Pubblicato in: Articoli, Validi

Vietato essere disabili: le avventure quotidiane di chi è costretto a muoversi in carrozzina

Articolo di Roberto Schifari

Se la disabilità da risorsa diventa un impaccio alla società si crea un pericoloso cortocircuito.

Avete mai provato a mettervi nei panni di un disabile? Non lo auguriamo a nessuno, eppure a volte servirebbe vestire i panni dell’altro per provare cosa significa ogni giorno trovarsi davanti alla miopia della politica, al menefreghismo dei cittadini e ad una sana strafottenza italica.

Abbiamo fatto un giro per Monreale, ma potrebbe essere qualunque altra città d’Italia, per vedere cosa deve affrontare ogni giorno un disabile per vedere riconosciuti i propri diritti. Di strada se n’è fatta tanta, ma tanta ancora se ne dovrà fare se ancora non è possibile accedere ad un palazzo comunale perché non c’è una pedana di accesso per le carrozzine. Stesso discorso vale per tanti altri uffici comunali sprovvisti di tutte quegli accessori necessari per l’abbattimento delle barriere architettoniche, oppure per la mancanza di bagni nelle strutture comunali.
La storia di oggi è quella del signor Antonino, una vita al lavoro in giro per l’Italia per l’Europa, poi la perdita di una gamba a causa di una serie di complicanze al cuore. La necessità di ripartire con una nuova vita a bordo di una piccola carrozzina elettrica. “Purtroppo non riesco ad andare da solo al Comune, all’acquedotto o al comando di polizia municipale – racconta al Giornale.it -, perché spesso mi trovo davanti ad una serie infinita di scale e scalini. Se invece, non ci sono barriere architettoniche magari mancano i servizi igienici adatti ai disabili e così sono costretto a tornare a casa. Noi non chiediamo nulla se non una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni. Basterebbe poco, a partire dall’inaccessibilità di molti uffici comunali, oppure, in molti non comprendono che parcheggiare la propria auto davanti ad uno scivolo o ad un accesso riservato ai disabili non ci permette di muoverci liberamente. Un’auto sopra ad un marciapiede, oltre che essere un gesto incivile, ci costringe a restare tappati in casa”.

La storia di Antonino è simile a tante altre. Eppur qualcosa si muove, nonostante la miopia di molti. La polizia municipale di Palermo per esempio ha deciso di girare in città, insieme ad un gruppo di disabili, per sanzionare tutti gli automobilisti incivili. Un modo per capire le esigenze di chi ha una mobilità ridotta. A Santa Flavia, in provincia, è nata la prima spiaggia libera attrezzata senza barriere architettoniche. L’Ars ha destinato 200mila euro l’anno per il trasporto pubblico tramite taxi dei cittadini con disabilità motoria. Piccoli gesti che però si scontrano con alcuni paradossi in salsa sicula. A Belmonte Mezzagno per mesi hanno atteso un servizio bus per gli studenti disabili A Misilmeri i disabili proprio non li vogliono. Dato che le barriere architettoniche – come denuncia un cittadino – sono ovunque: dalle Poste all’ufficio comunale per i Servizi sociali, dal comando di polizia municipale all’Anagrafe, dallo stesso Municipio – inaccessibile per un disabile – all’ufficio locale dell’Asp. Il paese è lo stesso che lo scorso gennaio ha inaugurato il nuovissimo Palazzetto della Cultura. Una struttura moderna e destinata alla città, ma solo per una parte dei cittadini, perché nella nuova palazzina non ci sono accessi per i disabili.

Pubblicato in: Libri, Validi, Video

Carne Viva

41t1vldq8flCarne Viva è un libro di Ruth Rendell pubblicato in Inghilterra nel 1986.

Inghilterra, anni Ottanta. Victor Jenner è stato incarcerato per il ferimento di un poliziotto, David Fleetwood, a cui ha sparato durante la fuga dal luogo dove aveva appena commesso uno stupro. Dopo dieci anni esce di prigione e si trova a ricominciare tutto daccapo: non ha soldi, non ha un lavoro, non ha amici. Ha solo le sue vecchie, ossessive fobie. E così si rimette a cercare l’unica persona che lo ricolleghi al passato, Fleetwood, ormai condannato a una vita da disabile.

Carne tremula è un film del 1997 diretto da Pedro Almodóvar, liberamente tratto dal romanzo Carne viva della scrittrice inglese Ruth Rendell.

 

Carne Viva – libro – Amazon

Carne Tremula – film – Amazon

Pubblicato in: Libri, Validi

Amore Caro

9788860522177bAmore Caro. A filo doppio con persone fragili è un’antologia curata da Clara Sereni edito nel 2009 da Cairo. Racconti scritti tra gli altri dalla stessa Sereni e da Franco Amurri, Oliviero Beha, Paola Cortellesi, Pulsatilla, Barbara Garlaschelli.

Costruire un futuro, dare voce alla speranza: la forma della lettera è più diretta, più sensibile alle contraddizioni, più libera. Per questo sono lettere quelle che Clara Sereni ha chiesto di scrivere a personaggi dello spettacolo, del giornalismo, della letteratura e della politica, persone che con la diversità propria o altrui convivono.

I legami famigliari, si sa, sono spesso un po’ scomodi, solo in piccola misura rassicuranti. Siamo tutti legati l’uno all’altro da un filo – scrive Clara Sereni –, ma quando all’altro capo del filo c’è una persona disabile tutto cambia. Perché chi è diverso fa più fatica a vivere, e nessuno meglio di chi li accompagna attraverso le difficoltà di ogni giorno può saperlo.

Come si sentono i genitori dei disabili, così più esposti al giudizio della gente e alle inefficienze della società? È vero che oggi sono più garantiti, che provano meno vergogna? Come raccontano, i più fragili, la propria esperienza? Come vivono il rapporto con loro i fratelli, le sorelle, i parenti più prossimi? E quando a essere in difficoltà sono i genitori: cosa significa allora esserne i figli? Storie d’amore in cui l’amore è più forte e più caro. Storie d’amore in cui l’amore costa anche molto caro. Storie da cui non sempre si può trarre un bilancio, storie che non finiscono. Ma quando queste storie della vita trovano le parole, possono anche scorrere via serene, sorprenderci, andare verso la favola e il sogno.

Costruire un futuro, dare voce alla speranza: la forma della lettera è più diretta, più sensibile alle contraddizioni, più libera. Per questo sono lettere quelle che Clara Sereni ha chiesto di scrivere a personaggi dello spettacolo, del giornalismo, della letteratura e della politica, come Franco Amurri, Oliviero Beha, Giovanni Maria Bellu, Gloria Buffo, Paola Cortellesi, Barbara Garlaschelli, Valentina Locchi, Kicca Menoni, Pulsatilla, Lunetta Savino, persone che con la diversità propria o altrui convivono. Perché attraverso le loro testimonianze sia poi più facile capire e capirsi, aiutare e aiutarsi, raccontare e raccontarsi. Anche per noi.

Amore Caro – Cairo Editore

Amore Caro – Amazon