Pubblicato in: Pensieri e Citazioni, Validi

Non lo so

La mia vita la immaginavo così?

forse Sì

forse No

forse non lo so

Continuo ad avere soddisfazioni?

Sì

Continuo ad Amare?

Sì

Continuo a pensare che la vita è la cosa più importante che ho?

Sì

Continuo ad arrancare?

Strepitosamente Sì

Continuo insieme a tutti i problemi?

Sì

Mi fermo?

Mai

Credo che l’anima continua a mettermi alla prova?

Sì

Continuo a bere?

No, Sì, Forse

Mi manca?

Sì

Tornerò a brindare per la mia felicità?

Non ho mai smesso

Pubblicato in: Articoli, Poesie, Validi

E poi penso

penso alla spiaggia che calpestavo in inverno

penso all’amica che mi accompagna a casa per correre a tradire il fidanzato

penso all’estate che non finiva mai

penso alla scuola che iniziava quando volevo io

penso ai tuoi occhi che mi inginocchiavano

penso al tempo che non avanzava

penso alla mora che incendiava i miei regali

penso alle corse che non ho mai fatto

penso a quello che sei stata per me

penso alla biondina che ha deciso di donarsi a me

penso quelle labbra

penso quegli orgasmi

penso ai tradimenti che ci hanno avvicinati

penso ai secondi che impiega un addio

penso ai baci nascosti

penso a tuo marito che pensava dormissi da un’amica

penso a te in ginocchio sui cuscini di tuo figlio

penso alle belle giornate che non avranno mai le tue forme

penso alla rossa che mi sputa in faccia e scappa

penso ai 15 secondi che sono diventati 15 minuti che sono diventati quello che capita

penso che poi si vede

penso che è passato un altro anno

penso che…ma vaffanculo!

Piero Cancemi

 

E poi penso – mEEtale 

Pubblicato in: Libri, Racconti, Validi

Una Settimana e un Sorriso

racconto presente nel libro LA BESTIA NON CORRE pubblicato nel 2013 da Vertigo Edizioni
(3° posto al concorso “Salvatore Quasimodo”; Attestato di Merito al concorso “Luce dell’Arte”; Segnalazione di Merito al concorso “LeggiadraMente”)

Featured Image -- 3451Un giorno come tanti per Riccio. Ritornò a casa molto stanco dal lavoro, si sdraiò sul letto e mise le mani dietro la testa poggiata sul cuscino. Fissava la parete bianca sguarnita sopra di lui e cominciò, come al solito, a pensare, scontrandosi con vortici di immagini che avrebbero rappresentato i probabili futuri che desiderava, quei futuri formati da possibili combinazioni, senza che mai si fosse presentata alcuna occasione per poterli trasformare in qualcosa di concreto. Si accontentava di pensare ai suoi progetti e ai suoi desideri, non riuscendo mai a farli diventare qualcosa di reale.

Riccio viveva da solo in appartamento e con il passare del tempo era diventato una persona noiosa e abitudinaria. Aveva fatto tante scelte importanti nella sua vita, ascoltando esclusivamente la sua impulsività ed evitando i compromessi presentati nel percorso della sua crescita. Aveva avuto una vita disordinata e molto movimentata ma, a causa della sua malattia, si era tranquillizzato così tanto e così pesantemente che, sporadicamente, pensava di non essere più in grado di reggerne il peso.

Riccio stava male perché aveva smesso di sperare, aveva smesso di credere e aveva smesso di sorridere. Per attenuare le sue tristi notti insonni ricominciò a fumare marijuana solo per assentarsi mentalmente prima di dormire, per vivere sogni che continuavano il cammino dei suoi pensieri che lo vedevano correre felice.

1. Una sera come tante si sporse in piedi dalla finestra della sua stanza, per fumarsi la solita mezza canna prima di andare a letto. Notò che dalla finestra di fronte, ma del piano superiore, si era alzata la tapparella e a seguire si era accesa una luce nella stanza. Lui fumava la sua canna e guardava incuriosito. Erano le 23:40 e non aveva mai visto quella luce accesa a quell’ora. A un tratto vide affacciarsi una persona. Capì che era una donna, ma non vedeva bene il volto, a causa dell’oscurità della notte e dalla distanza di circa dieci metri che li separava, vedeva solo lunghi capelli scuri ondulati. Vide la donna accendersi una sigaretta; lui nel frattempo era giunto a mezza canna, diede un’ultima boccata e la spense a metà nel posacenere, chiuse la finestra e si mise a letto assuefatto dal thc.

2. Il mattino seguente Riccio andò in ufficio, si sedette alla sua postazione e procedette con il suo semplice lavoro davanti al Pc. Come al solito prestava poca attenzione alle futili chiacchiere dei colleghi e continuava a lavorare, ligio al dovere. Al termine della giornata tornò a casa e seguì la solita sequenza di azioni che lo portarono davanti alla finestra, allo stesso orario della sera precedente, con lo scopo di terminare la mezza canna lasciata nel posacenere. Erano le ore 23:45 e la luce della finestra di fronte si accese. Si ripeté la stessa scena della sera prima, lui fumava mezza canna e la misteriosa persona di fronte, una sigaretta. Questa volta il tempo di condivisione dedicato a fumare aumentò di qualche minuto e ogni tanto uno dei due lanciava uno sguardo verso l’altro. Al termine della canna Riccio diede l’ultima boccata e spense la cicca nel posacenere. Questa volta Riccio non fece i soliti pensieri autolesionisti sulla vita, questa volta si addormentò con una nuova curiosità. Continua a leggere “Una Settimana e un Sorriso”

Pubblicato in: Poesie

Amore Alcolico

 

alcol-amore-620x350

Dove sei?

Io bevo e ti penso

ti guardo e non ci sei

bevo e ci sei,

chiudo gli occhi e ti vedo

io li riapro e tu sparisci,

ti penso e bevo ancora

non ci sei e bevo di più,

smetterò di bere

smetterò di essere sveglio

finirò la pagina, non lo so

finirò il bicchiere, questo lo so

un giorno finirò quello che ho iniziato

ma non è questo il giorno,

non finirò mai di averti

non smetterò mai di farti mia,

forse smetterò di amarti solo quando il bicchiere sarà finito

ma accanto a me ho la bottiglia

e poi un’altra

e poi un’altra ancora

non voglio smettere di amarti

non voglio smettere di bere,

voglio essere lì

voglio che tu sia qui

bevo il bicchiere insieme a te

bevi dal mio bicchiere

le tue labbra saranno più vicine,

respiro i tuoi sospiri

accarezzo il tuo corpo

gusto i tuoi sapori

annuso i tuoi profumi

il mio caldo è quando sei accanto a me

il mio freddo è quando non sei qui

le mie lacrime non riscaldano più

 

Piero Cancemi – mEEtale

Pubblicato in: Libri, Pensieri e Citazioni

Racconti Bolognesi

img_6026SOTTO I PORTICI di Piero Cancemi

…Allora decisi: vado a Bologna e mi iscrivo al Dams.

Andrò in quella città, dove, nel 1980, c’era stato il concerto dei “Clash” gratis in Piazza Maggiore, la piazza principale della città; dove, nel 1976, in via del Pratello era nata “Radio Alice”, una delle prime radio libere italiane; dove, negli anni ’80, nacque il primo circolo gay, dove Vasco Rossi si lasciò sedurre dalla turbolenza bolognese di quegli anni. Mi trasferii anch’io in quella città tanto rinomata e tanto ricca di aneddoti.

Quando arrivai a Bologna non fu difficile ambientarmi e mi immersi subito nella rocambolesca vita universitaria, tra le sue piazze e i suoi portici. Tutte le mattine mentre camminavo per Strada Maggiore, il profumo del pane appena sfornato mi faceva ricordare quello che un tempo preparava mia nonna in Sicilia. E restando fuori quella panetteria venivo inondato da quella fragranza che, oltre all’appetito, mi spalancava una finestra sul passato e mi metteva di buon umore, poi capitava di incontrare l’amico calabrese che studiava giurisprudenza e che mi invitava a pranzo, andavo a studiare in biblioteca e la ragazza pugliese che studiava filosofia era seduta di fronte e mi sorrideva, poi tornavo a casa e il coinquilino abruzzese studiava antropologia seduto sul divano, mi chiamava l’amica della sardegna di lingue orientali per andare a fare l’aperitivo, poi ci raggiungeva il nostro amico dell’umbria che, sotto i portici, ci mostrava le ultime riprese che aveva fatto per l’esame del Dams…

Racconti Bolognesi vol.1

Pubblicato in: Pensieri e Citazioni, Poesie, Racconti

Continuo a credere

  • Continuo a credere che andrà sempre meglio.

Continuo a credere che si stava meglio quando si stava meglio.

Continuo a credere che è meglio mangiare più frutta e verdura.

Continuo a credere che la zuppa di farro è buona, ma anche la tagliata di manzo.

  • Continuo a credere che il lavoro nobilita l’uomo, ma anche la donna.

Continuo a credere che meritocrazia non fa rima con utopia.

Continuo a credere che chi è andato via prima aveva provato a restare.

Continuo a credere che se sparisse l’evasione fiscale i costi dei servizi diminuirebbero.

  • Continuo a credere alla convivenza pacifica tra tutte le religioni.

Continuo a credere che l’oriente si trova semplicemente dopo l’occidente.

Continuo a credere che nessuno lucrerà più sulla vita della gente che scappa dalla guerra.

Continuo a credere che bomba debba essere solo un tuffo in acqua.

  • Continuo a credere che per abbattere un muro non bastano le parole.

Continuo a credere che il passato non potrà mai cambiare il futuro, potrà cambiarlo solo il presente.

Continuo a credere che chi non capisce non voglia capire.

Continuo a credere che chi ha la colpa prima o poi lo ammetterà.

  • Continuo a credere al rispetto tra uomini, donne, anziani e bambini.

Continuo a credere che la mamma è sempre la mamma.

Continuo a credere che non esisterà più la violenza sulle donne.

Continuo a credere alle pari opportunità.

  • Continuo a credere che chi immagina ha solo tanta fantasia.

Continuo a credere che un pollice in sù è meglio di un dito medio in sù.

Continuo a credere alla gentilezza e alla cortesia.

Continuo a credere che chi non ha mai peccato scaglierà la prima pietra.

  • Continuo a credere al coraggio di chi si è stancato.

Continuo a credere alla forza di chi ha preso una decisione.

Continuo a credere che la gente non dimenticherà mai chi ha avuto coraggio.

Continuo a credere che se prima non ci provi non lo saprai mai.

  • Continuo a credere che per fare un viaggio a volte basta solo guardarsi negli occhi.

Continuo a credere che se ci incontriamo nei sogni prima o poi ci incontreremo veramente.

Continuo a credere che a volte basta solo un bacio per stare meglio.

Continuo a credere che se fossi qui con me sarebbe meglio.

  • Continuo a credere che il verde si possa fare anche combinando il bianco con il nero.

Continuo a credere che il blu come il cielo non è così diverso dal blu come il mare.

Continuo a credere che anche le nuvole vivano il loro periodo buio.

Continuo a credere che il tramonto sia il sole che sta andando a riposare.

  • Continuo a credere che a volte vede meglio chi tiene gli occhi chiusi.

Continuo a credere che a volte sente meglio chi riesce a toccare le parole.

Continuo a credere che i grandi piaceri si provano anche restando seduti.

Continuo a credere che se non vogliamo chiedere aiuto qualcuno vorrà aiutarci lo stesso.

  • Continuo a credere che la ricerca medica guarirà tutti i malati ignorando le case farmaceutiche.

Continuo a credere che lo xanax non da la felicità.

Continuo a credere che i fiori di bach non saranno mai come il valium.

Continuo a credere che a volte i metodi della nonna funzionano.

  • Continuo a credere che lo sport non può provocare violenza.

Continuo a credere che chi bara non è uno sportivo.

Continuo a credere che in compagnia di un libro non si è mai da soli.

Continuo a credere che un giorno i bambini trasformeranno il mondo con i loro sogni.

  • Continuo a credere al bicchiere mezzo pieno perchè quello mezzo vuoto è finito.

Continuo a credere a caffè e sigaretta.

Continuo a credere al bicchiere di vino durante i pasti e a tutta la bottiglia se non devi guidare.

Continuo a credere che il fumo faccia male, ma io fumerò anche oggi l’ultima sigaretta.

 

Piero Cancemi

Continuo a credere – Meetale