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A Torino parte servizio handbike sharing, prima città ad averlo

Bici a pedalata manuale, Appendino ‘orgogliosi sperimentarle’

Torino, prima città in Italia, sperimenta il sevizio di bike sharing per persone con disabilità. Il progetto, avviato nel 2015, arriva oggi a compimento grazie alla collaborazione fra Comune, Associazione Italiana Paralisi Spastica e Tobike, che mettono a disposizione 6 handbike e 2 easybike, quelle da attaccare alla carrozzina; potranno essere usate gratuitamente per i primi 3 giorni di noleggio e a 3 euro al giorno per i successivi.

Iscrivendosi a ToBike è possibile prenotare una bici a ‘pedalata’ manuale, che sarà recapitata a domicilio. “Il servizio – sottolinea la sindaca Chiara Appendino – è possibile grazie alla cooperazione fra soggetti diversi, che ha incluso chi vive la disabilità. Siamo orgogliosi di sperimentarlo per primi”. “Vogliamo far sì – dice il presidente Aips, Angelo Catanzaro – che tutte le persone, anche quelle con disabilità, possano usufruire del servizio di bike sharing. È un progetto di inclusione per tutti – conclude – e vuole abbattere le barriere culturali”.

 

Articolo su Ansa.it

 

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Roberto Vecchioni, Francesco Guccini – Ti Insegnerò A Volare (Alex)

 

Ecco la canzone di Guccini e Vecchioni dedicata ad Alex Zanardi
I due cantautori celebrano la vita e la determinazione ad affrontarla anche di fronte alle avversità, ispirandosi al campione di handbikeSono le voci di due giganti della musica d’autore italiana – Francesco Guccini  e Roberto Vecchioni – a  fondersi in una unica voce che è un inno alla vita, alla forza di volontà, alla tenacia, nella nuova canzone Ti insegnerò a volare, un duetto dedicato al campione mondiale di handbike Alex Zanardi.

La canzone fa parte di un album di dodici inediti, intitolato L’infinito, uscito venerdì 9 novembre: non 12 brani – spiega lo stesso Vecchioni – ma un’unica canzone divisa in 12 momenti.  Si tratta di un regalo che i due cantautori fanno ai loro numerosi fan, che vede un insperato ritorno sulle scene di Guccini, dopo l’annunciato ritiro, ma anche di Vecchioni, che non pubblicava album da 5 anni.

Il singolo Ti insegnerò a volare è una canzone che contiene un riferimento letterario al poeta Costantinos Kavafis: «Se partirai per Itaca», raccontando di un uomo che «se non può correre imparerà a volare». Dicevamo, un inno al coraggio, alla determinazione e alla forza  che è dentro ciascuno di noi: un invito  a non mollare mai, come nei versi:

Se partirai per Itaca 
ti aspetta un lungo viaggio 
un mare che ti spazza via 
i remi del coraggio 
la vela che si strappa e il cielo 
in tutto il suo furore 
però per navigare solo 
ragazzo, basta il cuore qui si tratta di vivere 
non di arrivare primo 
e al diavolo il destino

 

 

Articolo su Disabili.com

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Danilo Ragona e Luca Paiardi

Articolo di Francesca Martin

Sport e disabilità. Danilo e Luca raccontano con la loro vita l’avventura di sentirsi liberi

Entrambi in carrozzina, Danilo Ragona e Luca Paiardi mostrano, col loro Viaggio Italia, come la disabilità non significhi per forza rinuncia

Quando negli articoli di giornale leggo l’espressione “costretto su una sedia a rotelle”, ultimamente mi vengono in mente loro. E immaginandomeli, la locuzione stride così tanto che, ancora una volta, quel “costretto” mi sembra identificare talmente male la persona in carrozzina, da farmi quasi arrabbiare.
Loro sono Danilo Ragona e Luca Paiardi, entrambi da quasi un ventennio in sedia a rotelle, che da tre anni percorrono il Paese tra incontri e avventure, sport e risate, per raccontare la loro storia e portare un messaggio diverso di solidarietà attraverso l’iniziativa Viaggio Italia.

Tanto di Luca quanto di Danilo abbiamo avuto modo di raccontarvi la storia, che è quella di chi vive la disabilità senza subirla, e questo viaggio è il loro punto di vista sul mondo “ad altezza carrozzina”: avventura divertimento e coraggio condensati in uno sguardo ricco di ironia ma anche serietà.

Mi si contesterà che non tutte le persone in carrozzina hanno l’autonomia o le capacità residue di questi ragazzi, e questo è senz’altro vero, ma non sono supereroi Danilo e Luca: sono ragazzi che hanno deciso di fare della loro vita da disabili una vita nella quale assaggiare anche la parte più avventurosa, quella che spesso si fatica ad associare ad una persona costretta alla semi immobilità, per l’appunto. Hanno entrambi un lavoro “regolare” e una vita con tutte le difficoltà di chi è carrozzato, eppure hanno scelto questo approccio. Approccio che si ritrova anche nella scelta delle loro tappe e percorsi: i ragazzi visitano le Unità Spinali dove si torna a vivere dopo incidenti o patologie invalidanti, oltre a riportarci testimonianze di chi ha saputo ribaltare il proprio punto di vista e ripartire. Continua a leggere “Danilo Ragona e Luca Paiardi”

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Spiaggia e mare accessibile a tutti – Grosseto imposta un target virtuoso

Articolo di Chiara Bullo

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All’avvio il progetto “Mare per tutti”, permetterà un’accessibilità e inclusività totale del litorale Grossetano con eventi, tornei e tanto divertimento.

Andare il pedalò durante un’afosa giornata estiva, giocare a beach volley in compagnia di amici e fare un bagno in piscina, sono solo alcune delle tante cose che viene voglia di fare durante la stagione estiva. La possibilità di svolgere queste attività, così come molte altre, per le persone con disabilità sono è spesso molto limitata, tuttavia la tecnologia può aiutarci a superare alcuni ostacoli, facendoci ad esempio accedere al mare  o entrare in piscina anche in caso di disabilità motoria

E’ proprio di questi giorni la realizzazione di un pedalò elettrico che non necessita di essere alimentato “a gambe”, grazie al quale anche le persone che non sono in grado di muoverle potranno finalmente godersi una bella avventura in mare.

VACANZA ACCESSIBILE A 360°– Tra le iniziative di mare accessibile alle persone con disabilità,  quella in partenza in Maremma, a Marina di Grosseto, dove il 28 maggio allo stabilimento Bagno Moderno, alle 17 è stata inaugurata la prima parte del progetto “Mare per tutti”, voluto dalla Onlus “Tutto è possibile”, a sua volta parte di un progetto più ampio dal nome “Tre-S 360°”, il cui scopo è garantire, nel più breve tempo possibile, mare, sabbia e sole sempre accessibili a chiunque.

VERA ACCESSIBILITA’- Per garantire la piena accessibilità e la condivisione di ogni genere di attività tra persone con e senza disabilità, lo stabilimento sarà dotato di facilitazioni strutturali e ausili di ogni genere: da pedane per rendere più agevole il percorso su spiaggia e per pemettere l’entrata in acqua alle persone sulla sedia a rotelle, un sollevatore per l’entrata in piscina, handbike per passeggiate in autonomia.

ATTIVITA’ LUDICO-SPORTIVE – Inoltre sarà creato un campo polivalente per attività sportive tipo tennis, basket e un calcio balilla appositamente modificato con con gambe allargate per consentirne l’uso a chi è in carrozzina. Per i meno sportivi il tempo potrà essere ben speso grazie alla possibilità di svolgere un gran numero di attività, tra corsi di sub, pesca, corsi di cucina, teatro, musica. E’ prevista inoltre la presenza di una psicologa, di una ostetrica, di una estetista che eseguirà anche vari tipi di massaggi.

NAVETTA GRATUITA E ASSISTENZA SPECIALIZZATA – Il progetto garantisce, grazie ai fondi della onlus sostenitrice, la possibilità di usufruire di una navetta gratuita, da e per la spiaggia, ai clienti che ne faranno richiesta; tutte le attività quotidiane si svolgeranno con il supporto di personale qualificato e specializzato. Continua a leggere “Spiaggia e mare accessibile a tutti – Grosseto imposta un target virtuoso”

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Disabili più vicini allo sport con Outdoor Regione 365

Il progetto è ideato dalla Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi

Articolo di Dario Giordo

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Alla sfida quotidiana delle persone con disabilità capita che si aggiunga quella di chi si batte per la loro inclusione. È il caso della Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi, onlus bolognese ideatrice di ‘Outdoor Regione 365’, progetto selezionato alla Call for ideas della Fondazione Vodafone Italia per avvicinare i disabili allo sport. La gara è già partita: Vodafone finanzierà la proposta al 50%, a condizione che la Fondazione trovi la prima metà dei soldi – 25.500 euro – entro il 10 luglio.

Una corsa contro il tempo che ha portato la onlus a lanciare una campagna di crowdfunding sulla piattaforma http://www.ognisportoltre.it. Allenamenti di sci per tutti, l’acquisto di cinque sedie a rotelle per l’accesso ai rifugi del Monte Cimone, corsi di formazione per accompagnatori di persone disabili, la creazione di una mappa con 45 itinerari ciclabili accessibili a tutti su tutto il territorio regionale, l’acquisto di una handbike da noleggiare: sono questi alcuni degli obiettivi di Outdoor Regione 365.

 

Articolo su Il Resto del Carlino

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Enrico Ercolani

In città e off road in carrozzina: la mia esperienza con la handbike, oltre la Skarrozzata

uomo in carrozzina con propulsore di spinta in una strada in pendenza in un bosco
Il promotore de La Skarrozzata, Enrico Ercolani, ci racconta perché  tra i propulsori sul mercato ha scelto Batec di Ottobock, che trasforma la carrozzina in handbike
Tra i molti accessori e propulsori di spinta per carrozzine presenti sul mercato, conosciamo oggi Batec  di Ottobock nella sua versione ibrida per tetraplegici: uno strumento che trasforma la carrozzina in una handbike, prestandosi così ad un uso non solo sportivo ma anche di tutti i giorni, col vantaggio di poter attaccare e staccare questa unità rimanendo sempre sulla propria carrozzina.
Ne abbiamo parlato con un utilizzatore intensivo ed entusiasta, che di mobilità in carrozzina se ne intende parecchio: Enrico Ercolani, promotore de La Skarrozzata, l’evento che in Italia aiuta a sensibilizzare le persone sulle barriere architettoniche della città, facendo appunto “skarrozzare” insieme sulle carrozzine persone con disabilità e non.Enrico, almeno due motivi per i quali hai scelto Batec rispetto ai molti altri prodotti sul mercato.
propulsore spinta carrozzina esterniPremetto che sono tetraplegico, utilizzo il modello di Batec ibrido tetra (modello ibrido, ndr), quindi quello “handbike”, per capirci. L’ho scelto perché è l’unico prodotto in commercio che riesco ad agganciare e sganciare in autonomia alla mia carrozzina. Quindi è un concetto proprio di autonomia e comodità. Poi, certo, ogni giorno bisogna migliorare e lavorarci – devo fare ancora piccole regolazioni – però l’ho trovato ideale: ho una disabilità abbastanza grave e l’autonomia con la carrozzina è importante. Ti dirò, ne ho provati altri – e ne ho altri – ma questo è il più veloce e il più comodo.
Inoltre c’è da dire che alla fine ho in mano un prodotto completo di tantissime altre cose: un sistema di batteria sotto chiave, ovvero hai la possibilità di attaccarla e staccarla, ti metti la chiave in tasca e lo puoi parcheggiare dove vuoi; poi ha tutto il sistema di illuminazione già compreso con kit luci davanti e dietro al led, che fanno moltissima luce; ha il conta chilometri già integrato,porta smartphone e portapacchi, ha i pedali con dei tripodi che hanno una impugnatura molto comoda e facile anche per me che non ho una buona presa nelle mani. Diciamo, in sostanza, che è un prodotto completo e finito: lo compri, te lo regolano, e vai. Inoltre viene data anche una assistenza fornita nei centri Ottobock in Italia o nelle ortopedie affiliate, che è molto capillare. Inoltre è robustissimo: per dire, l’altro giorno ho fatto una brutta caduta, mi sono ribaltato e ho preso una gran botta ma il Batec non si è fatto niente!
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