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Risvegli

41tl1lvbtsl-_sx318_bo1204203200_Risvegli (titolo originale inglese Awakenings) è un saggio di argomento medico scritto dal neurologo e divulgatore inglese Oliver Sacks, pubblicato per la prima volta in originale nel 1973, in Italia nel 1987 da Adelphi.

Contiene le osservazioni e le riflessioni raccolte dall’autore nella sua opera come medico presso una struttura di lungodegenza in cui erano ospitate persone affette da una particolare patologia neurologica affine alla malattia di Parkinson, ma di forma più grave e debilitante, originata dall’epidemia di encefalite letargica verificatasi durante il periodo 1916-1927, e delle loro singolari reazioni dopo il trattamento con una terapia sperimentale.

“Risvegli” è il racconto sconvolgente di come alcuni pazienti vennero risvegliati, mediante un farmaco somministrato da Sacks stesso, dopo quarant’anni di sonno.

Dal libro nel 1982 l’autore teatrale premio Nobel per la letteratura Harold Pinter trasse lo spunto per un’opera teatrale in atto unico dal titolo A kind of Alaska. Nel 1990 la regista Penny Marshall ha diretto una fortunata versione cinematografica liberamente tratta dal libro, con protagonisti Robin Williams e Robert De Niro.

 

Risvegli – Wikipedia

Risvegli – libro Amazon

Risvegli – libro Adelphi Edizioni

 

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Michele Specchiale

Articolo di Francesca Martin

Alla consolle con la mano bionica: come funziona la protesi del dj con una mano sola

Un arto programmabile a pc consente a Michele di richiamare una serie di prese che gli permettono di muoversi con scioltezza alla consolle

Scratchare alla consolle con dita robotiche è un’immagine che ci fa pensare ad un film di fantascienza o ad un futuro ipertecnologico. In realtà è una delle tante foto che si può trovare caricata sul profilo Facebook di Michele Specchiale, 41 anni, il “deejay con una mano sola”.

Michele Specchiale dj con la mano bionica
Michele Specchiale ha 41 anni, ha una moglie e due figlie, e un braccio “bionico” col quale ha recuperato le funzionalità perse dopo un incidente col trattore che gli ha strappato l’arto sinistro più di 20 anni fa. Oggi vive in provincia di Catania, dove lavora come ragioniere perito aziendale, disegnatore meccanico e programmatore di macchine a controllo numerico, oltre a suonare, naturalmente. Ma come si sta alla consolle con una mano sola? Come funziona questo arto bionico? Me lo sono fatto spiegare direttamente da lui… Continua a leggere “Michele Specchiale”

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Rapporto H

51groqmtxql-_sx332_bo1204203200_Rapporto H è un libro di Edoardo Cernuschi e Piero Merzagora pubblicato da Sperling & Kupfer editori nel 1981.

Per la prima volta in Italia, un quotidiano di grande diffusione anche all’estero si apriva alla puntuale trattazione degli argomenti riguardanti gli handicappati. E, per la prima volta nel nostro Paese e forse nel mondo, un giornale sceglieva di affidare la compilazione dei testi alle famiglie degli handicappati…. Nella preparazione e nella pubblicazione della rubrica non c’è mai la preoccupazione di infastidire qualcuno: se c’è da dire qualcosa, la si dice; se c’è da attaccare un sistema che non funziona lo si fa, nei limiti di un intervento sempre civile e documentato. L’ANFFaS, in questo, agli occhi del giornalista che sa quanto sia difficile un’informazione ricca, documentata e quindi inattaccabile, è stata sorprendente…. Così Gianfranco Gamucci, caporedattore del Corriere della Sera, parla della rubrica “Handicappati e Società” che dal 1978 esce con cadenza quindicinale sul quotidiano milanese a cura delll’ANFFaS (Associazione nazionale famiglie fanciulli subnormali). Questo libro nasce da quella rubrica e ne raccoglie le puntate più significative insieme con inquietanti testimonianze inedite.

 

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Quali mani asciugheranno le mie lacrime?

41k185fvkzl-_bo1204203200_Quali mani asciugheranno le mie lacrime? è un libro di Mariatu KamaraThe Bite of the Mango, è stato pubblicato nel 2008. In Italia, il libro è stato tradotto con il titolo Quali mani asciugheranno le mie lacrime dalla casa editrice Sperling & Kupfer.

Quando in Sierra Leone la guerra civile raggiunge il culmine, la piccola Mariatu ha dodici anni. Da un giorno all’altro le sue giornate spensierate a Magborou, il tranquillo villaggio in cui vive, sono stravolte dalla minaccia rappresentata dai ribelli armati, che incendiano, devastano, torturano e uccidono. Per sottrarsi ai loro attacchi è costretta a cercare rifugio nella boscaglia con la sua famiglia, dove ben presto le provviste iniziano a scarseggiare. Nel disperato tentativo di procurarsi cibo in un villaggio vicino, Mariatu viene sorpresa dagli insorti. Molti di loro sono suoi coetanei, ma non meno spietati degli adulti. I bambini soldato la costringono ad assistere a orrori e violenze inimmaginabili, per poi offrirle la libertà in cambio di un’atroce “punizione”. “Quale mano vuoi perdere per prima?” le chiede il capo dei guerriglieri. E il suo machete scende con violenza sui polsi della bambina amputandole entrambe le mani. Miracolosamente Mariatu riesce a mettersi in salvo in un ospedale, dove scoprirà di portare in grembo – lei, così giovane – il frutto di una violenza sessuale. E solo la prima tappa di un lungo cammino che la farà ricongiungere alla sua famiglia in un campo profughi, che la porterà a mendicare per le strade di Freetown, e poi, finalmente, a fuggire dall’inferno per l’intervento di un’organizzazione umanitaria grazie alla quale volerà fino in Canada.

 

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Sfida superata: 4 bolognesi scalano le Dolomiti nonostante la disabilità

“Per Luca, Federico, Diego, Marco è stata un’impresa memorabile. Nessuno di loro era salito prima su una funivia e tutti si sono poi impegnati a fondo”

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Persone con disabilità e persone non disabili, ognuno con i propri obiettivi da raggiungere, alla scalata delle Dolomiti del Brenta, patrimonio Unesco. Una sperimentazione innovativa che vuole superare l’idea di accessibilità su un terreno naturale, dove ognuno può sperimentare e coltivare le proprie potenzialità.

“Questa terza edizione di Brenta Open è stata un grande successo – racconta Alberto Benchimol, direttore esecutivo Sportfund Onlus – e per i bolognesi Luca, Federico, Diego, Marco si è trattato di un’impresa memorabile. Nessuno di loro era salito prima su una funivia e tutti si sono poi impegnati a fondo per percorrere in due giorni, in salita e in discesa oltre alla variante verso la località Busa degli Sfulmini, oltre 2.000 metri di dislivello su un terreno alpinistico. L’impegno fisico è stato altissimo e il severo ambiente Dolomitico ha richiesto un impegno straordinario: tutti sono riusciti a concludere l’itinerario previsto che, complessivamente, ha richiesto oltre 14 ore di cammino”.

La Sportfund Fondazione per lo sport Onlus di Bologna ha collaborato con l’Associazione Dolomiti Open e il senso dell’iniziativa è quello di creare un’occasione per andare in montagna tutti insieme, immersi nei sublimi panorami delle Dolomiti, poderose infrastrutture naturali dove il significato di “barriera architettonica” lascia spazio al talento e alle aspirazioni individuali.

Come è nata questa idea, da chi e in quanto tempo si è potuta trasformare in un progetto concreto? Continua a leggere “Sfida superata: 4 bolognesi scalano le Dolomiti nonostante la disabilità”

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Danilo Ragona e Luca Paiardi

Articolo di Francesca Martin

Sport e disabilità. Danilo e Luca raccontano con la loro vita l’avventura di sentirsi liberi

Entrambi in carrozzina, Danilo Ragona e Luca Paiardi mostrano, col loro Viaggio Italia, come la disabilità non significhi per forza rinuncia

Quando negli articoli di giornale leggo l’espressione “costretto su una sedia a rotelle”, ultimamente mi vengono in mente loro. E immaginandomeli, la locuzione stride così tanto che, ancora una volta, quel “costretto” mi sembra identificare talmente male la persona in carrozzina, da farmi quasi arrabbiare.
Loro sono Danilo Ragona e Luca Paiardi, entrambi da quasi un ventennio in sedia a rotelle, che da tre anni percorrono il Paese tra incontri e avventure, sport e risate, per raccontare la loro storia e portare un messaggio diverso di solidarietà attraverso l’iniziativa Viaggio Italia.

Tanto di Luca quanto di Danilo abbiamo avuto modo di raccontarvi la storia, che è quella di chi vive la disabilità senza subirla, e questo viaggio è il loro punto di vista sul mondo “ad altezza carrozzina”: avventura divertimento e coraggio condensati in uno sguardo ricco di ironia ma anche serietà.

Mi si contesterà che non tutte le persone in carrozzina hanno l’autonomia o le capacità residue di questi ragazzi, e questo è senz’altro vero, ma non sono supereroi Danilo e Luca: sono ragazzi che hanno deciso di fare della loro vita da disabili una vita nella quale assaggiare anche la parte più avventurosa, quella che spesso si fatica ad associare ad una persona costretta alla semi immobilità, per l’appunto. Hanno entrambi un lavoro “regolare” e una vita con tutte le difficoltà di chi è carrozzato, eppure hanno scelto questo approccio. Approccio che si ritrova anche nella scelta delle loro tappe e percorsi: i ragazzi visitano le Unità Spinali dove si torna a vivere dopo incidenti o patologie invalidanti, oltre a riportarci testimonianze di chi ha saputo ribaltare il proprio punto di vista e ripartire. Continua a leggere “Danilo Ragona e Luca Paiardi”

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Manicomio Primavera

31ylqvqwt5l-_bo1204203200_Manicomio primavera è un libro di Clara Sereni, pubblicato da Giunti Editore nel 1989.

Sotto un titolo ispirato a una lirica della poetessa Sylvia Plath, Clara Sereni raccoglie in una sorta di strano romanzo tredici frammenti narrativi, nei quali procede, con dolore e pietà, lungo la sottile linea di demarcazione tra salute e malattia, normalità e follia, benessere e disperazione. Messe a nudo da un primo bacio o da una sofferenza fisica, da una domanda ossessiva o da un sorriso intraducibile, da un figlio che non si sa riconoscere o da un figlio immaginato, alle prese con il coraggio, la stanchezza, la curiosità, la paura che la loro condizione comporta, le donne di questo libro si aggrappano a un linguaggio elementare, fatto di gesti più che di parole. Gesti semplici, raccontati da una prosa nitida e precisa, che indaga i piccoli dettagli dell’esistenza e li trasfigura in epifanie folgoranti.

 

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Pensare in immagini

513smgmrqkl-_sx318_bo1204203200_Pensare in immagini. E altre testimonianze della mia vita di autistica è un libro di Temple Grandin, pubblicato da Edizioni Erickson nel 2001.

Attraverso questo racconto-saggio “dall’interno” dell’autismo, l’autrice fornisce un documento umano nel quale apre una finestra sulla vita e sull’interiorità, cognitiva ed emotiva, delle persone autistiche. Senza tingere di rosa l’autismo, né minimizzare quanto esso l’abbia esclusa, dalla compagnia, dai piaceri, dalle gratificazioni e dalle possibilità che per molti di noi possono costituire buona parte di quella che chiamiamo “vita”, l’autrice delinea un quadro ben diverso dalle immagini che la parola “autismo” comunemente evoca.

Una lettura preziosissima e ricca di spunti per genitori, insegnanti, psicologi,
educatori, e per tutti coloro che, in un modo o nell’altro, sono a contatto con
l’autismo e con le sue «zone d’ombra».

 

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Assistenza sanitaria estera: quali tutele quando viaggiamo fuori dall’Italia?

dottoreCosa succede se in viaggio all’estero ci ammaliamo o abbiamo bisogno di assistenza sanitaria? Un vademecum e una app ci informano sui nostri diritti
Quando si viaggia o ci si trasferisce per studio, lavoro o  per una vacanza all’estero, è bene essere informati sui diritti e gli obblighi in vigore nel territorio in cui ci si sposta. In particolare, per quanto riguarda la salute, conoscere le linee guida dell’assistenza sanitaria in un Paese diverso dal nostro è una cosa necessaria. Su questo tema, per una maggiore diffusione dell’informazione in modo facile e veloce, il Ministero della Salute ha predisposto una guida interattiva, ora disponibile come APP ed una brochure distribuita nelle ASL, utile alle persone che si spostano per brevi periodi nei vari Paesi del mondo. Ad essere raccolte sono alcune informazioni sull’assistenza sanitaria all’estero che è bene conoscere e avere a portata di mano quando si viaggia oltre confine: ne raccogliamo alcune qui anche noi.

IL SISTEMA DI MOBILITA’ INTERNAZIONALE – Il Sistema di Mobilità Internazionale è un vasto sistema di assistenza sanitaria a carico dello Stato che ha lo scopo di tutelare gli assistiti che si spostano all’interno degli Stati dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo (Norvegia, Islanda e Liechtenstein), della Svizzera e degli Stati con i quali sono in vigore accordi di sicurezza sociale. Nei Paesi al di fuori dell’U.E. e in cui non vigono accordi bilaterali in materia di assistenza sanitaria, è possibile usufruire della garanzia dell’assistenza sanitaria in forma indiretta cioè anticipando le spese chiedendone poi il rimborso tramite la Rappresentanza diplomatica italiana all’estero. Continua a leggere “Assistenza sanitaria estera: quali tutele quando viaggiamo fuori dall’Italia?”