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Mieloma e leucemia, da Bologna nuova cura con cellule modificate

Il Car-t, per la prima volta in Italia, sta funzionando al Sant’Orsola

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BOLOGNA – La terapia con cellule geneticamente modificate che potrebbe rivoluzionare le tradizionali cure ai tumori, a Bologna è stata testata ‘sul campo’, più precisamente su una paziente affetta da mieloma multiplo seguita dal policlinico Sant’Orsola di Bologna, per la prima volta in Italia.

Si chiama Car-t, la procedura che trasforma i linfociti (le cellule del sistema immunitario) in laboratorio sulla base delle esigenze della malattia di un determinato paziente. Una volta che sono state geneticamente modificate vengono ‘reinserite’ nel corpo del malato, pronte per andare andare a ‘combattere’ il tumore.

Si tratta della “frontiera più avanzata per questa terapia, per ora applicata solamente in alcune malattie del sangue, come il mieloma multiplo e la leucemia”, spiega Michele Cavo, direttore dell’unità operativa di ematologia del policlinico e tra i principali ricercatori di questa nuova pratica. E ora questa tecnica fa un significativo passo avanti, il test di Bologna sta andando bene.

Sono passati 30 giorni dalla prima applicazione e la paziente ora sta bene, anche se è costantamente sotto monitoraggio. Anche perchè “nonostante non sia questo il caso, ci potrebbero essere alcune complicanze”, spiega Cavo.

La prima è un’infiammazione dovuta al ‘rigetto’ della terapia e per questo il paziente potrebbe passare dall’avere una semplice febbre fino all’andare in coma. La seconda problematica invece è legata alla tossicità delle cellule. “Quanto più un paziente è a un livello avanzato della malattia, tanto più è probabile che accadano questi problemi”, afferma Cavo.

Con l’applicazione per la prima volta della terapia Car-t  “il Sant’Orsola si candida a essere uno dei principali centri specialistici in Italia”, annuncia Antonella Messori, direttrice generale del policlinico. Infatti, il centro di Bologna è il primo ad aver applicato questa nuova terapia, e soltanto a Bergamo stanno progredendo con le stesse ricerche. Cavo spiega che “questa terapia richiede tecnologie avanzate e non potrà essere diffusa a tutti i centri ma soltanto a quelli iperspecialistici, come sta avvenendo adesso a Bologna”.

 

Articolo su Repubblica.it

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Palle di Natale (Smile! It’s Christmas Day) – Il Progetto Giovani

Questo è il sito del Progetto Giovani della Pediatria Oncologica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Il Progetto Giovani, dedicato ai pazienti adolescenti malati di tumore, è stato creato con l’obiettivo di proporre un nuovo modello di organizzazione medica e di cultura specifica, con la sfida di occuparsi non solo della malattia, ma della vita dei ragazzi, facendo entrare in ospedale la loro normalità, la loro creatività, la loro forza, la loro bellezza.
Scopo del sito è promuovere quello che facciamo; divulgare le nostre attività; proporre un modello che altri centri possono eventualmente considerare; interessare i ragazzi, malati e non; dare vita ad un movimento che affronti in modo ampio e determinato il fatto che i pazienti adolescenti hanno minori possibilità di accedere ai centri di eccellenza e, come risultato, hanno minori probabilità di guarire dei bambini, a parità di condizione clinica.
Il sito è promosso e supportato dall’Associazione Bianca Garavaglia, che da 25 anni sostiene le attività della Pediatria Oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. I contenuti del sito sono realizzati direttamente dal personale della Pediatria Oncologica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano. Il materiale contenuto deve intendersi a scopo informativo e non ha valenza clinica. L’Associazione Bianca Garavaglia non ha responsabilità per tali contenuti. Continua a leggere “Palle di Natale (Smile! It’s Christmas Day) – Il Progetto Giovani”