Pubblicato in: Racconti, Validi

Una splendida estate

E’ proprio una bella estate, mi sto divertendo un casino.

Tutto è iniziato dopo la solita visita Neurologica, martelletto per riflessi mani e gambe, solito clone sulla gamba destra. Poi chiudo gli occhi e dito sul naso, destra e sinistra, poi alzare le gambe, la destra è sempre la peggiore, per la sensibilità succede la stessa storia, la sinistra resiste ma ha iniziato anche lei a vacillare.

Potrebbe andare peggio…potrebbe piovere 🙂

Che splendida estate, abbronzarsi durante la Risonanza Magnetica, rachide cervicale ed encefalo, poi pausa, farsi bucare le vene per iniettare gadolinio e via di contrasto, un’altra lampada rumorosa di radiazioni e alla fine solite macchie demielinizzanti e una volta uscito fuori tanta birra fresca.
Saluto le infermiere all’ingresso, ciao Francy sempre splendida, rinviamo la riabilitazione per domani, ciao Betty fortunatamente la mascherina covid non copre i tuoi bellissimi occhi, confermiamo il prelievo per la prossima settimana.
Che bella estate, mi capita di pensare alle cellule staminali al sole ma al momento preferisco solo flebo di Ocrelizumab al fresco.

Medici e infermieri muniti di mascherine e nel frattempo cortisone, poi la solita soluzione fisiologica e infine flebo di 4 ore.
Fortunatamente sempre persone simpatiche intorno a me, tutte insieme a distanza di  sicurezza con gocce di farmaci che avanzano lentamente nelle nostre vene.
Che splendida estate, nuovi incontri, flebo, birra e sigaretta.

Devo smettere di fumare, potrei avere problemi di salute 😉

Pubblicato in: Racconti

Albero di Mimosa

RACCONTO PRESENTE NELL’ANTOLOGIA RACCONTI SICILIANI PUBBLICATA DA HISTORICA EDIZIONI A LUGLIO 2019

Era una luminosa mattina di fine febbraio, il sole splendeva audacemente nel cielo sempre limpido della Sicilia e irradiava le terre desolate della parte occidentale di quest’isola orgogliosa. L’inverno era finito e le piantagioni stavano ricominciando a nutrirsi pienamente della luce solare, la campagna si stava riempiendo nuovamente di profumi mentre il vento glieli sussurrava alle sue foglie. Nonno Giovanni camminava per la campagna ubicata in una zona desolata del paese, tenendo per mano Giovannino, il più piccolo dei suoi nipoti. Gli altri nipoti erano cresciuti e andati via dalla Sicilia: chi al nord Italia, chi in Spagna e chi in Germania; per nonno Giovanni era diventato difficile stare insieme a loro. Giovannino era l’ultimo nipotino rimastogli vicino e quindi era sempre felicissimo quando passava del tempo insieme a lui. I due camminavano lentamente sulla terra arsa e spoglia quando ad un tratto il nonno mostrò al nipotino cosa era stato fatto per lui: un albero di mimosa piantato e cresciuto. Il piccolo Giovannino sorrise anche se non aveva capito, guardava il nonno dal basso dai suoi grandi occhi blu. Nonno Giovanni staccò la mano dal nipote e accarezzandogli i suoi bei capelli castani arruffati gli disse: “Quella è la tua altalena Giovannino”. Il piccolino lanciò uno sguardo verso l’albero di mimosa e in quel momento fece caso alle corde che pendevano dal ramo che terminavano su una tavoletta. All’apice della consapevolezza del regalo appena ricevuto il piccolo Giovannino iniziò a
correre felice, non rallentando neanche quando giunse in prossimità della sua altalena; poggiò le mani sulla base e si lanciò subito sopra. Il piccolo Giovannino non ce la fece a restare in equilibrio, cadde battendo la testolina sul morbido terreno privo di qualsiasi pericolo. Nonostante non avesse provato alcun dolore, iniziò a piangere ugualmente. Nonno Giovanni sorrise ed iniziò a camminare velocemente per giungere vicino al suo nipotino. Lo agguantò dalle piccole braccia, lo rimise in piedi, gli accarezzò la testolina e gli disse con voce calma e tranquilla: “Giovannino non ti sei fatto niente. Non devi piangere ogni volta che cadi, piuttosto devi provare sempre a rimetterti in piedi e sorridere”. Giovannino allora sorrise perché in quel momento si era rimesso in piedi; suo nonno lo afferrò di nuovo e lo poggiò delicatamente sull’altalena che aveva preparato per lui. Da quel giorno Giovannino e suo nonno andavano sempre insieme all’albero di mimosa per giocare con l’altalena. Il nonno lo spingeva piano e Giovannino rideva forte. Quando l’albero iniziava a produrre le prime infiorescenze sferiche il profumo si enfatizzava nell’aria, il bambino sapeva di poter correre verso la sua altalena per divertirsi insieme al nonno. Un giorno di quelli Baldassare, il papà di Giovannino, decise di scattare una foto di quel momento: la foto del suo bambino insieme a suo padre, attorniati solo dal bellissimo albero di mimosa dai rami colmi di fiori gialli. Ma il tempo non è scandito soltanto dall’alba che aspetta il tramonto. Il buio arriva nonostante si voglia solo giocare.
Una luminosa mattina di marzo, mentre il sole splendeva forte nel cielo e scaldava gli animi, il piccolo Giovannino iniziò subito a correre all’impazzata perché sapeva che il nonno lo stava aspettando al loro albero di mimosa. Ma correndo il piccolo Giovannino inciampò sul terreno, il grande sorriso presente sulla sua bocca iniziò a ritirarsi lentamente mentre si schiantava tra i sassi ruvidi presenti tra le sterpaglie. Le sue piccole mani si graffiarono profondamente, se le guardò, si spaventò e quando vide il sangue sulle sue mani non riuscì a placare le lacrime, ed iniziò a piangere a squarciagola. Nonno Giovanni stava aspettando il nipotino a pochi passi dall’altalena che pendeva dall’albero di mimosa, ma quando udì le forti urla iniziò subito a correre per andare incontro al bambino. Giunto in prossimità del piccolo Giovannino vide le sue manine macchiate di sangue. Questo lo scosse talmente tanto che al termine della corsa tutti i ricordi accumulati fino a quel momento esplosero violentemente nel suo labile cuore facendolo arrestare completamente. Il nipotino smise di piangere e poggiò le manine sul volto del caro nonno imbrattandolo di sangue. L’albero di mimosa restò a guardare quella scena che Giovannino non dimenticherà mai. Crescendo Giovannino abbandonò la Sicilia; a 19 anni si trasferì a Milano, si laureò e trovò lavoro, si sposò con una donna conosciuta in America, ebbe due figli e ora vive nel nuovo continente. Ogni anno “Little John” torna in Sicilia insieme alla sua famiglia. Quando attraversa gli alberi di carrubo con i suoi
bambini, poi gli agrumi che sprigionano forti odori, si diletta a raccontare storie di quelle terre ricche di amore. Quando alla fine della passeggiata giunge all’albero di mimosa, che non è mai morto, torna ad essere Giovannino. Adesso quell’altalena, che resiste e che continua a far sorridere, dondola dolcemente i suoi figli. Giovannino conserva gelosamente la fotografia scattata da suo padre Baldassare, fa rivivere ai suoi figli la bellezza della Sicilia, che non è quella che viene mostrata in televisione, la Sicilia è la voglia di esserci e resistere, dove si “deve provare a rimettersi sempre in piedi e sorridere”. Giovanni non dimenticherà mai l’insegnamento del nonno e continuerà a trasmetterlo ai suoi figli. La Sicilia lascia dei segni, si può scappare a Milano, a Berlino, in America, ma l’aria Siciliana scorrerà sempre nelle proprie vene, non mancheranno solo l’infanzia e i ricordi, mancherà la semplicità di una terra povera di ambizioni ma ricchissima di amore. La Sicilia avrà mille problemi, ma le scie di luci che illuminano il mare cristallino, le stelle brillanti che si riflettono sulla lava del vulcano, i profumi, i sapori, faranno dimenticare tutto.

 

Albero di Mimosa su mEEtale

Piero Cancemi

Pubblicato in: Articoli, Validi

Tutti, ma davvero tutti, a mare: la lista di spiagge e lidi in Sicilia a prova di carrozzina

Una serie di strutture balneari che tra percorsi dedicati e servizi necessari per le persone con disabilità motoria (anche temporanea) costituiscono in Sicilia una costellazione di spiagge accessibili in cui il mare è accessibile: da Palermo ad Agrigento, da Trapani a Catania, Siracusa e Pantelleria, il mare di Sicilia è un’esperienza godibile da tutti.

PALERMO.
Alla spiaggia di Mondello c’è il Lido balneare l’Ombelico Del Mondo in viale Regina Elena (telefono 091 452242) con 20 lettini, dieci ombrelloni, tre sedie da mare, tre assistenti e due istruttori Finp e sia il diversamente abile che l’accompagnatore non pagano il lido.

Non solo disabili ma anche anziani e persone che, anche temporaneamente, hanno difficoltà a muoversi in autonomia e hanno bisogno della carrozzina o delle stampelle e di un accompagnatore: la società Mondello Italo Belga apre sul litorale sabbioso di Mondello un lido adatto a tutti, il Lido Onde Beach (via Regina Elena 29, Mondello, telefono 091 450436 o 328 1711476).

Ci sono poi il Lido Sirenetta e la spiaggia low cost “Costa Picca” (in via Calipso 1/d, telefono 091 450436).

Sempre vicino Palermo c’è la spiaggia comunale di Balestrate, telefono 338 4897460), Lido Sunset Beach Lime (a Termini Imerese), Lido Pam Pam (a Trappeto, telefono 328 3632363) e ancora Lido Magaggiari (a Cinisi, telefono 335 7908476).

CATANIA.
Sul lungomare La Playa di Catania troviamo il Lido Azzurro (viale Kennedy, telefono 095 340972) dove sono presenti due sedie da mare, due assistenti e due istruttori di Nuoto Finp, dieci lettini e ombrelloni. Il diversamente abile entra gratis mentre l’accompagantore paga.

In zona anche il Lido Venere a Calatabiano (spiaggia San Marco, telefono 347 6283252), Lido Venice Beach e Lido Simpson a Mascali (lungomare Fondachello, telefono 345 8293671 e 095 960030), Lido Cocole a Santa Tecla, Acireale (telefono 320 3528851).

AGRIGENTO. 
Spiaggia libera antistante l’area attrezzata Holiday Park (prima traversa di San Leone, telefono 0922 414758); spiaggia libera (passarella), lido “Le Timpe” a Marianello (Licata); lido “Miramare” a Poliscia (Licata).

ENNA.
Le piscine comunali sono dotate di sollevatore per scendere in acqua, cinque lettini e spazio arieggiato con vele, due assistenti e due istruttori di Nuoto (via Dafne, telefono 0974 932326).

MESSINA.
Qui c’è lo Stabilimento Balneare Seas’s Sport con due sedie da mare, tre assistenti e due istruttori di nuoto Finp, letti e ombrelloni sono gratuiti per i diversamente abili che il loro accompagnatore: siamo nel tratto di arenile di Fiumara Guardia, litorale nord.

Nei pressi, a Milazzo, c’è il Lido Open Sea totalmente accessibile e fruibile dalle persone con disabilità in quanto dotato di ausili e di strutture modulari e amovibili in grado di risolvere i problemi di accesso e di soggiorno e quelli legati alla partecipazione alle attività balneari (telefono 090 5731080 e 393 9700208).

Ci sono anche il Lido La Romantica (Giardini Naxos, telefono 0942 253077), Lido La Fenice (Milazzo, telefono 090 9282988), Oasi Azzurra Village (San Saba, telefono 090 380019) e infine Lido Lime (Santa Teresa Riva, 0942 794840), spiaggia libera “Orizzonti Liberi” (Barcellona Pozzo di Gotto), Lido Golden Beach (Taormina, via Alcide De Gasperi, telefono 320 0573973), Spiaggia No Limits (Capo D’Orlando, lungomare Ligabue, telefono 366 2527680 o 333 3878144) e la spiaggia Libera di San Pancrazio (Giardini Naxos).

RAGUSA.
A Marina di Ragusa sul lungomare troviamo il Lido La Ola in cui sono presenti una sedia da mare, due assistenti, un istruttore di nuoto Finp, 6 lettini con ombrelloni per i diversamente abili che entrano e usufruiscono dei servizi gratuitamente (l’accompagnatore paga, telefoni 370 1252604 e 340 5175497).

Al Lido Margarita sono presenti una sedia da mare, 6 lettini con ombrelloni, due assistenti, un istruttore di Nuoto Finp e anche qui Il diversamente abile non paga mentre l’accompagantore paga (telefoni 0932 616128, 333 3301289, 3405658286 e 3357431840).

Ci sono anche il Lido Laola Beach (Marina di Ragusa, telefono 389 8842377) e Lido La Capannina (largo Kamarina, Scoglitti, telefono 0932 622245), il Lido La Duna del Re (Scoglitti, telefono 338 5912527 o 393 8899123), il Circolo Velico Anemos (Scoglitti), la spiaggia Pietrenere (Pozzallo), il Lido Selene (Santa Croce Camerina) e l’Arenile di Punta Secca (Santa Croce Camerina).

SIRACUSA.
La meravigliosa Riserva Plemmirio è l’Area Marina più giovane d’Italia nata all’insegna dell’accessibilità totale garantita, grazie a servizi e strutture ad hoc, anche a bambini e diversamente abili (via Gaetano Abela, 2, telefono 0931 449310).

Troviamo anche lo Stabilimento balneare del Distaccamento di Aeronautica Militare (località Arenella, telefono 0931 898359), il Lido Terrazza Fanusa (località Fanusa, via Cristoforo Colombo, telefono 338 7424525), la Spiaggia libera Camomilla (Fontane Bianche, telefono 377 6927890).

Il Blumarin Hotels Sicilia e società Lido Arenella (arenella, indirizzo mail luca.tasso@hotels.alpitourworld.it), Lido Fontane Bianche (Fontane Bianche, telefono 0931 790900) Lido Sayonara (0931 790345), Lido Nuovo (Fontane Bianche telefono 0931 790967).

Lido Scialai (Portopalo di Capopassero, telefono 320 9595251), Lido della Marina Militare (Augusta, telefono 333 3417698), Spiaggia comunale di Marina di Priolo, Spiaggia Libera “Lungomare Tremoli”, spiaggia libera “Pantanello” e spiaggia libera del Borgo Marinaro, Avola, Spiaggia libera di Portopalo di Capo Passero e ancora Spiaggia della “Spinazza” di Marzamemi.

E ancora la spiaggia libera di Vendicari (Noto), Lido “Musciara” (Porto Piccolo, Siracusa, 0931 463613 o 338 1300463), Lido Eden (sul lungomare Avola, telefono 339 4781955), Aretusa Summer (Ortigia), Solarium Sbarcadero, Spiaggia Libera di Noto Marina, Spiaggia Libera seconda Scaletta (Lido di Noto).

TRAPANI.
La spiaggia di San Vito Lo Capo all’insegna del progetto “Disabili No Limits” ha diversi servizi e anche attività programmate per favorire divertimento e integrazione (è contattabile via telefono ai numeri 0923 974300, 339 2893893 e 347 0588518).

C’è anche il Lido “Monnalisa Beach” (Tre Fontane, telefono 0924 80393), la spiaggia di Mazara del Vallo, il Lido di Castellammare (Castellamare, telefono 333 3330133) il lido Balneare Erice (Erice, telefono 349 4999436) e il Lido “Shuruq” (a Pantelleria, 366 9781658).

CALTANISSETTA.
Troviamo il Lido Panama Beach (contrata Tenutella, piano Marina, telefoni 349 8738323 e 349 8535125).

 

Articolo su balarm.it

Pubblicato in: Articoli, Validi

Estate 2016: Vacanze, campi scuola e centri estivi per bambini disabili e famiglie

proposte-vacanze-estive-bambini-disabili

Dai centri estivi dedicati a bambini con autismo, ai corsi di surf per amputati, ai campus per ragazzi con DSA, qualche suggerimento per l’estate

La scuola è finita, l’estate sta arrivando e anche quest’anno per i genitori inizia la ricerca di soluzioni per occupare i loro figli, cercando possibilmente di “far fruttare” il tempo libero dei loro bambini in maniera creativa e costruttiva, ma anche facendoli divertire, possibilmente non davanti alla tv.
Spesso però per le famiglie con bambini con disabilità la scelta è più difficoltosa e ristretta:  non sempre è possibile iscriverli ad un qualunque centro estivo (sia esso comunale, parrocchiale o privato), poichè non sempre questi sono attrezzati per la loro adeguata accoglienza. Per quanto possibile – e in maniera certamente non esaustiva! –  in questo articolo abbiamo raccolto alcune delle proposte estive organizzate da Onlus ed associazioni che si occupano anche (o solo) di attività per bambini disabili (qui la pagina completa dei centri estivi disabili 2016). Inoltre abbiamo ritenuto opportuno segnalare alcune possibilità di vacanza per tutta la famiglia, comprese quelle con figli con bisogni speciali.

DISABILITA’ INTELLETTIVE E RELAZIONALI – Le associazioni ANGSA Veneto onlus (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) e ANFFAS onlus (Associazione Nazionale di Famiglie di Persone di Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) forniscono un servizio estivo per ragazzi con autismo e DGS (disturbi generalizzati dello sviluppo): il range di età è molto ampio (dai 6 ai 18 anni) e ogni singolo partecipante verrà valutato e seguito da una figura professionale esperta nei disturbi del neurosviluppo. Nella nostra pagina dedicata ci sono maggiori informazioni sul progetto.

A TUTTO SPORT – Per un’estate tra sport e natura, segnaliamo la possibilità di partecipare a vacanze a cavallo assistite, per gruppi ragazzi dai 5 ai 13 anni  con disabilità e non, proposte da C.R.E. L’Arca del Seprio – O.N.L.U.S., dal 27 giugno al 9 settembre 2016. Se invece è il mare la passione die vostri ragazzi, segnaliamo un progetto davvero unico nel suo genere: “Corri sull’acqua, Windsurf 4 Amputees“: un’iniziativa italiana itinerante che ha come scopo principale far conoscere e provare il Windsurf alle persone che hanno subito un’amputazione. Possono partecipare tutte le persone amputate ad uno o più arti, di tutte le età (e anche tutte quelle che non hanno mai praticato il windsurf prima).

DSA: APPRENDERE IN VACANZA – Sempre più numerosa anche l’offerta di progetti dedicati a bambini con dislessia e altri Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Si tratta in genere di settimane nelle quali i ragazzi, insieme al gioco e al divertimento, sono seguiti da operatori formati per aiutarli a migliorare le loro facoltà di studio, in un ambiente ludico e di condivisione. Tra questi – ma ce ne sono molti altri- ricordiamo qui il Campus residenziale @pprendo che sarà ospitato in una osali del wwf vicino Asti.

ATTIVITA‘ RAGAZZI 14-18 ANNI – Se la proposta di centri estivi per i più piccoli è di solito maggiore, è per i ragazzi un po‘ più grandicelli che i genitori non di rado incontrano difficoltà. Segnaliamo quindi, tra le poche che abbiamo trovato in rete, le iniziative del centro estivo I.R.P.E.A. (Istituti Riuniti Padovani di Educazione e Assistenza) che pongono come unico requisito quello dell’età: dai 14 ai 18 anni. Verranno organizzate uscite nella città di Padova tra coetanei disabili e no, laboratori creativi, laboratori di informatica, giornate in piscina e tanto altro tutto supervisionato da personale qualificato. Per maggiori informazioni, questa èla pagina dedicata all’iniziativa IRPEA E-state insieme 2016.

VACANZE PER FAMIGLIE – Si occupa di vacanze per tutta la famiglia Svagā, un tour operator che propone pacchetti di vacanze accessibili per famiglie con figli disabili. Le proposte sono divise tra vacanze organizzate per accogliere famiglie con figli autistici e vacanze per famiglia con bambini con altre disabilità.
Molto interessante anche la proposta del Campus estivo Formazioni Erickson rivolta non solo ai bambini (dai 7 agli 11 anni) con ADHD/DOP(Deficit di attenzione e iperattività e/o Disturbo oppositivo-provocatorio), ma anche alle loro famiglie.
Analogo nella forma di vacanza famigliare, ma dedicata a nuclei nei quali ci sia un bambino con SMA, lo stage residenziale teorico pratico “Mio figlio ha una 4 ruote”  promosso dal SAPRE (Settore di Abilitazione Precoce dei genitori) dell’unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico. Lo stage si rivolge a tutti quei genitori che si trovano nella condizione di dover affrontare il mondo del proprio bambino affetto da SMA, rendendolo in grado di guidare in autonomia una carrozzina manuale o elettronica. Contemporanemanete i piccoli saranno seguiti da animatori che potranno affinare l’utilizzo della carrozzina, imparando a giocare con gli altri, misurandosi con le proprie capacità e confrontandosi con i propri limiti.

Per tutte le vostre segnalazioni di centri estivi, vacanze organizzate e soluzioni estive per e con bambini e famiglie con disabilità, scriveteci a: ufficiostampa@disabili.com : li inseriremo nel nostro speciale vacanze estive accessibili!

Buona estate a tutti!

Articolo su Disabili.com