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Ingegnere disabile dell’Ateneo di Messina crea “app” che abbatte barriere linguistiche

In un mondo sempre più “connesso” e tecnologico, nel quale con un semplice clic è possibile raggiungere luoghi e persone distanti, c’è chi, grazie alla sua mente brillante, può offrire un aiuto importante ai disabili, grazie a delle app a portata di smartphone. È il caso di Davide Mulfari, ingegnere informatico 34enne, responsabile dell’Unità di staff “Assistive Technology for Special Needs” dell’Università di Messina e dottorando all’Ateneo di Pisa.

Affetto da disabilità motorie con disartria, un disturbo neurologico che gli impedisce di articolare in modo chiaro vocali e consonanti, Davide si muove in carrozzina e per dialogare con gli altri e realizzare i suoi progetti di vita ha deciso di aguzzare l’ingegno. Ha vinto la sua sfida progettando (con l’equipe pisana) “CapisciAMe”, prima app gratuita italiana a riconoscimento vocale che consente di semplificare i rapporti fra l’Internet delle cose e le persone, favorendo le possibilità comunicative di coloro i quali sono affetti da disabilità linguistica.

 

Articolo completo su Gazzetta del Sud

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Tutti, ma davvero tutti, a mare: la lista di spiagge e lidi in Sicilia a prova di carrozzina

Una serie di strutture balneari che tra percorsi dedicati e servizi necessari per le persone con disabilità motoria (anche temporanea) costituiscono in Sicilia una costellazione di spiagge accessibili in cui il mare è accessibile: da Palermo ad Agrigento, da Trapani a Catania, Siracusa e Pantelleria, il mare di Sicilia è un’esperienza godibile da tutti.

PALERMO.
Alla spiaggia di Mondello c’è il Lido balneare l’Ombelico Del Mondo in viale Regina Elena (telefono 091 452242) con 20 lettini, dieci ombrelloni, tre sedie da mare, tre assistenti e due istruttori Finp e sia il diversamente abile che l’accompagnatore non pagano il lido.

Non solo disabili ma anche anziani e persone che, anche temporaneamente, hanno difficoltà a muoversi in autonomia e hanno bisogno della carrozzina o delle stampelle e di un accompagnatore: la società Mondello Italo Belga apre sul litorale sabbioso di Mondello un lido adatto a tutti, il Lido Onde Beach (via Regina Elena 29, Mondello, telefono 091 450436 o 328 1711476).

Ci sono poi il Lido Sirenetta e la spiaggia low cost “Costa Picca” (in via Calipso 1/d, telefono 091 450436).

Sempre vicino Palermo c’è la spiaggia comunale di Balestrate, telefono 338 4897460), Lido Sunset Beach Lime (a Termini Imerese), Lido Pam Pam (a Trappeto, telefono 328 3632363) e ancora Lido Magaggiari (a Cinisi, telefono 335 7908476).

CATANIA.
Sul lungomare La Playa di Catania troviamo il Lido Azzurro (viale Kennedy, telefono 095 340972) dove sono presenti due sedie da mare, due assistenti e due istruttori di Nuoto Finp, dieci lettini e ombrelloni. Il diversamente abile entra gratis mentre l’accompagantore paga.

In zona anche il Lido Venere a Calatabiano (spiaggia San Marco, telefono 347 6283252), Lido Venice Beach e Lido Simpson a Mascali (lungomare Fondachello, telefono 345 8293671 e 095 960030), Lido Cocole a Santa Tecla, Acireale (telefono 320 3528851).

AGRIGENTO. 
Spiaggia libera antistante l’area attrezzata Holiday Park (prima traversa di San Leone, telefono 0922 414758); spiaggia libera (passarella), lido “Le Timpe” a Marianello (Licata); lido “Miramare” a Poliscia (Licata).

ENNA.
Le piscine comunali sono dotate di sollevatore per scendere in acqua, cinque lettini e spazio arieggiato con vele, due assistenti e due istruttori di Nuoto (via Dafne, telefono 0974 932326).

MESSINA.
Qui c’è lo Stabilimento Balneare Seas’s Sport con due sedie da mare, tre assistenti e due istruttori di nuoto Finp, letti e ombrelloni sono gratuiti per i diversamente abili che il loro accompagnatore: siamo nel tratto di arenile di Fiumara Guardia, litorale nord.

Nei pressi, a Milazzo, c’è il Lido Open Sea totalmente accessibile e fruibile dalle persone con disabilità in quanto dotato di ausili e di strutture modulari e amovibili in grado di risolvere i problemi di accesso e di soggiorno e quelli legati alla partecipazione alle attività balneari (telefono 090 5731080 e 393 9700208).

Ci sono anche il Lido La Romantica (Giardini Naxos, telefono 0942 253077), Lido La Fenice (Milazzo, telefono 090 9282988), Oasi Azzurra Village (San Saba, telefono 090 380019) e infine Lido Lime (Santa Teresa Riva, 0942 794840), spiaggia libera “Orizzonti Liberi” (Barcellona Pozzo di Gotto), Lido Golden Beach (Taormina, via Alcide De Gasperi, telefono 320 0573973), Spiaggia No Limits (Capo D’Orlando, lungomare Ligabue, telefono 366 2527680 o 333 3878144) e la spiaggia Libera di San Pancrazio (Giardini Naxos).

RAGUSA.
A Marina di Ragusa sul lungomare troviamo il Lido La Ola in cui sono presenti una sedia da mare, due assistenti, un istruttore di nuoto Finp, 6 lettini con ombrelloni per i diversamente abili che entrano e usufruiscono dei servizi gratuitamente (l’accompagnatore paga, telefoni 370 1252604 e 340 5175497).

Al Lido Margarita sono presenti una sedia da mare, 6 lettini con ombrelloni, due assistenti, un istruttore di Nuoto Finp e anche qui Il diversamente abile non paga mentre l’accompagantore paga (telefoni 0932 616128, 333 3301289, 3405658286 e 3357431840).

Ci sono anche il Lido Laola Beach (Marina di Ragusa, telefono 389 8842377) e Lido La Capannina (largo Kamarina, Scoglitti, telefono 0932 622245), il Lido La Duna del Re (Scoglitti, telefono 338 5912527 o 393 8899123), il Circolo Velico Anemos (Scoglitti), la spiaggia Pietrenere (Pozzallo), il Lido Selene (Santa Croce Camerina) e l’Arenile di Punta Secca (Santa Croce Camerina).

SIRACUSA.
La meravigliosa Riserva Plemmirio è l’Area Marina più giovane d’Italia nata all’insegna dell’accessibilità totale garantita, grazie a servizi e strutture ad hoc, anche a bambini e diversamente abili (via Gaetano Abela, 2, telefono 0931 449310).

Troviamo anche lo Stabilimento balneare del Distaccamento di Aeronautica Militare (località Arenella, telefono 0931 898359), il Lido Terrazza Fanusa (località Fanusa, via Cristoforo Colombo, telefono 338 7424525), la Spiaggia libera Camomilla (Fontane Bianche, telefono 377 6927890).

Il Blumarin Hotels Sicilia e società Lido Arenella (arenella, indirizzo mail luca.tasso@hotels.alpitourworld.it), Lido Fontane Bianche (Fontane Bianche, telefono 0931 790900) Lido Sayonara (0931 790345), Lido Nuovo (Fontane Bianche telefono 0931 790967).

Lido Scialai (Portopalo di Capopassero, telefono 320 9595251), Lido della Marina Militare (Augusta, telefono 333 3417698), Spiaggia comunale di Marina di Priolo, Spiaggia Libera “Lungomare Tremoli”, spiaggia libera “Pantanello” e spiaggia libera del Borgo Marinaro, Avola, Spiaggia libera di Portopalo di Capo Passero e ancora Spiaggia della “Spinazza” di Marzamemi.

E ancora la spiaggia libera di Vendicari (Noto), Lido “Musciara” (Porto Piccolo, Siracusa, 0931 463613 o 338 1300463), Lido Eden (sul lungomare Avola, telefono 339 4781955), Aretusa Summer (Ortigia), Solarium Sbarcadero, Spiaggia Libera di Noto Marina, Spiaggia Libera seconda Scaletta (Lido di Noto).

TRAPANI.
La spiaggia di San Vito Lo Capo all’insegna del progetto “Disabili No Limits” ha diversi servizi e anche attività programmate per favorire divertimento e integrazione (è contattabile via telefono ai numeri 0923 974300, 339 2893893 e 347 0588518).

C’è anche il Lido “Monnalisa Beach” (Tre Fontane, telefono 0924 80393), la spiaggia di Mazara del Vallo, il Lido di Castellammare (Castellamare, telefono 333 3330133) il lido Balneare Erice (Erice, telefono 349 4999436) e il Lido “Shuruq” (a Pantelleria, 366 9781658).

CALTANISSETTA.
Troviamo il Lido Panama Beach (contrata Tenutella, piano Marina, telefoni 349 8738323 e 349 8535125).

 

Articolo su balarm.it

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Vietato essere disabili: le avventure quotidiane di chi è costretto a muoversi in carrozzina

Articolo di Roberto Schifari

Se la disabilità da risorsa diventa un impaccio alla società si crea un pericoloso cortocircuito.

Avete mai provato a mettervi nei panni di un disabile? Non lo auguriamo a nessuno, eppure a volte servirebbe vestire i panni dell’altro per provare cosa significa ogni giorno trovarsi davanti alla miopia della politica, al menefreghismo dei cittadini e ad una sana strafottenza italica.

Abbiamo fatto un giro per Monreale, ma potrebbe essere qualunque altra città d’Italia, per vedere cosa deve affrontare ogni giorno un disabile per vedere riconosciuti i propri diritti. Di strada se n’è fatta tanta, ma tanta ancora se ne dovrà fare se ancora non è possibile accedere ad un palazzo comunale perché non c’è una pedana di accesso per le carrozzine. Stesso discorso vale per tanti altri uffici comunali sprovvisti di tutte quegli accessori necessari per l’abbattimento delle barriere architettoniche, oppure per la mancanza di bagni nelle strutture comunali.
La storia di oggi è quella del signor Antonino, una vita al lavoro in giro per l’Italia per l’Europa, poi la perdita di una gamba a causa di una serie di complicanze al cuore. La necessità di ripartire con una nuova vita a bordo di una piccola carrozzina elettrica. “Purtroppo non riesco ad andare da solo al Comune, all’acquedotto o al comando di polizia municipale – racconta al Giornale.it -, perché spesso mi trovo davanti ad una serie infinita di scale e scalini. Se invece, non ci sono barriere architettoniche magari mancano i servizi igienici adatti ai disabili e così sono costretto a tornare a casa. Noi non chiediamo nulla se non una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni. Basterebbe poco, a partire dall’inaccessibilità di molti uffici comunali, oppure, in molti non comprendono che parcheggiare la propria auto davanti ad uno scivolo o ad un accesso riservato ai disabili non ci permette di muoverci liberamente. Un’auto sopra ad un marciapiede, oltre che essere un gesto incivile, ci costringe a restare tappati in casa”.

La storia di Antonino è simile a tante altre. Eppur qualcosa si muove, nonostante la miopia di molti. La polizia municipale di Palermo per esempio ha deciso di girare in città, insieme ad un gruppo di disabili, per sanzionare tutti gli automobilisti incivili. Un modo per capire le esigenze di chi ha una mobilità ridotta. A Santa Flavia, in provincia, è nata la prima spiaggia libera attrezzata senza barriere architettoniche. L’Ars ha destinato 200mila euro l’anno per il trasporto pubblico tramite taxi dei cittadini con disabilità motoria. Piccoli gesti che però si scontrano con alcuni paradossi in salsa sicula. A Belmonte Mezzagno per mesi hanno atteso un servizio bus per gli studenti disabili A Misilmeri i disabili proprio non li vogliono. Dato che le barriere architettoniche – come denuncia un cittadino – sono ovunque: dalle Poste all’ufficio comunale per i Servizi sociali, dal comando di polizia municipale all’Anagrafe, dallo stesso Municipio – inaccessibile per un disabile – all’ufficio locale dell’Asp. Il paese è lo stesso che lo scorso gennaio ha inaugurato il nuovissimo Palazzetto della Cultura. Una struttura moderna e destinata alla città, ma solo per una parte dei cittadini, perché nella nuova palazzina non ci sono accessi per i disabili.

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Ti porto io: due amici e una carrozzina lungo il Cammino di Santiago

Arriva in Italia il documentario su un’impresa epica e molto intima: la storia vera di un viaggio (quasi) impossibile. Guarda la clip in esclusiva

Arriva in questi giorni in Italia un film che racconta un cammino per parlare di tutt’altro: di amicizia e malattia, di speranza e solidarietà. Una storia vera e straordinaria, vissuta in presa diretta dai due protagonisti, la storia di un uomo “normalmente” abile che ne spinge un altro “diversamente” abile su una sedia a rotelle per 800 chilometri. Lungo il Cammino di Santiago. Ti porto io, diretto da Terry Parish, è un ritratto intimo e un viaggio epico che nasce il giorno in cui Patrick accetta una proposta pazzesca: spingere il suo migliore amico Justin, costretto a vivere su una sedia a rotelle, fino alla tomba di San Giacomo.

POLVERE E FANGO – Il Cammino di Santiago è polvere e fango, sole e pioggia, ha scritto Eugenio Garibay Baños sui muri di Nájera che accolgono i pellegrini nel paese di cui è parroco. Polvere, fango, lacrime e disperazione accompagnano in ogni chilometro di questo viaggio impossibile i due intrepidi protagonisti, che troveranno però puntuale conforto negli infiniti incontri che il cammino regala e nell’amicizia che li lega da una vita.

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L’INCREDIBILE IMPRESA – Justin ha avuto una carriera prolifica come grafico fino a quando una malattia neurovascolare degenerativa gli ha tolto l’uso delle braccia e delle gambe. Costretto a vivere su una sedia a rotelle, non si è mai fermato, tanto da immaginare l’incredibile impresa di percorrere il Cammino di Santiago.  Sapendo di non poterlo fare da solo, ha chiesto al suo amico Patrick di spingerlo.

Ti porto io

Ti porto io

LA VERA FATICA – Il regista segue il cammino giorno dopo giorno, tra ostacoli (apparentemente) insormontabili e incontri illuminanti, per 6 settimane e 800 chilometri, sotto il sole o con la pioggia, fino alla meta di Santiago. Ti chiedi se lo sforzo maggiore sia quello di Patrick, costretto a spingere e tirare la carrozzina per intere massacranti giornate e poi la sera dedicarsi completamente all’assistenza del suo amico, o piuttosto quello di Justin, obbligato a chiedere aiuto e a dipendere in tutto e per tutto dal prossimo. Lui ti risponde che è durissima vedere – impotente – gli altri farsi in quattro per te, “ma sei ripagato dalla gioia dipinta sui loro volti mentre lo fanno”.

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Una sedia a rotelle che sale le scale e percorre terreni sterrati: il progetto di uno studente delle superiori

Articolo di Alice Pace

Dal primo schizzo su carta al prodotto finito, passando per stampa 3D, motori trovati su Amazon e kit Arduino. Ecco la storia di un prototipo tutto italiano

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“Scale, ascensori fuori servizio, marciapiedi senza rampa, sentieri sterrati: ogni volta che me li trovavo davanti, mio padre doveva rimboccarsi le maniche, prendermi di peso e proseguire così”

A parlare è Davide Segalerba, fresco di diploma in Meccanica-meccatronica all’Istituto tecnico superiore Galileo Galilei di Genova e autore del progetto per una sedia a rotelle elettrica pronta a sfidare, più di ogni altra al momento, le barriere architettoniche.

“Sono affetto da nanismo e sin da piccolo, ad anni alterni, mi sono dovuto sottoporre a interventi chirurgici che mi impedivano di camminare. In pratica ho trascorso undici anni sulla sedia a rotelle”, racconta. È in quel lungo periodo, trascorso girando per ospedali, che Davide si è reso conto di quante persone si trovassero nella sua stessa condizione, e di quanti ostacoli fossero costrette a superare, a volte anche solo per compiere un breve tratto del percorso. “Per fortuna i miei interventi sono finiti, io oggi cammino e posso andare avanti con la mia vita in modo perfettamente autonomo”, ci dice, “ma non ho dimenticato, perciò ho voluto realizzare proprio questo prototipo”.

Il prototipo in questione è una carrozzina unica nel suo genere. Al posto delle ruote ha una coppia di cingoli e può arrampicarsi sui gradini delle scalinate e dei marciapiedi così come cavarsela su strade dissestate e di campagna con pendenze fino anche al 30 per cento. È telecomandata attraverso un joystick, ma può rispondere benissimo ai comandi vocali, in modo da consentirne l’impiego anche a persone con problemi anche agli arti superiori attraverso una app per dispositivi iOs e Android.

 

Articolo su Wired

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Federica Pellegrini per i Mondiali di hockey in carrozzina

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La campionessa olimpica presta il suo volto per la campagna dei mondiali di powerchair hockey. Vediamo chi sono i convocati della nazionale italiana.

A fine settembre si disputeranno in Italia i Campionati del Mondo di wheelchair hockey, uno sport per i più temerari e amanti della competizione sportiva, dove lo scontro fisico è all’ordine del giorno, e anzi è necessario per arrivare alla vittoria; insomma, uno sport da veri duri.
Dunque, se tutto questo non vi spaventa, non potete perdervi questi Mondiali, che si terranno a Lignano Sabbiadoro dal 26 al 30 settembre 2018.

FEDERICA PELLEGRINI TESTIMONIAL – A sostenere gli atleti disabili che si sfideranno con mazze e stick, anche la super stella nostrana del nuoto: la campionessa olimpica Federica Pellegrini, a dimostrazione che Sport is sport. Enjoy it as never before.Annullare le differenze ed esaltare lo sport è proprio l’obiettivo della comunicazione che accompagna questi mondiali: per questo nella prima delle tre immagini della campagna la nuotatrice è ritratta nel momento del tuffo dai blocchi di partenza, qui rappresentati da una carrozzina da hockey.
“La carrozzina qui rappresenta un ponte fra la campionessa e il mondo dello sport paralimpico, un’unione che si contrappone alla separazione delle due realtà troppo spesso accentuata” – spiega Benedetta De Cecco, responsabile comunicazione dell’organizzazione – “la carrozzina,così come qualsiasi altro strumento, non rappresenta un vincolo che trattiene ma un attrezzo sportivo che libera le capacità del singolo, un mezzo di espressione”.

COS’E’ IL WHEELCHAIR HOCKEY –  Il wheelchair hockey (hockey in carrozzina elettrica), come abbiamo già avuto modo di scrivere, è uno sport di squadra che permette davvero una totale integrazione: possono gareggiare insieme persone con disabilità motorie anche gravi e progressive. A seconda del grado di disabilità i giocatori possono utilizzare la mazza (quando sia presente una buona mobilità) o lo stick, ovvero un attrezzo a forma di “T” apposto nella parte frontale della carrozzina, che permette di controllare e passare la pallina. Questo sport si gioca 5 contro 5 (un portiere e 4 giocatori di campo).

LA SQUADRA ITALIANA –  Questa la lista dei dieci convocati italiani ai prossimi Mondiali:

Portiere: Fabio Toniolo (Coco Loco Padova)
Stick: Luca Vittadello (Coco Loco Padova), Daniele Lazzari (Thunder Roma)
Stick/Mazza: Marco Ferrazza (Thunder Roma -Vice-capitano)
Mazze: Mattia Muratore (Sharks Monza -Capitano), Ion Jignea (Black  Lions Venezia), Andrea Felicani (Macron Warriors Viadana), Emanuel Farcasel (Coco Loco Padova), Claudio Salvo (Black Lions Venezia), Claudio Comino (Alma Madracs Udine).

A completamento della delegazione lo staff  tecnico supervisionato dal Presidente Federale Antonio Spinelli sarà composto da: Saul Vadalà(Commissario  Tecnico), Alessandro Marinelli (Vice  Allenatore), Paolo Cifronti(Team Manager), Michele Fierravanti (Personal  Trainer), Roberto Scanferla(Fisioterapista), Marco Lazzari (Osservatore) e Pietro Ravasi (Meccanico). Seguirà la Nazionale, con accredito per i media, per tutta la competizione anche Sauro Corò che si occuperà di raccontare le curiosità e le emozioni in diretta dal gruppo degli azzurri.

nazionale wheelchair hockey
Qui il video di presentazione della squadra azzurrra:

 

 

Articolo su Disabili.com

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Gianni Baini

Dalla paura iniziale di cadere, alla sensazione indescrivibile di stare in piedi: il racconto di Gianni.

Gianni Baini, quarantaseienne toscano, usa la sedia a rotelle da quando è nato, a causa di una tetraparesi spastica. Ci racconta qui la sua esperienza con la carrozzina Ergo Stand, distribuita da Disabili Abili e interamente a Nomenclatore Tariffario, caratterizzata dalla funzione di verticalizzazione. Dopo 4 mesi dal suo primo utilizzo, ci racconta le sue impressioni.

Gianni, tu sei in carrozzina dalla nascita, quindi non hai mai camminato. Perchè la scelta di una carrozzina che ti “mette in piedi”?
La carrozzina verticalizzante Ergo Stand mi è stata consigliata dai ragazzi di Disabili Abili, ed è per me la prima esperienza con una carrozzina verticalizzante, grazie alla quale posso letteralmente mettermi in piedi. Considerando che sono quasi 46 anni (ovvero da quando sono nato) che non mi mettevo in posizione eretta, per me è stata una bellissima sensazione. E’ una possibilità che la tecnologia, nel 1972, non avrebbe mai potuto darmi.
gianni baini con la carrozzina verticalizzata
Le prime emozioni di questa dimensione per te nuova, quali sono state?
Prima di acquistarla l’ho testa in azienda alla Disabili Abili, qui a Campi Bisenzio, e appena l’ho provata ho detto “Oddio, sono in piedi. Ho paura di cadere!”. Quindi la prima emozione è stata il timore di cadere. E poco dopo ho aggiunto: “Mi è passato il mal di schiena”, perché è stato proprio così. L’emozione, poi, è stata indescrivibile.
Continua a leggere “Gianni Baini”

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Come evitare la cronicizzazione del dolore in chi deambula non correttamente

Articolo di David Di Segni
Fisioterapista presso Mdm fisioterapia
www.mdmfisioterapia.itfisioterapia-piede

Chi cammina male per sopperire a una difficoltà può assumere posizioni scorrette che portano  alla comparsa di problematiche ai piedi come tallonite e altro. Vediamo come evitare fenomeni di cronicizzazione che una volta instaurati possono essere davvero molto complessi da mandar via, e in alcuni mettere a serio rischio la futura deambulazione

Quando una disabilità o una limitazione fisico-motoria comporta delle difficoltà nell’esecuzione di alcune azioni, spesso la grande forza di volontà, unita magari a suggerimenti da parte di professionisti come il fisioterapista, permette di trovare “altre strade” per compiere quel gesto.

Ci si troverà quindi a fare un movimento (come ad esempio afferrare un bicchiere)  magari in maniera stilisticamente meno bella, ma perfettamente funzionale allo scopo prefissato. Si tratta di  nuove strategie, perfettamente lecite e adatte allo scopo, che tuttavia alle volte presuppongono dei movimenti che sfruttano in maniera anomala posture, o sovraccaricano legamenti e articolazioni: cosa che col tempo può portare a problemi di natura infiammatoria, come visto nelle problematiche alla spalla per chi utilizza la carrozzina.
Oggi vorrei porre l’attenzione ai potenziali problemi ai piedi, sui quali può incorrere chi ha una deambulazione non corretta. Chi, anziano o in altre situazioni di limitazione nei movimenti, si trova a camminare in maniera precaria o non correttamente bilanciata per ovviare alle sue difficoltà di deambulazione o problematiche posturali, può alla lunga iniziare a percepire un forte dolore proprio sotto il piede. In queste situazioni, e per questi soggetti già vulnerabili, può essere un vero problema e, anzi, un motivo per smettere di camminare definitivamente. Continua a leggere “Come evitare la cronicizzazione del dolore in chi deambula non correttamente”

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Danilo Ragona e Luca Paiardi

Articolo di Francesca Martin

Sport e disabilità. Danilo e Luca raccontano con la loro vita l’avventura di sentirsi liberi

Entrambi in carrozzina, Danilo Ragona e Luca Paiardi mostrano, col loro Viaggio Italia, come la disabilità non significhi per forza rinuncia

Quando negli articoli di giornale leggo l’espressione “costretto su una sedia a rotelle”, ultimamente mi vengono in mente loro. E immaginandomeli, la locuzione stride così tanto che, ancora una volta, quel “costretto” mi sembra identificare talmente male la persona in carrozzina, da farmi quasi arrabbiare.
Loro sono Danilo Ragona e Luca Paiardi, entrambi da quasi un ventennio in sedia a rotelle, che da tre anni percorrono il Paese tra incontri e avventure, sport e risate, per raccontare la loro storia e portare un messaggio diverso di solidarietà attraverso l’iniziativa Viaggio Italia.

Tanto di Luca quanto di Danilo abbiamo avuto modo di raccontarvi la storia, che è quella di chi vive la disabilità senza subirla, e questo viaggio è il loro punto di vista sul mondo “ad altezza carrozzina”: avventura divertimento e coraggio condensati in uno sguardo ricco di ironia ma anche serietà.

Mi si contesterà che non tutte le persone in carrozzina hanno l’autonomia o le capacità residue di questi ragazzi, e questo è senz’altro vero, ma non sono supereroi Danilo e Luca: sono ragazzi che hanno deciso di fare della loro vita da disabili una vita nella quale assaggiare anche la parte più avventurosa, quella che spesso si fatica ad associare ad una persona costretta alla semi immobilità, per l’appunto. Hanno entrambi un lavoro “regolare” e una vita con tutte le difficoltà di chi è carrozzato, eppure hanno scelto questo approccio. Approccio che si ritrova anche nella scelta delle loro tappe e percorsi: i ragazzi visitano le Unità Spinali dove si torna a vivere dopo incidenti o patologie invalidanti, oltre a riportarci testimonianze di chi ha saputo ribaltare il proprio punto di vista e ripartire. Continua a leggere “Danilo Ragona e Luca Paiardi”

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Luca Paiardi

Architetto, tennista, musicista, viaggiatore in carrozzina: la vita senza limiti di Luca Paiardi.

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In questi mesi è in giro per l’Italia con l’amico Danilo Ragona, tra sport estremi e disabilità. Ma Luca Paiardi è anche tanto altro: settimo nel ranking italiano di tennis in carrozzina, gira l’Europa con la sua band e si occupa di accessibilità. Qui ci racconta di lui.

Luca Paiardi, classe 79, ne è convinto: qualsiasi cosa accada, non bisogna fermarsi, mai!

Architetto e musicista, 20 anni fa Luca ha avuto un grave incidente che da allora lo ha costretto su una sedia a rotelle, un evento doloroso che però non ha mai compromesso la sua voglia di vivere, scoprire e divertirsi.

Luca Paiardi_tennis (1)Neanche due settimane fa si concludeva Viaggio Italia, l’avventura straordinaria che ha portato Luca e Danilo Ragona (amico fraterno conosciuto nell’Unità Spinale di Torino), in giro per tutto lo stivale. 30 giorni intensi, 30 tappe, 30 appuntamenti durante i quali i due amici si sono cimentati in sport estremi e confrontati con le difficoltà quotidiane di chi affronta un viaggio con una disabilità.

Un’avventura che è anche una storia di coraggio, libertà e autonomia, un inno all’amore per la vita e alla forza di non arrendersi di fronte alle difficoltà, un viaggio alla scoperta dei propri limiti con il desiderio di superarli o anche solo di riconoscerli.

Luca Paiardi_tennis (2)Neanche il tempo di riposarsi e Luca è già in pista per una nuova sfida: i Campionati Assoluti di Tennis in Carrozzina. Appuntamento imperdibile per lo sport paraolimpico, quest’anno i Campionati avranno luogo dal 25 al 31 luglio prossimi presso il Monviso Sporting Club di Grugliasco, struttura storica del movimento tennistico piemontese e nazionale.

L’organizzazione dell’evento è affidata all’Associazione ADS Sport Happening ed alla sua presidente Margherita Vigliano, da sempre impegnata nella diffusione della pratica del tennis in carrozzina in Piemonte ed in tutta Italia.

Luca Paiardi_tennis (5)Circa 50 i protagonisti dell’evento, tantissimi i nomi di spicco che vedremo fronteggiarsi sulla terra rossa: Marianna Lauro e Giulia Capocci in campo femminile, in quello maschile il già campione italiano Fabian Mazzei, Silviu Culea, il torinese Ivan Lion, Antonio Cippo, Massimiliano Banci e i portabandiera dell’ASD Sport Happenings: Suraj Maurino ed il nostro Luca Paiardi. Continua a leggere “Luca Paiardi”