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Andrà tutto bene

Il sole permaloso resta freddo
arrabbiato per la nostra noncuranza del passato
ma io penso solo a rivedere lei
i suoi occhi sono troppo distanti dai miei
spero che tutto finirà
Bologna ripartirà presto
ne sono sicuro
riapriranno locali, parchi e biblioteche,
ci sarà luce negli sguardi di tutti
i bambini correranno
e gli anziani sembreranno più giovani
poi cinema, concerti, mostre e musei
noi rimarremo incantati davanti ai tramonti di Monet
e ci baceremo appassionatamente come una foto di Robert Doisneau
andremo in quel piccolo cinema che prima era un oratorio
o al Rialto o all’Europa o al Roma d’Essai
faremo l’amore tra le torri
e poi dentro e fuori le porte
ci nasconderemo tra le vie del centro
parleremo delle perle di Maiorca
ricordando la costa di Marsiglia
desidereremo le montagne d’estate
e il maso tra gli animali
ci baceremo in quel bar di via Cesare Battisti
e poi scapperemo in via Marconi
al mercato delle erbe un libro comprando il miele
Ti accarezzerò con mano emozionata
e sorriso tremante
Sussurrarti il mio amore in via Belvedere
mentre tutti brindano felici per festeggiare
io ti guarderò nei tuoi occhi sorridenti
mentre ci osserviamo avidamente
avvolti solo dalla nostra gioia

Piero Cancemi

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Film con sottotitoli per bimbo non udente

Al Multiplex teatro Fasano di Taviano, in provincia di Lecce

Il Multiplex teatro Fasano di Taviano ha esaudito il desiderio di un bambino non udente. Il bambino in questione sognava di assistere alla proiezione al cinema di un film con i suoi personaggi preferiti. Per permettergli di godersi il film i gestori del cinema della provincia di Lecce hanno proiettato “I Me contro te, e la vendetta del Signor S” sottotitolato.

«Un grande grazie al direttore e tutto lo staff del cinema, è bellissimo che tutti possano andare a vedere un film, anche le persone speciali, grazie di cuore». Questa la recensione lasciata dalla madre del piccolo non udente protagonista di questa vicenda sulla pagina social del cinema di Taviano.

Alle parole della donna sono seguite quelle del responsabile della struttura, che dall’account del Multiplex teatro Fasano ha voluto ringraziare la casa di distribuzione del film, la Warner Bros Italia, che ha risposto presente alla. «Ci auguriamo – si legge sulla pagina del cinema – che questa esperienza possa ripetersi in futuro anche con altri bambini e persone speciali»

 

Articolo su Dal Sociale 24

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Milano, apre il primo Centro regionale per l’accessibilità: andare al cinema, al museo e al centro sportivo ora sarà più facile per tutti

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Il centro Craba, specializzato e gratuito, aiuterà le persone a intraprendere iniziative concrete per velocizzare l’eliminazione delle barriere architettoniche nel proprio condominio, per esempio, o nei luoghi di interesse pubblico.

“Vorrei assistere al nuovo film di Star Wars, ma non in prima fila, da solo e separato dai miei amici, solo perché sono in carrozzina”, chiede Marco. “Mi piacerebbe visitare la mostra d’arte fruendo di una video-guida adatta anche al mio ragazzo con disabilità uditiva”, dice Giulia. “Vorrei poter acquistare on-line un biglietto per il concerto ma quel sito web è inaccessibile alle persone con disabilità visiva“, rivela Erica. “Vorrei che la nuova scuola sia progettata per avere un’acustica senza eco, perché aiuterebbe molto i miei alunni con le protesi acustiche e con disturbi specifici dell’apprendimento e a ben pensarci … aiuterebbe tutti” esorta una maestra di scuola elementare. Tutti questi desideri e bisogni potranno avere migliori risposte efficaci grazie a una importante novità: un innovativo centro specializzato e gratuito che aiuta le persone a intraprendere iniziative concrete per agevolare e velocizzare l’eliminazione delle barriere architettoniche e non solo, ad esempio nel proprio condominio, ma anche nei luoghi di interesse pubblico come musei, biblioteche, cinema e centri sportivi. Lo scorso 6 dicembre è stato presentato a Palazzo Reale, a Milano, il primo Centro regionale per l’accessibilità e il benessere ambientale (Craba), servizio promosso dalle associazioni Lega per i diritti delle persone con disabilità (Ledha) e Ledha Milano, a sostegno di cittadini e professionisti, con il supporto del Comune di Milano e Fondazione Cariplo.

Come e perché nasce il Craba? A rispondere è Armando De Salvatore, direttore tecnico del centro, architetto che si è occupato tra le varie cose anche di housing sociale e da 18 anni, dalla nascita del figlio, si è specializzato al tema della progettazione accessibile e inclusiva. “Oggi, a Milano e in Regione Lombardia, le persone con disabilità, gli anziani e chiunque manifesti una difficoltà di fruizione della propria casa, ufficio, scuola o in generale della propria città, originata da una barriera (architettonica, sensoriale o della comunicazione), agiscono spesso in modo individuale e non supportato da competenze appropriate o strutture specializzate. Anche i tecnici e i progettisti attualmente non hanno nella nostra Regione un riferimento competente e preciso sul tema accessibilità” dice a De Salvatore ilfattoquotidiano.it. L’idea del Craba nasce dopo le numerose collaborazioni della Ledha sviluppate nel periodo di Expo 2015 per favorire l’accessibilità di alcuni spazi cittadini nonché la mobilità urbana, le stazioni ferroviarie, gli aeroporti. Attività e impegno che ha contribuito a far vincere a Milano il premio City Access Award 2016 della Commissione Europea per le politiche volte all’abbattimento delle barriere architettoniche.

De Salvatore spiega che il Craba è stato istituito “per cercare di fornire risposte organiche e mirate al superamento degli ostacoli posti sul cammino delle persone con disabilità, per favorirne la partecipazione sociale, il pieno godimento dell’ambiente di vita e della città”. Il direttore tecnico del Craba collabora con le realtà del Terzo Settore e con numerose organizzazioni come l’Associazione Lombarda Famiglie Audiolesi Onlus (Alfa) e l’Associazione Nazionale Subvedenti (Ans). “Il progetto – continua De Salvatore – avrà una prima sperimentazione di tre anni sul territorio del capoluogo lombardo. Le sedi operative saranno due: una in Ledha e una presso il Comune di Milano. L’idea di base è quella di ampliare gradualmente il ventaglio dei partner del Craba agli enti pubblici e privati della comunità interessati a sviluppare in concreto il tema dell’ambiente accessibile e inclusivo a 360°“. Qualche esempio per fare più chiarezza su quali saranno i campi utili di intervento per le persone con disabilità o gli anziani non autosufficienti dove opererà il Craba: “Il contesto ambientale, fisico, spaziale e sociale, è nel caso delle persone con disabilità, anziani e per una larga fascia di popolazione, un fattore così rilevante da condizionare la dimensione di cittadino e di abitante. Ad esempio – aggiunge il direttore tecnico – la presenza o meno di una rampa o di un ascensore adeguato può consentire o negare l’accessibilità a molteplici persone, su sedia a rotelle ma anche a mobilità ridotta. La presenza nell’ambiente di un facilitatore come l’ascensore annulla di fatto la disabilità o il deficit di funzionamento consentendone la fruibilità, il movimento e la partecipazione. Al contrario la sua mancanza configura l’ambiente come barriera che va ad evidenziare un deficit, a ‘creare disabilità’”.

Milano e la Lombardia risultano comunque aree dove l’accessibilità è, tutto sommato, abbastanza buona rispetto al resto d’Italia. Quali sono i principali disagi riscontrati sul territorio? “L’accessibilità è molto spesso intesa come risposta a un obbligo normativo, e viene il più delle volte circoscritta all’accezione di eliminazione delle barriere architettoniche, limitandosi a trovare soluzioni stereotipate e individuando come problematica per lo più la sola mobilità delle persone in carrozzina. I tecnici e i progettisti tendono a perpetuare modelli riferiti ad una utenza standard e a proporre ambienti poco flessibili dal punto di vista spaziale e impiantistico, fornendo risposte non adeguate alle esigenze e ai bisogni di una molteplicità di persone che esprimono differenti abilità e difficoltà” risponde al Fatto.it De Pasquale. Per esempio: “Camminare, piegarsi, comunicare, orientarsi ma anche riconoscere colori non contrastanti e udire la voce proveniente da altoparlanti. La cultura progettuale dei tecnici oggi deve innovare il proprio modo di progettare, pensando a percorsi che coinvolgano più discipline e i fruitori stessi. Non è sufficiente il rispetto pedissequo degli standard e dei limiti imposti dalle norme edilizie pensate 30 anni fa per superare le barriere perché in tal modo si rischia di costruire spazi forse a norma ma ghettizzanti ed escludenti dalla partecipazione e dalla vita sociale una parte di cittadini” conclude il direttore tecnico del Craba. Il servizio è attivo ed è possibile contattare il Craba telefonicamente (dal martedì al giovedì) o via email (craba@ledha.it) secondo le modalità indicate sul sito internet di Ledha.

 

Articolo su Il Fatto Quotidiano

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Il sogno di Virginia e Martina: una scuola di danza per ragazzi disabili

Articolo di IRMA D’ARIA

Hanno raccolto i finanziamenti a tempo di record il loro progetto. C’è tempo fino al 14 luglio per partecipare.

Virginia e Martina Di Carlo sono sorelle ed hanno un sogno: quello di dar vita ad una scuola di danza per ragazzi con disabilità. Per tentare di realizzarlo hanno partecipato all’iniziativa MSD CrowdCaring, un progetto di ‘crowdfunding’ dedicato alla salute, in partnership con la piattaforma di crowdfunding Eppela. Che cos’è? Un modo muovo per finanziare dal basso idee, sogni e progetti dedicati alla salute. Per la sua innovatività, il progetto è stato anche premiato al Web Marketing Festival svoltosi di recente a Rimini con l’Award Innovation for People.

Che cos’è e come funziona il CrowdCaring

Tra tutti i progetti che vengono presentati per ogni raccolta fondi (chiamata “call”) vengono selezionati i più meritevoli. A quel punto ci sono 40 giorni di tempo nei quali i progetti, grazie alla piattaforma Eppela (https://www.eppela.com/it/mentors/msd-crowdcaring ) sono messi all’attenzione della Community per essere finanziati. Quelli che riceveranno almeno il 50% del finanziamento totale richiesto da parte degli utenti, quindi un finanziamento collettivo ‘dal basso’, riceveranno un co-finanziamento di MSD Italia fino ad un massimo di 5.000 euro a progetto. A giorni si chiuderà la seconda campagna di raccolta fondi per i progetti già online ma c’è tempo fino al 14 luglio per candidare nuovi progetti e partecipare quindi alla terza raccolta.

Il sogno di Virginia e Martina 

Virginia è la sorella grande e da quando è nata è affetta da tetraparesi spastica con disturbi motori a tutti e quattro gli arti. I medici non avevano molte speranze che potesse andare oltre la maggiore età. Ma non sapevano che da lì a qualche anno nella vita di Virginia sarebbe entrata la sorella più piccola, Martina, che negli anni scopre la danza e la fa diventare la sua ragione di vita. E quella di Virginia. Sì, perché con tenacia e grande forza d’animo le due sorelle iniziano a danzare insieme.

La scuola sta per diventare realtà

Dopo anni di successi (Virginia è atleta paralimpica, Martina campionessa italiana e medaglia d’argento mondiale di danza) hanno deciso di condividere il loro sogno con altri ragazzi diversamente abili e dare vita alla Special Angels Dance School #liberidivolare. Ma avevano bisogno di aiuto. Ed è proprio grazie a questa iniziativa di CrowdCaring che in questi giorni Virginia e Martina hanno visto finanziata la loro idea di dare vita alla ‘Special Angels Dance School’ ancora prima che scadessero i 40 giorni a disposizione per la raccolta fondi. Infatti, il progetto di una scuola di danza per ragazzi con disabilità è stato finanziato dagli utenti Eppela al 102% dell’obiettivo prefissato raccogliendo €15.400 ai quali si aggiungerà il contributo di cinquemila euro da parte di MSDCrowdcaring.

Sogni in attesa di finanziamenti

Oltre al progetto delle Sorelle Di Carlo che è stato già interamente finanziato, resta aperta la call per due iniziative. “Il Cinema – Dove il Cinema non arriva”: un’iniziativa per portare i film nei grandi ospedali, piccole case di cura o accoglienza per offrire ai pazienti momenti di condivisione e intrattenimento. L’altra proposta è “Psichronicle”, un progetto di prevenzione e cura del disagio psicologico nelle patologie croniche, grazie al coinvolgimento di specialisti psicologi che presteranno servizio di psicoterapia con un sportello (a Roma e a Bari) a disposizione degli utenti, attivo per 6 mesi.

Articolo su Repubblica.it

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le mie previsioni Oscar 2019

Cari Amici e colleghi cinefili,

dato che al cinema ho visto 5 dei film candidati agli Oscar 2019 mi sento in vena di fare previsioni per la notte del 24 Febbraio in cui verranno assegnati.

Io non conto niente, questo è solo un mio parere personale. Sono laureato in cinema, poi lettore per hobby, scrittore per passione, aspirante sceneggiatore, fotogenico per caso, cinedipendente e imbarazzato d’indole.

I film visti finora per la premiazione 2019 sono stati:

  • BlacKkKlansman
  • Bohemian Rhapsody
  • La Favorita
  • Roma
  • La ballata di Buster Scruggs

Prima della premiazione vorrei vedere:

  • Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità
  • A Star Is Born

La Notte degli Oscar 2019 incoronerà, come di consueto, coloro che si sono distinti in ambito cinematografico, non solo attori e registi, ma anche tecnici, cantanti e chiunque partecipi alla realizzazione di un film, anche d’animazione.

L’elenco completo delle Nomination al Premio Oscar 2019 lo potete trovare qui https://on.techprincess.it/oscar-2019-nomination-academy/

 

VOTI di Piero Cancemi (cioè io)

  • Miglior film: Bohemian Rhapsody

l’ho visto alla Cineteca di Bologna in lingua originale. Essendo cinefilo e grande fan dei Queen volevo assicurarmi di non odiarlo e dato che mi è piaciuto tanto spero che vinca.

  • Migliore regia: Spike Lee per BlacKkKlansman

film divertente e intelligente, con tanto di semplice e chiaro attacco al razzismo a cui si aggiunge un finale esplicitamente politico. Il film ambientato negli anni 70 americani e cerca un dialogo con il presente.

  • Miglior attore protagonista: Rami Malek per Bohemian Rhapsody

ha ricoperto uno dei ruoli più conosciuti al mondo non trasformandolo in ovvietà ma solo in storia della musica. Grande prova di Rami Malek.

  • Migliore attrice protagonista: Yalitza Aparicio per Roma

recitazione forte e potente per un ruolo delicato anche per scene più crude.

  • Migliore attrice non protagonista: Emma Stone per La Favorita 

un ruolo difficile e subdolo che riesce a mostrare le diverse facce di una donna che vuole raggiungere il proprio obiettivo.

  • Migliore sceneggiatura originale: Roma

senza dubbi

  • Migliore sceneggiatura non originale: BlacKkKlansman

essendo un fan dei fratelli Coen avrei detto La ballata di Buster Scruggs ma quello di Spike Lee mi è piaciuto di più.

  • Miglior film straniero: Roma

senza dubbi

  • Migliore fotografia: La Favorita

ho dubbi con Roma forse perché è in bianco e nero, gli altri candidati al momento non li ho visti, quindi potrei ripensarci.

  • Migliore Scenografia: La Favorita

gli altri non li ho visti, se non vincerà sono curioso di vedere il film vincitore.

Per gli altri premi non riesco a dare pareri oggettivi, ma per il Miglior sonoro spero vinca Bohemian Rhapsody, mentre per i Migliori Costumi tifo per La Favorita.

 

Questo è il mio parere per gli Oscar 2019.

Chi sono io? Un cazzo di nessuno che ama il cinema.

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Il cinema in corsia: al Niguarda di Milano una sala film per i pazienti

Nella sala, grande 250 metri quadri, ci saranno 80 posti a disposizione, tra poltrone colorate e spazio per le sedie a rotelle o per i letti, per chi – non potendosi alzare – vorrà vedere un film. A organizzare l’iniziativa sono MediCinema onlus, Walt Disney company Italia, con la collaborazione del Niguarda, del Comune di Milano e di alcuni enti privati.

“Il cinema fa del bene perché riunisce le persone e le ‘anima’ con stimolazioni sensoriali visive e acustiche – ha ricordato durante l’inaugurazione della sala Gabriella Bottini, ordinario dell’Università di Pavia e responsabile del centro di Neuropsicologia cognitiva del Niguarda -: quando gli stimoli vengono trasmessi secondo metodi controllati, allora il possibile beneficio a persone malate può essere misurato e provato tanto da diventare un trattamento vero e proprio. Obiettivo di MediCinema è la sperimentazione e misurazione di questo percorso per finalità di cura”.

Alla presentazione, oltre al sindaco Beppe Sala, anche l’ad di Disney Daniel Frigo, gli attori Fabio Rovazzi e Marco Della Noce.

 

Articolo su Repubblica.it

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Cinema in piazza, a Bologna “Ladri di biciclette” in versione accessibile alle persone cieche

Il capolavoro di Vittorio De Sica verrà proiettato in piazza Maggiore il 29 giugno con audio descrizione prodotta dalla cooperativa sociale BigBang. “L’accessibilità dell’audiovisivo è ancora una chimera in Italia, speriamo che la nuova legge sul cinema porti più attenzione sul tema”

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BOLOGNA – Il 29 giugno in piazza Maggiore in occasione del festival estivo “Cinema Ritrovato” sarà proiettato “Ladri di biciclette”, il capolavoro restaurato di Vittorio De Sica, in versione accessibile per persone con disabilità visiva grazie alla collaborazione tra la Fondazione Cineteca di Bologna e la cooperativa sociale BigBang. Il film sarà accessibile alle persone cieche grazie all’app Moviereading con l’audiodescrizione prodotta da BigBang. “L’accessibilità dell’audiovisivo in Italia è ancora una chimera – dice Irene Balbo, socia della cooperativa – Nonostante la Convenzione Onu sui diritti delle persone disabili preveda il diritto a una piena fruizione dei prodotti culturali, oggi in Italia sono poche le opere audiovisive che vengono rese accessibili. Speriamo – aggiunge – che l’approvazione della nuova legge sul cinema, in cui sono state recepite le indicazioni proposte anche dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti, porti a una maggiore attenzione al tema”.

L’audiodescrizione è realizzata con il metodo realizzato dalla cooperativa BigBang che prevede il coinvolgimento attivo di professionisti ciechi. La voce della descrizione è di Francesco Venturini. “Una maggiore attenzione sul tema – ha concluso Balbo – potrebbe anche creare posti di lavoro per disabili visivi come audiodescrittori e formatori, una professione che come cooperativa stiamo cercando di portare avanti col nostro lavoro”. Nell’ambito del progetto Film Voices attivo a partire dal 2009, la cooperativa BigBang ha audiodescritto i film “Benvenuti al Sud”, “Boris”, American Hustle”, “Marie Heurtin”, “La nostra terra”, “Lepanto”. Nel 2010 Film Voices ha vinto il Kublai Award come miglior progetto creativo assegnato dal ministero dello Sviluppo economico e nel 2014 è stato tra i vincitori del bando Culturability di Fondazione Unipolis grazie al quale è nata la cooperativa sociale. L’appuntamento è per le 21 del 29 giugno sul lato sinistro del palco per permettere alle persone cieche di prendere posto in uno dei posti riservati per loro dalla Fondazione Cineteca di Bologna, anche grazie ai volontari dell’associazione La Girobussola. (lp)

 

Articolo su Superabile.it