptor.(1)

It has been shown that a depletion of GPR6 causes an increase of dopamine, a critical neurotransmitter, in the brain. This finding suggests GPR6 could have a role in the treatment of Parkinson’s, a chronic, neurodegenerative disease that entails the progressive loss of dopaminergic (dopamine-producing) neurons and consequent impairment of motor control. By acting as…

View original post 3.010 altre parole

Pubblicato in: Articoli, Validi

Tutto quello che bisogna sapere sulla riabilitazione del bambino con tumore cerebrale

Articolo di Chiara Bullo

riabilitazione-tumore-cervelloUn nuovo ebook gratuito dell’IRCCS Medea aiuta medici, terapisti e genitori a conoscere ed affrontare consapevolmente la riabilitazione dei bambini con tumore al cervello

Affrontare la malattia del proprio figlio è certamente una delle prove più dure per un genitore, è una processo lungo e faticoso che parte dalla diagnosi, prosegue con le cure e il processo riabilitativo.
In particolare, quando la malattia che colpisce è un tumore al cervello, ed il piccolo non ha ancora concluso il proprio processo di crescita, le domande che ci si pone sono ancora più complesse.

Quali saranno le conseguenze delle cure e delle operazioni sul sistema motorio e cognitivo del mio bambino? Come si possono affrontare le eventuali conseguenze neuropsicologiche e psicologiche della malattia? Come avviene il processo riabilitativo?

LA RIABILITAZIONE – In seguito ad un tumore cerebrale nel bambino la riabilitazione è un processo fondamentale ma complesso, che necessita della partecipazione di varie figure professionali e familiari oltre che di conoscenze molto ampie. La consapevolezza degli step da affrontare e dell’iter del percorso riabilitativo da parte dei medici curanti, dei terapeuti e anche della famiglia, sono aspetti fondamentali per la buona riuscita dello stesso.

NUOVE TECNICHE – Le conoscenze sull’importanza delle terapie riabilitative inoltre sono cambiate negli ultimi anni, ricorda la responsabile dell’Unità di Riabilitazione Neuro‐Oncologica e Neuropsicologica dell’IRCCS Medea, Geraldina Poggi, che: “I periodi di riabilitazione inizialmente venivano affrontati solo al termine delle cure, negli ultimi anni invece la tendenza è quella di inserire le sessioni riabilitative in tutte le finestre temporali disponibili: per esempio, tra l’intervento neurochirurgico e l’inizio delle cure oncologiche, tra la radio e la chemioterapia, tra i vari cicli di chemioterapia, con lo scopo di intervenire il prima possibile e ottimizzare ogni intervento”. Continua a leggere “Tutto quello che bisogna sapere sulla riabilitazione del bambino con tumore cerebrale”

Pubblicato in: Articoli, Validi

Disfagia: cos’è, come si riconosce, come trattarla e come gestire la dieta della persona disfagica in casa

Articolo di Donata Viero

disfagia-gola-disabili

Lo speciale di disabilicom sulla disfagia: sintomi, diagnosi, diete e consigli utili per persone con problemi di deglutizione

Al nome disfagia qualcuno potrà riconoscere un disturbo con cui ha già avuto a che fare, una parola di cui ha già sentito parlare, una problematica che è subentrata nella propria famiglia o che vi sta subentrando in questo momento… Ebbene, ognuno avrà le sue buone ragioni per conoscere o meno questo disturbo che comunque, al di là delle proprie esperienze personali, è parecchio diffuso fra la popolazione soprattutto anziana, e coinvolge molte famiglie che spesso hanno bisogno di utili direttive per conoscere al meglio questa difficoltà. Direttive e consigli che possono essere utili anche a chi la disfagia non ce l’ha ma vuole imparare a riconoscerla o a gestirla in altre persone. Alla gestione della persona con difficoltà nella deglutizione abbiamo dedicato il nostro speciale disfagia nella quale approfondiamo sintomi, trattamenti, consigli e ricette.

COS’E’ LA DISFAGIA – La disfagia , o più comunemente disturbo della deglutizione, consiste nell’incapacità di deglutire bene il cibo oppure anche soltanto i liquidi perché qualcosa nel nostro naturale percorso fisiologico, che porta il bolo dalla bocca allo stomaco, si inceppa.
A lungo andare, questa deviazione sbagliata del corso del cibo può comportare seri danni per la salute; primi fra tutti l’aspirazione (ossia la presenza di cibo nelle vie aeree) e la polmonite ab ingestis che può sfociare in esiti infausti.

CHI COLPISCE LA DISFAGIA– Solitamente la disfagia colpisce gli anziani, infatti è una delle conseguenze più immediate di ictus, ischemie, o demenze senili/morbo di Parkinson ma non risparmia persone più giovani: ad esempio, possono esserne interessati anche i bambini e i neonati con particolari malformazioni congenite o a seguito di gravi traumi, e adulti di diverse età, specie in presenza di patologie di tipo neuromuscolare, vascolare o traumatico. Continua a leggere “Disfagia: cos’è, come si riconosce, come trattarla e come gestire la dieta della persona disfagica in casa”

Pubblicato in: Articoli

Esultanza e cautela, ecco le prime reazioni alla recente approvazione di Ocrevus

flipout4ms

L’approvazione storica di Ocrevus (ocrelizumab), il primo trattamento in assoluto per la sclerosi multipla primariamente progressiva (SMPP), ha segnato un punto di svolta nelle acque relativamente calmedei vari siti webche si occupano dellasegnalazione di notizie riguardanti la nostra patologia. Il farmaco, che è stato anche approvato martedì come trattamento particolarmente efficace e sicuro per la SM recidivante, è visto come un game-changer(farmaco rivoluzionario) da molti esperti del settore.

“L’approvazione della FDA del farmaco OCREVUS è l’inizio di una nuova era per la comunità SM e rappresenta un significativo progresso scientifico, con questa terapia di prima classe mirata alle cellule B.” Questo è quanto ha affermato in un comunicato stampa Sandra Horning, MD, capo ufficiale medico e capo del Global Product Development di Genentech.

“Crediamo che Ocrevus,somministrato ogni sei mesi,abbia il potenziale dicambiare il corso della malattianelle persone con SM, e ci siamo impegnati ad aiutare…

View original post 1.662 altre parole

Pubblicato in: Articoli, Validi

Bastano 2mila euro per iscriversi al master in marijuana a Padova

Durerà un anno e servirà a studiare le caratteristiche etno-botaniche ed etno-farmacologiche della pianta

Hemp lies on the kitchen table at Sisters of the Valley near Merced

Arriva il master in marijuana. A crearlo è stata l’università di Padova. L’obiettivo del corso di studio è che lo studente apprenda le caratteristiche etno-botaniche ed etno-farmacologiche della pianta denominata Cannabis sativa, ai fini del suo utilizzo nei diversi ambiti farmaceutico e medicinale, agroindustriale e alimentare.

La sede del corso è presso il Dipartimento di neuroscienze e prevede una quota di iscrizione di 2 mila e 40 euro. La domanda – ma per essere ammessi è prevista anche una prova scritta – va presentata entro il 19 settembre 2017.

 

Articolo su Huffpost

Pubblicato in: Articoli, Validi

Ecco il primo parco acquatico su misura per i bambini disabili

Articolo di Filippo Piva

Si chiama Morgan’s Inspiration Island ed è appena stato inaugurato in Texas: un parco inclusivo dove anche i bambini con problemi motori e cognitivi possono divertirsi con l’acqua

08c1b33b-a3d4-4ec5-be51-6d0c8c9909f4_1497560222662_9821413_ver1-0

La città di San Antonio, in Texas, è appena diventata la capitale mondiale dell’inclusione. Almeno dal punto di vista del divertimento. Proprio qui, infatti, è stata inaugurata all’interno del parco tematico Morgan’s Wonderland una nuova area battezzata Morgan’s Inspiration Island: un vero e proprio parco acquatico accessibile a tutti quanti, pensato su misura per le esigenze dei bambini disabili.

29031456-dd55-47ea-b75c-80c6fbe8f36fLa struttura, progettata in stretta collaborazione con un team di medici ed esperti, è disseminata di giganteschi cavallucci marini, fontane a forma di piovra e cannoni acquatici per battaglie all’ultimo schizzo. Fra le attrazioni dell’area c’è anche il percorso River Boat Adventure, per addentrarsi nella giungla a bordo di una sorta di zattera. Il parco mette gratuitamente a disposizione dei visitatori la speciale sedia a rotelle ad aria compressa PneuChiar, costruita con materiale impermeabile con l’aiuto dei ricercatori della Pittsburgh University.

Non solo: ai genitori viene consegnato un braccialetto dotato di gps da legare al polso dei propri figli, per poterli sempre ritrovare all’interno del parco. Morgan’s Inspiration Island è un’idea dell’imprenditore Gordon Hartman, fondatore del parco, che ha tratto ispirazione dalla figlia, oggi ventitreenne, con problemi di tipo cognitivo e motorio.

 

Articolo su Wired.it

Pubblicato in: Articoli, Validi

Ilaria Bidini

ilaria-bidini“Mi chiamo Ilaria Bidini, ho 31 anni e sono una ragazza nata con Osteogenesi Imperfetta. Nonostante la mia “patologia” questo non mi ha impedito di godermi la vita. Amo vivere a 360° gradi e sono convinta che non bisogna mai arrendersi. Sono alta 105 cm e ne vado FIERA! Non per questo rinuncio all’eleganza anche se sono convinta che la femminilità non è data tanto da un vestito ma dal modo di fare e perchè no anche da un pizzico di ironia che non guasta mai 😉 Durante la mia esistenza ne ho fatte di battaglie, tra queste ben 7 interventi tra cui due molto importanti. Da qualche anno mi batto contro le barriere architettoniche e mentali che affliggono la nostra società e che ci fanno sentire più disabili di quello che siamo. Si perchè la disabilità, quella vera è negli occhi di chi guarda 🙂 Sono una ragazza sempre allegra, molto attiva (anche troppo!), e cerco sempre di fare quello che ritengo giusto. Ho tantissimi interessi, mi piace leggere, amo i film, e trascorrere il tempo con l’amore della mia vita, la mia dolce metà Federico”.

Articolo su Donna Moderna

 

Cyberbullismo e disabilità

In un video di Saverio Tommasi la youtuber con osteogenesi imperfetta Ilaria Bidini legge le offese che il peggio del web le rivolge

Cyberbulli? Webeti? O, semplicemente imbecilli? Sono gli haters, i leoni da tastiera che dietro la protezione del monitor sfogano frustrazione, rabbia, noia, cattiveria e arrivano a mortificare con offese  e frasi al limite della violenza  una ragazza, Ilaria Bidini, youtuber disabile che da anni cura e anima il suo canale con video nei quali mostra la sua vita e dà spazio ai suoi pensieri di ragazza (anche) con disabilità.

Tosta, senza peli sulla lingua, Ilaria gestisce e aggiorna il suo canale affrontando i temi più disparati, mostrando e mostrandosi, raccontando e raccontandosi, raggiungendo coi suoi video un vasto numero di persone. Persone che in gran parte apprezzano i suoi video, ma che in parte offendono, deridono, dileggiano e feriscono con la loro violenza verbale il lavoro ma anche la stima di questa ragazza.
Sui commenti insultanti, offensivi, cattivi, umilianti e stupidi rivolti a Ilaria, il giornalista Saverio Tommasi ha realizzato un servizio per Fanpage, dove Ilaria legge tutte le cattiverie che il peggio del web le rivolge, protetto dall’anonimato che garantisce la rete. L’elenco è una lista di insulti che fa rabbrividire:
“Ciao Cyber nana – Così ti chiamiamo ad Arezzo – ma lo vedi quanto fai schifo? Tu sei il mostro di Arezzo. Quando passi facciamo gli scongiuri, ci tocchiamo le palle perché porti male. Sei la miss Toscana della bruttezza e della deformità, sei un cesso inutile.
Continua a leggere “Ilaria Bidini”

Pubblicato in: Articoli, Validi

A Bologna la prima giostra in Italia che accoglie anche i bimbi disabili

Articolo di Caterina Giusberti

135356999-f36eccaa-2bcd-4903-8723-a78c0512526f

“L’albero della felicità” è montato al parco del Velodromo fino alla fine di luglio

BOLOGNA – Un albero di Natale addobbato con delle ghiande giganti, che si alzano e si abbassano. Si chiama “L’albero della felicità” ed è la prima giostra a misura di disabile in Italia. Ha inaugurato al parco del Velodromo di Bologna, dietro l’ospedale Maggiore in direzione Borgo Panigale. Resterà lì fino alla fine di luglio, prima di ricominciare a viaggiare per l’Italia e per l’Europa. Il proprietario, Vanni Serravalli, l’ha acquistata per 200mila euro (“grazie anche ad un contributo ministeriale”, spiega), dopo averla vista in Francia ed esserne rimasto folgorato.
Una passione di famiglia. “Mio padre era nello spettacolo viaggiante – racconta – ma io nella vita ho fatto tutt’altro: lavoravo in una ditta che faceva componentistica per lavatrici. Poi a dicembre del 2015 ho visto questa giostra a Tolosa e mi sono innamorato. E’ un brevetto francese fabbricato in Italia. Per il momento è l’unica esistente nel nostro Paese”.

L’ingresso delle cabine-ghiande è un po’ più ampio del normale, in modo da consentire l’ingresso di bambini e adulti con disabilità e ai loro accompagnatori. Per entrambi, fino alla fine di luglio, l’ingresso nella giostra sarà gratuito: basterà presentarsi lì davanti. Altrimenti il prezzo sarà di due euro a persona, ma con diversi pacchetti famiglia: cinque euro per tre persone e sei euro per quattro.  Da dentro la ghianda, i bambini potranno decidere quanto salire in alto premendo un bottone.

L’iniziativa è promossa dall’ex consigliere comunale di Forza Italia Lorenzo Tomassini, presidente dell’associazione “Vivere la città” che ha in gestione il parco. “Al di là delle nostre diversità di vedute politiche – commenta il presidente di quartiere Lorenzo Cipriani, pure lui ex consigliere comunale ma di centro-sinistra – la fruizione e la bellezza di questo parco ci uniscono”. Per il disability manager del Comune, Egidio Sosio, è importante “che i parchi cittadini siano fruibili da tutti”.  E la presidente della consulta per l’handicap di Bologna, Giovanna Guerriero, promette: “Daremo la notizia di questa giostra attraverso tutti i nostri canali e organizzeremo gite al parco”.

 

Articolo su Repubblica Bologna