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Nasce l’Albergo del cuore: a gestirlo saranno giovani disabili

Articolo di Alex Corlazzoli

La riqualificazione di un edificio storico nel centro di Ravenna diventa un progetto di inclusione sociale che sarà esportabile anche in altre realtà

Innovazione, riqualificazione, inclusione. Sono queste le fondamenta dell’Albergo del cuore, la nuova struttura ricettiva di Ravenna pensata e progettata dalla cooperativa San Vitale. Il tutto nasce con l’ambizioso obiettivo di promuovere una cultura dello sviluppo sostenibile poggiando su tre pilastri: l’innovazione dell’offerta turistica; la riqualificazione di un edificio storico nel centro della città avvalendosi di moderne tecniche a ridotto impatto ambientale e l’inclusione sociale e lavorativa di giovani con disabilità. La struttura, già esistente, è quella del vecchio albergo di via Rocca Brancaleone 42. I lavori per la ristrutturazione partiranno al più presto e saranno possibili grazie alle cifre donate tramite le campagne del 5 X 1000 di quest’anno e dell’anno prossimo. Inoltre la cooperativa parteciperà al bando per il sostegno alle attività ricettive e turistico-ricreative promosso dalla Regione Emilia Romagna.

 

“Questo – ha detto Valentina Morigi, assessore alle politiche sociali – è un progetto lungimirante che si inserisce in un filone di sviluppo progettuale sul quale siamo impegnati da tempo. L’ Albergo del cuore ribalta il paradigma in modo democratico perché ci comunica che le persone più fragili e vulnerabili sono una risorsa preziosa”.

Per capire meglio l’idea che sta alla base della nuova struttura abbiamo parlato con la presidente della cooperativa San Vitale, Romina Maresi.

Un albergo che punta sull’inclusività

Da dove nasce l’idea di realizzare un hotel?

“Nasce dalla volontà della nostra cooperativa di ampliare gli orizzonti di inclusione sociale lavorativa delle persone con fragilità. Tra i settori innovativi che abbiamo identificato come possibili nuovi sviluppi ci sono il turismo sociale e l’agricoltura. L’ “Albergo del cuore” è il nostro primo grande progetto, ma stiamo ristrutturando anche un casolare in campagna alle porte della città che sarà usato per ampliare l’offerta ricettiva della città. L’albergo è chiamato “del cuore” perché proprio il cuore è il logo della nostra cooperativa ed è a forma di mosaico per ricordare il tratto caratteristico di Ravenna. Il cuore rappresenta anche la passione dei nostri soci e della nostra comunità che vuole dare un’eticità all’accoglienza turistica. Non ci sono altri hotel con queste caratteristiche”.

 

“E’ un’immobile che già esiste: è uno dei primi alberghi nati in città, parliamo dei primi del Novecento. In questo albergo si sono sommate nel tempo molte storie a partire dai tempi della prima e seconda Guerra mondiale. E’ un luogo usato a fini sociali ai tempi in cui non si parlava ancora di questa dimensione. Con il proprietario, che è stato molto partecipe di questo progetto, abbiamo condiviso la possibilità di recuperare le storie che hanno attraversato questo albergo e raccontarle ai turisti che arriveranno. Abbiamo presentato in conferenza stampa il progetto e il giorno dopo già ci chiamavano per prenotare una stanza”.

Quando, invece, si potrà davvero prenotare una camera?

“Passerà ancora un anno prima della vera e propria apertura perché ora iniziamo i lavori di ristrutturazione: lo spazio ha bisogno di essere modernizzato e attrezzato per accogliere persone con disabilità motorie.. Vogliamo abbattere prima di tutto le barriere ideologiche, vogliamo ampliare al massimo l’accoglienza facendo di quel contesto un hotel che accoglie tutti. Durante le nostre vacanze stiamo meglio quando incontriamo persone che ci attendono con un sorriso, con chi non ci vende solo una stanza ma anche un pensiero, una storia, una visione della vita e dell’uomo”.

Chi lavorerà nel vostro hotel?

“Nella struttura lavoreranno giovani con lieve disabilità. Si tratta di ragazzi che hanno terminato il loro percorso di studi nell’istituto alberghiero. Spesso questi studenti al termine della scuola non trovano un lavoro e rimangono in carico alle famiglie, mentre ora qualcuno di loro potrà completare il percorso di studi con la nostra realtà. Saranno persone integrate con personale professionale:  un mix di bravissimi receptionist, camerieri coadiuvati da persone disabili che hanno fatto un percorso scolastico in questo campo. Ci aspettiamo un team giovane”.

So che avete già dei progetti per il futuro.

“Vorremmo far sorgere una piccola filiera, un gruppo che abbia una sede anche al mare. Ci piacerebbe pensare a questo hotel a Cervia, dove abbiamo già dei progetti. La nostra non è solo un’impresa sociale ma è un progetto imprenditoriale, dobbiamo fare i conti con il mercato, con  un’offerta qualificata e innovativa sia sul piano organizzativo sia sul piano della finalità e quindi del messaggio che vogliamo proporre”.

 

 

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Associazione Strabordo: viaggi in tutto il mondo oltre le barriere

L’associazione Strabordo (Straordinari a Bordo di Sogno) ha l’obiettivo di promuovere il turismo accessibile, organizzando viaggi di gruppo in tutto il mondo accessibili a tutti. I viaggi sono rivolti alle persone con e senza disabilità, con particolare attenzione all’accessibilità di spazi e luoghi per persone con disabilità motoria. L’associazione non fornisce assistenza, quindi i viaggiatori devono sempre essere accompagnati da un amico, insieme al quale essere completamente autonomo rispetto al viaggio scelto.

viaggi disabili

LA STORIA

L’associazione nasce circa 10 anni fa dall’idea di tre amiche (Valeria, Paola e Stefania) che hanno sempre avuto una grande passione per il viaggio e credono strabordo associazioneche esso sia il modo migliore per crescere e sperimentare nuovi modi di vivere. Hanno creato questa realtà per condividere con gli altri la loro passione e per permettere a tutti discoprire nuovi luoghi e muoversi in compagnia.

Strabordo crede fortemente nel valore dell’inclusione e dell’accoglienza, ritenendo che la diversità sia qualcosa di straordinario (da qui il nome dell’associazione) poiché è sempre una fonte di ricchezza sia per l’individuo singolo che per la società. Questo è lo spirito e la filosofia con cui Strabordo organizza ogni viaggio e crea un nuovo progetto, cercando di superare i limiti imposti dalla società e cercando di trovare delle soluzioni alternative.
Concretamente, l’associazione segue una procedura specifica nell’organizzazione di ogni viaggio, anche perché quando si viaggia in carrozzina è fondamentale conoscere in anticipo tutte le informazioni necessarie, rendendo l’esperienza il più possibile aderente alle promesse.

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Vacanze disabili: estate alla scoperta della Sicilia accessibile

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Qualche dritta per viaggiatori con disabilità tra bellezze archeologiche, riserve naturali,  città d’arte e spiagge cristalline

Dopo l’assaggio di vacanze che ci ha consentito di fare il recente ponte di Pasqua, iniziamo volentieri a fantasticare sulle prossime villeggiature estive. Le alternative nel Belpaese non si contano: dalle mete montane a quelle balneari, alla campagna come alla collina o alle città d’arte, l’unico imbarazzo per visitare l’Italia è quello della scelta.

In presenza di disabilità, però, come ben sappiamo, altro elemento da considerare è l’accessibilità, non solo degli alberghi e delle strutture che scegliamo per i nostri soggiorni, ma delle stesse città, spiagge, sentieri e località. Abbiamo quindi deciso di partire da una meta sulla quale un nostro affezionato lettore ci ha riportato di un diario di bordo dettagliato e utilissimo: il viaggio in Sicilia del nostro amico Mirko, che sulla sua carrozzina ha visitato alcune tra le perle di questa meravigliosa isola. Al racconto di Mirko abbiamo integrato alcune informazioni sulla accessibilità delle case vacanze di alcune delle mete più belle della Sicilia, che unisce mare da favola a sentieri suggestivi a città d’arte inimitabili.

SIRACUSA– Partiamo dalla splendida Siracusa, che è una delle destinazioni più accessibili dell’intera Sicilia. Fa notare Mirko che per chi arriva in camper c’è una navetta accessibile ogni venti minuti che collega il parcheggio comunale all’area archeologica, dotata di scivolo di accesso per carrozzine. All’interno, l’area del Teatro Greco è piuttosto ben percorribile in sedia a rotelle, eccetto per alcuni tratti sconnessi e pendenti. Anche l’anfiteatro romano è raggiungibile in maniera abbastanza agevole: è inoltre predisposto un ingresso dedicato, come pure per visitare l’Orecchio di Dioniso e le Latomie. Per le persone con disabilità e i loro accompagnatori è prevista la gratuità del biglietto per l’area archeologica di Siracusa.
Anche l’isola di Ortigia è raggiungibile dal parcheggio attraverso la navetta accessibile, ed è visitabile senza particolari difficoltà in sedia a rotelle, grazie anche all’area pedonale estesa. Per i turisti in carrozzina o con problemi di deambulazione è possibile accedere al Duomo (la cui entrata principale è dotata di gradini) da un accesso secondario, dotato di rampa, all’interno del cortile dell’Arcivescovado. Continua a leggere “Vacanze disabili: estate alla scoperta della Sicilia accessibile”