Pubblicato in: Articoli, Validi

Nasce Frolla, il biscottificio (a chilometro zero) che dà lavoro a ragazzi disabili

Articolo di di MARTINA MILONE

Osimo, il progetto nasce dall’idea di due amici, pasticcere uno, operatore sociale l’altro. “Questi ragazzi hanno dentro un vulcano. Noi vogliamo dar loro la possibilità di esprimersi”

Hanno iniziato da un’idea semplice, realizzare un progetto solidale e gustoso allo stesso tempo. Così nasce Frolla, biscottificio artigianale e pasticceria che dà lavoro ai ragazzi disabili, inaugurato a Osimo, in provincia di Ancona. L’iniziativa è partita pochi mesi fa dalle menti di due ragazzi, Jacopo Corona Gianluca Di Lorenzo, pasticcere uno e operatore sociale l’altro. Amici prima, soci poi, che hanno fatto del lavoro sociale una vera e propria scelta di vita.

Scopo del progetto: fornire a “soggetti socialmente svantaggiati” un percorso di inserimento lavorativo finalizzato all’integrazione nella società. Soprattutto in una società dove il problema dell’emarginazione è reale e sempre difficile da combattere. Frolla non è però solo un’opportunità di lavoro, ma rappresenta anche una possibilità di confronto e di scambio per i disabili in un clima familiare e professionale al tempo stesso.

Nasce Frolla, il biscottificio (a chilometro zero) che dà lavoro a ragazzi disabili

“Frolla – uno dei cibi più semplici… ma non banali”, recita lo slogan del progetto. “Volevamo un prodotto di pasticceria che accomunasse tutti, generato dal lavoro di ragazzi disabili. Allora abbiamo pensato al biscotto, quello fatto come una volta, con farine esclusivamente locali, della nostra regione Marche”, racconta Jacopo uno dei due ideatori. “Ci siamo accorti che ci sono molti ragazzi disabili con delle capacità ed abilità importanti che purtroppo non riescono a trovare spazio di espressione e non vengono alimentare, è come un fuoco alla quale non viene buttata legna e piano piano si spegne, questi ragazzi hanno dentro un vulcano ma non riescono a farlo eruttare semplicemente perché non hanno il modo di farlo”, continua. Ad aiutarli nel progetto anche la mamma di un ragazzo disabile, Silvia Spegne.

Il successo non era scontato, eppure grazie anche ad un progetto di crowdfunding, l’iniziativa è decollata in pochi mesi. Passando prima via Facebook e Instagram, Frolla ha ricevuto l’attenzione del pubblico e, infine, è sbarcato su Eppela, una piattaforma di raccolta fondi. In soli sei giorni, sui 30 previsti per poter donare, la campagna aveva già raggiunto l’obiettivo dei 2.500 euro. “I soldi ci servivano per comprare gli strumenti e le attrezzature per far lavorare i nostri ragazzi”. Così lo scorso 24 febbraio il crowdfunding si è chiuso a quota 5.000 euro. Un’enormità per dei giovani imprenditori che avevano come unico obiettivo un progetto socialmente utile.

Oggi la loro idea è arrivata a compimento e questi giovani promettenti pasticceri hanno un luogo dove far crescere il loro talento. Un traguardo che per i due ideatori è solo l’inizio. “Attualmente lavoriamo con circa 20 ragazzi, in un consorzio in cui si inserisce anche la Roller House (una cooperativa sociale da anni attiva sul territorio). In due sono assunti, gli altri vengono dall’alberghiero di Loreto. L’obiettivo? Assumerli tutti”.

 

Articolo su Repubblica.it

Pubblicato in: Libri, Validi

Storie di ordinaria disperazione e gioia di vivere

41gfa4sakvl-_sx328_bo1204203200_Storie di ordinaria disperazione e gioia di vivere è un libro di Fiammetta Colapaoli e Adriana Saja, pubblicato da Edizioni del Cerro nel 1999.

Il tema della disabilità è al centro di questo libro a più voci costituito da tre racconti, narrati in prima persona da disabili o da parenti di persone disabili. I tre racconti, diversi tra loro per la personalità dei loro protagonisti e per i percorsi di vita, scaturiscono tutti da esperienze dirette, vissute, sofferte, in cui si mescolano dolore e gioia di vivere, delusioni e speranze, e sono tutti accomunati dall’esigenza di uscire dalla dimensione personale e soggettiva e di allargarsi ad una dimensione più ampia che coinvolga e stimoli il confronto non solo con le persone che sono direttamente a contatto con la disabilità, ma con l’intera società.

 

Storie di ordinaria disperazione e gioia di vivere – Amazon

Pubblicato in: Libri, Validi

La Cura

la-cura-115277La cura è un libro scritto da Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, pubblicato da Codice Edizioni

Nel 2012 a Salvatore Iaconesi è stato diagnosticato un tumore al cervello. Invece di arrendersi alla condizione di paziente, ha deciso per un gesto radicale, mutuato dalla sua pratica quotidiana di hacker: pubblicare online la sua cartella medica e chiedere letteralmente al mondo intero di partecipare alla sua cura, per restituire alla malattia la dimensione umana e sociale persa nei protocolli ospedalieri. E il mondo intero ha in effetti risposto. Da ogni angolo della terra medici, ricercatori, guaritori, designer, artisti, persone diverse per età, condizione e genere hanno collaborato a un esperimento collettivo di condivisione e apertura. È nata così “la cura”, un progetto open source applicato alla medicina e al suo rapporto con il corpo umano, una storia personale raccontata a due voci, un libro che potrebbe cambiare il nostro punto di vista sulle malattie, su come affrontarle e riportarle nella società abbandonando il ruolo di pazienti, sul significato della parola “cura” e sulla possibilità di estenderlo ad altri ambiti della vita.

Il libro della Cura è una storia personale, una ricerca e un toolkit:

  • Su come affrontare le malattie e riportarle nella società abbandonando il ruolo di pazienti;
  • Sul significato della parola cura;
  • E sulla possibilità di estenderlo ad altri ambiti della vita.

La storia è la storia della performance raccontata da due punti di vista: quello di Salvatore e quello di Oriana, la sua compagna.

La ricerca affronta i temi che emergono dalla storia.

Cos’è l’iperconnettività? Perché oggi è ha senso parlare di “interface politics“, la politica della interfacce? E cos’è la “biopolitica dei dati“? Come muta il potere nell’era degli algoritmi? Cosa sono e come usare i modelli collaborativi peer-to-peer? Cosa possiamo fare con i big data? E molto ancora. Un utile strumento per navigare i conflitti e le opportunità della società delle reti con cui ci confrontiamo ogni giorno.

Il toolkit è una cassetta degli attrezzi.

Per continuare la performance, generare un bene comune con i nostri saperi e poter creare la propria cura open source, non solo per il cancro.

Il libro de La Cura è pubblicato da Codice Edizioni 

Ammalatosi di cancro al cervello, Salvatore decide di ribellarsi al codice della malattia e al suo destino di paziente.
I dati medici e il tumore diventano la metafora di un’azione globale che riporta il malato al centro della società.
Come possono artisti, designer, ricercatori, scienziati, tecnologi, studenti e tutte le persone prendere parte a una Cura planetaria?
La Cura è questo. Un viaggio, una performance globale a cavallo fra malattia, arte, tecnologie e reti digitali per riappropriarsi dell’umanità perduta e avviare l’unica Cura possibile: quella che avviene coinvolgendo tutta la società.

 

http://la-cura.it/

La Cura – Amazon

Pubblicato in: Libri, Validi

Il posto giusto per me.

510d5mnpcpl-_sx317_bo1204203200_Il posto giusto per me. Storie di integrazione professionale di persone con disabilità è un libro di Michele Venni, pubblicato da Erickson nel 2004.

La società offre percorsi di formazione professionale diversi, perché tutti possano realizzarsi e dare il massimo di sé nella collettività. La persona disabile ha bisogno, a volte, di un percorso formativo specifico, che la aiuti a entrare nel mondo del lavoro. A occuparsi di questo è il Nucleo di integrazione lavorativa (NIL), attraverso un percorso che cerca di scoprire le capacità e le risorse di chi è disabile, per prepararlo alle mansioni adatte a lui. Questo volume narra le storie di alcune persone che, con l’aiuto di un NIL, sono riuscite trovare un posto di lavoro. Storie che dimostrano inequivocabilmente che il diversamente abile è soprattutto un uomo, con i suoi limiti e le sue risorse, come tutti.

 

Il posto giusto per me – Amazon

Pubblicato in: Libri, Validi

Fight Club

61wfumgrzzl-_sx329_bo1204203200_Fight Club è il primo romanzo pubblicato dall’autore statunitense Chuck Palahniuk nel 1996. Il regista David Fincher ne ha poi tratto un omonimo film di culto. Alla luce del film, il romanzo ha acquisito molta popolarità e critiche, soprattutto per l’esplicita raffigurazione della violenza e per lo stampo nichilistico della narrazione.

La trama ruota intorno ad un anonimo protagonista che lotta con il suo crescente disagio nei confronti del consumismo e con l’ambizione della cultura statunitense verso la mascolinità. Per combattere questa situazione, crea di nascosto un club di pugilato come forma radicale di psicoterapia.

Malgrado il pensiero popolare, Palahniuk non si è ispirato ad alcun vero fight club, ma ad una serie di esperienze violente cui si era trovato a far parte in precedenza. L’impatto del romanzo ha però generato fenomeni di emulazione: molte persone, dagli adolescenti agli adulti, hanno formato i loro fight club proprio come descritti nel libro.

Il protagonista di Fight Club trova il suo maestro di vita in Tyler Durden, una sorta di guru moderno, che predica e auspica la distruzione della civiltà a favore del ritorno di un deserto primigenio. Alla guida dell’intera classe media e impiegatizia statunitense, il protagonista senza nome (un impiegato sfiduciato tormentato dall’insonnia) e Tyler decidono di dare corpo ai loro desideri fondando un circolo di lottatori clandestini, nelle cantine dei bar di periferia.

Nasce così il segretissimo “Fight Club” il cui unico fine è quello di far sfogare e dare un riscatto a una miriade di violenti paria moderni, sulle cui spalle la società si poggia a peso morto. Nelle furiose lotte segrete, ognuno di loro combatte contro ciò che odia. Il fenomeno diventa una vera e propria mania, ma innocua, finché Tyler, grazie anche ai proventi della redditizia attività di fabbricante di sapone, non decide di andare fino in fondo nella distruzione della società contemporanea.

Con i membri del “Fight Club”, Tyler ha a sua disposizione un esercito di soldati fidi e devoti, e con il loro aiuto comincia a scardinare la civiltà con qualsiasi mezzo, naturalmente violento. Il protagonista senza nome si vede sfuggire la situazione di mano, prigioniero di un sistema spietato e sempre più sconcertato dalla piega che Tyler sta facendo prendere alla situazione. Dopo aver scoperto che Tyler non esiste e che in realtà è lui durante i momenti d’insonnia, cercherà di opporsi alla tremenda macchina umana che il suo alter ego ha avviato. La catastrofe però sarà inevitabile e il processo di cambiamento irreversibile.

Fight Club – Romanzo – Wikipedia

Fight Club – film – Wikipedia

Fight Club – libro – Amazon

Trailer film Fight Club (Eng) – Youtube

Pubblicato in: Libri, Validi

Amore Caro

9788860522177bAmore Caro. A filo doppio con persone fragili è un’antologia curata da Clara Sereni edito nel 2009 da Cairo. Racconti scritti tra gli altri dalla stessa Sereni e da Franco AmurriOliviero Beha, Paola Cortellesi, Pulsatilla, Barbara Garlaschelli.

Costruire un futuro, dare voce alla speranza: la forma della lettera è più diretta, più sensibile alle contraddizioni, più libera. Per questo sono lettere quelle che Clara Sereni ha chiesto di scrivere a personaggi dello spettacolo, del giornalismo, della letteratura e della politica, persone che con la diversità propria o altrui convivono.

I legami famigliari, si sa, sono spesso un po’ scomodi, solo in piccola misura rassicuranti. Siamo tutti legati l’uno all’altro da un filo – scrive Clara Sereni –, ma quando all’altro capo del filo c’è una persona disabile tutto cambia. Perché chi è diverso fa più fatica a vivere, e nessuno meglio di chi li accompagna attraverso le difficoltà di ogni giorno può saperlo.

Come si sentono i genitori dei disabili, così più esposti al giudizio della gente e alle inefficienze della società? È vero che oggi sono più garantiti, che provano meno vergogna? Come raccontano, i più fragili, la propria esperienza? Come vivono il rapporto con loro i fratelli, le sorelle, i parenti più prossimi? E quando a essere in difficoltà sono i genitori: cosa significa allora esserne i figli? Storie d’amore in cui l’amore è più forte e più caro. Storie d’amore in cui l’amore costa anche molto caro. Storie da cui non sempre si può trarre un bilancio, storie che non finiscono. Ma quando queste storie della vita trovano le parole, possono anche scorrere via serene, sorprenderci, andare verso la favola e il sogno.

Costruire un futuro, dare voce alla speranza: la forma della lettera è più diretta, più sensibile alle contraddizioni, più libera. Per questo sono lettere quelle che Clara Sereni ha chiesto di scrivere a personaggi dello spettacolo, del giornalismo, della letteratura e della politica, come Franco Amurri, Oliviero Beha, Giovanni Maria Bellu, Gloria Buffo, Paola Cortellesi, Barbara Garlaschelli, Valentina Locchi, Kicca Menoni, Pulsatilla, Lunetta Savino, persone che con la diversità propria o altrui convivono. Perché attraverso le loro testimonianze sia poi più facile capire e capirsi, aiutare e aiutarsi, raccontare e raccontarsi. Anche per noi.

Amore Caro – Cairo Editore

Amore Caro – Amazon