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Miss Italia, Chiara sfilerà con protesi ad una gamba: “Amo la vita. Disabilità non mi ferma”

Articolo di Giorgiana Cristalli

Chiara Bondi, la ragazza che sfilerà a Miss Italia con una protesi ad una gamba

Ragazza di Tarquinia chiede di partecipare a Miss Italia con la protesi ad una gamba

Ragazza di Tarquinia chiede di partecipare a Miss Italia con la protesi ad una gamba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Vado in canoa, faccio windsurf, mi arrampico sulle pareti rocciose e nuoto sott’acqua, ma non avrei mai pensato di poter sfilare a Miss Italia con i miei meravigliosi tacchi alti”: Chiara Bondi, 18 anni il primo settembre, è un concentrato di energia e vitalità. Una miss a tutti gli effetti ma con una particolarità: una protesi alla gamba sinistra a causa dell’amputazione in seguito ad un incidente stradale di cui è stata vittima il 6 luglio 2013 mentre era in motorino.

La ragazza ha chiesto di partecipare a Miss Italia a Patrizia Mirigliani che ha visto in lei “un simbolo importante di speranza e di rinascita”. La patron promuove al concorso “una bellezza senza confini” e la disabilità, spiega, “è, in questo caso, sinonimo di una femminilità ferita e riscattata”.

Studentessa iscritta al liceo classico e barista stagionale a Tarquinia, la sua città, Chiara si è iscritta alle selezioni regionali di Miss Italia. “Si partecipa ad un concorso di bellezza per vincere – spiega – ma il mio obiettivo principale è quello di dare un messaggio ai giovani affinché sappiano difendere la propria vita, concedendole sempre una nuova opportunità”.

Miss Italia le offre la possibilità di trasmettere il suo coraggio “ad un pubblico più vasto possibile per condividere un’esperienza personale che dimostra che si può vivere la disabilità nella normalità, impegnandosi nello sport, in una storia d’amore e, perché no, in un concorso di bellezza”. Insieme ad un giovane di 26 anni, Lorenzo Costantini, che ha perso una gamba in un incidente sul lavoro, Chiara mette in pratica queste sue idee incontrando gli studenti delle scuole tra Roma e Viterbo per far conoscere la sua storia ispirata alla volontà e alla determinazione.
I due hanno aderito al progetto SuperAbile ideato da un consigliere comunale di Bassano Romano, Alfredo Boldorini, mentre il 15 luglio in tutta Italia si celebra il Disability Pride Day.

 

Articolo su Ansa.it

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Michele Specchiale

Articolo di Francesca Martin

Alla consolle con la mano bionica: come funziona la protesi del dj con una mano sola

Un arto programmabile a pc consente a Michele di richiamare una serie di prese che gli permettono di muoversi con scioltezza alla consolle

Scratchare alla consolle con dita robotiche è un’immagine che ci fa pensare ad un film di fantascienza o ad un futuro ipertecnologico. In realtà è una delle tante foto che si può trovare caricata sul profilo Facebook di Michele Specchiale, 41 anni, il “deejay con una mano sola”.

Michele Specchiale dj con la mano bionica
Michele Specchiale ha 41 anni, ha una moglie e due figlie, e un braccio “bionico” col quale ha recuperato le funzionalità perse dopo un incidente col trattore che gli ha strappato l’arto sinistro più di 20 anni fa. Oggi vive in provincia di Catania, dove lavora come ragioniere perito aziendale, disegnatore meccanico e programmatore di macchine a controllo numerico, oltre a suonare, naturalmente. Ma come si sta alla consolle con una mano sola? Come funziona questo arto bionico? Me lo sono fatto spiegare direttamente da lui… Continua a leggere “Michele Specchiale”

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La distanza tra disabili e normodotati si azzera in sella alla moto

ARTICOLO DI FRANCESCA MARTIN

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Il team di piloti disabili Di.Di gareggerà nel prestigiosi circuito di Le Mans, in occasione del Gran Premio di Francia della MotoGP

Li chiamano ragazzi bionici, e si capisce bene il perché. I ragazzi del Team Di.Di. – Diversamente Disabili sono motociclisti, tutti accomunati da almeno un paio di cose: una disabilità e una passione smisurata per le due ruote. Quella passione che li ha fatti tornare in sella con le loro protesi – c’è chi ha perso una gamba, chi un braccio o una mano, chi ha altre difficoltà.

I piloti della Di Di ci hanno abituato a grandi numeri ed imprese, ma non basta. Quello che stanno facendo questi ragazzi è sfondare la cortina che separa mondo disabile e non, anche in pista. E lo fanno in grande stile. La prossima importante occasione si presenterà a maggio quando, sul prestigioso circuito di Le Mans, durante il Gran Premio di Francia della MotoGP, saranno protagonisti di una competizione, la “International Bridgestone Handy Race”, insieme ad altri 20 piloti disabili provenienti da Nuova Zelanda, Australia, Colombia, Finlandia, Inghilterra, Belgio, Francia e Spagna. E’ la prima volta che una gara di motociclismo paralimpico viene ospitata all’interno di un campionato di rilevanza internazionale: se poi si considera che fino a 5 anni fa, prima della nascita della Onlus Di.Di., non esisteva una realtà simile, e che il campionato di rilevanza internazionale si chiama “MotoGP”, è un traguardo storico.

Ad annunciare questa partecipazione, lo scorso 11 marzo al Motodays di Roma, Annalisa Minetti ed Emiliano Malagoli, rispettivamente madrina e presidente della Onlus.
Nella stessa occasione è stato presentato anche l’avvio dei prossimi corsi di guida moto disabili “Learn&Try” promossi dalla Onlus, dedicati a chi ha una invalidità fisica. Si tratta di corsi nei quali la disabilità è presenta a tutto tondo: disabili gli allievi, e disabili anche buona parte degli istruttori, mentre le moto sono adattate con i comandi spostati in base alle diverse esigenze fisiche. La novità di quest’anno è il corso “Pro”, dedicato a chi ha esperienza di pista ma vuole migliorare le proprie prestazioni sportive. Tra gli istruttori, il campionissimo Nicola Dutto, pilota ufficiale KTM, che il prossimo anno sarà il primo concorrente paraplegico al mondo a partecipare alla Dakar in moto. L’appuntamento con i corsi è per il prossimo 7 aprile al circuito Tazio Nuvolari (PV).

Intanto, in vista della gara del 20 maggio, i bionici della Di.Di. questo weekend saranno al circuito di Le Mans, per i primi test ufficiali (il 20 e 21 marzo). Sarà possibile seguirli in questa nuova avventura attraverso la loro pagina FB. Nella foto qui sotto, il team Di.Di al completo, al Motordays.

moto

Articolo su Disabili.com