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Veronica Yoko Plebani

Veronica Yoko Plebani nasce a Gavardo, in provincia di Brescia, il 1 marzo 1996. Fin dall’infanzia pratica numerose discipline sportive tra cui danza, ginnastica artistica, atletica e snowboard a livello amatoriale. Il 27 aprile 2011 Veronica contrae una Meningite fulminante batterica di tipo C cui sopravvive riportando la perdita delle falangi di mani e piedi. Nel novembre 2011, appena uscita dall’ospedale, partecipa alla Maratona di New York, attraversando il traguardo con 28 corridori del Monza Marathon Team. Nel frattempo entra a far parte del team di art4sport, grazie al quale si avvicina alle discipline paralimpiche di Canoa e Snowboard, categoria KL3.

“Avevo bisogno di una disciplina in cui stare poco tempo in piedi e a Palazzolo c’è il fiume. La canoa mi è sempre piaciuta, ma non potevo provarci perché la faceva già mio fratello ed era geloso”.

Dopo aver conquistato, tra il 2012 e il 2013, il titolo italiano in quasi tutte le distanze (discesa fluviale 2000mt, 3000mt, 1000mt, maratona, 500mt e 200mt),Veronica Yoko Plebani si distingue anche nel panorama internazionale, aggiudicandosi il 4° posto ai Campionati Mondiali Assoluti a Duisburg, in Germania 2013.

Nel 2014 vince la medaglia d’oro alla Tappa di Coppa del Mondo di Milano. Risultato che ripete agli Europei di Brandeburgo, in Germania. Ma questo 2014 è un anno da ricordare per Veronica Plebani: partecipa ai XI Giochi paralimpici invernali di Sochi nella disciplina del cross-snowboard ed arriva 11esima, nonostante la giovane età.

Nel 2015 continua l’ascesa della giovane atleta bresciana: agli Europei di Racice, Repubblica Ceca conquista la medaglia di bronzo; è d’argento, invece, la medaglia che Veronica porta a casa alla Tappa di Coppa del Mondo a Duisburg, in Germania;infine ai Mondiali di canoa e paracanoa di Milano 2015 ottiene il 5° posto nella finale dei 200mt KL3, guadagnandosi così il pass per le Paralimpiadi di Rio 2016.

Il 2016 inizia alla grande per Veronica che conquista la medaglia d’oro ai Campionati Assoluti Nazionali Italiani, nei 5000 mt e partecipa ai Mondiali di Duisburg, in Germania 2016 sfiorando il podio, con un 4° posto che ha il sapore di una vittoria!

 

Articolo su Atleti Speciali

Veronica Yoko Plebani su Wikipedia

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Verso le Paralimpiadi di Rio: l’Italia dell’atletica leggera

Articolo di Marco Berton

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Quali sono le regole dell’atletica leggera praticata da persone con disabilità, e cosa possiamo aspettarci dagli azzurri alle prossime paralimpiadi?

Mancano esattamente sessantaquattro giorni all’inizio dei 15° Giochi Paralimpici Estivi 2016, in programma (come ben sapete) a Rio de Janeiro dal 7 al 18 settembre; sessantaquattro giorni di trepidante attesa per federazioni, atleti, famiglie e appassionati. In attesa di conoscere i convocati della Nazionale Italiana iniziamo a scoprire, disciplina per disciplina, regole, segreti e campioni che prenderanno parte alla manifestazione sportiva più importante del mondo.

Partiamo dall’atletica, da sempre disciplina cardine dei Giochi, presente (insieme ad altri 8 sport) fin dalla prima Paralimpiade di Roma ’60. Le prime gare risalgono al 1952 con alcune corse in carrozzina organizzate in Regno Unito per i veterani della Seconda Guerra Mondiale. Dopo Roma ’60 la popolarità dell’atletica tra le persone con disabilità di tutto il mondo è cresciuta a dismisura, tanto da essere praticata in più di 120 paesi; il picco di partecipazione è stato raggiunto alle Paralimpiadi di Londra 2012 con la bellezza di 1100 atleti iscritti per un totale di 110 gare.

Come per i normodotati, l’atletica si suddivide in specialità di corsa (100, 200, 400, staffetta 4×100, staffetta 4×400, 800, 1500, 5000 metri piani e maratona), lancio (lancio del giavellotto, getto del peso, lancio del disco e lancio della clava al posto del lancio del martello) e salto (salto in lungo, salto in alto e salto triplo). Ogni singola specialità è suddivisa, a sua volta, per tipologia di disabilità in base alla classificazione funzionale stabilita dal Comitato Paralimpico Internazionale (IPC): nello specifico, viene individuato un codice alfanumerico con una lettera ad indicare la disciplina di riferimento (T per le gare su pista, F per le competizioni di lancio e P per le prove multiple come, ad esempio, pentathlon), e un numero a due cifre (da 11 a 57) ad indicare la tipologia di disabilità. Ricordiamo che, per ogni categoria, possono essere accorpate diverse disabilità che per profilo funzionale possono competere sportivamente tra loro (è possibile consultare la tabella completa qui).

Sotto il punto di vista tecnico, l’Italia potrà sicuramente affidarsi alla cosiddetta “vecchia guardia”, eccezionale a Londra 2012 e reduce dalle 13 medaglie vinte ai recenti Campionati Europei di Grosseto. Saranno dunque Martina Caironi, Assunta Legnante, Oxana Corso, Roberto La Barbera e Alvise De Vidi a provare a riconfermarsi tenendo vivi i sogni azzurri, in attesa di far maturare giovani promettenti come Riccardo Bagaini o veder sbocciare qualche fenomeno dai vivai. Particolarmente agguerrita la squadra femminile, capitanata dalla regina dei 100 metri Martina Caironi che, a soli  26 anni, è già stata capace di laurearsi Campionessa Italiana, Europea, Mondiale e Paralimpica con cinque record mondiali; a coronare una carriera ancor breve quanto fulminante è stata la nomina a portabandiera insieme alla superstar del nuoto Federica Pellegrini. Subito dietro troviamo la Campionessa Paralimpica di getto del peso Assunta Legnante e l’argentoOxana Corso, impegnata nei 100 e nei 200 metri. Merita un’attenzione particolare anche il nome nuovo dei lanci, possibile rivelazione a Rio: stiamo parlando di Oney Tapia, 38enne di origine cubana, Campione Europeo a Grosseto nel lancio del disco.

Chiudiamo con coloro che possono, a tutti gli effetti, essere considerati i veterani del gruppo: Roberto La Barbera (49 anni, argento paralimpico ad Atene 2004 e Campione Europeo 2005), dato in grande spolvero agli Europei di Grosseto, e Alvise De Vidi (50 anni, atleta più titolato dell’intero movimento paralimpico nazionale con 10 ori, 9 argenti 9 bronzi tra tutte le competizioni internazionali), entrambi a caccia di un’altra medaglia da mettere in bacheca nel salto in lungo e nei 400 metri.

Appuntamento alla prossima uscita dedicata al viaggio italiano verso le Paralimpiadi con un approfondimento dedicato alla scherma paralimpica.

Segui lo speciale Paralimpiadi Rio 2016 di disabili.com, dove troverai i risultati e il calendario delle gare ma anche le curiosità sulla mascotte Tom, la torcia paralimpica di Rio 2016 e tanto altro!

Articolo su Disabili.com

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Raffaele Di Maggio

Articolo di Lorenzo Vendemiale

mondiali-inas-indoor-applausi-a-scena-aperta-per-la-cerimonia-oggi-oro-per-di-maggio-e-quinto-posto-per-schimmenti-nei-60metriRaffaele Di Maggio vince il Mondiale disabili e batte il record nazionale dei normodotati

Dalla nascita è affetto da un deficit intellettivo-relazionale. Il 14enne siciliano lo scorso 16 marzo ha vinto i campionati del mondo sui 60 metri, riservati alle persone con disabilità psichica, in 7 secondi e 11 centesimi. “Correre è la cosa che mi piace di più e che so fare meglio”. Il suo professore di sostegno e allenatore: “Era molto demotivato e sentiva addosso il marchio della diversità, poi l’ho portato in palestra per svagarsi un po’. Non immaginavo che saremmo arrivati a questi livelli”

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