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Università impreparate alla disabilità, la denuncia degli studenti: “Per il bagno devo avvisare una settimana prima”. “Io torno a casa”

La legge n.17 del 1999 impone alle università italiane di offrire adeguati servizi, sia per l’accesso fisico alle strutture sia per le normali attività didattiche. Invece ci sono carenze di assistenti personali, di materiale didattico e di banchi, aule e strutture accessibili. Cinque studenti raccontano la loro esperienza diretta a Ilfattoquotidiano.it

Articolo di | 29 agosto 2018
Pochi assistenti personali per seguire le lezioni all’università o aiutare a sostenere gli esami scritti, mancanza nelle aule di banchi accessibili per le carrozzine, servizi di trasporto quasi inesistenti, oltre alle enormi difficoltà per andare al bagno e alla carenza di materiale didattico da fornire a quei ragazzi che non possono prendere appunti. È la situazione in cui si trovano a vivere, tutti i giorni, moltissimi studenti con disabilità iscritti negli atenei italiani. Le cose non dovrebbero funzionare così. Infatti la legge n.17 del 1999 impone alle università di offrire adeguati servizi agli studenti disabili, sia per ciò che riguarda l’accesso fisico alle strutture sia per le normali attività didattiche.

“Tutte le volte che devo andare al bagno e non sono nell’edificio principale della mia università, sono costretto ad inviare una mail alla segreteria disabili una settimana prima (sempre entro il mercoledì successivo), dicendo che il giorno x all’ora x ho bisogno di qualcuno che mi porti in bagno, ma queste sono cose che non posso prevedere“. A raccontarlo a Ilfattoquotidiano.it è Pasquale Improta, ragazzo con atrofia muscolare spinale, iscritto al secondo anno della facoltà di Giurisprudenza dell’Università Bicocca di Milano. Oltre a lui, anche altri quattro studenti con disabilità hanno raccontato la loro esperienza diretta, tra chi ad andare al bagno proprio ci rinuncia e torna a casa, chi dopo le ore 15 rimane senza un trasporto “mentre spesso le lezioni finiscono alle 18”, chi devo scrivere da solo durante gli esami e ha giusto un assistente “che mi gira le pagine” e chi non può neanche accedere alla mensa per mangiare con i colleghi. Ci sono anche aspetti positivi, tengono a dire, ma spesso sono semplicemente la gentilezza dei docenti e del (poco) personale a disposizione.

Gli studenti raccontano di disservizi e criticità presenti anche in altri atenei milanesi e non. Il sistema universitario ha sostanzialmente due problemi. Da una parte permettere l’accesso fisico alle strutture per tutti. Dall’altra garantire il diritto allo studio, con attrezzature tecniche, forme individuali o collettive di ausilio tecnico-funzionale, specifico materiale didattico e personale di sostegno. Con l’emanazione della legge di quasi un ventennio fa, l’impegno degli atenei nei confronti degli studenti disabili si è indirizzato non solo nella direzione dell’abbattimento delle barriere architettoniche ma anche nel riconoscimento di particolari agevolazioni contributive a beneficio delle famiglie. Ma quanto è stato fatto non è sufficiente, come raccontano gli stessi studenti a Ilfattoquotidiano.it. Continua a leggere “Università impreparate alla disabilità, la denuncia degli studenti: “Per il bagno devo avvisare una settimana prima”. “Io torno a casa””

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