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Vacanze invernali disabili: tutto quello che c’è da sapere

Tanti suggerimenti e consigli per una vacanza sulla neve accessibile

Vacanze di Natale, Settimana bianca, Vacanze invernali, sono tutti sinonimi che fanno pensare a distese di neve candida, paesaggi mozzafiato e cioccolate calde fumanti.  Per dare qualche info pratica e qualche suggerimento su come e dove trascorrere qualche giorno di vacanza sulla neve (ma no solo), abbiamo raccolto un po’ di proposte accessibili a riguardo tra rifugi, passeggiate, associazioni sportive e attività sulla neve: non dovrete fare altro che decidere in fretta e partire.

TRENTINO
Il Trentino è anche una regione che pone un occhio di riguardo al turismo accessibile. Che scegliate di sciare in Folgaria con la scuola di sci Scie di Passione, o che decidiate di affiancarvi all’associazione sportiva onlus SportAbili che organizza a Predazzo corsi di sci per tutte le disabilità poco importa: troverete corsi dedicati a persone con disabilità, che si adattano alle esigenze di tutti.
Inoltre, molto utile è il sito Trentinopertutti per scoprire tutti i progetti di turismo accessibile presenti nella regione.

VENETO
Sono tutti insegnanti professionisti quelli che tengono i corsi disciplinari per BrainPower – Ski Center, in Veneto. L’associazione organizza lezioni e corsi di sci per persone che abbiano subito un’amputazione, persone paraplegiche, non vedenti e con disabilità cognitivo-relazionali, secondo vari livelli (da principiante ad agonistico). I corsi sono dei più svariati ed è difficile scegliere in quale disciplina cimentarsi. Perchè non provarle tutte allora? Qui la lista completa.

PIEMONTE
Sestiere, una delle località turistiche invernali più rinomate delle Alpi piemontesi, ha delle bianche vallate fanno venire voglia di provare sport invernali estremi come lo snowboard: anche i neofiti potranno cimentarsi con la tavola, grazie alla associazione SciAbile onlus che fornisce in maniera totalmente gratuita e professionale corsi di sci e di snowboard per persone con disabilità. In questi anni di attività i maestri di SciAbile hanno insegnato lo sport a persone con patologie dello spettro autistico, patologie genetiche, patologie sensoriali e patologie motorie, regalando esperienze uniche.

EMILIA ROMAGNA
A Cimone (siamo in Emilia Romagna operano varie realtà che propongono attività sulla neve per persone disabili. Tra queste Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi che offre servizi dedicati a persone con disabilità motoria, cognitiva, sensoriale e Sci Club Paralimpic Fanano che ogni anno organizza una settimana di avviamento agli sport invernali per persone con disabilità di tutte le età: un modo per conoscere nuove realtà sportive e cimentarsi in nuove sfide personali.

TOSCANA
Gli impianti sciistici della Toscana stanno diventando sempre più accessibili e tra questi spiccano quelli presenti sul comprensorio dell’Abetone in provincia di Pistoia che hanno eliminato gran parte delle barriere di accesso, dai parcheggi alla seggiovia quadriposto ad agganciamento automatico.
Oltre a questo, sono stati acquistati 8 attrezzi monoski e dualski con i quali partecipare ai corsi specifici come quelli della Scuola Italiana Sci Val di Luce che vanta la presenza di maestri abilitati all’insegnamento delle discipline dello sci alle persone con disabilità.

ABRUZZO
Le vette del centro Italia hanno poco da invidiare a quelle del nord, tra le più belle ricordiamo il comprensorio dell’Alto Sangro in cui si trova il comune di Roccaraso (AQ).
In queste zone è nata l’associazione non profit, l’A.S.H.A., Associazione Sci Handicap Abruzzo, che propone attività sportive, d’integrazione sociale e riabilitative rivolte ai soci e a soggetti con handicap fisico, attraverso la pratica dello sci alpino. Il calendario di attività è ricco e potete trovarlo qui.

TOUR SCUOLA DI SCI
Anche quest’anno non mancano le date del tour itinerante di Freeriders Sport Event, che propone corsi di sci in giro per l’Italia per persone con disabilità utilizzando monosci, dualski, tandem ski. Qui tutte le date in programma.

PERCORSI E RIFUGI ACCESSIBILI
Ma montagna innevata non significa per forza sfrecciare a tutta velocità: passeggiare in silenzio, respirando aria fresca e pulita può essere un modo ideale di staccare dalla routine quotidiana e vivere un momento di relax. Per gli amanti di questo genere di vacanza abbiamo raccolto alcune delle passeggiate caratteristiche delle regioni italiane qui.
Segnaliamo anche il progetto Montagna4all, con una rete di nove rifugi privi di barriere architettoniche, dotati di bagno accessibile e sedia a rotelle. Potrete gustare tanti piatti tipici o rilassarvi guardando il paesaggio fuori dalla finestra, immersi in un’atmosfera calda e accogliente.

Per conoscere tutte le proposte di vacanze accessibili invernali, visitate lo speciale

 

Articolo su Disabili.com

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84 anni, ogni giorno fa 60 km per portare un bambino non vedente a scuola: è il nonno dell’anno

Il 2 ottobre Romano Carletti è stato premiato a Palazzo Chigi, a Roma. La favola di Montemignaio (Arezzo) dove il piccolo Jaffar, di origini macedoni, non può usufruire dello scuolabus perché privo dell’accompagnamento per disabili.

A Montemignaio, nel Casentino, non lontano da Arezzo, c’è un signore, Romano Carletti, di 84 anni, che ogni giorno accompagna a scuola il piccolo Jaffar. Lui di anni ne ha solo 6, è di origini macedoni. E’ non vedente. Ha il padre taglialegna, Jaffar, un lavoro che lo porta via dall’alba alla sera; la mamma non ha la patente e per Jaffar andare a scuola è un problema senza soluzione: nello scuolabus del paese, infatti, non è attivo l’accompagnamento per piccoli disabili. E allora Romano si è fatto avanti: sarà lui ad accompagnare il bambino. Come se fosse suo nipote. Intorno, un’Italia di malumori e porte chiuse ai migranti, agli stranieri, a chi è venuto in Italia per cercare lavoro e un destino migliore. Ma Romano non ci sta. Per lui è naturale portare il piccolo Jaffar a scuola, vederlo correre verso i suoi compagni,  e abbracciarli sorridente.

Ogni mattina, alle 7,30, il “nonno putativo” si presenta a casa del bambino. Insieme, percorrono la lunga strada verso la scuola. 60 chilometri. All’inizio dell’estate, poco prima che le aule chiudano porte e finestre per le vacanze, la notizia si diffonde. Commuove, scuote la comunità di Montemignaio, ma non solo. Arriva a Palazzo Chigi, dove mercoledì 2 ottobre a Romano Carletti sarà assegnato il premio come Nonno dell’anno “per il suo pronto spirito di solidarietà, per la sua dedizione nell’aiutare il prossimo, per la sua tenacia senza età, e per aver dimostrato, col suo esempio eccezionale di affettuoso altruismo, la sconfinata forza del grande cuore dei nonni”.  E anche il sindaco del borgo aretino, Roberto Pertichini, ha voluto chiosare la favola di Romano e Jaffar con un suo messaggio: “Carletti, in un mondo così poco propenso ad aiutare l’altro ha dimostrato quanto invece è gratificante, con grande sacrificio e amore aiutare chi è in difficoltà. Lo ringrazio per il messaggio che ha dato, perché le persone che scelgono di vivere in montagna, in un contesto di dimenticanza, sono attaccate a valori semplici ma fondamentali”.

 

Articolo su Repubblica.it