Pubblicato in: Poesie

Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare

Ho visto gatti farsi selfie e pubblicarli su Instagram
Ho visto bambini scocciati di essere sempre fotografati
Ho visto ragazze spogliarsi per fare una foto e vestirsi per fare una doccia
Ho visto persone fotografare un piatto di pasta caldo e mangiare un piatto di pasta freddo

Ho visto gente attraversare la strada senza guardare a destra e sinistra
Ho visto gente fare di tutta l’erba un fascio
Ho visto persone che promettono di chiamarti e poi non chiamano mai
Ho visto un bacio mandato con la mano che poi è arrivato veramente

Ho visto gente pensare che l’omosessualità sia una moda
Ho visto genitori rinnegare l’omosessualità del figlio perché potrebbe scaturire ilarità nella gente
Ho visto genitori che non conoscono il significato del verbo scaturire e neanche della parola ilarità
Ho visto persone pensare a quello che pensano gli altri e non a quello che penso io di loro

Ho visto genitori ordinare ai figli piccoli di non dire bugie
Ho visto gli stessi genitori ordinare ai figli adulti di non dire la verità
Ho visto donne che ambiscono solo a sposarsi e fare figli
Ho visto donne avvocati divorzisti sostenere la legge sull’aborto

Ho visto persone pentirsi di aver fatto l’amore
Ho visto donne giurare amore eterno al marito e gridarlo forte all’amante
Ho visto mariti trascurare le proprie mogli
Ho visto donne che non hanno mai avuto un vero orgasmo

Ho visto persone stare male perché non vogliono stare sole
Ho visto persone stare male perché desiderano solo stare sole
Ho visto ragazze sposarsi con un ascensore solo perché era libero
Ho visto ragazze riparare ascensori

Ho visto automobili rigate perché parcheggiate troppo a lungo nello stesso posto
Ho visto persone avvelenare un cane perché non erano in grado di avvelenare se stessi
Ho visto persone assetate di denaro che aspettano la morte dei propri genitori
Ho visto gente che per un euro in tasca perde mille euro di dignità

Ho visto volti così belli che non riesco a togliermeli dalla testa
Ho visto pensieri che provano a nascondersi
Ho visto la verità guardandoti negli occhi
Ho visto sapori che non riesco a dimenticare

Ho visto occhi che mostrano paure e perplessità
Ho visto mani che non sanno fare carezze
Ho visto mani che non vogliono manette
Ho visto uomini che mi fanno vergognare di esserlo anch’io

Ho visto sguardi che non meritano nessuna parola
Ho visto lacrime che vogliono tornare indietro
Ho visto l’alcool giustificarsi
Ho visto l’alcool umiliato

Ho visto donne che hanno le palle che un uomo non ha ancora trovato
Ho visto un abbraccio leggero come una carezza
Ho visto il piacere che provo quando varchi la porta
Ho visto gente rubare baci

Ho visto orgasmi che dicono la verità
Ho visto lingue che non ne hanno mai abbastanza
Ho visto occhi che non si nascondono
Ho visto baci che significano addii

Ho visto persone credere in un Dio e non nella fratellanza tra i popoli
Ho visto proteste utili solo a protestare
Ho visto gente che vota persone senza conoscerne il partito
Ho visto gente giudicare gli altri e mai se stessi

Ho visto sorrisi spegnersi
Ho visto occhi ricordare
Ho visto pensieri punirsi
Ho visto scorciatoie dilungarsi

Ho visto il tuo coraggio prendere vita
Ho visto la tua forza non abbandonarti
Ho visto le tue pagine bianche piene di parole
Ho visto la tua rima cercare un ossimoro

Piero Cancemi – Meetale

Pubblicato in: Articoli, Validi

Vacanze Invernali Accessibili

montagne-innevate

L’inverno è ormai alle porte…cosa c’è di meglio del progettare una bella vacanza? Qualche giorno o qualche settimana…questo dipende tutto da voi, noi vi suggeriamo qualche proposta all’insegna dell’accessibilità e dello sport. Inseriremo qui tutte le segnalazioni che ci perverranno con l’avvicinarsi della stagione, se anche voi avete qualcosa da segnalarci scrivete a redazione@disabili.com!
LE STRUTTURE SEGNALATE DA DISABILI.COM


SPORT INVERNALI:
Dedicate a chi vuole mettersi alla prova con ghiaccio e neve: ecco alcune proposte di sport sulla neve per tutti, dai principianti agli atleti provetti.

fiocco di neve  SCIARE IN TRENTINO

fiocco di neve  SCIARE IN PIEMONTE (SESTRIERE)

fiocco di neve  SCIARE IN EMILIA-ROMAGNA

fiocco di neve  SCIARE IN TOSCANA

fiocco di neve  SCIARE IN ABRUZZO

fiocco di neve CORSI DI SCI PER DISABILI (FREERIDER)

fiocco di neve SNOWBOARD PER DISABILI

  fiocco di neveSPORT DISABILI IN VENETO (Centri Brainpower)

fiocco di neve  RIFUGI ACCESSIBILI

fiocco di neve  PASSEGGIATE E GITE IN MONTAGNA

fiocco di neve  ACCOMPAGNAMENTO E ASSISTENZA VACANZE DISABILI

fiocco di neve  SPECIALE OSPITALITA’ ACCESSIBILE

Se invece avete voglia di visitare qualche città italiana o d’Europa, ecco qui alcuni spunti interessanti e informazioni sull’accessibilità di queste località!

fiocco di neve  CITTÀ E CAPITALI ACCESSIBILI


DOVE INFORMARSI:

NUMERI UTILI

GUIDE TURISTICHE

ASSOCIAZIONI, VIAGGI E TEMPO LIBERO

AGENZIE VIAGGI

 

Articolo su Disabili.com

Pubblicato in: Articoli, Libri, Validi, Video

Temple Grandin

templegrandin-640x319Temple Grandin (Boston, 29 agosto 1947) è una professoressa associata della Colorado State University, una delle più famose personalità affette da disturbo dello spettro autistico nella sua variante ad alto funzionamento detta sindrome di Asperger. La Grandin è molto nota anche per la sua attività di progettista di attrezzature per il bestiame.

Temple Grandin nacque in un periodo in cui la sindrome autistica era relativamente poco conosciuta. Essendole stato diagnosticato un danno cerebrale all’età di due anni, fu ospitata in una scuola materna strutturata per tali casi, dove a suo dire fu seguita da buoni insegnanti. Parecchi anni più tardi fu accertata come autistica (formalmente la diagnosi era di Sindrome di Asperger, versione meno grave dello spettro autistico). Afferma di considerarsi fortunata per aver goduto di un buon supporto sia al tempo in cui frequentava la scuola primaria che successivamente.

Grandin negli anni a seguire conseguì una laurea di primo livello in psicologia al Franklin Pierce College (1970), successivamente si laureò in zoologia all’Università Statale dell’Arizona nel 1975, e completò poi il dottorato di ricerca in zoologia presso l’Università dell’Illinois nel 1989.

Grandin iniziò ad essere conosciuta dopo che Oliver Sacks la descrisse nel suo racconto Un antropologo su Marte, il cui titolo riprende la definizione della stessa Grandin circa il suo modo di sentire le persone neurotipiche. Grandin è stata ospite dei più importanti programmi televisivi nazionali e ha scritto articoli per riviste come Time, People, e Forbes, e quotidiani come il New York Times.

È stata il soggetto di un documentario della Horizon (BBC) e di un film della HBO (2010) diretto da Mick Jackson interpretato da Claire Danes.

Sulla base della sua personale esperienza ha invocato l’intervento ed il supporto di insegnamenti che possano risolvere le problematiche dei bambini autistici, combattendo comportamenti inadatti per altri più adeguati. Ha raccontato di essere ipersensibile ai rumori e ad altri stimoli sensoriali e di provare il bisogno di trasformare ogni cosa in immagini visive. Secondo Temple il suo successo nel lavoro di progettista dipende proprio dalla sua condizione di autistica. È a partire da tale condizione infatti che riesce a soffermarsi su dettagli minutissimi ed è in grado di utilizzare la memoria visuale come fosse un supporto audiovisivo, sperimentando mentalmente le diverse soluzioni da adottare. In tal modo riesce a prevedere anche le sensazione che proveranno gli animali sui quali verrà utilizzata l’attrezzatura.

Grandin è considerata un’importante attivista sia del movimento in tutela dei diritti degli animali che del movimento dei diritti delle persone autistiche dai quali a sua volta è frequentemente citata.

Il suo merito principale è stato quello di presentare il punto di vista delle persone autistiche, contribuendo in tal modo all’affinamento di metodologie di intervento più adatte a supportare le persone colpite da questa sindrome.

Tuttora la Grandin assume antidepressivi e utilizza una speciale apparecchiatura (hug machine) da lei ideata all’età di 18 anni: si tratta della cosiddetta “macchina degli abbracci” che l’ha resa famosa. L’idea le venne osservando l’effetto calmante, sugli animali in procinto di essere visitati o vaccinati dal veterinario, di un’arla di travaglio, nel quale l’animale non riusciva a girarsi, sperimentò uno strumento analogo sui bambini autistici, scoprendo che, in quella condizione, il bambino si lasciava abbracciare. Per questo la chiamò la macchina degli abbracci.

Continua a leggere “Temple Grandin”

Pubblicato in: Articoli, Validi

Esperienze di inserimento lavorativo per ragazzi autistici

lavoro-autistici

A Roma è tuttora in corso un progetto di tirocinio formativo a favore di tre ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico presso asili nido pubblici

Negli ultimi anni, il tema dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica è particolarmente affrontato, sul piano legislativo, ma ancora poco attuato, sul piano dell’esperienza e della fattibilità. Infatti, la Convenzione ONU su diritti delle persone con disabilità, ratificata dallo Stato italiano con la legge 18/2009, riconosce “il diritto al lavoro delle persone con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri; segnatamente il diritto di potersi mantenere attraverso un lavoro liberamente scelto o accettato in un mercato del lavoro e in un ambiente lavorativo aperto, che favorisca l’inclusione e l’accessibilità alle persone con disabilità”.
Tuttavia, ancora oggi, questo diritto non è ancora espresso, e le persona con disabilità psichica e le loro famiglie affrontano, con grande difficoltà, la conclusione del percorso scolastico, senza che vi sia una prospettiva futura concreta.
Questo diventa particolarmente complesso nel caso delle persone con Disturbi dello Spettro Autistico, che richiedono un accompagnamento particolare, che risponda alle loro caratteristiche ed esigenze specifiche.
Quindi, spesso, con la conclusione del ciclo scolastico, le persone con autismo si trovano a non trovare una giusta collocazione: da una parte, non sono presenti Centri Diurni specializzati, dall’altra non possono avere accesso a percorsi di formazione, che tenga conto di un percorso individualizzato.

Per rispondere a questa necessità, dal mese di febbraio, a Roma è attivo il Progetto sperimentale “Crescere aiutando a Crescere”, realizzato dall’Associazione Il Filo dalla Torre ONLUS, in collaborazione con il IV Municipio di Roma Capitale, all’interno di un finanziamento della Regione Lazio, per il bando “Bene in Comune”.
L’obiettivo del progetto è quello di attivare un’esperienza di tirocinio formativo, a favore di tre ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico, presso asili nido pubblici, all’interno del territorio del IV Municipio, e di elaborare, attraverso questa esperienza, delle buone prassi, che possano sostenere il complesso processo di inserimento lavorativo di giovani adulti con disabilità, attraverso un percorso specifico di tirocinio formativo.
Per raggiungere questo obiettivo, sono stati realizzati diversi step, in modo da realizzare un accompagnamento graduale, non solo della persona con disabilità, ma anche della famiglia e di tutto il contesto, in cui viene realizzato il tirocinio:

o   Incontri di valutazione iniziali con i ragazzi coinvolti
o   Incontri conoscitivi con la famiglia
o   Incontri di formazione del personale scolastico coinvolto nel progetto
o   Incontri conoscitivi tra i ragazzi e gli operatori, inseriti nel progetto come tutor ed il personale scolastico
o   Incontri, con i genitori dei bambini normotipici inseriti al nido, per illustrare il progetto.
Questi diversi passaggi hanno permesso di accompagnare in modo efficace l’inserimento dei ragazzi nei contesti di tirocinio.

Al momento attuale, il progetto è in corso di realizzazione, e a fine giugno verranno raccolti, anche mediante l’uso di test e di schede di osservazione, i risultati raggiunti con questo progetto sperimentale, in modo da elaborare una successiva pubblicazione ed orientare esperienze future.

Articolo su Disabili.com