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Il bacio

Una sera mi ritrovai in un locale con Caterina, avevo sempre avuto un debole per lei. Avevamo diversi amici in comune e ci ritrovavamo spesso insieme. Io ero fidanzato con Martina ma non rinunciavo mai a una birra con i miei amici e quel giorno mi ritrovai, ancora una volta, a chiacchierare con Caterina. Lei aveva lunghi capelli color castano cioccolato, era magra e bassina, aveva la carnagione scura e i suoi splendidi occhi castani perlati splendevano ed erano sempre vispi e accesi. Lei non era soltanto una bellissima ragazza, lei era sempre allegra ed io ho sempre avuto un debole per i sorrisi delle donne. Parlavamo e ridevamo insieme ai nostri amici e quella sera ci ritrovammo tutti in piedi dopo che il locale si era affollato. Caterina sapeva che io ero fidanzato ed io sapevo che lei ogni tanto si vedeva con il suo ex fidanzato, ma non parlavamo mai di queste cose, noi parlavamo e ridevamo, bevevamo e scherzavamo. Mi piaceva tanto e non glielo nascondevo, lei mi faceva capire che apprezzava i miei sguardi così come io apprezzavo i suoi sorrisi. Le agguantavo le mani e gliele sfioravo, lei mi si avvicinava ma dopo tornava indietro, eravamo come due ragazzini, ma di vent’anni. Tra le varie chiacchiere ci accorgemmo che ci eravamo separati dal gruppo. Io allora la avvicinai a me agguantandole il bacino da dietro e le sussurrai:
“Mi fai impazzire!”.
“Anche tu!” mi rispose avvicinando le sue labbra alle mie.
Allora io le allungai, ma lei si tirò indietro dicendomi:
“Usciamo fuori, qui ci vedono gli altri, abbiamo situazioni sentimentali complicate, non peggioriamole”.
“Va bene Caterina. Dividiamoci allora. Io esco prima e ti aspetterò fuori se hai voglia di baciarmi”, le dissi guardandola negli occhi.
“Sì, ho voglia di baciarti, aspettami fuori” mi rispose sorridendo.
Io uscii fuori, misi le mani in tasca e con lo sguardo felice mi misi ad aspettarla. Ero contento, non pensavo a nient’altro al di fuori di lei.
Aspettai 10 minuti, poi 20 e quando divennero 30 decisi di entrare.

Lei uscì fuori dal locale mentre io stavo per rientrare, non feci in tempo a sorridere che lei mi si catapultò sulle labbra. Io la strinsi forte e la sollevai lievemente mentre le nostre lingue si sfioravano, poi la adagiai nuovamente sulle sue gambe e guardandola negli occhi con il mio naso poggiato al suo le dissi:
“Mi piaci un casino, da sempre, io voglio solo te”.
“Anche tu mi piaci un casino da sempre, anch’io voglio solo te”.
Da lì iniziò la nostra storia d’amore, io e Martina ci separammo e mi lasciai trasportare solo dal piacere e dalla passione che condividevo con Caterina. Continuammo ad uscire insieme ai nostri amici ma non ci dividemmo mai più, eravamo fatti l’uno per l’altra e non volevamo separarci. Sono passati gli anni, siamo riusciti a laurearci, abbiamo trovato un lavoro ciascuno, ci siamo sposati, abbiamo avuto 2 figli e continuiamo ad amarci follemente.

Ma in realtà non è andata così.
È vero che, da ragazzini, quando io e Caterina decidemmo di uscire fuori dal locale aspettai 10 minuti, poi 20 e quando divennero 30 decisi di entrare. Ma lei non la incontrai. Entrai nuovamente dentro il locale e vidi Caterina che parlava con il suo ex fidanzato. Io tornai tra i nostri amici e ogni tanto lanciavo un’occhiata verso di lei per vedere quando si sarebbe liberata, ma non accadde. Quando il locale stava per chiudere l’unica cosa che vidi fu lei che baciava il suo ex fidanzato. Io capii che quella sera non avrei baciato nessuno, quella sera tornai a casa e il mio modo di vivere non cambiò. Non lasciai la mia ragazza e tutto proseguì per il meglio nell’unica direzione in cui avevo iniziato, ma ancora oggi mi pongo domande a riguardo.
Può un bacio cambiare le nostre storie? Può un bacio condizionare le nostre decisioni? Può un bacio cambiare le nostre vite?
Non lo so, ma l’unica cosa che so è che quel mancato bacio non è mai esistito e che mai è scomparso dalla mia testa.
Una delle mie figlie si chiama Caterina ed io non ho mai spiegato a mia moglie perchè mi piacesse quel nome, per me ha sempre rappresentato il nome di un bacio e mia figlia avrà sempre tutti i baci che vuole.

 

Il bacio – Meetale.com

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Amore Caro

9788860522177bAmore Caro. A filo doppio con persone fragili è un’antologia curata da Clara Sereni edito nel 2009 da Cairo. Racconti scritti tra gli altri dalla stessa Sereni e da Franco Amurri, Oliviero Beha, Paola Cortellesi, Pulsatilla, Barbara Garlaschelli.

Costruire un futuro, dare voce alla speranza: la forma della lettera è più diretta, più sensibile alle contraddizioni, più libera. Per questo sono lettere quelle che Clara Sereni ha chiesto di scrivere a personaggi dello spettacolo, del giornalismo, della letteratura e della politica, persone che con la diversità propria o altrui convivono.

I legami famigliari, si sa, sono spesso un po’ scomodi, solo in piccola misura rassicuranti. Siamo tutti legati l’uno all’altro da un filo – scrive Clara Sereni –, ma quando all’altro capo del filo c’è una persona disabile tutto cambia. Perché chi è diverso fa più fatica a vivere, e nessuno meglio di chi li accompagna attraverso le difficoltà di ogni giorno può saperlo.

Come si sentono i genitori dei disabili, così più esposti al giudizio della gente e alle inefficienze della società? È vero che oggi sono più garantiti, che provano meno vergogna? Come raccontano, i più fragili, la propria esperienza? Come vivono il rapporto con loro i fratelli, le sorelle, i parenti più prossimi? E quando a essere in difficoltà sono i genitori: cosa significa allora esserne i figli? Storie d’amore in cui l’amore è più forte e più caro. Storie d’amore in cui l’amore costa anche molto caro. Storie da cui non sempre si può trarre un bilancio, storie che non finiscono. Ma quando queste storie della vita trovano le parole, possono anche scorrere via serene, sorprenderci, andare verso la favola e il sogno.

Costruire un futuro, dare voce alla speranza: la forma della lettera è più diretta, più sensibile alle contraddizioni, più libera. Per questo sono lettere quelle che Clara Sereni ha chiesto di scrivere a personaggi dello spettacolo, del giornalismo, della letteratura e della politica, come Franco Amurri, Oliviero Beha, Giovanni Maria Bellu, Gloria Buffo, Paola Cortellesi, Barbara Garlaschelli, Valentina Locchi, Kicca Menoni, Pulsatilla, Lunetta Savino, persone che con la diversità propria o altrui convivono. Perché attraverso le loro testimonianze sia poi più facile capire e capirsi, aiutare e aiutarsi, raccontare e raccontarsi. Anche per noi.

Amore Caro – Cairo Editore

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