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Le ore

51s2h2wjjhl-_sx340_bo1204203200_Le ore (titolo originale The hours) è un romanzo dello scrittore statunitense Michael Cunningham che ha vinto il premio Pulitzer per la narrativa nel 1999.

Il libro racconta i destini intrecciati di tre donne, che vivono in luoghi e momenti storici diversi, ma sono in qualche modo legate dal romanzo La signora Dalloway di Virginia Woolf. La prima è proprio la Woolf, autrice del libro e raccontata nei momenti più feroci della depressione che la portò a togliersi la vita; la seconda è Laura Brown, una madre di famiglia che nell’America degli anni cinquanta, anche grazie al libro della Woolf, troverà il coraggio di cambiare vita; e infine c’è Clarissa Vaughan, un’intellettuale newyorkese che dai tempi del college vive col nomignolo di Mrs. Dalloway per le sue somiglianze col personaggio creato da Virginia Woolf. E Le ore nasce proprio come un omaggio di Cunningham alla Woolf, sua musa ispiratrice: a partire dal titolo (La signora Dalloway doveva chiamarsi inizialmente proprio The Hours) e fino nelle pieghe della scrittura, debitrice dello stile woolfiano, più attento ai minimi mutamenti degli animi e dei pensieri dei personaggi che a fatti veri e propri.

Nel 2002 dal libro è stato tratto il film The Hours, diretto dal regista inglese Stephen Daldry e interpretato da Meryl Streep, Julianne Moore e Nicole Kidman.

The Hours è un film del 2002. Per il difficile ruolo di Virginia Woolf, Nicole Kidman è stata premiata con l’Oscar alla miglior attrice. Anche le altre due protagoniste Meryl Streep e Julianne Moore hanno ottenuto validi riconoscimenti.

 

Le ore – libro -Wikipedia

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Il genio dei numeri

413l-bg35nl-_sx322_bo1204203200_Il genio dei numeri. Storia di John Nash, matematico e folle (titolo originale completo A Beautiful Mind: a Biography of John Forbes Nash, Jr., Winner of the Nobel Prize in Economics, 1994) è una biografia scritta nel 1998 dalla giornalista statunitense Sylvia Nasar, edito in Italia nel 1999 da Rizzoli. Narra la vicenda reale di John Forbes Nash Jr, genio matematico capace di intuizioni di grande profondità, della sua caduta nel baratro della schizofrenia, e del suo insperato processo di recupero.

Il libro ha vinto nel 1998 il National Book Critics Circle Award nella sezione biografie ed autobiografie, e l’anno seguente fu inserito nella cerchia dei finalisti per il Premio Pulitzer nella stessa categoria.

Nel 2001 dal libro è stato liberamente tratto un film che ha conservato il titolo dell’opera originale: A beautiful mind.

Il libro ripercorre la vita di John Forbes Nash Junior, matematico di eccezionali capacità, seguendolo nella sua carriera accademica, precocemente interrotta dall’insorgere della patologia mentale che lo accompagnò per più di trent’anni, e da cui riuscì a risollevarsi gradualmente quando oramai nessuno lo considerava possibile. Il libro è suddiviso in cinque capitoli: una mente stupenda, vite separate, un fuoco che brucia lentamente, gli anni perduti, il più degno.john_forbes_nash2c_jr-_by_peter_badge

Nulla è stato normale nella vita di John Nash: le 27 paginette della sua tesi di dottorato diedero una spinta risolutiva alla teoria dei giochi, insegnò al MIT di Boston, ricevette, nel 1994, il Premio Nobel per l’economia. Una carriera prestigiosa, ma c’è l’altra faccia della medaglia: ripudia la donna che gli ha dato un figlio, è arrestato per omosessualità, piomba nella depressione e consuma buona parte della sua vita nei labirinti della follia e dell’emarginazione. Sarà l’affetto di chi gli è rimasto vicino a restituirlo alla vita e ai suoi studi.

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