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Laura Coccia

Nata a Roma il 6 aprile 1986 da Francesco e Lucilla Paola Clarizio. A causa di un’infezione contratta dopo la nascita è affetta da tetraparesi spastica.

Alle medie comincia a praticare l’atletica leggera sotto la guida del suo professore di educazione fisica. Nel 1998 partecipa per la prima volta ai Giochi Sportivi Studenteschi, insieme alle ragazze normodotate e dall’anno successivo compete in una gara solo per disabili, che viene introdotta nel calendario dei GSS. Correndo, impara a controllare meglio il suo corpo e la sua spasticità, migliorando sensibilmente. Il suo allenatore aveva scelto per lei i 400 metri.

Continua a partecipare alle competizioni studentesche fino al 2004.

Nel giugno 2003 partecipa, ai Campionati Italiani Assoluti della FISD nei 100 metri, vincendo il suo primo titolo italiano. Dall’anno successivo partecipa nelle gare dei 100, 200 e 400 metri.

Nel 2005 è convocata in Nazionale per partecipare ai Campionati Europei, dove si classifica al 5º posto. Nel luglio 2010 discute la Tesi di Laurea Specialistica in Storia e nel settembre dello stesso anno vince il concorso per il Dottorato di Ricerca all’Università Sapienza di Roma, con un progetto che prevede lo studio della propaganda sull’avanzata dell’Armata Rossa su Berlino tra il 1944 e il 1945.

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletta deputata della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione XX Campania 2 per il Partito Democratico.

Il 10 febbraio 2014 presenta la proposta di legge per introdurre i laureati in scienze motorie nella scuola primaria e alla proposta lega la campagna #CRESCOATTIVO il cui scopo primario è quello di informare sull’importanza di una corretta attività motoria.

Nel novembre 2014 presenta la proposta di legge per la parità di genere nello sport professionistico a cui aderisce l’Associazione Italiana Calciatori e la Lega Nazionale Dilettanti, legata alla campagna #CISONOANCHEIO.

Il 24 giugno del 2015 riceve la delega come responsabile del settore Calcio per il Partito Democratico dal Vice Segretario Guerini.

Il 3 dicembre 2015 presso l’Universitá Sapienza di Roma consegue il Dottorato di Ricerca (PhD).

Membro onorario della Societa italiana di Storia dello Sport.

Sempre in prima linea per il diritto allo studio per le persone con disabilità, ha portato nell’aula della Camera dei Deputati la voce di studenti e genitori che chiedevano il rispetto delle loro tutele.

 

Laura Coccia – Wikipedia

“Diversamente incinta”: la gravidanza raccontata da Laura Coccia

Libro Laura non cammina corre

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Gianni Baini

Dalla paura iniziale di cadere, alla sensazione indescrivibile di stare in piedi: il racconto di Gianni.

Gianni Baini, quarantaseienne toscano, usa la sedia a rotelle da quando è nato, a causa di una tetraparesi spastica. Ci racconta qui la sua esperienza con la carrozzina Ergo Stand, distribuita da Disabili Abili e interamente a Nomenclatore Tariffario, caratterizzata dalla funzione di verticalizzazione. Dopo 4 mesi dal suo primo utilizzo, ci racconta le sue impressioni.

Gianni, tu sei in carrozzina dalla nascita, quindi non hai mai camminato. Perchè la scelta di una carrozzina che ti “mette in piedi”?
La carrozzina verticalizzante Ergo Stand mi è stata consigliata dai ragazzi di Disabili Abili, ed è per me la prima esperienza con una carrozzina verticalizzante, grazie alla quale posso letteralmente mettermi in piedi. Considerando che sono quasi 46 anni (ovvero da quando sono nato) che non mi mettevo in posizione eretta, per me è stata una bellissima sensazione. E’ una possibilità che la tecnologia, nel 1972, non avrebbe mai potuto darmi.
gianni baini con la carrozzina verticalizzata
Le prime emozioni di questa dimensione per te nuova, quali sono state?
Prima di acquistarla l’ho testa in azienda alla Disabili Abili, qui a Campi Bisenzio, e appena l’ho provata ho detto “Oddio, sono in piedi. Ho paura di cadere!”. Quindi la prima emozione è stata il timore di cadere. E poco dopo ho aggiunto: “Mi è passato il mal di schiena”, perché è stato proprio così. L’emozione, poi, è stata indescrivibile.
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