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Inizi

Fragile come una foglia in tempesta
in compagnia della mia solitudine
mentre innocui pensieri mi trafiggono le vene
come dolori sussurrati dai venti

In compagnia delle spavalde delusioni che tornano ingrate per surclassare il presente
con aria supponente e traditrice
usano le lacrime
che non scaldano abbastanza

Solo il ticchettio per angosciare con prepotenza
i desideri vogliono solo specchiarsi inopinatamente per conoscere i miei pensieri
abbracciare le paure per accarezzarle
e sconfiggere le mancanze
raggiungendo le luci

Cercare solo l’orizzonte
per ritrovare un nuovo inizio
riuscire solo a pensare di capire
e ritornare a illudersi umilmente della speranza

Piero Cancemi

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Andrà tutto bene

Il sole permaloso resta freddo
arrabbiato per la nostra noncuranza del passato
ma io penso solo a rivedere lei
i suoi occhi sono troppo distanti dai miei
spero che tutto finirà
Bologna ripartirà presto
ne sono sicuro
riapriranno locali, parchi e biblioteche,
ci sarà luce negli sguardi di tutti
i bambini correranno
e gli anziani sembreranno più giovani
poi cinema, concerti, mostre e musei
noi rimarremo incantati davanti ai tramonti di Monet
e ci baceremo appassionatamente come una foto di Robert Doisneau
andremo in quel piccolo cinema che prima era un oratorio
o al Rialto o all’Europa o al Roma d’Essai
faremo l’amore tra le torri
e poi dentro e fuori le porte
ci nasconderemo tra le vie del centro
parleremo delle perle di Maiorca
ricordando la costa di Marsiglia
desidereremo le montagne d’estate
e il maso tra gli animali
ci baceremo in quel bar di via Cesare Battisti
e poi scapperemo in via Marconi
al mercato delle erbe un libro comprando il miele
Ti accarezzerò con mano emozionata
e sorriso tremante
Sussurrarti il mio amore in via Belvedere
mentre tutti brindano felici per festeggiare
io ti guarderò nei tuoi occhi sorridenti
mentre ci osserviamo avidamente
avvolti solo dalla nostra gioia

Piero Cancemi

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E poi penso

penso alla spiaggia che calpestavo in inverno

penso all’amica che mi accompagna a casa per correre a tradire il fidanzato

penso all’estate che non finiva mai

penso alla scuola che iniziava quando volevo io

penso ai tuoi occhi che mi inginocchiavano

penso al tempo che non avanzava

penso alla mora che incendiava i miei regali

penso alle corse che non ho mai fatto

penso a quello che sei stata per me

penso alla biondina che ha deciso di donarsi a me

penso quelle labbra

penso quegli orgasmi

penso ai tradimenti che ci hanno avvicinati

penso ai secondi che impiega un addio

penso ai baci nascosti

penso a tuo marito che pensava dormissi da un’amica

penso a te in ginocchio sui cuscini di tuo figlio

penso alle belle giornate che non avranno mai le tue forme

penso alla rossa che mi sputa in faccia e scappa

penso ai 15 secondi che sono diventati 15 minuti che sono diventati quello che capita

penso che poi si vede

penso che è passato un altro anno

penso che…ma vaffanculo!

Piero Cancemi

 

E poi penso – mEEtale 

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Mio fratello è

Mio fratello mi ha sempre aiutato
Mio fratello mi dava sempre il consiglio giusto
Mio fratello credeva a cose incredibili
Mio fratello credeva in me
Mio fratello diceva di provarci
Mio fratello ribadiva sempre di non arrendermi
Mio fratello non si è mai drogato
Mio fratello non ha mai perso un giorno di scuola
Mio fratello non ha mai ripetuto un anno
Mio fratello non perdeva tempo,
Mio fratello è andato a Bologna prima di me
Mio fratello mi ha sempre spiegato qualcosa
Mio fratello già lo sapeva, io no
Mio fratello studiava
Mio fratello lo ha detto prima, io non l’ho mai pensato
Mio fratello è il più forte
Mio fratello c’è sempre
Mio fratello non si stanca mai
Mio fratello corre più di un treno
Mio fratello è più piccolo di me
Mio fratello per me sarà sempre il fratello maggiore
Mio fratello è mio Fratello

Piero Cancemi

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Mia nonna è la più intelligente

zestnow.com_.Mia nonna è la più intelligente
Mia nonna non guarda la televisione
Mia nonna non sa chi è Maria de Filippi e neanche Barbara D’Urso
Mia nonna non sa chi sono Salvini, Renzi e Di Maio
Mia nonna è la più intelligente
Mia nonna è cosciente delle sue azioni
Mia nonna crede alle persone oneste
Mia nonna ascolta i consigli dei figli e dei nipoti
Mia nonna fa finta di non capire
Mia nonna non la freghi
Mia nonna è la più intelligente
Mia nonna conosce tutti i proverbi siciliani
Mia nonna capisce bene quello che vuoi dire ma non te lo dice
Mia nonna sarà sempre la moglie di un grande uomo emigrato in Germania per lavorare
Mia nonna sarà sempre la sorella di un grande uomo tornato a piedi dalla guerra in Russia
Mia nonna è contro la guerra
Mia nonna non augura la morte a nessuno
Mia nonna fa finta di non ricordare
Mia nonna non dimentica le cose più importanti della sua vita
Mia nonna è la più intelligente
Mia nonna non prega
Mia nonna non aspetta di morire anche se dice il contrario
Mia nonna ama parlare con le persone
Mia nonna non vuole stare sola
Mia nonna ha paura, ma lei non lo ammetterà mai
Mia nonna è gentile, ma se qualcuno non lo è con lei non gli rivolgerà più la parola
Mia nonna non ha mai fatto male a nessuno,

Mia nonna al massimo ti ignorava
Mia nonna crede ai valori della famiglia
Mia nonna non ha terminato gli studi
Mia nonna scrive lettere di auguri che ancora conservo gelosamente
Mia nonna non aveva bisogno di studiare
Mia nonna è la più intelligente

Piero Cancemi

Mia nonna è la più intelligente – mEEtale

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Faccio cose vedo gente

speranzafaccio rime vedo parole

faccio l’amore vedo passione

faccio l’apostolo vedo Gesù

faccio il tè vedo la Regina

faccio allitterazioni vedo allettante

faccio D’Annunzio vedo Pasolini

faccio Boccaccio vedo Caravaggio

faccio l’espiato vedo la croce

faccio il buono vedo cattiva gente

faccio il cattivo vedo le sbarre

faccio le labbra vedo la lingua

faccio le dita vedo le mani

faccio le curve vedo il tuo corpo

faccio il locatario vedo contratti

faccio il proprietario vedo le spese

faccio il disoccupato vedo la strada

faccio la fame vedo la sete

faccio i soldi vedo l’odio

faccio lo straniero vedo un sorriso

faccio la voce vedo i tuoi gemiti

faccio il paziente vedo i tuoi seni

faccio pietà vedo rancore

faccio speranze vedo solo lacrime

 

Piero Cancemi

poesia su mEEtale

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Ladra di baci

ladradibaci2018Resistere alla tentazione

ammaliato da uno sguardo

un profumo silenzioso

e audacia indiscreta

vuoi rubare la mia attenzione

ostaggio della tua semplicità

attratta dalla mia insofferenza

di fronte a cotanta bellezza

pelle soave accarezzata

non offrirmi un sorriso

non donarmi i tuoi splendidi occhi

non continuare a non osare

la mente imprigionata

brama evasione

complici le timide casualità

e furti di passioni

O amata ladra di baci

che rubi i miei pensieri

esaudisci le tue voglie

alleandoti con i miei sogni

Piero Cancemi

Ladra di baci su mEEtale

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Roberto Vecchioni, Francesco Guccini – Ti Insegnerò A Volare (Alex)

 

Ecco la canzone di Guccini e Vecchioni dedicata ad Alex Zanardi
I due cantautori celebrano la vita e la determinazione ad affrontarla anche di fronte alle avversità, ispirandosi al campione di handbikeSono le voci di due giganti della musica d’autore italiana – Francesco Guccini  e Roberto Vecchioni – a  fondersi in una unica voce che è un inno alla vita, alla forza di volontà, alla tenacia, nella nuova canzone Ti insegnerò a volare, un duetto dedicato al campione mondiale di handbike Alex Zanardi.

La canzone fa parte di un album di dodici inediti, intitolato L’infinito, uscito venerdì 9 novembre: non 12 brani – spiega lo stesso Vecchioni – ma un’unica canzone divisa in 12 momenti.  Si tratta di un regalo che i due cantautori fanno ai loro numerosi fan, che vede un insperato ritorno sulle scene di Guccini, dopo l’annunciato ritiro, ma anche di Vecchioni, che non pubblicava album da 5 anni.

Il singolo Ti insegnerò a volare è una canzone che contiene un riferimento letterario al poeta Costantinos Kavafis: «Se partirai per Itaca», raccontando di un uomo che «se non può correre imparerà a volare». Dicevamo, un inno al coraggio, alla determinazione e alla forza  che è dentro ciascuno di noi: un invito  a non mollare mai, come nei versi:

Se partirai per Itaca 
ti aspetta un lungo viaggio 
un mare che ti spazza via 
i remi del coraggio 
la vela che si strappa e il cielo 
in tutto il suo furore 
però per navigare solo 
ragazzo, basta il cuore qui si tratta di vivere 
non di arrivare primo 
e al diavolo il destino

 

 

Articolo su Disabili.com

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Ricordi

Ricordo solo te,

ricordo il profumo su di me

le tue risa

in compagnia delle mie lacrime

i ricordi vogliono fuggire

i desideri vogliono restare

la tua gioia ritrovata

rasserena la mia anima svanita

il mio opaco sorriso è futile,

le tue ragioni restano avvelenate,

il tuo sguardo è stanco di inseguire

le tue labbra non sono più mie

inseguirò il mio cammino

in questa sconosciuta serenità,

vicino a te volevo morire

vicino a te non merito di vivere

il tuo sorriso accendeva il mio sole,

le tue lacrime hanno distrutto le strade

che univano i nostri cuori

adesso colmi solo di tristezza

la mia inutile anima

adesso solo stanca e delusa,

applaudiamo ai nostri insuccessi

mentre la solitudine ci tiene compagnia

i tuoi occhi vogliono gioire,

adesso non meriti accordi

la luce che ti avvolge sorride

mentre il vento ti fa volare

compagni di sogni non lo siamo mai stati

né alleati di baci

né di carezze infinite,

abbracceremo i vuoti rimasti

gli sguardi hanno smesso di cercare

i sospiri flagelleranno la pelle,

ora mai più

abbandonami nei ricordi

Piero Cancemi

poesia pubblicata da Senso Inverso edizioni per l’antologia I PENSIERI DELL’ANIMA

Ricordi su mEEtale

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Piaceri Galeotti

 

Galeotto fu il sogno

fuggitivi i suoi sensi di colpa,

profumi sinceri emanavano le sue voglie,

la mente non si nascondeva

le sue dita sfioravano il piacere

mentre i suoi seni restavano attenti,

la sua schiena era inarcata

mentre il labbro ferito dai denti,

il suo silenzio inginocchiato

mentre i suoi occhi osservavano il suo sguardo

il suo piacere fuori

il suo piacere dentro

il suo piacere veloce

il suo piacere più lento

lei eri sua

il suo piacere era solo per lei

mentre la passione l’avvolgeva

il piacere lasciava e

frantumava la cella

abbandonava la mente

solo per essere libera

 

Piero Cancemi

Piaceri Galeotti – Meetale