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Dynamo Camp Onlus

Dynamo Camp offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa

“Dynamo è un posto dove la magia si unisce alla realtà. Ora sappiamo che niente è impossibile”. (una Mamma e un Papà)

Ogni anno in Italia sono oltre 10.000 i bambini affetti da patologie gravi o croniche, che rischiano di perdere la serenità̀ della fanciullezza con conseguenze sull’intero nucleo famigliare. Dynamo Camp Onlus offre a bambini e adolescenti malati e alle loro famiglie attività gratuite di Terapia Ricreativa, volte a rafforzare in loro la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità con benefici di lungo periodo.

I programmi di Terapia Ricreativa Dynamo sono costituiti da attività e laboratori, che si svolgono con assistenza di staff qualificato presso la struttura di Dynamo Camp e attraverso il progetto Dynamo Programs, in strutture ospedaliere, associazioni patologia e case famiglia del territorio nazionale.

Dynamo Camp il camp

Il Camp

Dynamo Camp è un camp di Terapia Ricreativa che ospita bambini affetti da patologie gravi o croniche e le loro famiglie per periodi di vacanza e divertimento. Il Camp, situato in un’oasi affiliata WWF in provincia di Pistoia -Oasi Dynamo-, offre attività e laboratori condotti col metodo della Terapia Ricreativa e assistenza di staff qualificato.

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Terapia Ricreativa

La Terapia Ricreativa è la base scientifica che ispira l’attività̀ di Dynamo Camp, come obiettivo il divertimento, ma anche e soprattutto di promuovere fiducia in se stessi con benefici di lungo periodo. Tale approccio consiste nell’affrontare malattia -e disabilità correlate- focalizzandosi sulle capacità e sulle potenzialità dei bambini, sperimentate attraverso attività divertenti, inclusive e sfidanti, svolte con assistenza qualificata.

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Dynamo Camp la terapia ricreativa

 

bambino fa attività di Radio Dynamo in ospedale

 

Dynamo Programs

Con i Dynamo Programs lo staff Dynamo porta le attività di Terapia Ricreativa Dynamo fuori dal Camp, raggiungendo bambini e ragazzi malati in strutture ospedaliere, associazioni patologia e case famiglia del territorio nazionale. L’obiettivo è di rendere la Terapia Ricreativa Dynamo accessibile anche a minori in ospedale a causa delle cure o affetti da patologie attualmente non ospitate a Dynamo Camp.

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Dynamo Camp Onlus offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa con assistenza qualificata a bambini e adolescenti malati, fratelli sani e alle loro famiglie. Le attività si svolgono presso la struttura di Dynamo Camp e attraverso il progetto Dynamo Programs: attraverso laboratori in ospedali e case famiglia del territorio nazionale. La mission di promuovere e diffondere la Terapia Ricreativa è sostenuta da progetti di ricerca, attività di formazione, campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi.

Dynamo Camp

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Riccardo Calvini

Viaggiare con una disabilità: i miei giri del mondo con lo scooter (dall’imbarco aereo alle visite ai musei)

Riccardo Calvini ci racconta come la sua passione per i viaggi ha potuto ritrovare slancio, anche dopo la disabilità causata dalla Sclerosi Multipla, grazie allo scooter Atto, col quale viaggia in tutto il mondo

Ingegnere di 53 anni, Riccardo Calvini abita a Malgrate, in provincia di Lecco. Nel 2012 gli viene diagnosticata la Sclerosi Multipla nella forma primaria progressiva. Prima di quel momento era una persona che viaggiava molto: sia per lavoro sia per divertimento. Ero molto dinamico: facevo subacquea, scalavo le montagne, andavo ogni giorno in piscina – ero, insomma, molto molto attivo. Pertanto la diagnosi ha segnato un punto di svolta fondamentale nella mia vita. Il ritorno al piacere del viaggio arriva grazie a un ausilio, lo scooter elettrico ripiegabile Atto.  Ci siamo fatti raccontare da lui la sua esperienza.

Quale è stato l’impatto della malattia – e della successiva disabilità – nella sua vita di prima?
La mia SM è nella forma primaria progressiva: quella meno frequente ma anche quella più difficilmente rallentabileperché c’è una continua degenerazione delle attività motorie, pertanto nel febbraio 2012, quando mi è stata diagnosticata, io potevo ancora camminare con una autonomia di un km, mentre adesso uso una sedia a rotelle, per cui c’è stato un costante peggioramento. Superato il primo momento di shock, fortunatamente sono riuscito a continuare ad avere un atteggiamento positivo nei confronti della vita, quindi, mentre all’inizio pensavo “non potrò più viaggiare”, ho scoperto che alla fine, anche come disabile c’era la possibilità di farlo: l’unica cosa è avere la volontà e la passione, dopo di che, si trova il modo di farlo.

Come è cambiato il suo modo di viaggiare, dopo la malattia?
Finchè riuscivo a muovermi senza ausili ho fatto alcuni viaggi, per due anni ho continuato anche a fare immersioni, ma dopo la situazione ha iniziato peggiorare: ho iniziato a muovermi con un bastone, e poi con le stampelle. Ma non mi sono fermato: a partire dal 2015 (quindi quando già camminavo con l’ausilio di un bastone) ad oggi, ho fatto 6 giri del mondo. Quando viaggio mi piace visitare i musei, girare e conoscere; purtroppo, però, muovendomi con le stampelle, tutto diventava più complesso.
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Ladri di Carrozzelle

LA STORIA
Estate 1989 in vacanza in un villaggio turistico alcuni ragazzi scoprono la comune passione per la musica e tornati a Roma decidono di dare vita ad un gruppo musicale. La formazione iniziale presenta alcune particolarità: quasi tutti i fondatori sono persone con disabilità ma questo non impedisce ai musicisti di provare ad inseguire un sogno: diventare una rock band.
Nel corso degli anni la formazione cambia a causa dell’aggravarsi della patologia dei fondatori e si arricchisce di nuovi “ladri”e al momento esistono diverse formazioni che scendono in campo a seconda dell’impegno richiesto ( scuole, teatri, piazze).

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I “ladri” sono l’espressione di un vasto piano la cui attività principale è quella concertistica, ma si estende e sconfina in attività collaterali, rientranti in un unico, ambizioso progetto: la diffusione di un immagine nuova e insolita delle diverse abilità, attraverso la musica. Le parole chiave che guidano da sempre i ladri di carrozzelle sono LEGGEREZZA, OTTIMISMO e BUONUMORE condite da tanto IMPEGNO e AUTOIRONIA.

 

Ladri di carrozzelle

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Laura Coccia

Nata a Roma il 6 aprile 1986 da Francesco e Lucilla Paola Clarizio. A causa di un’infezione contratta dopo la nascita è affetta da tetraparesi spastica.

Alle medie comincia a praticare l’atletica leggera sotto la guida del suo professore di educazione fisica. Nel 1998 partecipa per la prima volta ai Giochi Sportivi Studenteschi, insieme alle ragazze normodotate e dall’anno successivo compete in una gara solo per disabili, che viene introdotta nel calendario dei GSS. Correndo, impara a controllare meglio il suo corpo e la sua spasticità, migliorando sensibilmente. Il suo allenatore aveva scelto per lei i 400 metri.

Continua a partecipare alle competizioni studentesche fino al 2004.

Nel giugno 2003 partecipa, ai Campionati Italiani Assoluti della FISD nei 100 metri, vincendo il suo primo titolo italiano. Dall’anno successivo partecipa nelle gare dei 100, 200 e 400 metri.

Nel 2005 è convocata in Nazionale per partecipare ai Campionati Europei, dove si classifica al 5º posto. Nel luglio 2010 discute la Tesi di Laurea Specialistica in Storia e nel settembre dello stesso anno vince il concorso per il Dottorato di Ricerca all’Università Sapienza di Roma, con un progetto che prevede lo studio della propaganda sull’avanzata dell’Armata Rossa su Berlino tra il 1944 e il 1945.

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletta deputata della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione XX Campania 2 per il Partito Democratico.

Il 10 febbraio 2014 presenta la proposta di legge per introdurre i laureati in scienze motorie nella scuola primaria e alla proposta lega la campagna #CRESCOATTIVO il cui scopo primario è quello di informare sull’importanza di una corretta attività motoria.

Nel novembre 2014 presenta la proposta di legge per la parità di genere nello sport professionistico a cui aderisce l’Associazione Italiana Calciatori e la Lega Nazionale Dilettanti, legata alla campagna #CISONOANCHEIO.

Il 24 giugno del 2015 riceve la delega come responsabile del settore Calcio per il Partito Democratico dal Vice Segretario Guerini.

Il 3 dicembre 2015 presso l’Universitá Sapienza di Roma consegue il Dottorato di Ricerca (PhD).

Membro onorario della Societa italiana di Storia dello Sport.

Sempre in prima linea per il diritto allo studio per le persone con disabilità, ha portato nell’aula della Camera dei Deputati la voce di studenti e genitori che chiedevano il rispetto delle loro tutele.

 

Laura Coccia – Wikipedia

“Diversamente incinta”: la gravidanza raccontata da Laura Coccia

Libro Laura non cammina corre

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Ricordare sterminio persone con disabilità

Oltre 70mila persone con disabilità persero la vita

Io, Piero Cancemi, sono un disabile fisico. Io potevo essere ucciso perché colpevole di non essere in grado di camminare.

Io faccio parte di una generazione fortunata, ma purtroppo le guerre continuano a esistere, ma in maniera deviata e subdola.

In questa generazione le guerre vengono create anche dai media e il razzismo dalle persone che credono di essere dittatori davanti un monitor, con una penna, con una tastiera usb o con una bomboletta spray.

NON DIMENTICHIAMO, INFORMIAMOCI, LEGGIAMO I LIBRI DI STORIA

 

Nel Mein Kampf Adolf Hitler formula il piano di eugenetica per l’eliminazione di circa 300 mila persone con disabilità. I primi furono i bambini attraverso l’operazione Aktion T4, che prendeva il nome dalla Tiergartenstrasse 4 di Berlino dove aveva sede l’ente pubblico nazista per la salute e l’assistenza sociale. Le prime camere a gas furono installate negli istituti psichiatrici del Terzo Reich già nel 1933 per entrare poi in funzione sette anni più tardi.
Sotto il regime persero la vita persone con disabilità intellettiva, malati psichici, disabili fisici, persone con malattie genetiche. Furono oltre 70 mila a perdere la vita 1939 ed il 1941. 5 mila di questi erano bambini. Altri 250 mila morirono negli anni successivi. In loro memoria anche la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap vuole ricordare chi ha perso la vita per quel crimine contro l’umanità frutto del pensiero nazionalsocialista.”   Articolo su Dal Sociale 24

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Google Maps, percorsi per sedie a rotelle per combattere le barriere architettoniche

Articolo di Tom’s Hardware per il Fatto

In un articolo pubblicato nelle scorse ore sul blog ufficiale l’ingegnere software di Google, Sasha Blair-Goldensohn, racconta il suo lavoro per combattere le barriere architettoniche tramite l’integrazione in Google Maps delle indicazioni di percorsi adatti alle sedie a rotelle.

“Quando visiti una città e non vedi nessuno utilizzare una sedia a rotelle, non significa che quelle persone non ci siano. Significa che la città non è stata costruita in modo tale da consentirgli di far parte delle cose”. Si apre così, con una constatazione lucida ma amara dello stato di fatto il bell’articolo pubblicato nelle scorse ore sul blog ufficiale di Google e firmato da ‎ Sasha Blair-Goldensohn, ingegnere software di Google e uno dei 65 milioni di persone nel mondo che utilizzano una sedia a rotelle. Il lungo post racconta infatti la sua esperienza di persona con disabilità in una città piena di barriere architettoniche come New York e il suo impegno come ingegnere software di Google Maps per integrare le indicazioni di percorsi adatti alle sedie a rotelle, anche grazie al lavoro delle local guides.

Quest’ultimo termine indica quegli utenti che, attraverso le proprie recensioni e pareri su Google Maps, contribuiscono quotidianamente a fornire indicazioni preziose sui luoghi che conoscono e frequentano, ad esempio proprio rispondendo alle domande sulla presenza di accessi per sedie a rotelle. Questo enorme lavoro di “crowdfunding” delle informazioni, svolto quotidianamente da oltre 120 milioni di utenti nel mondo, ha consentito a persone come Sasha Blair-Goldensohn di integrare sin dallo scorso anno una nuova funzione che consente a questo tipo di utenti di scovare i percorsi adatti in oltre 50 milioni di posti del mondo.

Per chi ancora non conoscesse questa opzione di Google Maps, il funzionamento è semplicissimo ed è disponibile anche in Italia. Per usufruirne sarà sufficiente avviare l’app di Google Maps, scegliere una destinazione e selezionare la modalità mezzi pubblici. Ottenute le indicazioni, nella schermata in alto a destra basterà cliccare su Opzioni e, nella sezione percorsi, selezionare la voce Accessibile in sedia a rotelle.

“‎Le persone in sedia a rotelle che non vedi nella tua città? Sono state escluse, e potrebbero non essere in grado di far parte della società perché il loro ambiente non è accessibile”, ha spiegato Blair-Goldensohn durante l’International Days of Person With Disabilities, dove ha illustrato gli avanzamenti del progetto. “Questa non è una perdita solo per loro. È una perdita per tutti, compresi amici, colleghi e persone care di persone con disabilità. Sono grato a coloro che sono consapevoli dei problemi affrontati da persone come me per garantire che le nostre soluzioni aiutino veramente la comunità più grande”.‎

 

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‘Camp dei Sogni’ per dare futuro di sport ai bimbi disabili

Nazionale artisti di Ski Team apre selezioni per evento Pinzolo

ROMA, 16 DIC – Dare un futuro a bambini e giovani con disabilità fisiche, dove poter formare il loro talento e dargli l’opportunità di entrare nel mondo degli sport invernali paralimpici. E’ l’obiettivo del ‘Camp dei Sogni’, che si terrà a Pinzolo (Trento) dal 19 al 24 gennaio prossimi, le cui selezioni sono state aperte dalla Nazionale Artisti Ski Team (NAST). Al Camp possono partecipare bambini dai 7 ai 10 anni con disabilità fisico-motorie e sensoriali; la partecipazione è gratuita anche per l’accompagnatore (genitore o tutore) e prevede vitto e alloggio in hotel, skipass ed attrezzatura tecnico sportiva adeguata, laboratori e attività sportive.
La formazione sportiva, che sarà seguita da maestri, istruttori e allenatori abilitati a questo particolare insegnamento e con ausili dedicati a disposizione, si svolgerà al mattino, mentre il pomeriggio sarà dedicato ad un corso di body percussion e teatro comico, come integrazione allo sport per migliorare l’approccio alla vita artistica e sociale.
La Nazionale Artisti Ski Team nasce da un’idea di Luca Jurman, cantante, produttore e vocal coach da sempre appassionato di sci, allo scopo di aiutare bambini e giovani con disabilità; l’incontro con il maestro e allenatore di sci Alberto Laurora, con cui condivide gli intenti e la passione per lo sci, lo portano a trasformare la sua idea in realtà: “i bambini fisicamente disabili, così come le loro famiglie – spiega Jurman – spesso perdono la speranza che possano avere qualche sbocco nella vita, così ho deciso di fare qualcosa di diverso e di utile insieme alle persone che mi hanno appoggiato.
Ho fondato la NAST per contribuire a creare un futuro professionale nello sport agonistico”.
Jurman punta così all’inserimento dei giovani nella Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici (FISIP) con cui la NAST è gemellata e dalla quale è patrocinata.
“L’Arte e lo Sport – conclude – hanno il potere di migliorare la qualità della vita, sia fisicamente sia psicologicamente, ed è per questo che NAST e FISIP hanno deciso di collaborare in questo grande progetto”.

 

Articolo su ANSA.it

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Iscrizioni all’anno scolastico 2020/2021: cosa è previsto per gli alunni con disabilità, DSA e stranieri?

Articolo di Tina Naccarato

In attesa dell’entrata in vigore delle nuove procedure, le iscrizioni online degli alunni con disabilità saranno perfezionate con la presentazione alla scuola della certificazione di disabilità comprensiva della diagnosi funzionale

Il 7 novembre il MIUR ha pubblicato la circolare dedicata alle iscrizioni all’anno scolastico 2020/21. La circolare non contiene sostanziali modifiche rispetto allo scorso anno.

Per tutte le classi iniziali della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado la modalità di iscrizione consentita è esclusivamente online. I genitori potranno avviare la fase di registrazione, per accreditarsi tramite le credenziali, sul sito web www.iscrizioni.istruzione.it dalle ore 9.00 del 27 dicembre 2019. Le informazioni principali delle scuole sono consultabili sul portale Scuola in Chiaro anche tramite una app scaricabile con i dispositivi mobili.

Sono escluse dal sistema online le sezioni della scuola dell’infanzia, tutte le scuole della Valle d’Aosta e delle province di Trento e Bolzano, le classi terze dei licei artistici e degli istituti tecnici, l’istruzione degli adulti. L’iscrizione alle sezioni di scuola dell’infanzia è effettuata con domanda da presentare all’istituzione scolastica attraverso la compilazione della scheda A allegata alla circolare.

ALUNNI CON DISABILITA’ – In attesa dell’entrata in vigore delle nuove procedure di accertamento della disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica e della predisposizione del Profilo di Funzionamento previsto dal D. Lgs n. 96/19la circolare prevede che le iscrizioni di alunni con disabilità effettuate online possano essere perfezionate con la presentazione alla scuola prescelta della certificazione di disabilità comprensiva della diagnosi funzionale. Sulla base di tale documentazione, la scuola procede alla richiesta di personale docente di sostegno e di eventuali assistenti educativi, nonché alla successiva stesura del piano educativo individualizzato. L’alunno con disabilità che consegua il diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione ha titolo, ai sensi del D. Lgs. 62/17qualora non abbia compiuto il diciottesimo anno di età prima dell’inizio dell’anno scolastico 2019/2020, alla iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado o ai percorsi di istruzione e formazione professionale, con le misure di integrazione previste dalla legge n.104/92. Solo per gli alunni che non si presentano agli esami è previsto il rilascio di un attestato di credito formativo, che è titolo per l’iscrizione e la frequenza della scuola secondaria di secondo grado o dei corsi di istruzione e formazione professionale regionale ai soli fini dell’acquisizione di ulteriori crediti formativi. Gli alunni con disabilità ultradiciottenni, non in possesso del diploma conclusivo del primo ciclo, ovvero in possesso del suddetto diploma ma non frequentanti l’istruzione secondaria di secondo grado, hanno diritto a frequentare i percorsi di istruzione per gli adulti con i diritti previsti dalla legge n. 104/92, come previsto dalla sentenza della C. C. n. 226/01.

ALUNNI CON DSA – Le iscrizioni di alunni/studenti con diagnosi di disturbo specifico di apprendimento (DSA), effettuate nella modalità on fine, sono perfezionate con la presentazione alla scuola prescelta della relativa diagnosi, rilasciata ai sensi della L. n. 170/10 e secondo quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012 sul rilascio delle certificazioni. Gli alunni con diagnosi di DSA esonerati dall’insegnamento della lingua straniera o dispensati dalle prove scritte di lingua straniera, in base a quanto previsto dal D. Lgs. 62/17, conseguono titolo valido per l’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado.

ALUNNI STRANIERI – Agli alunni con cittadinanza non italiana si applicano le medesime procedure di iscrizione previste per gli alunni con cittadinanza italiana, ai sensi dell D.P.R. 394/99. Si fa rinvio alla CM n. 2/10, cui si precisa che è necessario programmare il flusso delle iscrizioni con azioni concertate e attivate territorialmente con l’Ente locale e la Prefettura e gestite in modo strategico dagli Uffici Scolastici Regionali, fissando, di norma, dei limiti massimi di presenza nelle singole classi di alunni con cittadinanza non italiana con ridotta conoscenza della lingua italiana. Ai sensi D. Lgs n. 251/07i minori titolari dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria, hanno accesso agli studi di ogni ordine e grado secondo le modalità previste per i cittadini italiani. Anche per gli alunni con cittadinanza non italiana sprovvisti di codice fiscale è consentito effettuare la domanda di iscrizione on fine. Una funzione di sistema, infatti, consente la creazione di un codice provvisorio che, appena possibile, l’istituzione scolastica sostituisce sul portale SIDI con il codice fiscale definitivo.

APPROFONDIMENTI
Iscrizioni a.s. 2020/2021

 

Articolo su Disabili.com

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U-Area for all: più accessibilità per la zona universitaria

U-Lab, il Laboratorio di pratiche partecipative del Progetto ROCK (Regeneration and Optimization of Cultural heritage in Knowledge and creative cities) finanziato dal programma per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020 della Unione Europea, riparte con U-Area for all: un percorso per ideare e sperimentare un servizio di visite guidate inclusive nella Zona Universitaria. L’obiettivo è creare un servizio che consenta, a chi la vuole scoprire o già la frequenta tutti i giorni, di vivere in modo più accessibile la ricchezza che i suoi musei, i suoi poli culturali e l’Università possono offrire.

Saranno quindi ideati dei percorsi rivolti a visitatori, cittadini, studenti e alle persone con disabilità o esigenze specifiche per scoprire e vivere a pieno la zona universitaria: non si tratta solamente di creare più accessibilità a persone con disabilità, ma di una sfida più ambiziosa che mira a progettare nuove modalità innovative e inclusive per scoprire, attraverso l’uso di tutti i sensi, la zona universitaria, una delle aree più ricche di storia e patrimonio culturale del nostro paese e del mondo.

La Fondazione per l’Innovazione Urbana ha lanciato a tal fine:

– un bando per selezionare i soggetti che collaboreranno con il gruppo di lavoro del progetto Rock nella progettazione del servizio. Il bando era aperto a singoli, associazioni e soggetti riuniti in formazioni sociali, anche di natura imprenditoriale, particolarmente attivi sui temi dell’accessibilità e inclusione. Il bando è stato aperto fino al 22 marzo 2019 alle ore 12.00.

> Leggi il bando (1.59MB)
> Modulo da compilare per candidarsi

 un percorso di co-progettazione che ha coinvolto le Istituzioni e i vari attori dell’area, insieme a studenti, residenti, persone con disabilità. Il percorso si è svolto tra marzo e novembre 2019 attraverso un evento di mappatura dei percorsi dell’area in collaborazione con la Eindhoven University of Technology, una serie di incontri aperti, una fase di prototipazione e una giornata di studio e approfondimento.
Durante tutti gli eventi è stato disponibile un servizio di traduzione simultanea in LIS. 

Questo il calendario degli incontri:

  • 2 aprile 2019 ore 17.30-19.30 presso la Sala Verde della Fondazione per l’Innovazione Urbana (piazza Maggiore 6)
    Allineamento e analisi dei bisogni
    Per iscriversi

  • 10 aprile 2019 ore 17.30-19.30 presso gli spazi del Teatro Comunale di Bologna, con accesso dall’Ingresso Artisti di Largo Respighi, 1
    Confronto tra esperienze e ideazione del servizio
    Per iscriversi

  • 12 aprile 2019: evento pubblico di mappatura dell’area, in collaborazione con TU/e, l’Università per le tecnologie di Eindhoven
    Maggiori informazioni
  • 11 ottobre 2019: giornata di formazione rivolta alle guide turistiche di Confguide Bologna, tenuta dai soggetti selezionati tramite il bando.
  • 15 novembre 2019: validazione e percorso di sperimentazione, valutazione della sperimentazione e progettazione del servizio permanente, in collaborazione con Bologna Welcome.

L’esito del percorso di co-progettazione è costituito da linee guida che il gruppo di lavoro del progetto Rock seguirà nella realizzazione del servizio.
Al termine del percorso, sarà Bologna Welcome a promuovere il servizio attraverso i suoi canali di comunicazione, arricchendo così l’offerta per i turisti in arrivo a Bologna.

U-Lab è un percorso trasversale alle diverse progettualità in campo nella Zona Universitaria, per accompagnare la rigenerazione dell’area, sviluppare nuove idee per la valorizzazione, l’uso non convenzionale e la creazione di servizi e promuovere alcune azioni sperimentali per i diversi spazi del distretto. U-Lab è promosso da Comune di Bologna e Università di Bologna, in collaborazione con Fondazione Rusconi e Teatro Comunale ed è coordinato dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana nell’ambito del Progetto ROCK (Regeneration and Optimization of Cultural heritage in Knowledge and creative cities).

 

Articolo su Fondazione Innovazione Urbana

Un laboratorio aperto per studiare, comunicare e co-produrre le trasformazioni urbane di Bologna