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Sofia, l’interprete Lis che fa ‘sentire’ le canzoni ai non udenti: “Bisogna educare alla diversità”

Sofia è un’educatrice sociale e un’interprete Lis, la lingua dei segni. E un po’ per gioco, un po’ per passione, ha iniziato a pubblicare sui social le canzoni meno note o più divertenti per riuscire a farle ascoltare anche ai non udenti. Così, in pochi minuti, Napule è di Pino Daniele è una canzone senza barriere, così come Ragione e Sentimento di Maria Nazionale. Un percorso che le ha permesso di capire che la diversità è in ognuno di noi e che utilizzare strumenti che non ci appartengono significa prendersi cura degli altri.

Articolo su Fanpage

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Mascherine Trasparenti Per I Non Udenti, È Iniziata La Produzione In Italia

Le mascherine sono ormai entrate a far parte della nostra quotidianità ma  quelle “tradizionali” sono un ostacolo per i non udenti. Come possiamo comunicare con loro? Non tutti conosciamo la lingua dei segni italiana (Lis). Ed ecco che entra in campo la solidarietà e la creatività italiana.

Alcune aziende, infatti, già convertite alla produzione di mascherine, ora stanno lavorando anche a quelle “speciali”. Mascherine con una parte in plastica trasparente davanti alla bocca, una sorta di finestra sul mondo per chi necessita di leggere i movimenti delle labbra e le espressioni facciali.

A fine marzo, la studentessa ventunenne americana Ashley Lawrence aveva postato ilDhh Project, deaf and hard of hearing project: progetto per sordi e ipoudenti. Mascherine facciali con una parte in plastica trasparente davanti alla bocca per permettere di leggere il labiale e interpretare le espressioni facciali di chi parla in Lis. Realizzate in casa e spedite gratuitamente a chi ne fa richiesta.

La solidarietà made in Italy

Diverse sono le iniziative di privati e di associazioni che producono e donano gratuitamente le mascherine per non udenti, ve ne segnaliamo alcune.

Irene Coppola la stilista pugliese, recentemente intervistata da Green Planet News, afferma che le mascherine: â€œSono fatte come le altre, ma quando si aprono c’è la plastica trasparente che permette ai sordomuti di leggere il labiale”. Le mascherine che ha creato prendendo spunto da alcuni video pubblicati su Facebook. Oltre alle mascherine trasparenti, la stilista e imprenditrice pugliese ne sta producendo anche di cotone, che ha donato a numerosi reparti e associazioni.

Da segnalare che in questi giorni sono state donate alcune mascherine “speciali”. Alle farmacie di Santa Maria di Collegno e Vecco di Grugliasco, realizzate da Francesco Tortorelli e della sua Grugliasco Ricambi. All’Ente Nazionale Sordi (ENS) onlus di  Napoli, cucite dalla sarta Anna Novellino e donate dalle associazioni ‘Ciro Vive’ e ‘Diritto alla salute’. E ancora La Misericordia di Vinci ha proposto il tutorial per realizzare le mascherine col sorriso con l’obiettivo di rispondere nell’immediato al bisogno dei familiari e a chi lavora con i non udenti o a chi è impegnato nel soccorso.

Dai privati, alle associazioni fino ad arrivare alle imprese che hanno accettato la sfida lanciata da Giuseppe Petrucci, presidente dell’Ente nazionale sordi (ENS). Ve ne segnaliamo un paio che sono attualmente impegnate con prototipi e test di questo nuovo tipo di mascherine per la collettività.

La Dienpi di San Benedetto del Tronto dalla stampa etichette e decorazioni su borse e scarpe per grandi marchi, con l’emergenza un terzo dei suoi dipendenti lavora a turno per cucire mascherine normali. Per quelle “speciali” stanno lavorando con un pvc trasparente che non si appanna con il respiro.

Dress Code di Guidonia Ã¨ un’altra azienda specializzata nell’abbigliamento donna che si è convertita alle mascherine. Attualmente si stanno dedicando alle mascherine “speciali” dopo avere ricevuto un invito della Federazione italiana associazione sordi (FIAS).

È di pochi giorni la notizia della creazione di una mascherina completamente trasparente, economica ed ecologica: la Invisi-mask. Progettata e prodotta da Davide Credaro, giovane imprenditore di Corsico. È dotata di un filtro intercambiabile che dura in media 24 ore. La mascherina è lavabile giornalmente con acqua calda e sapone, è disinfettabile con tutti i tipi di disinfettanti in commercio. Per info: invisi-mask.com

Un piccolo promemoria:

  • prima di indossare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica.
  • copri bocca e naso con la mascherina assicurandoti che aderisca bene al volto.
  • vita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani.
  • quando diventa umida, sostituiscila con una nuova e non riutilizzarla; infatti sono maschere mono-uso
  • togli la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore della mascherina.
  • gettala immediatamente in un sacchetto chiuso e lavati le mani.

Mascherine chirurgiche a 50 centesimi

In 100mila punti vendita in tutta Italia:

  • 20 mila supermercati e punti vendita della grande distribuzione.
  • 30 mila farmacie e parafarmacie.
  • 50 mila tabaccai.

Una svolta solidale da Nord al Sud Italia, sono infatti migliaia i lavoratori delle aziende che hanno deciso di cambiare produzione per dare una mano nell’emergenza coronavirus. E quando si parla di aguzzare l’ingegno, il popolo italiano è sempre pronto a cercare soluzioni pratiche originali. Ed ecco che privati e aziende si stanno prodigando per dare voce a chi non ne ha. Poiché in Italia le persone con problemi di udito sono oltre un milione, direi che il target di queste mascherine “speciali” ha un potenziale importante. In Italia, c’è bisogno di una produzione controllata e capillare che riesca, al più presto, a fare fronte a tutte le richieste.

Fonte SO (Sordi online)

Articolo su Green Planet

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Il Piemonte adotta la lingua dei segni

La Regione acquisterà un software di sottotitolazione automatica

Qualche settimana fa una studentessa sorda dell’Università di Torino aveva chiesto il riconoscimento della lingua dei segni a livello parlamentare. Un riconoscimento che le avrebbe permesso di seguire le lezioni necessarie a laurearsi. Le otto ore di interprete a lei assegnate dall’università non sono infatti sufficienti. Di quella richiesta si sono fatti carico i consiglieri regionali Daniele Valle del Partito democratico e Maurizio Marrone di Fratelli d’Italia.

I due consiglieri di differenti gruppi hanno presentato un ordine del giorno collegato all’assestamento di Bilancio. La mozione impegna la giunta «a prevedere uno stanziamento di risorse per acquistare nel 2020 il programma Dragon Naturally Speaking, un software di sottotitolazione automatica per gli studenti sordi dell’Università di Torino e ad attivare un servizio di sottotitolazione delle sedute del Consiglio regionale». La notizia è stata ufficializzata nel pomeriggio di ieri in occasione di una conferenza sull’inclusione degli studenti e dei cittadini sordi.

Come sottolineano i consiglieri regionali Valle e Marrone la Regione Piemonte «è da sempre all’avanguardia nel costruire i servizi alla comunità delle persone sorde e dobbiamo continuare su questa strada».

 

Articolo su Dal Sociale 24

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Metropolis le notizie di Bologna nella lingua dei segni italiana

Metropolis è una rubrica nella Lingua dei segni italiana. Tutte le settimane, online su Repubblica Bologna, una selezione delle principali notizie della città e della provincia. Realizzazione video a cura di: Laura Di Gioia (docente sorda di Lingua dei Segni Italiana), Giampaolo Catone (tecnico video e montaggio), Silvia Pelanda (Interprete Lis), Alessandro Paola (Interprete Lis) e alla gentile collaborazione del Senza Nome; ideazione logo Metropolis a cura di Edoardo Angelucci; realizzazione grafica logo a cura di Francesco Di Marzio.

Articolo su Repubblica.it

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Caro Marziano – Parlare con i sordi

“Caro Marziano, nel posto in cui andremo oggi mentre per bere non c’è problema, quattro chiacchiere vanno fatte in una maniera un po’ particolare.” Nel mondo esistono migliaia di lingue diverse, una di queste, però, non ha bisogno del suono. Si tratta della lingua dei segni. Pif, tra dialetti e curiosità, spiega questo linguaggio insieme ad un gruppo di ragazzi sordi che gestisce un locale molto particolare

Servizio su RaiPlay – RAI3

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film Il Garofano Rosso

“Il Garofano Rosso”: il primo film interamente in LIS proiettato a Capo D’Orlando

Traguardo per il cinema italiano, che per la prima volta vede la traduzione integrale in LIS di un’opera cinematografica. L’ultima opera realizzata dal filmmaker Antonio Bottari, è stata proiettata lo scorso 30 aprile 2014 presso il Multimedia Cinema di Capo D’Orlando (ME), con la collaborazione di Ens Messina e Rappresentanza Intercomunale ENS di Torrenova.

Il lungometraggio realizzato a partire dalla preproduzione avvenuta nel febbraio 2013, vede la sceneggiatura di Giovanni Ficarra, interpreti principali: Riccardo Morganti, Antonino Virzì, Salvatore Alesci, Agata Gonfalioneri, Gianluca Grioli. Io sono veramente soddisfatto degli attori, che non sono professionisti ma che , sicuramente, ci hanno messo tanto impegno e volontà. All’inizio, alcuni di loro erano timidi e non ne volevano sapere perchè si sentivano incapaci, ma alla fine hanno ceduto alla mia richiesta, mettendo in gioco le loro capacità ed oggi non posso far altro che complimentarmi di cuore con tutti loro!” Il titolo del film richiama la tipologia ben precisa di un fiore dai tanti valori. Il garofano incarna una simbologia metafora di emozioni forti, che variano in una commistione di generi dalla fantascienza al thriller, alla storia d’amore; unitamente al colore rosso immagine di energia. A tal proposito dichiara il regista: «ha scelto il titolo Il Garofano Rosso perchè ha delle metafore dove si parla d’amore, di sofferenza, di vivacità, commedia, di morte e pertanto di fantasia e mistero.» Ho imparato i trucchi del mestiere da autodidatta – racconta – seguendo i film dei miei registi preferiti, come Martin Scorsese, Kubrick Stanley e Alfred Hitchock. Inutile dire che la soddisfazione più bella che ho avuto è stata quella di vedere “Il Garofano Rosso” sul grande schermo. Questo per me è un sogno realizzato”. Adesso siamo in attesa di avere le prossime date per l’uscita del film in varie città.

Articolo – ENS

Articolo – 24live.it

 

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I musei accessibili tra tecnologia, LIS, percorsi tattili e buon senso

Accessibilità degli spazi, quadri da toccare e guide in lingua dei segni si sposano con la tecnologia per il museo accessibile del futuro.

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Se si parla di arte si parla di emozioni a “tutto tondo” che coinvolgono tutti i sensi; è questo l’obiettivo di tutti i musei, e tanto più dovrebbe essere quello dei musei aperti alla disabilità.L’accessibilità dell’arte, tuttavia, non può essere generalizzata ma va garantita rispetto a tutte le tipologie di disabilità, cominciando dalla progettazione stessa del museo, passando per l’utilizzo di nuove tecnologie, per arrivare più semplicemente a piccoli accorgimenti, che talvolta fanno la differenza.

ACCESSIBILITA’ E DIVERSE DISABILITA’ – Riassumendo per tipologia di disabilità, è importante ricordare le basi, ovvero che:

– Per i disabili motori un museo accessibile deve per lo meno avere servizi igienici accessibili, e poi essere accessibile, con rampe o ascensori, porte e piattaforme elevatrici delle dimensioni adeguate a farci passare la carrozzina, e nel particolare avere tutti i servizi ad un’altezza consona (il box informazioni come le didascalie descrittive delle opere, non devono essere troppo alti);

– Un museo accessibile anche ai disabili uditivi dovrebbe prevedere la possibilità di seguire visite guidate con interprete LIS, di accedere adescrizioni in lingua dei segni, descrizioni scritte dell’opera, l’inserimento di sottotitoli durante un’esposizione video. A volte queste accortezze ci sono ma non sono sufficienti (succedere che le didascalie descrittive non siano ben illuminate o scritte troppo piccolo)

-Per i disabili visivi, invece, l’accessibilità nei musei è possibile grazie alla presenza di dettagliate audioguide con la spiegazione delle opere esposte, percorsi tattili, guide in rilievo e descrizioni opere o materiale informativo in Braille o versioni ingrandite… ma non solo!

-Le disabilità intellettive richiedono accortezze soprattutto sul fronte dalla comunicazione e dell’aiuto alla comprensione/fruizione dell’opera, per cui si può rendere utile la creazione di materiale informativo con linguaggio semplificato; l’attivazione di percorsi per utenti con disabilità intellettive, la formazione di personale in grado di supportare questo tipo di visitatori.

Musei accessibili – Disabili.com

http://museisenzabarriere.org/

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Subsonica (feat. Bluvertigo) – Discolabirinto

 

Discolabirinto è un brano che nasce dalla collaborazione dei Subsonica con i Bluvertigo.

La fusione musicale tra i due gruppi scaturisce dalla collaborazione sfociata in “Disco Labirinto” un videoclip sperimentale per persone sorde.

“Disco Labirinto” è un progetto innovativo, un’immagine che fa rumore. Immagini ritmate e vibrazioni percettibili dai sordomuti combinate con una coreografia del linguaggio dei segni. Un brano musicale ascoltabile anche a zerovolume, composto e mixato per la percezione delle persone non udenti e fruibile a tutti.

Discolabirinto – Subsonica