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Viaggiando con una disabilità: online gratis la guida di Lonely Planet

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Disponibile l’edizione aggiornata al 2017 della guida che raccoglie i maggiori siti di istituzioni, associazioni e tour-operators che si impegnano per garantire, nel mondo, un turismo for all

In questi giorni che poco ci separano dal Natale, vien voglia forse a qualcuno di programmare qualche bel viaggetto o trasferta e, perchè no, magari fuori dall’Italia, per delle vacanze invernali accessibili, magari sulla neve.
A questo proposito, merita un’occhiata la nostra raccolta delle mete accessibili, frutto delle preziose informazioni che i nostri fedeli lettori ci inviano, ma è sempre utile avere a disposizione anche qualche guida più dettagliata che possa coprire molte più destinazioni.

LA GUIDA – Con piacere segnaliamo quindi la risorsa messa a disposizione dall’ENAT (la Rete Europea per il Turismo Accessibile) che fornisce direttamente online sul suo sito, in maniera totalmente gratuita, la 2^ edizione della “Guida sul Turismo accessibile nel mondo” redatta da Martin Heng per Lonely Planet.
La guida è in inglese, ed è il primo progetto comunitario sottoscritto da Lonely Planet ed ENAT a seguito dell’accordo siglato nel luglio 2015 con l’obiettivo di lavorare insieme per promuovere il turismo accessibile per il bene dei turisti, del turismo stesso, delle località e di quanti si adoperano e offrono servizi in questo settore.

INFO, INDIRIZZI E LINK – Nello specifico, la guida vuole fornire indicazioni utili e recenti sulle strutture, i siti Internet, le associazioni e le organizzazioni di tutto il mondo che si occupano di turismo accessibile e sono pertanto informati sui servizi e le possibilità del territorio dedicate alle persone con disabilità.
Come ben sappiamo, infatti, già organizzare un viaggio è cosa abbastanza impegnativa – che richiede tempo, pianificazione, progettualità; se a ciò si aggiunge il problema di riuscire a far combaciare i nostri interessi con i bisogni che la nostra disabilità può comportare, tutto diventa un pochino più difficile.
Il problema maggiore, spesso, infatti è quello di non trovare sufficienti informazioni in rete o trovarle frammentate o datate.
Con questa guida è possibile avere una prima panoramica abbastanza buona di tutte le risorse che possiamo avere a disposizione in molti Stati del mondo.

LE CINQUE SEZIONI DELLA GUIDA РLa guida ̬ stata suddivisa in cinque principali sezioni:
1. “Country-by-country resources”, cioè risorse suddivise nazione per nazione in ordine alfabetico. Tra queste vi sono siti dei singoli governi, di istituzioni, autorità locali, organizzazioni non governative o no-profit, imprese private che forniscono informazioni utili per rendere facile e piacevole l’esperienza turistica ad una persona disabile. Alcuni contengono un database con tutti i servizi disponibili in termini di turismo accessibile, altri sono anche collegati ad un’applicazione mobile, molto utile se si è in viaggio.
2. “Personal travel blogs”, ossia diari personali di viaggio. Sono spazi di racconto e di confronto in cui le persone con disabilità si scambiano informazioni e ricordi sulle esperienze di viaggio vissute; spiegano che facilitazioni hanno trovato e con che difficoltà invece si sono dovute scontrare.
3. “General resources”, risorse di carattere generale; suddivise a loro volta in siti utili per avere informazioni generali sul turismo accessibile quando non si ha ancora in mente una meta di viaggio ben definita e siti dedicati a promuovere il turismo “inclusive”, integrato. Questi ultimi, oltre ad essere utili per i viaggiatori, possono essere una fonte ricca di informazioni per chi lavora nel campo.
4. “Specialist travel agents and tour operators”. Poi c’è tutta una lista di agenzie-viaggi e tour-operators specializzati nell’organizzazione di viaggi per turisti con disabilità. Essi sono presentati in ordine alfabetico per nazione e molti trattano anche diversi tipi di disabilità.
5. “Specialist adventure sports organisations”. Infine c’è un’area dedicata alle organizzazioni sportive che si rivolgono alle persone disabili per far provare l’ebbrezza di un giro in aereo, l’energia degli sport di montagna, la libertà del surfing o la tranquillità della barca a vela, il tutto a 360° in qualsiasi latitudine.

UNO STRUMENTO A PARTECIPAZIONE ATTIVA – La guida in oggetto certamente non si propone per essere l’unica fonte consultabile o pienamente esaustiva però può essere un buon punto di partenza per iniziare a farsi qualche idea nel momento della pianificazione del viaggio e può anche essere un’utile supporto una volta arrivati a destinazione per sapere a chi rivolgersi.
I promotori dell’iniziativa, proprio perchè consapevoli di non aver potuto coprire tutti i servizi possibili nel mondo intero, invitano qualsiasi lettore o gestore di servizi di turismo accessibile a comunicare altre realtà di questo genere alla mail: travelforall@lonelyplanet.com.au.

L’intenzione, data l’estrema flessibilità del web e i continui aggiornamenti di prodotti e servizi, è quella di ripubblicare questa guida online ogni sei mesi per verificare che tutti i link proposti siano ancora attivi e funzionanti ed eventualmente per aggiungerne di nuovi.
Infatti, all’interno della guida, tutti i titoletti dei paragrafi sono cliccabili e rimandano alle singole pagine Internet delle varie organizzazioni.

Lonely Planet e lo stesso ENAT consigliano in ogni caso di informarsi accuratamente, nel momento in cui ci si rivolge a questi servizi, circa le prestazioni fornite, la loro affidabilità e la loro offerta attiva per non avere brutte sorprese e soprattutto per assicurarsi che siano preparati a consigliarci adeguatamente rispetto ai nostri specifici bisogni.

I materiali:
La guida di Lonely Planet sul turismo accessibile (in formato PDF)

 

Articolo su Disabili.com

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Vacanze Invernali Accessibili

montagne-innevate

L’inverno è ormai alle porte…cosa c’è di meglio del progettare una bella vacanza? Qualche giorno o qualche settimana…questo dipende tutto da voi, noi vi suggeriamo qualche proposta all’insegna dell’accessibilità e dello sport. Inseriremo qui tutte le segnalazioni che ci perverranno con l’avvicinarsi della stagione, se anche voi avete qualcosa da segnalarci scrivete a redazione@disabili.com!
LE STRUTTURE SEGNALATE DA DISABILI.COM


SPORT INVERNALI:
Dedicate a chi vuole mettersi alla prova con ghiaccio e neve: ecco alcune proposte di sport sulla neve per tutti, dai principianti agli atleti provetti.

fiocco di neve  SCIARE IN TRENTINO

fiocco di neve  SCIARE IN PIEMONTE (SESTRIERE)

fiocco di neve  SCIARE IN EMILIA-ROMAGNA

fiocco di neve  SCIARE IN TOSCANA

fiocco di neve  SCIARE IN ABRUZZO

fiocco di neve CORSI DI SCI PER DISABILI (FREERIDER)

fiocco di neve SNOWBOARD PER DISABILI

  fiocco di neveSPORT DISABILI IN VENETO (Centri Brainpower)

fiocco di neve  RIFUGI ACCESSIBILI

fiocco di neve  PASSEGGIATE E GITE IN MONTAGNA

fiocco di neve  ACCOMPAGNAMENTO E ASSISTENZA VACANZE DISABILI

fiocco di neve  SPECIALE OSPITALITA’ ACCESSIBILE

Se invece avete voglia di visitare qualche città italiana o d’Europa, ecco qui alcuni spunti interessanti e informazioni sull’accessibilità di queste località!

fiocco di neve  CITTÀ E CAPITALI ACCESSIBILI


DOVE INFORMARSI:

NUMERI UTILI

GUIDE TURISTICHE

ASSOCIAZIONI, VIAGGI E TEMPO LIBERO

AGENZIE VIAGGI

 

Articolo su Disabili.com

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Mirko Ferranti

Diario di viaggio: la mia Sicilia in carrozzinasicilia-dsabile-carrozzina

Il nostro amico e lettore Mirko Ferranti torna a raccontarci le sue esperienze da turista in carrozzina e camper e lungo le mete più belle e suggestive della calda Sicilia, con info pratiche e suggerimenti

Ottobre, tempo d’autunno e di racconti vicino al fuoco. Oggi vogliamo lasciar parlare la voce di Mirko Ferranti, nostro amico e lettore, che ci farà chiudere gli occhi e ci porterà per un attimo nella calda e splendida Sicilia, in questo suo report di viaggio nel quale racconta 11 giorni di estate on the road a bordo del suo camper (e della sua carrozzina), dal 4 al 15 giugno scorsi.
In passato Mirko ci ha già illustrato le belle esperienze che si possono vivere da turista con disabilità in questa splendida regione, descrivendoci le tappe del suo viaggio nella punta occidentale della Sicilia. Quest’estate Mirko ha proseguito il suo viaggio toccando nuove località, e per noi ha prodotto un breve diario di viaggio di una nuova parte di Sicilia da visitare, utile per quanti, in carrozzina, vorranno esplorare queste zone partendo informati.

Così ci racconta Mirko:

MUOVERSI TRA CARROZZINA E CAMPERNoi viaggiamo con un camper Elnagh Clipper guidato da mia moglie, adattato alla mia disabilità con una piattaforma elettro-idraulica per l’accesso e con spazi interni aumentati per il movimento in carrozzina. Io mi muovo con una sedia a trazione elettrica con un’autonomia che in pianura può raggiungere i 30km ma che, essendo dotata di ruote motrici centrali, mi permette anche di muovermi agevolmente negli spazi ristretti. Per le ricariche di emergenza ho dotato il mio camper di pannelli solari supplementari che di giorno accumulano in batterie a 24V; di notte un sistema inverter+caricabatteria mi consente di riversare l’energia nelle batterie della sedia.

L’ARRIVO A PALERMOSbarco in serata a Palermo dal traghetto proveniente da Genova. La compagnia GNV ha finalmente adottato su questa rotta navi con allestimenti interni di livello crocieristico: finalmente nessun problema per spostarsi da un ponte all’altro, per accedere al piano piscina, per la camera, ampia e dotata di un bagno comodo. Pernottiamo a Palermo nell’area Green Car di Via dei Mille, dove avevamo prenotato un posto. Da lì con una passeggiata pianeggiante di circa 2 km si può arrivare in centro. Da corso Calatafimi (100 m dall’area) è anche possibile utilizzare gli autobus del servizio pubblico. Quelli che ho visto io erano tutti dotati di scivolo di accesso.
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Estate 2016: Vacanze, campi scuola e centri estivi per bambini disabili e famiglie

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Dai centri estivi dedicati a bambini con autismo, ai corsi di surf per amputati, ai campus per ragazzi con DSA, qualche suggerimento per l’estate

La scuola è finita, l’estate sta arrivando e anche quest’anno per i genitori inizia la ricerca di soluzioni per occupare i loro figli, cercando possibilmente di “far fruttare” il tempo libero dei loro bambini in maniera creativa e costruttiva, ma anche facendoli divertire, possibilmente non davanti alla tv.
Spesso però per le famiglie con bambini con disabilità la scelta è più difficoltosa e ristretta:  non sempre è possibile iscriverli ad un qualunque centro estivo (sia esso comunale, parrocchiale o privato), poichè non sempre questi sono attrezzati per la loro adeguata accoglienza. Per quanto possibile – e in maniera certamente non esaustiva! –  in questo articolo abbiamo raccolto alcune delle proposte estive organizzate da Onlus ed associazioni che si occupano anche (o solo) di attività per bambini disabili (qui la pagina completa dei centri estivi disabili 2016). Inoltre abbiamo ritenuto opportuno segnalare alcune possibilità di vacanza per tutta la famiglia, comprese quelle con figli con bisogni speciali.

DISABILITA’ INTELLETTIVE E RELAZIONALI – Le associazioni ANGSA Veneto onlus (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) e ANFFAS onlus (Associazione Nazionale di Famiglie di Persone di Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) forniscono un servizio estivo per ragazzi con autismo e DGS (disturbi generalizzati dello sviluppo): il range di età è molto ampio (dai 6 ai 18 anni) e ogni singolo partecipante verrà valutato e seguito da una figura professionale esperta nei disturbi del neurosviluppo. Nella nostra pagina dedicata ci sono maggiori informazioni sul progetto.

A TUTTO SPORT – Per un’estate tra sport e natura, segnaliamo la possibilità di partecipare a vacanze a cavallo assistite, per gruppi ragazzi dai 5 ai 13 anni  con disabilità e non, proposte da C.R.E. L’Arca del Seprio – O.N.L.U.S., dal 27 giugno al 9 settembre 2016. Se invece è il mare la passione die vostri ragazzi, segnaliamo un progetto davvero unico nel suo genere: “Corri sull’acqua, Windsurf 4 Amputees“: un’iniziativa italiana itinerante che ha come scopo principale far conoscere e provare il Windsurf alle persone che hanno subito un’amputazione. Possono partecipare tutte le persone amputate ad uno o più arti, di tutte le età (e anche tutte quelle che non hanno mai praticato il windsurf prima).

DSA: APPRENDERE IN VACANZA – Sempre più numerosa anche l’offerta di progetti dedicati a bambini con dislessia e altri Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Si tratta in genere di settimane nelle quali i ragazzi, insieme al gioco e al divertimento, sono seguiti da operatori formati per aiutarli a migliorare le loro facoltà di studio, in un ambiente ludico e di condivisione. Tra questi – ma ce ne sono molti altri- ricordiamo qui il Campus residenziale @pprendo che sarà ospitato in una osali del wwf vicino Asti.

ATTIVITA‘ RAGAZZI 14-18 ANNI – Se la proposta di centri estivi per i più piccoli è di solito maggiore, è per i ragazzi un po‘ più grandicelli che i genitori non di rado incontrano difficoltà. Segnaliamo quindi, tra le poche che abbiamo trovato in rete, le iniziative del centro estivo I.R.P.E.A. (Istituti Riuniti Padovani di Educazione e Assistenza) che pongono come unico requisito quello dell’età: dai 14 ai 18 anni. Verranno organizzate uscite nella città di Padova tra coetanei disabili e no, laboratori creativi, laboratori di informatica, giornate in piscina e tanto altro tutto supervisionato da personale qualificato. Per maggiori informazioni, questa èla pagina dedicata all’iniziativa IRPEA E-state insieme 2016.

VACANZE PER FAMIGLIE – Si occupa di vacanze per tutta la famiglia Svagā, un tour operator che propone pacchetti di vacanze accessibili per famiglie con figli disabili. Le proposte sono divise tra vacanze organizzate per accogliere famiglie con figli autistici e vacanze per famiglia con bambini con altre disabilità.
Molto interessante anche la proposta del Campus estivo Formazioni Erickson rivolta non solo ai bambini (dai 7 agli 11 anni) con ADHD/DOP(Deficit di attenzione e iperattività e/o Disturbo oppositivo-provocatorio), ma anche alle loro famiglie.
Analogo nella forma di vacanza famigliare, ma dedicata a nuclei nei quali ci sia un bambino con SMA, lo stage residenziale teorico pratico “Mio figlio ha una 4 ruote”  promosso dal SAPRE (Settore di Abilitazione Precoce dei genitori) dell’unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico. Lo stage si rivolge a tutti quei genitori che si trovano nella condizione di dover affrontare il mondo del proprio bambino affetto da SMA, rendendolo in grado di guidare in autonomia una carrozzina manuale o elettronica. Contemporanemanete i piccoli saranno seguiti da animatori che potranno affinare l’utilizzo della carrozzina, imparando a giocare con gli altri, misurandosi con le proprie capacità e confrontandosi con i propri limiti.

Per tutte le vostre segnalazioni di centri estivi, vacanze organizzate e soluzioni estive per e con bambini e famiglie con disabilità, scriveteci a: ufficiostampa@disabili.com : li inseriremo nel nostro speciale vacanze estive accessibili!

Buona estate a tutti!

Articolo su Disabili.com

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I bisogni dei disabili quando viaggiano

Quali sono i bisogni dei disabili quando viaggiano? Strategie di ospitalità accessibile

Taleb Rifai, segretario generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo dell’ONU (UNWTO) a FITUR, Madrid, ha dichiarato che il 2016 sarà l’Anno mondiale del Turismo Accessibile, che culminerà nella data del 27 settembre: giornata mondiale del turismo. Ma su questo fronte, nel nostro Paese, la strada da fare è ancora tanta, ma V4A ha tutti gli strumenti per rispondere a questa fetta di mercato.

10 MILIONI DI PERSONE – Quando parliamo di turismo, ospitalità accessibilee vacanze per tutti parliamo innanzitutto di un argomento che riguarda il16,4% delle famiglie italiane, ovvero  4,6 milioni di famiglie, che in totale fa 10 milioni di persone. Si tratta di persone che dichiarano di avere particolari bisogni in vacanza – che non sono soltanto di accessibilità rispetto a una disabilità, ma anche di esigenze legate alla presenza di anziani, bambini, intolleranze alimentari e quant’altro.

CONOSCERE I BISOGNI –  Si tratta, insomma, di un vasto campione di popolazione che si dichiara insoddisfatto dalla vacanza, o non viaggia per niente, a causa della difficoltà a trovare risposta adeguata a questi bisogni.  Come fare in modo, quindi, che questa domanda non rimanga inascoltata ma trovi risposta da quel comparto turistico che, almeno nel nostro Paese, non è ancora in grado di coprirla – perché poco la conosce e non sa come gestirla? Contribuendo alla formazione di questi attori professionali, e facendoli affiancare da chi questi bisogni non solo li conosce, ma li sa anche gestire professionalmente.

L’articolo su Disabili.com