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Una sedia a rotelle che sale le scale e percorre terreni sterrati: il progetto di uno studente delle superiori

Articolo di Alice Pace

Dal primo schizzo su carta al prodotto finito, passando per stampa 3D, motori trovati su Amazon e kit Arduino. Ecco la storia di un prototipo tutto italiano

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“Scale, ascensori fuori servizio, marciapiedi senza rampa, sentieri sterrati: ogni volta che me li trovavo davanti, mio padre doveva rimboccarsi le maniche, prendermi di peso e proseguire così”

A parlare è Davide Segalerba, fresco di diploma in Meccanica-meccatronica all’Istituto tecnico superiore Galileo Galilei di Genova e autore del progetto per una sedia a rotelle elettrica pronta a sfidare, più di ogni altra al momento, le barriere architettoniche.

“Sono affetto da nanismo e sin da piccolo, ad anni alterni, mi sono dovuto sottoporre a interventi chirurgici che mi impedivano di camminare. In pratica ho trascorso undici anni sulla sedia a rotelle”, racconta. È in quel lungo periodo, trascorso girando per ospedali, che Davide si è reso conto di quante persone si trovassero nella sua stessa condizione, e di quanti ostacoli fossero costrette a superare, a volte anche solo per compiere un breve tratto del percorso. “Per fortuna i miei interventi sono finiti, io oggi cammino e posso andare avanti con la mia vita in modo perfettamente autonomo”, ci dice, “ma non ho dimenticato, perciò ho voluto realizzare proprio questo prototipo”.

Il prototipo in questione è una carrozzina unica nel suo genere. Al posto delle ruote ha una coppia di cingoli e può arrampicarsi sui gradini delle scalinate e dei marciapiedi così come cavarsela su strade dissestate e di campagna con pendenze fino anche al 30 per cento. È telecomandata attraverso un joystick, ma può rispondere benissimo ai comandi vocali, in modo da consentirne l’impiego anche a persone con problemi anche agli arti superiori attraverso una app per dispositivi iOs e Android.

 

Articolo su Wired

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Ecco il primo parco acquatico su misura per i bambini disabili

Articolo di Filippo Piva

Si chiama Morgan’s Inspiration Island ed è appena stato inaugurato in Texas: un parco inclusivo dove anche i bambini con problemi motori e cognitivi possono divertirsi con l’acqua

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La città di San Antonio, in Texas, è appena diventata la capitale mondiale dell’inclusione. Almeno dal punto di vista del divertimento. Proprio qui, infatti, è stata inaugurata all’interno del parco tematico Morgan’s Wonderland una nuova area battezzata Morgan’s Inspiration Island: un vero e proprio parco acquatico accessibile a tutti quanti, pensato su misura per le esigenze dei bambini disabili.

29031456-dd55-47ea-b75c-80c6fbe8f36fLa struttura, progettata in stretta collaborazione con un team di medici ed esperti, è disseminata di giganteschi cavallucci marini, fontane a forma di piovra e cannoni acquatici per battaglie all’ultimo schizzo. Fra le attrazioni dell’area c’è anche il percorso River Boat Adventure, per addentrarsi nella giungla a bordo di una sorta di zattera. Il parco mette gratuitamente a disposizione dei visitatori la speciale sedia a rotelle ad aria compressa PneuChiar, costruita con materiale impermeabile con l’aiuto dei ricercatori della Pittsburgh University.

Non solo: ai genitori viene consegnato un braccialetto dotato di gps da legare al polso dei propri figli, per poterli sempre ritrovare all’interno del parco. Morgan’s Inspiration Island è un’idea dell’imprenditore Gordon Hartman, fondatore del parco, che ha tratto ispirazione dalla figlia, oggi ventitreenne, con problemi di tipo cognitivo e motorio.

 

Articolo su Wired.it