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U-Area for all: più accessibilità per la zona universitaria

U-Lab, il Laboratorio di pratiche partecipative del Progetto ROCK (Regeneration and Optimization of Cultural heritage in Knowledge and creative cities) finanziato dal programma per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020 della Unione Europea, riparte con U-Area for all: un percorso per ideare e sperimentare un servizio di visite guidate inclusive nella Zona Universitaria. L’obiettivo è creare un servizio che consenta, a chi la vuole scoprire o già la frequenta tutti i giorni, di vivere in modo più accessibile la ricchezza che i suoi musei, i suoi poli culturali e l’Università possono offrire.

Saranno quindi ideati dei percorsi rivolti a visitatori, cittadini, studenti e alle persone con disabilità o esigenze specifiche per scoprire e vivere a pieno la zona universitaria: non si tratta solamente di creare più accessibilità a persone con disabilità, ma di una sfida più ambiziosa che mira a progettare nuove modalità innovative e inclusive per scoprire, attraverso l’uso di tutti i sensi, la zona universitaria, una delle aree più ricche di storia e patrimonio culturale del nostro paese e del mondo.

La Fondazione per l’Innovazione Urbana ha lanciato a tal fine:

– un bando per selezionare i soggetti che collaboreranno con il gruppo di lavoro del progetto Rock nella progettazione del servizio. Il bando era aperto a singoli, associazioni e soggetti riuniti in formazioni sociali, anche di natura imprenditoriale, particolarmente attivi sui temi dell’accessibilità e inclusione. Il bando è stato aperto fino al 22 marzo 2019 alle ore 12.00.

> Leggi il bando (1.59MB)
> Modulo da compilare per candidarsi

 un percorso di co-progettazione che ha coinvolto le Istituzioni e i vari attori dell’area, insieme a studenti, residenti, persone con disabilità. Il percorso si è svolto tra marzo e novembre 2019 attraverso un evento di mappatura dei percorsi dell’area in collaborazione con la Eindhoven University of Technology, una serie di incontri aperti, una fase di prototipazione e una giornata di studio e approfondimento.
Durante tutti gli eventi è stato disponibile un servizio di traduzione simultanea in LIS. 

Questo il calendario degli incontri:

  • 2 aprile 2019 ore 17.30-19.30 presso la Sala Verde della Fondazione per l’Innovazione Urbana (piazza Maggiore 6)
    Allineamento e analisi dei bisogni
    Per iscriversi

  • 10 aprile 2019 ore 17.30-19.30 presso gli spazi del Teatro Comunale di Bologna, con accesso dall’Ingresso Artisti di Largo Respighi, 1
    Confronto tra esperienze e ideazione del servizio
    Per iscriversi

  • 12 aprile 2019: evento pubblico di mappatura dell’area, in collaborazione con TU/e, l’Università per le tecnologie di Eindhoven
    Maggiori informazioni
  • 11 ottobre 2019: giornata di formazione rivolta alle guide turistiche di Confguide Bologna, tenuta dai soggetti selezionati tramite il bando.
  • 15 novembre 2019: validazione e percorso di sperimentazione, valutazione della sperimentazione e progettazione del servizio permanente, in collaborazione con Bologna Welcome.

L’esito del percorso di co-progettazione è costituito da linee guida che il gruppo di lavoro del progetto Rock seguirà nella realizzazione del servizio.
Al termine del percorso, sarà Bologna Welcome a promuovere il servizio attraverso i suoi canali di comunicazione, arricchendo così l’offerta per i turisti in arrivo a Bologna.

U-Lab è un percorso trasversale alle diverse progettualità in campo nella Zona Universitaria, per accompagnare la rigenerazione dell’area, sviluppare nuove idee per la valorizzazione, l’uso non convenzionale e la creazione di servizi e promuovere alcune azioni sperimentali per i diversi spazi del distretto. U-Lab è promosso da Comune di Bologna e Università di Bologna, in collaborazione con Fondazione Rusconi e Teatro Comunale ed è coordinato dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana nell’ambito del Progetto ROCK (Regeneration and Optimization of Cultural heritage in Knowledge and creative cities).

 

Articolo su Fondazione Innovazione Urbana

Un laboratorio aperto per studiare, comunicare e co-produrre le trasformazioni urbane di Bologna

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Apre a Modena la nuova sede del “Tortellante”, laboratorio dove giovani e adulti autistici imparano l’arte della sfoglia

Modena, 11 novembre 2018 – La “pasta che libera tutti” é lo slogan del prodotto che nasce al “Tortellante”, il laboratorio didattico ideato nel 2016 dall’associazione ‘Aut Aut’ di Modena, dove ragazzi delle scuole medie superiori e giovani adulti autistici imparano, con l’aiuto delle cosiddette “sfogline”, a confezionare pasta fresca fatta a mano, in particolare tortellini.

Dall’esperienza del “Tortellante” si é costituita quest’anno l’omonima Associazione di promozione sociale, riconosciuta dalla Regione Emilia-Romagna, che ha lo scopo di migliorare l’autonomia e la socializzazione e insegnare un mestiere a chi soffre di disturbi dello spettro autistico.

Taglio del nastro per la nuova sede, nella centralissima via Borelli a Modena, oggi pomeriggio con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, e lo chef Massimo Bottura, che assieme alle famiglie e ai volontari sono da sempre sostenitori del progetto.

Situata nella palazzina a due piani dell’ex Mercato Ortofrutticolo, ospita al piano terra il laboratorio di pasta fresca e al primo piano la parte residenziale dove le persone autistiche che frequentano il laboratorio (25 partecipanti, tra i 15 e i 25 anni) potranno anche sperimentare, inizialmente per brevi periodi, la vita domestica e in gruppo al di fuori della famiglia di origine.

“Un bellissimo esempio di come si possa dare risposta ai bambini e ai giovani affetti da disturbi dello spettro autistico, che chiedono di non essere isolati dal resto del mondo- sottolinea Bonaccini-. Un progetto di cui andare fieri, nato per offrire a queste persone la prospettiva di una vita adulta indipendente nella comunità, e ancora più meritorio perché riesce a coinvolgere servizi, volontari, famiglie. Da parte nostra- aggiunge il presidente- siamo da anni attivi su questo fronte, sia attraverso uno specifico programma regionale a cui anche nel 2018 abbiamo destinato 1 milione e 200 mila euro, sia con progetti finalizzati a offrire un’assistenza sempre più mirata ai bisogni dei pazienti e pensata rispetto alla situazione clinica e alle esigenze delle famiglie. E proprio nei giorni scorsi- conclude Bonaccini- un progetto della Regione, con l’obiettivo di qualificare ulteriormente strutture e servizi per le persone con disturbi dello spettro autistico, ha ottenuto 1 milione di euro di finanziamento dall’Istituto superiore di sanita’”.

Nel 2017, in Emilia-Romagna i bambini e i ragazzi con meno di 18 anni affetti da disturbo dello spettro autistico in carico alle strutture territoriali di Neuropsichiatria infantile delle Ausl dell’Emilia-Romagna sono stati oltre tremila, 518 dei quali nell’Azienda sanitaria di Modena. Gli adulti affetti da autismo raggiunta la maggiore età vengono assistiti dai servizi territoriali.

 

Articolo su Regione Emilia-Romagna

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Un laboratorio pensato per giovani con disabilità uditiva

Articolo di Daniele Regolo

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Segnaliamo con autentico piacere un’iniziativa originale e utile rivolta a studenti e giovani multietnici in età lavorativa che abbiano una disabilità uditiva.

L’idea nasce dall’associazione T12 lab con un laboratorio di Design con operatori specializzati dal 21 ottobre al 3 dicembre 2016. Saranno affrontati temi relativi al Product Design con l’utilizzo di materiali diversi (ferro, legno, ecc). Il corso sarà tenuto da personale altamente qualificato.

Il progetto, che mira alla realizzazione di progetti inclusivi e multiculturali, è, tra gli altri, coordinato da Elisabetta Bianchessi, paesaggista e architetto.

Articolo su Jobmetoo