Pubblicato in: Poesie, Racconti

Favola Metropolitana 4

C’era una volta, in un paese lontano lontano (in Sicilia a Mazara del Vallo) un principe azzurro che si chiamava NinoBianco.

Il principe azzurro cercava l’Amore ma non sapeva cos’era questo Amore. Ne aveva tanto sentito parlare e belle parole erano state dette a riguardo, ma il principe NinoBianco ancora non conosceva il vero significato.

Ma un giorno, mentre era sul suo cavallo bianco (si chiamava NinoBianco e quindi aveva un cavallo Bianco) riuscì a sfiorare con lo sguardo gli occhi blu più belli che avesse mai visto fino a quel momento. Il principe azzurro NinoBianco rimase ammaliato da quegli occhi, incantato dai lapislazzuli blu presenti su quel delicato viso chiaro come la luce. Lui voleva fare qualcosa per avvicinarsi ma non riuscì a fare niente perché intimorito da cotanta bellezza che aleggiava intorno a quei magici e incantevoli occhi.

Il principe NinoBianco, come nelle favole, regalò un paio di scarpe di cristallo alla principessa Marika (sì, anche Marika era una principessa, praticamente erano tutti nobili a Mazara del Vallo) lei guardò le scarpe di cristallo, sorrise e le gettò a terra frantumandole in mille pezzi.

Il principe NinoBianco diventò triste, molto triste. La principessa Marika agguantò il suo volto con le sue leggiadre mani dicendo:

“O principe Nino Bianco” (sì, ha usato il vocativo)

“Dimmi principessa Marika?” chiese imbarazzato il principe NinoBianco

“Io non voglio scarpe di cristallo, non voglio neanche un cavallo bianco, non voglio niente…ho bisogno solo del tuo amore per poterti donare il mio”

Il principe NinoBianco restò esterrefatto da quello che disse la principessa Marika e le domandò:

“Ma l’amore è quella cosa che ti lascia senza fiato quando riesci a rubare solo uno sguardo? L’amore è quando desideri di rivedere la stessa persona ogni giorno e per sempre? L’amore è quando ti preoccuperai per la sua salute? L’amore è quando desideri che i secondi condivisi durassero in eterno? L’amore è quando non servono spiegazioni per onorarti finché morte non ci separi?

La principessa Marika rispose imbarazzata:

“Sì principe NinoBianco, è questo l’Amore”

“Allora io Ti amo” rispose il principe NinoBianco sorridendo felice ora che aveva trovato l’amore

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Londra: Una città “cool” e sempre più accessibile

State pensando di trascorrere il Capodanno o uno dei prossimi ponti all’estero, magari in una capitale europea? Se non ci siete ancora stati (ma anche se avete voglia di tornarci!), che ne dite di fare un salto a Londra, prima che visitarla richieda nuovamente il passaporto, con l’entrata in vigore della Brexit?

 

londra-big-benD’altronde, le motivazioni non mancano: che siate appassionati di musica o arte, o v’interessi il calcio, il turismo culturale o, semplicemente, lo shopping, Londra fa per voi! La capitale inglese ha una vastissima offerta di opportunità, attrazioni, itinerari, per tutti i gusti, per tutte le età e per tutte le tasche (anche se si tratta pur sempre di una delle città più costose). E, cosa che non guasta, è sempre più accessibile anche a chi ha una mobilità ridotta.

 

londra-piccadilly-circusL’attenzione alle esigenze di tutti i viaggiatori è evidente fin dall’arrivo negli aeroporti e nelle stazioni principali della città, tutti provvisti di rampe, ascensori, servizi igienici e aree dedicate ai viaggiatori con disabilità. Ma anche considerando i trasporti pubblici cittadini la sostanza -fortunatamente!- cambia poco. Tutte le stazioni della metropolitana hanno accessi dedicati ai viaggiatori su sedia a rotelle, molte sono addirittura totalmente sprovviste di scale(ad esempio, Kings Cross, Wembley Park, London Bridge). Anche i mitici autobus sono attrezzati per ospitare sedie a rotelle (che possono salire a bordo grazie alle apposite rampe) e, nella stragrande maggioranza londra-harrodsdei casi, dispongono di rampe d’accesso abbassabili per far salire le persone con difficoltà motorie. Aumenta di giorno in giorno il numero delle stazioni metropolitane fornite di percorsi tattili e di fermate, biglietterie, bus e taxi provvisti di sistemi audio ad induzione magnetica, per le persone sorde. Anche i leggendari “cab”, i taxi londinesi, sono attrezzati per accogliere i passeggeri su sedia a rotelle. Inoltre, è disponibile un curatissimo sito web, nel quale si possono trovare tutte le informazioni, aggiornate in tempo reale, sull’accessibilità alla rete dei trasporti cittadini, non solo per quanto riguarda le esigenze dei disabili, ma anche per donne in dolce attesa o con bambini piccoli.

 

londra-madame-tussaudE le attrazioni turistiche? Anche in questo caso, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra tantissime soluzioni accessibili a tutti: Buckingham Palace, la Torre di Londra, il London Eye, l’Acquario, la Tate Modern Gallery, il museo delle cere di Madame Tussaud, e chi più ne ha, più ne metta. Volete andare sul sicuro e togliervi ogni dubbio sull’accessibilità delle attrazioni che v’interessano maggiormente? Se ve la cavate bene con l’inglese, su questo sito (e sulla relativa app) trovate informazioni dettagliate sull’accessibilità di un’infinità di attrazioni turistiche, hotel, musei, ristoranti, negozi, parchi, etc. Potrete anche costruire il vostro itinerario personalizzato, cercando le mete adatte alla vostra disabilità o esigenza specifica.

Allora, che aspettate? Enjoy your trip!

 

Articolo su Move@bility

 

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Favola Metropolitana 1

C’era una volta un Punkabbestia,
tipo 2 giorni fa, perchè nella mia favola metropolitana le date di quando accadono le cose si sanno.
cut1292071260187Il punkabbestia era nel parco insieme al suo cane, un bastardino di color beige che si chiamava Ernesto. Il punkabbestia portava un paio di pantaloni penzolanti e malconci privi di cintura e provava a reggerli strattonandoli con una mano mentre stava in piedi, calzava un paio di infradito e mentre camminava a rilento il cane Ernesto gli ruotava intorno scodinzolando felice. Dopo qualche metro il punkabbestia si sedette sulla panchina che scorse durante il cammino, il cane si fermò guardandolo con occhi incuriositi. Lui tirò fuori dalle tasche una busta contenente tabacco, mise un filtro tra le labbra, accarezzò il cane Ernesto sulla testa e, prendendo una cartina dall’interno della busta di tabacco, iniziò a rollarsi una sigaretta.
Il punkabbestia terminò di preparare la sigaretta e proprio in quel momento si accorse che non aveva accendino per poterla accendere, imbronciò le labbra guardando Ernesto che gli rispose tirando in dentro la lingua penzoloni. Il punkabbestia indispettito dalla cosa si guardò intorno e con piacere intravide una persona che camminava sul sentiero che lo avrebbe condotto all’esterno del parco. Il punkabbestia si alzò in piedi e, in sella alle sue infradito di plastica, cominciò ad avvicinarsi all’uomo di bassa statura vestito in giacca e cravatta. L’uomo era rotondetto nelle forme, uomo-a-pomodoro-in-primavera-estate-1aveva una ridotta barba nera pettinata sul volto coperto da un paio di occhiali da sole. Quando l’elegante signore vide il punkabbestia che si avvicinava si fermò e una volta trovatosi di fronte gli disse:
«Salve»
«Ciao» rispose il punkabbestia, «Hai da accendere?» gli domandò.
«Certo!» disse il signore in giacca e cravatta. Mise la mano sinistra nel taschino della giacca e tirò fuori un accendino Zippo. Schioccando le dita della mano destra in prossimità dell’accendino riuscì ad aprire e a dare fuoco alla miccia.
Il punkabbestia lo guardò sorridendo e poi si avvicinò per accendere la sigaretta che teneva tra le labbra.
«Bel giochetto!» disse il punkabbestia una volta accesa la sigaretta.
«Grazie!» rispose il signore ricambiando il sorriso. «Tu sai fare giochetti del genere?» gli domandò.
«Io so far ruotare i birilli».
«Quando è rosso ai semafori chiedi soldi?» chiese il signore con aria presuntuosa.
«Qualche volta vado ai semafori a fare il giocoliere, ma non chiedo mai soldi» rispose il punkabbestia con tranquillità.
«E cosa ci guadagni?».
«Il sorriso delle persone». Continua a leggere “Favola Metropolitana 1”