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aspirazioni

“ero conosciuto come un poco di buono e privo di aspirazioni, i miei interessi erano fossilizzati sul sesso e sulle droghe. Per me non c’era nient’altro dopo, ma a quell’età forse potevo pensare a qualcosa di più stimolante oltre agli orgasmi fisici e mentali. Ho solo bellissimi ricordi delle droghe artificiali, ma solo chi si droga può capire la sensazione di benessere che si prova e che blocca alcun tipo di aspirazione.”

Piero Cancemi – La Bestia non si ferma

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San Valentino

Aspetto questo giorno da un anno intero. Ho organizzato tutto nei minimi dettagli. Per San Valentino ho prenotato un tavolo nel miglior ristorante di Bologna. Mi sono permesso di acquistare tutti i posti disponibili e utilizzare per noi due solo il tavolo posto al centro della sala. Andremo vestiti come al solito, come faccio tra un aperitivo e l’altro. Io indosserò il nuovo vestito Gucci, ma indosserò la cravatta Cavalli, anche se a te non piace dato che gli abiti Cavalli sono sempre troppo colorati ed eccentrici, ma io sono trasgressivo lo sai bene. Tu sarai bellissima come al solito, con decolletè dal tacco 12 e il tuo vestitino attillato Louis Vuitton, abbellito dal solito Chanel su tutto il corpo. Sicuramente avrai ciglia finte che faranno pan-dan con le tue sopracciglia tatuate. Io mi farò le sopracciglia ad ali di gabbiano come piacciono a te. Ormai ti conosco troppo bene. Per la serata non volevo sperperare, ho ingaggiato un quartetto d’archi che ci accompagneranno durante la cena composta da un cracker integrale adagiato su un piatto in vetro di Murano. Mentre con il gruppo di strumenti a fiato pensavo di farti la proposta di matrimonio inginocchiandomi e piangendo dalle mie lenti a contatto colorate verde smeraldo, offrendoti l’anello di diamanti dalle dimensioni di un pugno costato solo una manciata di decine di migliaia di dollari.

Quanto romanticismo per questo San Valentino. Sai quanto ci tengo.

Oppure…oppure…oppure…

Restiamo in pigiama, ordiniamo una pizza dal Pakistano sotto casa, ci smezziamo un paio di Moretti da 66 e scopiamo come se non ci fosse un domani.

Quanto romanticismo per questo San Valentino. Sai quanto ci tengo.

Piero Cancemi

San Valentino su mEEtale

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Respiri Sessuali

(racconto presente nell’antologia RACCONTI EMILIANI pubblicato nel 2018 da Historica Edizioni)

RaccontiEmilianiQuello che state per leggere è un racconto privo di morale e interesse, quindi vi consiglio di passare al prossimo, magari sarà più interessante o più tollerante.

Mi chiamo Piero, sono Siciliano e vivo a Bologna da 13 anni. Di questo non frega un cazzo a nessuno dato che non è una cosa tanto difficile da trovare. Ma forse a qualcuno potrebbe interessare quali ragazze provenienti da tutta Italia ho conosciuto condividendo…“Respiri”. Meglio dire “Respiri” anziché orgasmi, urla, schiaffi e saliva, qualcuno potrebbe offendersi e qualcun altra potrebbe anche riconoscersi. Meglio dire “Respiri” così sono tutti contenti.

Se avete ancora voglia di farvi una manciata di cazzi miei allora vi accontento, proverò a raccontarvi brevemente i miei duri anni di “Respiri” sessuali in Emilia-Romagna.

Avevo diciannove anni quando abbandonai il mio ridente paese siciliano per dirigermi a Bologna, andavo in treno portando con me solo un fagotto pieno di sogni. Dire che avevo ventidue anni e che i miei genitori avevano pagato il biglietto aereo farebbe di me solo un ragazzo siciliano qualunque che ha deciso di vedere oltre lo stretto di Messina.

Inizialmente, ovviamente, è stato bellissimo: conoscevo nuova gente e non lavoravo. All’università studiavo al DAMS e conoscevo tante ragazze. Dopo due mesi non ero ancora stato a letto con nessuna.

Un giorno conobbi Maria1 in via Petroni all’interno di un negozietto Pakistano dove compravo una birra.

Le ragazze dei “Respiri” si chiameranno tutte Maria.

La prima era Calabrese, provincia di Reggio Calabria e studiava Scienze della Formazione. Maria1 non era bella ma era interessante. Maria1 beveva e si faceva le canne, forse si faceva anche di eroina, ma nessuno è perfetto.

Le dico “È due mesi che sono a Bologna e non sono stato con nessuna ragazza”.

Mi risponde “Scopiamo” con assoluta indifferenza e leggerezza.

Scopo con Maria1 a casa sua con indifferenza e leggerezza, minimalista, dove lingue e genitali svolgono le loro funzioni educatamente e senza strafare.

Dopo Maria1 ero diventato predisposto a osare, Bologna per me era il paese dei balocchi e cominciai a scoprirla lentamente. Continua a leggere “Respiri Sessuali”

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Felicità

Lui sperava che i momenti in cui la stringeva tra le braccia durassero all’infinito, desiderava che la lancetta dell’orologio andasse indietro anziché in avanti quando la testa di lei era poggiata sulla sua spalla. Era felice quando i loro corpi si univano, quando le loro gambe si attorcigliavano, la abbracciava sempre quando erano distesi sul letto, si stringevano come se non potessero mai staccarsi, le labbra si fondevano le une alle altre, la fronte di lui poggiava su quella di lei, poggiando il naso al suo e scavandole gli occhi con lo sguardo. Quando facevano sesso, Riccio viveva quegli attimi con il corpo in simbiosi con la mente, con i sensi che diventavano autonomi di piacere potendo osservare la bellezza della nudità di lei, ascoltando i suoi sospiri e i suoi gemiti. Istrice sfiorava le cicatrici sparse sul corpo di Riccio, restava in silenzio senza dire niente e, accarezzandogliele semplicemente con le dita, provocava in lui un senso di piacere innescato dall’essere sfiorato e l’essere ascoltato.

Riccio riusciva sempre a fare sorridere Istrice e a offrirle tutto il rispetto che merita una donna nei minimi dettagli. Lei iniziò ad amarlo per quello che era e non per quello che cercava di rappresentare.

[Piero CancemiLa bestia non corre]

La bestia non corre – Unilibro

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Il lupo di Wall Street

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Il lupo di Wall Street è un libro autobiografico scritto da Jordan Belfort nel 1998 durante i mesi in carcere, edita in Italia da Rizzoli Editore nel gennaio 2014. Dal libro è stato tratto il film The Wolf of Wall Street del 2013 diretto e prodotto da Martin Scorsese.

A Wall Street niente è impossibile, se sei giovane e affamato abbastanza. E nessuno ha più fame di Jordan Belfort, telefonista di una società di brokeraggio. Geniale e temerario, impara in un lampo l’ambigua arte di spostare mucchi di soldi e felicità, e in pochi anni diventa il broker più ricco e di successo sulla piazza, vera divinità di un mondo inquinato dai suoi stessi eccessi. La sua Stratton Oakmont è stata una delle compagnie di intermediazione finanziaria più spericolate d’America, con un fatturato di venticinque milioni di dollari a semestre. A soli ventisei anni Belfort è già multimilionario: di giorno accumula ricchezza, di notte, con la stessa abilità, spende montagne di denaro tra droghe, sesso, viaggi extralusso, Ferrari ed elicotteri personali. Ed è proprio vero, che tutto ha un prezzo: dieci anni dopo è l’FBI a far calare il sipario sulla vita travolgente e inebriante del “Lupo”. Una storia diventata un film diretto da Martin Scorsese e interpretato da Leonardo DiCaprio.

 

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Sesso e carrozzina, la radio sdogana il tabù dell’amore in sedia a rotelle

articolo di Chiara Bullo

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La sessualità delle persone disabili mielolese nelle testimonianze di quattro conduttori su sedia a rotelle della nuova trasmissione Sex Advisor

La sessualità è per tutti un argomento che può essere spinoso da approcciare, vuoi per imbarazzo, vuoi per la delicatezza del tema; se poi ci si riferisce alla sessualità delle persone con disabilità le cose si complicano ulteriormente. La grande ignoranza in materia crea difficoltà e imbarazzi sia per chi è curioso, sia per chi invece si approccia all’intimità con un partner con disabilità, sia per le persone stesse disabili che si chiedano come poter vivere a pieno questo importante aspetto della propria vita.

Per superare, almeno in parte, il tabù del sesso in riferimento alle dinamiche intime per le persone mielolese, e per condividere esperienze e informazioni troppo spesso veicolate sottovoce e in modo impacciato, Radio Montecatone Web ha da poco iniziato un nuovo programma, “Sex Advisor”, condotto da Loredana, Massimo, Vito e Giacomo, persone mielolese.
Durante la seconda puntata, andata in onda la scorsa settimana, i quattro conduttori si sono focalizzati sulla loro prima esperienza sessuale da mielolesi, condividendo con gli ascoltatori le loro difficoltà, scoperte e soddisfazioni.

I quattro presentatori, la cui mielolesione è sopraggiunta in età diverse, hanno avuto approcci alla sessualità molto differenti tra loro. Loredana, in primis, che si è ritrovata da adolescente sulla carrozzina, ha affermato che per lei la prima esperienza con il giovane fidanzatino “è stata un gioco”, ed ha ammesso di non aver avuto grossi problemi di approccio all’intimità “perché l’adolescenza aiuta ad affrontare certe situazioni, anche quelle più imbarazzanti con un po’ di incoscienza…ti fa essere più spericolata”, lei e il suo fidanzato si sono “scoperti giocando un po’” per comprendere i propri corpi. Continua a leggere “Sesso e carrozzina, la radio sdogana il tabù dell’amore in sedia a rotelle”

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La casa di Tolkien

9788888389684_0_0_300_80La casa di Tolkien è un libro scritto da Andrea Pedrana e Roberta Pellegrini, pubblicato da Nutrimenti nel 2007.

Benedetta sta per partire per la Francia. Francesco sta per arrivare a Torino. Sofia cucina, pensa e cucina. Nella casa di piazza Gran Madre la vita scorre normalmente. Normalmente? In un certo senso, sì. Tra le fatiche di “diverse abilità”, ma anche tra subbugli del cuore, fughe di notte sotto i portici,chiacchiere di sesso e allegria tra donne, segreti e confessioni Ma già si avvicina Natale e sta arrivando una lettera…

 

La casa di Tolkien – IBS

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film Bad Boy Bubby

Bad Boy Bubby è un film del 1993 diretto da Rolf de Heer.

Bubby è un bambino imprigionato nel corpo di un uomo trentacinquenne. Nel corso della sua esistenza non è mai uscito di casa perché l’oppressiva e squilibrata madre lo ha convinto che l’aria del mondo esterno è avvelenata. Essendo rinchiuso nelle quattro mura domestiche sporche e fatiscenti, non ha cognizione di cosa significhi vivere: non parla quasi mai (anche perché, tra l’altro, ha un bagaglio lessicale scarsissimo), si nutre solamente di latte con pane e zucchero e, spesso seviziato pesantemente dalla madre, vegeta nel più completo isolamento. Non essendo in grado di ribellarsi a questo trattamento, sfoga tutte le sue frustrazioni su un povero gatto che gli fa compagnia.

Inoltre la madre lo abitua ad avere con lei rapporti sessuali incestuosi; ciò però non dispiace a Bubby dato che la cosa che più gli piace fare al mondo è palpare il cascante, floscio e abbondantissimo seno dell’obesa genitrice: queste esperienze gli faranno germogliare una passione feticista, destinata a durare tutta la vita, per le mammelle enormi. L’improvviso ritorno a casa di suo padre Pop, che gode in maniera monopolistica delle grazie della madre, fa scattare nella mente di Bubby una sorta di primordiale autocoscienza: ecco quindi che il rocambolesco omicidio dei genitori diventa per lui il primo passo verso la libertà.

 

Bad Boy Bubby – Wikipedia

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Sesso e disabilità, le domande che non avete il coraggio di fare

sesso-disabiliA Lecce un progetto vuole dare risposta alle molte domande e curiosità sul tema disabilità e sessualità

Come vivono il sesso le persone con disabilità? Ma riescono a farlo in carrozzina? Si sente piacere? È più difficile avere una relazione d’amore quando si è disabili? Sono solo alcune delle curiosità – di solito inespresse – che la persona normodotata può avere, e che spesso restano senza risposta, aumentando così quella distanza anche culturale tra chi ha una disabilità e chi no.
Per accorciare questo gap in maniera competente, l’Università del Salento ha messo in campo un progetto che dà libero spazio alle domande – anonime – rispetto a sessualità e disabilità, con risposte che saranno fornite tanto dai diretti interessati, quanto da professionisti della materia.

locandina di AbbattitabùIl progetto si chiama “Abbattitabù. Sesso, amore e disabilità? Supera il tabù e accendi la tua curiosità”, ed è nato dalla collaborazione tra l’Ufficio Integrazione Disabili dell’Ateneo e la Struttura Sovradistrettuale di Riabilitazione della ASL Lecce (Servizio di Consulenza Sessuologica alle persone disabili). Si tratta di una sperimentazione che si inserisce in un percorso avviato da tempo dai due Enti, sulla base di un apposito protocollo d’intesa, per rimettere al centro dell’attenzione le persone con disabilità nelle varie dimensioni di studio, lavoro, tempo libero e affettività.

LE CASSETTE DELLE DOMANDE – Per raccogliere le domande o le curiosità di questo argomento, sono state posizionate quattro cassette postali, ben riconoscibili grazie ad una grafica ad hoc, presso quattro punti cardine del mondo universitario leccese: l’Ufficio Integrazione (Palazzo Parlangeli, piano terra), la Biblioteca interfacoltà (Studium 2000), le segreterie studenti di Palazzo Codacci-Pisanelli e del complesso Ecotekne. Le cassette saranno accessibili alle persone con disabilità motoria (e quindi posizionate ad altezza adeguata alle carrozzine), e il testo avrà anche la trascrizione in braille. Qui chiunque, con o senza disabilità, potrà imbucare la propria domanda, riflessione, curiosità rispetto al tema della sessualità e affettività delle persone disabili.

IL TIPO DI RISPOSTE – Per evitare i normali imbarazzi che l’argomento potrebbe comportare, le domande potranno essere anonime, mentre le risposte, che verranno pubblicate  la prima settimana di ogni mese sulla pagina Facebook dedicata, saranno fornite sia da esperti del Servizio di Consulenza Sessuologica alle persone disabili della Asl Lecce, ma anche da ragazzi con disabilità, che si baseranno sulla loro esperienza. Si tratta di alcuni studenti universitari disabili che stanno seguendo un percorso di “peer educator”.
“In generale si parla poco di affettività e sessualità – dice Serena Grasso a nome degli studenti “peer educator” – ma di affettività e sessualità dei disabili non si parla proprio. Questo progetto intende rompere questo tabù, appunto, e noi ci stiamo mettendo la faccia. Ci rivolgiamo a tutti, anche alle persone non disabili che vogliono avere maggiori informazioni. Le risposte più tecniche saranno date in collaborazione con gli operatori della ASL, di esperienze di vita parleremo noi”.

LA PAROLA AI RAGAZZI – Il progetto “Abbattitabù” proseguirà con incontri tematici, proiezioni di film e altre attività che saranno organizzate anche in seguito alle sollecitazioni che emergeranno dalle lettere che arriveranno, fa sapere il Direttore della Struttura Sovradistrettuale di Riabilitazione della ASL Lecce, Antonio Antonaci, il quale dichiara: “Ci occupiamo da anni di questo tema, ma ci stiamo muovendo per farlo in maniera più strutturata. Per questo è molto importante la collaborazione con l’Università, per uscire allo scoperto grazie anche alla partecipazione attiva degli studenti. Spesso su queste tematiche prevale la paura e la riservatezza, affrontare questi temi è invece un arricchimento che permette a tutti noi di conoscere più da vicino il mondo della disabilità”.

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