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Ictus e riabilitazione: un milione di italiani convive con le sue conseguenze invalidanti

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Si registrano meno decessi ma più disabilità conseguenti. Ma poche regioni italiane hanno protocolli di riabilitazione

Prima causa di disabilità nell’adulto, l’ictus è un  evento  che può comportare una vasta gamma di deficit di tipo funzionale, che richiedono pertanto una serie di interventi di riabilitazione differenziati, a seconda della gravità del danno cerebrale.
Ma è proprio sul fronte riabilitativo che si rilevano delle lacune, considerando che 50.000 persone perdono ogni anno l’autonomia a causa della patologia.

6 REGIONI SU 21 – Sarebbero solo sei le Regioni in Italia ad offrire percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali aggiornati e attivi per la riabilitazione di pazienti post-ictus. Si tratta di: Valle d’Aosta, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna e Marche. Nelle restanti Regioni la documentazione che regola questo ambito di erogazione delle cure sanitarie non è aggiornata, è dichiarata non operativa o non è del tutto pervenuta.
È questa in sintesi la mappa del nostro Paese che emerge dalla prima fase dello Studio “La Riabilitazione post-ictus in Italia” realizzato dall’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale (A.L.I.Ce. Italia Onlus). Lo Studio è stato presentato mercoledì al Convegno “Dopo l’ictus cerebrale: percorsi di neuroriabilitazione in Italia tra competenze e passione”, organizzato da A.L.I.Ce. Italia Onlus e Fondazione Santa Lucia IRCCS nell’ambito delle iniziative per la XIII Giornata Mondiale contro L’Ictus che si celebra domenica 29 ottobre. Continua a leggere “Ictus e riabilitazione: un milione di italiani convive con le sue conseguenze invalidanti”