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Divorzio Letterario

La mia ragazza mi ruba i libri di Pennac (in foto).

Ora basta!

Io ho provato a leggere le sue autrici preferite:

Jane Austen, Isabel Allende e Virginia Woolf.

Ma lei niente, disprezza i miei libri di Charles Bukoski, Irvine Welsh e Pier Vittorio Tondelli.

Capisco che abbiamo autori in comune come Baricco, John Fante, Orwell, Huxley ed Hemingway, ma usare Pessoa per denigrarmi mi sembra scorretto, ovviamente mi costringe a tirare in ballo Pasolini, ma se continua mostrandomi i libri di Elsa Morante e Oriana Fallaci io mi difendo con Chuck Palahniuk e Federigo Tozzi.

Lei ha letto Camilleri, Verga e Sciascia ma la mia sicilianità è diversa, io leggo Philip Dick per allontanarmi ancora di più.

Poi da un paio d’anni si sono aggiunti anche i libri dei miei amici scrittori che vivono a Bologna, quindi non posso ascoltare i suoi consigli di lettura.
Potrei prestarle un Lucarelli e anche l’unico libro che ho di Loriano Macchiavelli, ma i miei Pennac non si toccano, quindi adesso io chiedo il divorzio, mi sembra una giusta motivazione

Piero Cancemi

Racconto su mEEtale

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Non merito di essere felice

Copertina2“Ho vissuto la mia vita e forse ho sbagliato tutto.

Mi sono pentito delle cose che ho fatto? NO.

Mi sono pentito di essere scappato dall’amore, dalle responsabilità e da me stesso? NO.

Rifarei tutto? Sì.

Ma mi sono pentito di qualcosa? Sì.

Mi sono pentito di aver dato amore per poi riprenderlo per darlo solo a me stesso.

Mi chiedo se sono felice, ma non lo so, forse no, forse non dovrei essere felice, forse non mi merito di essere felice.”

 

[Piero CancemiLa bestia non si ferma]

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aspirazioni

“ero conosciuto come un poco di buono e privo di aspirazioni, i miei interessi erano fossilizzati sul sesso e sulle droghe. Per me non c’era nient’altro dopo, ma a quell’età forse potevo pensare a qualcosa di più stimolante oltre agli orgasmi fisici e mentali. Ho solo bellissimi ricordi delle droghe artificiali, ma solo chi si droga può capire la sensazione di benessere che si prova e che blocca alcun tipo di aspirazione.”

Piero Cancemi – La Bestia non si ferma

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Sensi

51tf0-fg-ql-_sx319_bo1204203200_«Ama la tua vita Riccio, percepiscine i suoi profumi, ammira quello che riesci a vedere, apprezza i suoni che ti circondano, rispetta quello che sfiori, elogia le tue gambe che ti reggono in piedi e ammira la forza che ti permette di affrontare le giornate, adora tutto quello che vivi insieme alle sue sfumature gustandone tutti i sapori. Devi infatuarti della cosa più importante che hai, la Vita»

[La bestia non si ferma – p.11]

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Felicità

Lui sperava che i momenti in cui la stringeva tra le braccia durassero all’infinito, desiderava che la lancetta dell’orologio andasse indietro anziché in avanti quando la testa di lei era poggiata sulla sua spalla. Era felice quando i loro corpi si univano, quando le loro gambe si attorcigliavano, la abbracciava sempre quando erano distesi sul letto, si stringevano come se non potessero mai staccarsi, le labbra si fondevano le une alle altre, la fronte di lui poggiava su quella di lei, poggiando il naso al suo e scavandole gli occhi con lo sguardo. Quando facevano sesso, Riccio viveva quegli attimi con il corpo in simbiosi con la mente, con i sensi che diventavano autonomi di piacere potendo osservare la bellezza della nudità di lei, ascoltando i suoi sospiri e i suoi gemiti. Istrice sfiorava le cicatrici sparse sul corpo di Riccio, restava in silenzio senza dire niente e, accarezzandogliele semplicemente con le dita, provocava in lui un senso di piacere innescato dall’essere sfiorato e l’essere ascoltato.

Riccio riusciva sempre a fare sorridere Istrice e a offrirle tutto il rispetto che merita una donna nei minimi dettagli. Lei iniziò ad amarlo per quello che era e non per quello che cercava di rappresentare.

[Piero CancemiLa bestia non corre]

La bestia non corre – Unilibro

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Risvegli

41tl1lvbtsl-_sx318_bo1204203200_Risvegli (titolo originale inglese Awakenings) è un saggio di argomento medico scritto dal neurologo e divulgatore inglese Oliver Sacks, pubblicato per la prima volta in originale nel 1973, in Italia nel 1987 da Adelphi.

Contiene le osservazioni e le riflessioni raccolte dall’autore nella sua opera come medico presso una struttura di lungodegenza in cui erano ospitate persone affette da una particolare patologia neurologica affine alla malattia di Parkinson, ma di forma più grave e debilitante, originata dall’epidemia di encefalite letargica verificatasi durante il periodo 1916-1927, e delle loro singolari reazioni dopo il trattamento con una terapia sperimentale.

“Risvegli” è il racconto sconvolgente di come alcuni pazienti vennero risvegliati, mediante un farmaco somministrato da Sacks stesso, dopo quarant’anni di sonno.

Dal libro nel 1982 l’autore teatrale premio Nobel per la letteratura Harold Pinter trasse lo spunto per un’opera teatrale in atto unico dal titolo A kind of Alaska. Nel 1990 la regista Penny Marshall ha diretto una fortunata versione cinematografica liberamente tratta dal libro, con protagonisti Robin Williams e Robert De Niro.

 

Risvegli – Wikipedia

Risvegli – libro Amazon

Risvegli – libro Adelphi Edizioni

 

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Il Piccolo Principe

” Tutti i grandi sono stati bambini ma, forse, non se lo ricordano piu’ “

Il Piccolo Principe – Amazon

 

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Rapporto H

51groqmtxql-_sx332_bo1204203200_Rapporto H è un libro di Edoardo Cernuschi e Piero Merzagora pubblicato da Sperling & Kupfer editori nel 1981.

Per la prima volta in Italia, un quotidiano di grande diffusione anche all’estero si apriva alla puntuale trattazione degli argomenti riguardanti gli handicappati. E, per la prima volta nel nostro Paese e forse nel mondo, un giornale sceglieva di affidare la compilazione dei testi alle famiglie degli handicappati…. Nella preparazione e nella pubblicazione della rubrica non c’è mai la preoccupazione di infastidire qualcuno: se c’è da dire qualcosa, la si dice; se c’è da attaccare un sistema che non funziona lo si fa, nei limiti di un intervento sempre civile e documentato. L’ANFFaS, in questo, agli occhi del giornalista che sa quanto sia difficile un’informazione ricca, documentata e quindi inattaccabile, è stata sorprendente…. Così Gianfranco Gamucci, caporedattore del Corriere della Sera, parla della rubrica “Handicappati e Società” che dal 1978 esce con cadenza quindicinale sul quotidiano milanese a cura delll’ANFFaS (Associazione nazionale famiglie fanciulli subnormali). Questo libro nasce da quella rubrica e ne raccoglie le puntate più significative insieme con inquietanti testimonianze inedite.

 

Rapporto H – Amazon

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Né giusto né sbagliato

34a6d1132274cf65301fc91341c49e3c_w240_h_mw_mh_cs_cx_cyNé giusto né sbagliato. Avventure nell’autismo è un libro di Paul Collins, traduzione di Carlo Borriello, pubblicato da Adelphi nel 2005.

Il piccolo Morgan Collins ha tre anni. Legge tutto quello che gli capita a tiro, dalle annate di vecchi giornali ai manuali di medicina. Ma se qualcuno gli chiede come si chiama non risponde, e le frasi più ovvie sono per lui un rompicapo insolubile. Per descrivere questo comportamento i medici sono soliti usare una parola semplice e definitiva: autismo. In realtà, come dimostra Paul Collins in questo affettuoso, disarmato e toccante ritratto dal vero di suo figlio, quella parola, prima che una diagnosi, è la soglia d’accesso a un continente misterioso e affascinante, con i suoi primi abitanti (il Ragazzo Selvaggio che sconcertò l’Europa del Settecento), i suoi cartografi (da Freud ad alcuni coraggiosi ricercatori di oggi, spesso non meno eccentrici dei loro pazienti), le sue imprevedibili propaggini (ad esempio i programmatori della Microsoft, che invece di guardarti in faccia seguono quello che dici sullo schermo del loro computer). Una volta chiuso a malincuore questo libro necessario e incantevole, intessuto di storie lontanissime fra loro, i lettori non sapranno probabilmente dire che cosa abbiano letto. E avranno una ragione di più per amare Collins quando afferma: «E comunque non è come pensano loro: non è una tragedia, non è una triste storia, e neppure il film della settimana. È la mia famiglia».

 

N̩ giusto n̩ sbagliato РAdelphi

N̩ giusto n̩ sbagliato РAmazon