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Federica Pellegrini per i Mondiali di hockey in carrozzina

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La campionessa olimpica presta il suo volto per la campagna dei mondiali di powerchair hockey. Vediamo chi sono i convocati della nazionale italiana.

A fine settembre si disputeranno in Italia i Campionati del Mondo di wheelchair hockey, uno sport per i più temerari e amanti della competizione sportiva, dove lo scontro fisico è all’ordine del giorno, e anzi è necessario per arrivare alla vittoria; insomma, uno sport da veri duri.
Dunque, se tutto questo non vi spaventa, non potete perdervi questi Mondiali, che si terranno a Lignano Sabbiadoro dal 26 al 30 settembre 2018.

FEDERICA PELLEGRINI TESTIMONIAL – A sostenere gli atleti disabili che si sfideranno con mazze e stick, anche la super stella nostrana del nuoto: la campionessa olimpica Federica Pellegrini, a dimostrazione che Sport is sport. Enjoy it as never before.Annullare le differenze ed esaltare lo sport è proprio l’obiettivo della comunicazione che accompagna questi mondiali: per questo nella prima delle tre immagini della campagna la nuotatrice è ritratta nel momento del tuffo dai blocchi di partenza, qui rappresentati da una carrozzina da hockey.
“La carrozzina qui rappresenta un ponte fra la campionessa e il mondo dello sport paralimpico, un’unione che si contrappone alla separazione delle due realtà troppo spesso accentuata” – spiega Benedetta De Cecco, responsabile comunicazione dell’organizzazione – “la carrozzina,così come qualsiasi altro strumento, non rappresenta un vincolo che trattiene ma un attrezzo sportivo che libera le capacità del singolo, un mezzo di espressione”.

COS’E’ IL WHEELCHAIR HOCKEY –  Il wheelchair hockey (hockey in carrozzina elettrica), come abbiamo già avuto modo di scrivere, è uno sport di squadra che permette davvero una totale integrazione: possono gareggiare insieme persone con disabilità motorie anche gravi e progressive. A seconda del grado di disabilità i giocatori possono utilizzare la mazza (quando sia presente una buona mobilità) o lo stick, ovvero un attrezzo a forma di “T” apposto nella parte frontale della carrozzina, che permette di controllare e passare la pallina. Questo sport si gioca 5 contro 5 (un portiere e 4 giocatori di campo).

LA SQUADRA ITALIANA –  Questa la lista dei dieci convocati italiani ai prossimi Mondiali:

Portiere: Fabio Toniolo (Coco Loco Padova)
Stick: Luca Vittadello (Coco Loco Padova), Daniele Lazzari (Thunder Roma)
Stick/Mazza: Marco Ferrazza (Thunder Roma -Vice-capitano)
Mazze: Mattia Muratore (Sharks Monza -Capitano), Ion Jignea (Black  Lions Venezia), Andrea Felicani (Macron Warriors Viadana), Emanuel Farcasel (Coco Loco Padova), Claudio Salvo (Black Lions Venezia), Claudio Comino (Alma Madracs Udine).

A completamento della delegazione lo staff  tecnico supervisionato dal Presidente Federale Antonio Spinelli sarà composto da: Saul Vadalà(Commissario  Tecnico), Alessandro Marinelli (Vice  Allenatore), Paolo Cifronti(Team Manager), Michele Fierravanti (Personal  Trainer), Roberto Scanferla(Fisioterapista), Marco Lazzari (Osservatore) e Pietro Ravasi (Meccanico). Seguirà la Nazionale, con accredito per i media, per tutta la competizione anche Sauro Corò che si occuperà di raccontare le curiosità e le emozioni in diretta dal gruppo degli azzurri.

nazionale wheelchair hockey
Qui il video di presentazione della squadra azzurrra:

 

 

Articolo su Disabili.com

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Verso le Paralimpiadi di Rio: l’Italia dell’atletica leggera

Articolo di Marco Berton

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Quali sono le regole dell’atletica leggera praticata da persone con disabilità, e cosa possiamo aspettarci dagli azzurri alle prossime paralimpiadi?

Mancano esattamente sessantaquattro giorni all’inizio dei 15° Giochi Paralimpici Estivi 2016, in programma (come ben sapete) a Rio de Janeiro dal 7 al 18 settembre; sessantaquattro giorni di trepidante attesa per federazioni, atleti, famiglie e appassionati. In attesa di conoscere i convocati della Nazionale Italiana iniziamo a scoprire, disciplina per disciplina, regole, segreti e campioni che prenderanno parte alla manifestazione sportiva più importante del mondo.

Partiamo dall’atletica, da sempre disciplina cardine dei Giochi, presente (insieme ad altri 8 sport) fin dalla prima Paralimpiade di Roma ’60. Le prime gare risalgono al 1952 con alcune corse in carrozzina organizzate in Regno Unito per i veterani della Seconda Guerra Mondiale. Dopo Roma ’60 la popolarità dell’atletica tra le persone con disabilità di tutto il mondo è cresciuta a dismisura, tanto da essere praticata in più di 120 paesi; il picco di partecipazione è stato raggiunto alle Paralimpiadi di Londra 2012 con la bellezza di 1100 atleti iscritti per un totale di 110 gare.

Come per i normodotati, l’atletica si suddivide in specialità di corsa (100, 200, 400, staffetta 4×100, staffetta 4×400, 800, 1500, 5000 metri piani e maratona), lancio (lancio del giavellotto, getto del peso, lancio del disco e lancio della clava al posto del lancio del martello) e salto (salto in lungo, salto in alto e salto triplo). Ogni singola specialità è suddivisa, a sua volta, per tipologia di disabilità in base alla classificazione funzionale stabilita dal Comitato Paralimpico Internazionale (IPC): nello specifico, viene individuato un codice alfanumerico con una lettera ad indicare la disciplina di riferimento (T per le gare su pista, F per le competizioni di lancio e P per le prove multiple come, ad esempio, pentathlon), e un numero a due cifre (da 11 a 57) ad indicare la tipologia di disabilità. Ricordiamo che, per ogni categoria, possono essere accorpate diverse disabilità che per profilo funzionale possono competere sportivamente tra loro (è possibile consultare la tabella completa qui).

Sotto il punto di vista tecnico, l’Italia potrà sicuramente affidarsi alla cosiddetta “vecchia guardia”, eccezionale a Londra 2012 e reduce dalle 13 medaglie vinte ai recenti Campionati Europei di Grosseto. Saranno dunque Martina Caironi, Assunta Legnante, Oxana Corso, Roberto La Barbera e Alvise De Vidi a provare a riconfermarsi tenendo vivi i sogni azzurri, in attesa di far maturare giovani promettenti come Riccardo Bagaini o veder sbocciare qualche fenomeno dai vivai. Particolarmente agguerrita la squadra femminile, capitanata dalla regina dei 100 metri Martina Caironi che, a soli  26 anni, è già stata capace di laurearsi Campionessa Italiana, Europea, Mondiale e Paralimpica con cinque record mondiali; a coronare una carriera ancor breve quanto fulminante è stata la nomina a portabandiera insieme alla superstar del nuoto Federica Pellegrini. Subito dietro troviamo la Campionessa Paralimpica di getto del peso Assunta Legnante e l’argentoOxana Corso, impegnata nei 100 e nei 200 metri. Merita un’attenzione particolare anche il nome nuovo dei lanci, possibile rivelazione a Rio: stiamo parlando di Oney Tapia, 38enne di origine cubana, Campione Europeo a Grosseto nel lancio del disco.

Chiudiamo con coloro che possono, a tutti gli effetti, essere considerati i veterani del gruppo: Roberto La Barbera (49 anni, argento paralimpico ad Atene 2004 e Campione Europeo 2005), dato in grande spolvero agli Europei di Grosseto, e Alvise De Vidi (50 anni, atleta più titolato dell’intero movimento paralimpico nazionale con 10 ori, 9 argenti 9 bronzi tra tutte le competizioni internazionali), entrambi a caccia di un’altra medaglia da mettere in bacheca nel salto in lungo e nei 400 metri.

Appuntamento alla prossima uscita dedicata al viaggio italiano verso le Paralimpiadi con un approfondimento dedicato alla scherma paralimpica.

Segui lo speciale Paralimpiadi Rio 2016 di disabili.com, dove troverai i risultati e il calendario delle gare ma anche le curiosità sulla mascotte Tom, la torcia paralimpica di Rio 2016 e tanto altro!

Articolo su Disabili.com