Pubblicato in: Articoli, Validi

Basket, nazionale italiana con la Sindrome di Down campione del mondo

Già vincitori dell’oro agli europei, conquistano ora il Mondiale dopo la vittoria contro il Portogallo. Prima volta nella storia del nostro Paese

ROMA – Dopo l’oro agli Europei del 2017, portano a casa anche la vittoria ai Mondiali. La nazionale italiana con la Sindrome di Down è campione del mondo, dopo aver vinto 22 – 13 contro il Portogallo. Una foto pubblicata su Facebook dalla Fisdir, Federazione italiana Paralimpica, ritrae gli azzurri al massimo della felicità, dopo essersi guadagnati il trofeo, per la prima volta nella storia del nostro Paese.

Una soddisfazione che viene celebrata anche dal Comitato italiano paralimpico. “Ecco i loro nomi – si legge sulla pagina Facebook – Leocata, Silesu, Spiga, Ciceri, Lafornara, Venuti. A guidarli l’allenatore Mauro Dessi e il tecnico Giuliano Bufacchi”.

I ragazzi di Giuliano Bunfacchi hanno compiuto una vera e propria impresa nella finalissima battendo la Nazionale padrona di casa, lo stesso avversario dello scorso anno agli Europei.

“Dopo l’Europeo questa squadra porta a casa anche il titolo mondiale. Complimenti agli atleti, allo staff e alla Fisdir Federazione. Vogliamo farglielo un applauso?”, ha commentato Luca Pancalli, presidente del Comitato.

I Campionati Mondiali per atleti con Sindrome di Down che si stanno svolgendo a Madeira, in Portogallo, rappresentano un evento multidisciplinare (basket, atletica leggere e tennistavolo) riservato alla categoria C21 che sta vedendo la partecipazione di circa 300 atleti, in rappresentanza di 21 Nazioni dei cinque continenti.

 

Articolo su Repubblica.it

OSO – Ogni Sport Oltre

Pubblicato in: Articoli, Validi

Nicola Dutto

Il sogno di Nicola Dutto è realtà: sarà il primo pilota con paraplegia a partecipare alla Dakar

2492513-51748970-2560-1440

Ai nastri di partenza della Dakar 2019 ci sarà anche il pilota cuneese 48enne Nicola Dutto, primo atleta con paraplegia di sempre a prendere parte al Rally più importante al mondo. Vi raccontiamo la sua storia.

Il 6 gennaio prenderà il via dalla capitale peruviana Lima la mitica Dakar e ai nastri di partenza ci sarà anche il pilota cuneese 48enne Nicola Dutto, primo atleta paraplegico di sempre a prendere parte alla celeberrima competizione motoristica a fianco dei cosiddetti piloti normodati. Un traguardo a lungo inseguito dopo il terribile incidente del 2010 che lo costrinse su una sedia a rotelle e finalmente agguantato dopo che l’anno scorso un problema fisico gli impedì di testare le moto da spedire in Sudamerica per la Dakar 2018.

Un traguardo, quello di essere parte integrante del rally più famoso e importante al mondo ma anche più dispendioso fisicamente e pericoloso, reso possibile grazie ad apportune modifiche alla sua KTM 450 EXC-F: la moto di Nicola è infatti dotata di comandi a manubrio, ovvero cambio e frizione automatica così come il freno posteriore. Il pilota è sostanzialmente legato alla moto tramite un apposito supporto posteriore e in caso di cadute o imprevisti si ogni sorta sarà soccorso prontamente dai suoi angeli custodi, ovvero i “ghost riders” Paolo Toral, Victor Rivera e Julian Villarrubia che di chilometro in chilometro (il percorso ne prevede la bellezza di oltre 5.000) lo precederanno o seguiranno sul tracciato per vegliare su di lui.

La traiettoria nel Motor Sport di Nicola Dutto potrebbe facilmente prestarsi a una trasposizione cinematografica: il pilota di Beinette inizia presto a farsi un nome nel mondo dell’enduro con il suo stile di guida pulito e al contempo spavaldo, ma è in Spagna che Dutto trova una seconda casa e una nuova, travolgente, passione, quella della Baja. La Baja è una disciplina dove si gareggia da soli contro il cronometro su piste polverose e un clima quasi sempre prossimo al torrido. Si afferma presto in Italia e in Europa facendo incetta di titoli ma nell’Italian Baja del 20 marzo 2010 cade in prossimità del fiume Tagliamento a 150 chilometri orari a causa di una maledetta pietra nascosta nella sabbia e di fatto invisibile agli occhi del pilota. La diagnosi è impietosa: frattura della settima vertebra dorsale e Nicola costretto sulla sedia a rotelle.

“Non ho mai odiato la moto o rinnegato quello che ho fatto. Mi reputo un ragazzo fortunato perché ho potuto trasformare una passione in una professione, con tutti i rischi del mestiere. Quando sono in sella mi dimentico di non poter usare le gambe. La moto mi ha spezzato ma mi ha salvato. (Nicola Dutto)”

La forza d’animo e la tenacia di Nicola Dutto hanno contribuito a vergare nuovi capitoli di questa incredibile storia: a soli due anni di distanza dall’incidente è di nuovo in sella grazie a un moto opportunamente modificata e può finalmente tornare alla sua adorata Baja. Le vibrazioni sono quelle giuste, a tal punto che il pilota comincia a covare il sogno di partecipare al rally più iconico al mondo. Dopo qualche tentativo andato a vuoto il 18 luglio del 2018 Nicola riceve la notizia più lieta possibile: il direttore della Dakar Etienne Lavigne gli comunica infatti che la sua richiesta di partecipazione è stata accettata.

Lieto fine hollywoodiano servito sul piatto d’argento? Macché, questa è una storia tutt’altro che giunta ai titoli di coda, perchè ora Nicola vuole concludere il tracciato a tutti i costi domando le terribili dune di sabbia: lo avrete intuito, insomma, non siamo al cospetto di un uomo tendente all’accontentarsi.

sito: http://www.nicoladutto.com/nicola-dutto.html

Articolo su EUROSPORT

Pubblicato in: Articoli, Validi

Federica Pellegrini per i Mondiali di hockey in carrozzina

mondiali-hockey-carrozzina

La campionessa olimpica presta il suo volto per la campagna dei mondiali di powerchair hockey. Vediamo chi sono i convocati della nazionale italiana.

A fine settembre si disputeranno in Italia i Campionati del Mondo di wheelchair hockey, uno sport per i più temerari e amanti della competizione sportiva, dove lo scontro fisico è all’ordine del giorno, e anzi è necessario per arrivare alla vittoria; insomma, uno sport da veri duri.
Dunque, se tutto questo non vi spaventa, non potete perdervi questi Mondiali, che si terranno a Lignano Sabbiadoro dal 26 al 30 settembre 2018.

FEDERICA PELLEGRINI TESTIMONIAL – A sostenere gli atleti disabili che si sfideranno con mazze e stick, anche la super stella nostrana del nuoto: la campionessa olimpica Federica Pellegrini, a dimostrazione che Sport is sport. Enjoy it as never before.Annullare le differenze ed esaltare lo sport è proprio l’obiettivo della comunicazione che accompagna questi mondiali: per questo nella prima delle tre immagini della campagna la nuotatrice è ritratta nel momento del tuffo dai blocchi di partenza, qui rappresentati da una carrozzina da hockey.
“La carrozzina qui rappresenta un ponte fra la campionessa e il mondo dello sport paralimpico, un’unione che si contrappone alla separazione delle due realtà troppo spesso accentuata” – spiega Benedetta De Cecco, responsabile comunicazione dell’organizzazione – “la carrozzina,così come qualsiasi altro strumento, non rappresenta un vincolo che trattiene ma un attrezzo sportivo che libera le capacità del singolo, un mezzo di espressione”.

COS’E’ IL WHEELCHAIR HOCKEY –  Il wheelchair hockey (hockey in carrozzina elettrica), come abbiamo già avuto modo di scrivere, è uno sport di squadra che permette davvero una totale integrazione: possono gareggiare insieme persone con disabilità motorie anche gravi e progressive. A seconda del grado di disabilità i giocatori possono utilizzare la mazza (quando sia presente una buona mobilità) o lo stick, ovvero un attrezzo a forma di “T” apposto nella parte frontale della carrozzina, che permette di controllare e passare la pallina. Questo sport si gioca 5 contro 5 (un portiere e 4 giocatori di campo).

LA SQUADRA ITALIANA –  Questa la lista dei dieci convocati italiani ai prossimi Mondiali:

Portiere: Fabio Toniolo (Coco Loco Padova)
Stick: Luca Vittadello (Coco Loco Padova), Daniele Lazzari (Thunder Roma)
Stick/Mazza: Marco Ferrazza (Thunder Roma -Vice-capitano)
Mazze: Mattia Muratore (Sharks Monza -Capitano), Ion Jignea (Black  Lions Venezia), Andrea Felicani (Macron Warriors Viadana), Emanuel Farcasel (Coco Loco Padova), Claudio Salvo (Black Lions Venezia), Claudio Comino (Alma Madracs Udine).

A completamento della delegazione lo staff  tecnico supervisionato dal Presidente Federale Antonio Spinelli sarà composto da: Saul Vadalà(Commissario  Tecnico), Alessandro Marinelli (Vice  Allenatore), Paolo Cifronti(Team Manager), Michele Fierravanti (Personal  Trainer), Roberto Scanferla(Fisioterapista), Marco Lazzari (Osservatore) e Pietro Ravasi (Meccanico). Seguirà la Nazionale, con accredito per i media, per tutta la competizione anche Sauro Corò che si occuperà di raccontare le curiosità e le emozioni in diretta dal gruppo degli azzurri.

nazionale wheelchair hockey
Qui il video di presentazione della squadra azzurrra:

 

 

Articolo su Disabili.com

Pubblicato in: Articoli, Validi

Giornata delle persone con disabilità 2017. “Sosteniamo la piena inclusione. No a barriere sociali e architettoniche”

Articolo di Renato La Cara su IlFattoQuotidiano.it

Giornata delle persone con disabilità 2017. “Sosteniamo la piena inclusione. No a barriere sociali e architettoniche”

Dalla scuola alle barriere architettoniche e sociali: dal 1981 il 3 dicembre è diventato un giorno per promuovere la conoscenza della disabilità. Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico: “Anche lo sport è uno strumento per affermare il diritto alla felicità”

La Giornata internazionale delle persone con disabilità nasce per dare voce a chi voce, spesso, non ce l’ha. E quest’anno ha come tema La trasformazione verso una società sostenibile e resiliente per tutti. “Dal 1981 ogni 3 dicembre – spiega Fabio Pirastu, presidente di Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità) e Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) Pavia – le organizzazioni dei disabili promuovono la conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione dei disabili sia fisici che psichici in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza”. Tanti i diritti calpestati, come quello il diritto allo studio. “Anche quest’anno la scuola italiana per gli oltre 240mila alunni disabili è cominciata con le carenze di organico e con il vuoto formativo degli insegnanti. Nonostante le ripetute richieste delle associazioni di fornire una formazione adeguata e obbligatoria agli insegnanti curriculari, da parte del Miur non c’è stato ascolto”, denuncia Antonio Nocchetti, presidente dell’associazione Tutti a scuola e blogger de ilfattoquotidiano.it. La situazione, soprattutto al centro-sud, è gravissima. Di fronte a un “bisogno crescente” e a “una situazione emergenziale”, ci sono almeno 400 docenti di sostegno specializzati e vincitori di concorso lasciati a casa.

“Lo sport come diritto alla felicità. Ma in Italia non è così’”– Grazie ai trionfi alle Paralimpiadi di Rio 2016 di campioni come Alex Zanardi, Federico Morlacchi e Bebe Vio, qualcosa si sta muovendo nella percezione dell’opinione pubblica sulle “reali capacità delle persone disabili di fare sport ad altissimi livelli. Lo sport è integrazione, socialità, benessere fisico e spirituale”, spiega Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico. “Per una persona con disabilità è qualcosa di più: è lo strumento per affermare il diritto alla felicità, alle pari opportunità, a una vita migliore. E’ un diritto fondamentale, non ancora pienamente riconosciuto in Italia”.

La mission del movimento paralimpico è proprio la massima diffusione dello sport per le persone con disabilità. “Ma c’è ancora molto da fare da questo punto di vista. Le grandi vittorie dei nostri campioni paralimpici hanno innescato un meccanismo virtuoso basato sull’imitazione e la partecipazione. Ma serve – aggiunge Pancalli – ancora maggiore informazione da parte dei media e programmi più mirati all’interno dei presidi sanitari e delle scuole dove va avviato uno specifico programma di formazione degli insegnanti. Troppo spesso l’unica opzione per le persone disabili nelle scuole è l’esonero dall’attività sportiva. Nonostante i tanti spazi di visibilità conquistati dai nostri straordinari atleti, le nostre città continuano ad essere inaccessibili. Qualche passo in avanti è stato fatto – sostiene il presidente del CIP -, come il finanziamento condiviso e sostenuto dal Ministro per lo Sport per l’acquisto di protesi sportive per persone con disabilità meno abbienti. Ma è ancora lunga la strada per cambiare la cultura del nostro Paese su questi temi”.

“Eliminare barriere sociali e fisiche” – I genitori delle persone con disabilità sono in prima linea nella lotta alle discriminazioni. Giovanni Barin è padre di una ragazza con sordità e vice-presidente dell’associazione Genitori Tosti che fa parte del CLEBA (Comitato lodigiano per l’abbattimento delle barriere architettoniche), ente che rappresenta organizzazioni e professionisti e che, da oltre dieci anni, è operativo nella battaglia per l’eliminazione delle barriere tra i cosiddetti normodotati e i disabili. “Oggi sono alla Gran Guardia di Verona per raccontare – dice Barin – l’esperienza che il CLEBA sta conducendo a Lodi per sensibilizzare sui temi della disabilità e delle barriere. Che sono culturali, sociali, comunicative, sensoriali e, infine, architettoniche”. Barin spiega che “l’attività che svolgiamo è rivolta soprattutto ai giovani, con un percorso di alternanza scuola-lavoro con la collaborazione dell’Istituto Tecnico per Geometri Bassi, a Lodi. Eravamo certi che offrire una prospettiva innovativanella quale noi, gli studenti e la scuola lavoriamo sullo stesso piano, avrebbe reso più coeso il gruppo, che sta lavorando con responsabilità e passione. A dimostrazione che, quando ben diretta, la scuola può trovare gli spunti per raccogliere qualsiasi sfida e vincerla, anche quella dell’inclusione. Vedere l’impegno e la sensibilità dei ragazzi ci dà una motivazione eccezionale”.

“Devono essere garantiti i progetti di vita indipendente” – “Dobbiamo poter scegliere quale tipo di vita intraprendere. Il percorso di molti ragazzi con disabilità – spiega Fabio Pirastu, ragazzo disabile e presidente dell’Uildm Pavia – spesso inciampa in una iper protezione da parte di genitori o sociale. L’articolo 19 della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità ci ricorda però che la libertà di ognuno è un fattore intrinseco della persona”. Fabio ha trovato in un paese in provincia di Pavia la possibilità di sperimentare l’autonomia anche nelle piccole cose. “L’appoggio ai servizi è sempre stato richiesto il minimo possibile proprio per costruire un’indipendenza reale. Chiunque voglia affrontare un percorso di indipendenza, prima di tutto, si deve staccare dalla famiglia. Superato questo primo ostacolo c’è quello del lavoro“. Per Piratsu “resta quindi fondamentale un’educazione precoce alla vita indipendente che vada a formare i diretti interessati e le loro famiglie”.

 

Articolo su IlFattoQuotidiano.it

Pubblicato in: Articoli, Validi

Danilo Ragona e Luca Paiardi

Articolo di Francesca Martin

Sport e disabilità. Danilo e Luca raccontano con la loro vita l’avventura di sentirsi liberi

Entrambi in carrozzina, Danilo Ragona e Luca Paiardi mostrano, col loro Viaggio Italia, come la disabilità non significhi per forza rinuncia

Quando negli articoli di giornale leggo l’espressione “costretto su una sedia a rotelle”, ultimamente mi vengono in mente loro. E immaginandomeli, la locuzione stride così tanto che, ancora una volta, quel “costretto” mi sembra identificare talmente male la persona in carrozzina, da farmi quasi arrabbiare.
Loro sono Danilo Ragona e Luca Paiardi, entrambi da quasi un ventennio in sedia a rotelle, che da tre anni percorrono il Paese tra incontri e avventure, sport e risate, per raccontare la loro storia e portare un messaggio diverso di solidarietà attraverso l’iniziativa Viaggio Italia.

Tanto di Luca quanto di Danilo abbiamo avuto modo di raccontarvi la storia, che è quella di chi vive la disabilità senza subirla, e questo viaggio è il loro punto di vista sul mondo “ad altezza carrozzina”: avventura divertimento e coraggio condensati in uno sguardo ricco di ironia ma anche serietà.

Mi si contesterà che non tutte le persone in carrozzina hanno l’autonomia o le capacità residue di questi ragazzi, e questo è senz’altro vero, ma non sono supereroi Danilo e Luca: sono ragazzi che hanno deciso di fare della loro vita da disabili una vita nella quale assaggiare anche la parte più avventurosa, quella che spesso si fatica ad associare ad una persona costretta alla semi immobilità, per l’appunto. Hanno entrambi un lavoro “regolare” e una vita con tutte le difficoltà di chi è carrozzato, eppure hanno scelto questo approccio. Approccio che si ritrova anche nella scelta delle loro tappe e percorsi: i ragazzi visitano le Unità Spinali dove si torna a vivere dopo incidenti o patologie invalidanti, oltre a riportarci testimonianze di chi ha saputo ribaltare il proprio punto di vista e ripartire. Continua a leggere “Danilo Ragona e Luca Paiardi”

Pubblicato in: Articoli, Validi

Disabili più vicini allo sport con Outdoor Regione 365

Il progetto è ideato dalla Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi

Articolo di Dario Giordo

download

Alla sfida quotidiana delle persone con disabilità capita che si aggiunga quella di chi si batte per la loro inclusione. È il caso della Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi, onlus bolognese ideatrice di ‘Outdoor Regione 365’, progetto selezionato alla Call for ideas della Fondazione Vodafone Italia per avvicinare i disabili allo sport. La gara è già partita: Vodafone finanzierà la proposta al 50%, a condizione che la Fondazione trovi la prima metà dei soldi – 25.500 euro – entro il 10 luglio.

Una corsa contro il tempo che ha portato la onlus a lanciare una campagna di crowdfunding sulla piattaforma http://www.ognisportoltre.it. Allenamenti di sci per tutti, l’acquisto di cinque sedie a rotelle per l’accesso ai rifugi del Monte Cimone, corsi di formazione per accompagnatori di persone disabili, la creazione di una mappa con 45 itinerari ciclabili accessibili a tutti su tutto il territorio regionale, l’acquisto di una handbike da noleggiare: sono questi alcuni degli obiettivi di Outdoor Regione 365.

 

Articolo su Il Resto del Carlino

Pubblicato in: Articoli, Validi

Vacanze Invernali Accessibili

montagne-innevate

L’inverno è ormai alle porte…cosa c’è di meglio del progettare una bella vacanza? Qualche giorno o qualche settimana…questo dipende tutto da voi, noi vi suggeriamo qualche proposta all’insegna dell’accessibilità e dello sport. Inseriremo qui tutte le segnalazioni che ci perverranno con l’avvicinarsi della stagione, se anche voi avete qualcosa da segnalarci scrivete a redazione@disabili.com!
LE STRUTTURE SEGNALATE DA DISABILI.COM


SPORT INVERNALI:
Dedicate a chi vuole mettersi alla prova con ghiaccio e neve: ecco alcune proposte di sport sulla neve per tutti, dai principianti agli atleti provetti.

fiocco di neve  SCIARE IN TRENTINO

fiocco di neve  SCIARE IN PIEMONTE (SESTRIERE)

fiocco di neve  SCIARE IN EMILIA-ROMAGNA

fiocco di neve  SCIARE IN TOSCANA

fiocco di neve  SCIARE IN ABRUZZO

fiocco di neve CORSI DI SCI PER DISABILI (FREERIDER)

fiocco di neve SNOWBOARD PER DISABILI

  fiocco di neveSPORT DISABILI IN VENETO (Centri Brainpower)

fiocco di neve  RIFUGI ACCESSIBILI

fiocco di neve  PASSEGGIATE E GITE IN MONTAGNA

fiocco di neve  ACCOMPAGNAMENTO E ASSISTENZA VACANZE DISABILI

fiocco di neve  SPECIALE OSPITALITA’ ACCESSIBILE

Se invece avete voglia di visitare qualche città italiana o d’Europa, ecco qui alcuni spunti interessanti e informazioni sull’accessibilità di queste località!

fiocco di neve  CITTÀ E CAPITALI ACCESSIBILI


DOVE INFORMARSI:

NUMERI UTILI

GUIDE TURISTICHE

ASSOCIAZIONI, VIAGGI E TEMPO LIBERO

AGENZIE VIAGGI

 

Articolo su Disabili.com

Pubblicato in: Articoli, Validi

I guerrieri europei del rugby paralimpico si sfidano in Italia

Per la prima volta nel nostro paese i Campionati Europei di Rugby in carrozzina, lo sport più apprezzato alle scorse Paralimpiadi

Appuntamento ghiotto per gli appassionati di sport disabili, quello della prossima metà giugno, quando, a Lignano Sabbiadoro, si svolgeranno – per la prima volta in Italia – i campionati Europei di Rugby in carrozzina.

La Federazione Internazionale di Wheelchair Rugby (IWRF) ha infatti assegnato all’Italia l’organizzazione dei Campionati Europei di Divisione C. Oltre all’Italia si sfideranno, dal 16 al 18 giugno prossimi presso gli impianti sportivi GeTur le nazionali di Norvegia, Russia e Israele. Le squadre che si classificheranno ai primi due posti potranno partecipare agli Europei di Divisione B, in programma in Svizzera dal 3 al 10 ottobre 2016.

L’evento del prossimo giugno avrà una serie di primati di notevole interesse per lo sport paralimpico internazionale: non solo sarà il primo Campionato IWRF di Rugby in carrozzina mai organizzato in Italia, ma vedrà anche la prima partecipazione storica in una rassegna continentale da parte della squadra israeliana, oltre al ritorno in una competizione europea della Norvegia, assente dal 2005.

Il Presidente della Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali,Sandrino Porru, ha recentemente dichiarato : “Una nuova sfida ci attende con l’organizzazione di questi Europei. Sono orgoglioso, insieme a tutta la famiglia FISPES, di essere riusciti in pochi anni ad affacciarci in modo importante nello scenario internazionale del Rugby paralimpico avviando un nuovo movimento sportivo nazionale e ad aver ottenuto la completa fiducia dalla Federazione internazionale per questo evento di così grande rilevanza. Sono sicuro che,nonostante la tenera età della nostra rappresentativa, riusciremo a ben figuraredando un’immagine positiva del rugby paralimpico”.

Il team Italia, infatti, è nato solo nel 2011 e si è notevolmente sviluppato in questi anni, fino ad entrare nel ranking europeo e mondiale.

Il Rugby in carrozzina è una disciplina paralimpica di grande impatto e molto divertente da seguire. E’ uno sport che non risparmia botte: è infatti ammesso – così come nel rugby – lo scontro, ma sono tra carrozzine. Lo spettacolo è assicurato: ne è conferma il fatto che il Wheelchair Rugby è stata la disciplina con maggior numero di spettatori alle Paralimpiadi di Londra nel 2012. Ci aspettiamo un grande spettacolo anche per le Paralimpiadi del prossimo settembre in Brasile!

Articolo su Disabili.com