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Iscrizioni all’anno scolastico 2020/2021: cosa è previsto per gli alunni con disabilità, DSA e stranieri?

Articolo di Tina Naccarato

In attesa dell’entrata in vigore delle nuove procedure, le iscrizioni online degli alunni con disabilità saranno perfezionate con la presentazione alla scuola della certificazione di disabilità comprensiva della diagnosi funzionale

Il 7 novembre il MIUR ha pubblicato la circolare dedicata alle iscrizioni all’anno scolastico 2020/21. La circolare non contiene sostanziali modifiche rispetto allo scorso anno.

Per tutte le classi iniziali della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado la modalità di iscrizione consentita è esclusivamente online. I genitori potranno avviare la fase di registrazione, per accreditarsi tramite le credenziali, sul sito web www.iscrizioni.istruzione.it dalle ore 9.00 del 27 dicembre 2019. Le informazioni principali delle scuole sono consultabili sul portale Scuola in Chiaro anche tramite una app scaricabile con i dispositivi mobili.

Sono escluse dal sistema online le sezioni della scuola dell’infanzia, tutte le scuole della Valle d’Aosta e delle province di Trento e Bolzano, le classi terze dei licei artistici e degli istituti tecnici, l’istruzione degli adulti. L’iscrizione alle sezioni di scuola dell’infanzia è effettuata con domanda da presentare all’istituzione scolastica attraverso la compilazione della scheda A allegata alla circolare.

ALUNNI CON DISABILITA’ – In attesa dell’entrata in vigore delle nuove procedure di accertamento della disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica e della predisposizione del Profilo di Funzionamento previsto dal D. Lgs n. 96/19, la circolare prevede che le iscrizioni di alunni con disabilità effettuate online possano essere perfezionate con la presentazione alla scuola prescelta della certificazione di disabilità comprensiva della diagnosi funzionale. Sulla base di tale documentazione, la scuola procede alla richiesta di personale docente di sostegno e di eventuali assistenti educativi, nonché alla successiva stesura del piano educativo individualizzato. L’alunno con disabilità che consegua il diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione ha titolo, ai sensi del D. Lgs. 62/17, qualora non abbia compiuto il diciottesimo anno di età prima dell’inizio dell’anno scolastico 2019/2020, alla iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado o ai percorsi di istruzione e formazione professionale, con le misure di integrazione previste dalla legge n.104/92. Solo per gli alunni che non si presentano agli esami è previsto il rilascio di un attestato di credito formativo, che è titolo per l’iscrizione e la frequenza della scuola secondaria di secondo grado o dei corsi di istruzione e formazione professionale regionale ai soli fini dell’acquisizione di ulteriori crediti formativi. Gli alunni con disabilità ultradiciottenni, non in possesso del diploma conclusivo del primo ciclo, ovvero in possesso del suddetto diploma ma non frequentanti l’istruzione secondaria di secondo grado, hanno diritto a frequentare i percorsi di istruzione per gli adulti con i diritti previsti dalla legge n. 104/92, come previsto dalla sentenza della C. C. n. 226/01.

ALUNNI CON DSA – Le iscrizioni di alunni/studenti con diagnosi di disturbo specifico di apprendimento (DSA), effettuate nella modalità on fine, sono perfezionate con la presentazione alla scuola prescelta della relativa diagnosi, rilasciata ai sensi della L. n. 170/10 e secondo quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012 sul rilascio delle certificazioni. Gli alunni con diagnosi di DSA esonerati dall’insegnamento della lingua straniera o dispensati dalle prove scritte di lingua straniera, in base a quanto previsto dal D. Lgs. 62/17, conseguono titolo valido per l’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado.

ALUNNI STRANIERI – Agli alunni con cittadinanza non italiana si applicano le medesime procedure di iscrizione previste per gli alunni con cittadinanza italiana, ai sensi dell D.P.R. 394/99. Si fa rinvio alla CM n. 2/10, cui si precisa che è necessario programmare il flusso delle iscrizioni con azioni concertate e attivate territorialmente con l’Ente locale e la Prefettura e gestite in modo strategico dagli Uffici Scolastici Regionali, fissando, di norma, dei limiti massimi di presenza nelle singole classi di alunni con cittadinanza non italiana con ridotta conoscenza della lingua italiana. Ai sensi D. Lgs n. 251/07, i minori titolari dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria, hanno accesso agli studi di ogni ordine e grado secondo le modalità previste per i cittadini italiani. Anche per gli alunni con cittadinanza non italiana sprovvisti di codice fiscale è consentito effettuare la domanda di iscrizione on fine. Una funzione di sistema, infatti, consente la creazione di un codice provvisorio che, appena possibile, l’istituzione scolastica sostituisce sul portale SIDI con il codice fiscale definitivo.

APPROFONDIMENTI
Iscrizioni a.s. 2020/2021

 

Articolo su Disabili.com

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Alunni con disabilità e tecnologie per aiutare nello studio: software ed ausili

Archivo baseArticolo di Tina Naccarato

Aumentano e migliorano costantemente i supporti tecnologici per gli alunni con disabilità: vediamone alcuni

Ci siamo più volte occupati della centralità delle tecnologie informatiche per la didattica, individuando supporti eterogenei utili alle differenti specificità degli alunni con disabilità nell’affrontare più agevolmente lo studio o la lettura. Abbiamo ad esempio parlato dei libri come risorse in formato liquido degli strumenti tecnologici per la dislessia, ma anche dei supporti per rendere il web più accessibile o di progetti peculiari per facilitare nella comunicazione, come ad esempio il progetto Blisslis.  Molta attenzione, nella progettazione di software e strumenti tecnologici per la didattica, viene naturalmente data alle situazioni di disabilità sensoriale, per le quali è importante predisporre mezzi per facilitare la lettura, la scrittura, la traduzione o la stessa comunicazione, come ad esempio nel caso di alunni sordi.
Sono molte le realtà e le iniziative territoriali che sperimentano possibilità,tecnologie innovative e cangianti, con al centro non solo la finalità innovativa, ma, soprattutto, quella migliorativa. Il Centro territoriale di supporto della provincia di Lecce, ad esempio, da molti anni lavora in direzione di soluzioni che consentano lo stesso accesso alle tecnologie, a cominciare dai bambini più piccoli. Il Centro gode della collaborazione di specialisti che valutano i singoli casi e propongono ausili e software specifici in relazione alle diverse situazioni, come ad esempio i comunicatori dinamici, simili a tablet, software touch screen con griglie specifiche per aiutare a trovare una via di comunicazione, da utilizzare a scuola e a casa. E’ presente anche uno sportello sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento e anche in questo caso sono utilizzabili software specifici con sintesi vocali, mappe o kit appositi.

Anche per le situazioni di ipovisione e cecità  sono molte le proposte tecnologiche oggi disponibili, soprattutto per la lettura e sono presenti non pochi software e cataloghi dedicati Per i più piccoli, ad esempio, è possibile imparare giocando con Braille Bricks, i mattoni colorati modello LEGO che aiutano i bambini non vedenti a leggere divertendosi. Sono caratterizzati da una superficie su cui sono riportate le lettere nel linguaggio Braille. Su ogni mattone è riportata una lettera e il bambino può imparare così a comporre parole e frasi in modo semplice e divertente. Al momento il progetto è stato introdotto solo in alcune realtà ma si spera possa essere presto esteso ad altre.
Queste e tante altre proposte sono oggi disponibili e cercano di rispondere alle diverse esigenze proprie delle tante specificità. Sono di supporto alla comunicazione, all’apprendimento ed allo studio. Famiglie ed insegnanti possono accedervi per cercare di proporre strumenti facilitanti ed utili alla didattica ed all’accesso alla socialità e alla cultura. Certamente possono essere supporti validi anche nelle situazioni prestative o nella preparazione a prove d’esame.
E’ importante, quindi, cercare, proporre e sperimentare, per cercare di realizzare al massimo grado le potenzialità di ciascuno.

Articolo – Disabili.com